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Tekken 7

Tekken 7

Mostrato un nuovo combattente

Provato

PC, PS4, XONE

Picchiaduro

Atari

18 febbraio 2015 (JP Arcade) - 2 giugno 2017

A cura di Mario “Gottlieb” Petillo del 23/08/2016
Dopo la prova allo scorso E3 di nemmeno due mesi fa, Tekken 7 torna a mostrarsi alla Gamescom, riproponendo la già note modalità storia, gestita in maniera completamente diversa da come fatto nella saga fino a qui, e permettendoci di testare la modalità arcade o versus. Le uniche novità che Bandai Namco Entertainment porta alla kermesse tedesca, ricordando che la release è ancora fissata per l'early 2017, mentre la versione arcade continua a intrattenere il pubblico nipponico, sono rappresentate esclusivamente da un nuovo personaggio, presentato in pompa magna dopo la danza sul palcoscenico di Claudio Serafino, il combattente di origine italiana già mostrato durante l'E3. 



Il clan Mishima
Il nuovo arrivato è Lee Chaolan, la cui storia parte sempre dalla famiglia Mishima, con il patriarca Heihachi che lo aveva adottato per poter donare al figlio, Kazuya, un degno avversario contro il quale misurarsi e allenarsi, così da crescere in modo tale da diventare un esperto combattente. Nato e cresciuto come fratello e in sostanza pari del rampollo del clan Mishima, per motivi ancora sconosciuti la sua cacciata dalla Zaibatsu ha scatenato in lui un desiderio di ribalta e di rivincita, che lo conducono alla fondazione della Violet Systems. L'azienda, che gestisce di nascosto Lee, si ritrova presto coinvolta in quello che è lo scontro più importante della storyline di Tekken e che segna la scissione definitiva nel clan Mishima: da un lato la Zaibatsu, guidata da Heihachi, dall'altro la G Corporation, controllata da Kazuya segretamente. Chaolan, che ha accumulato astio per entrambe le figure coinvolte, scende in campo al fianco di Lars Alexandersson, fautore dell'attacco alla Mishima. 
La modalità storia, quindi, continua a essere decisamente complessa, per un picchiaduro, ma non si è mostrata in maniera del tutto completa alla Gamescom, permettendoci di testare soltanto in uno scontro quelle che sono le novità del titolo. Tra queste l'alternarsi di cinematiche e gameplay vero e proprio, con dei QTE da rispettare in alcuni frangenti, solitamente annessi all'inizio o alla fine di una cinematica. La modalità storia assicura anche delle storie secondarie, delle quali però non abbiamo ancora notizie o novità, se non che verranno sbloccate nel corso dell'avventura, permettendoci di ottenere anche degli archi narrativi ben più dettagli anche su personaggi esterni al clan Mishima, tra cui il già citato Claudio Serafino. Il senso di importanza che lo scenario assume si sente e si assapora, proprio perché durante la presentazione è da lì che partono gli sviluppatori: è la fine di una guerra che ha dilaniato un clan unito e legato da un nome, da una famiglia, dal sangue. L'avere quindi dinanzi a sé una situazione ibrida che alterna le cut scenes al gameplay, saltando da una cinematica a un QTE, riesce a offrire un modo diverso per narrare la vicenda. Chiaramente quanto la storia possa prenderci e rapirci sarà valutato in sede di recensione, quando sarà possibile arrivare ad analizzarla al meglio in ogni suo punto, per apprezzare anche il senso nostalgico offerto da alcuni avvenimenti.



Rage Arts
Oltre ai già citati Claudio e Lee, Tekken 7 avrà un roster completo di trenta personaggi, tra cui ci sarà anche il giovanissimo Kazuya, mostrato nelle prime immagini della build proprio accanto a un altrettanto giovane Heihachi, in età da padre. Non mancano, anche in tal caso, gli annunci per i nuovi stage, che vedono non soltanto il palazzo di Serafino, direttamente dall'Italia, essere messo a disposizione, ma anche lo scenario completamente nuovo che ospita le lotte di Mishima senior. Se quindi i fondali provano a ricevere una ventata di novità, anche il gameplay si inerpica in qualche soluzione più ricercata, aggiungendo le Rage Arts oltre alle Rage Drive e i Power Crush. Le prime diventano attivabili dopo aver perso un dato quantitativo di energia, il che vi permetterà di scatenare un attacco di grande potenza: il contraccolpo, il rinculo della mossa, però è allo stesso tempo pericoloso, perché se la nostra Rage non andrà a segno ci lascerà scoperti, cedendo il fianco al nostro avversario. Analoga è l'attivazione delle Rage Drive, che si attivano esclusivamente col 25% di salute rimasta, ma diverso è il loro utilizzo, perché vanno a porsi a conclusione di una catena di combo. Infine arriviamo ai Power Crush, un vero e proprio contrattacco che rompe la combo dell'avversario e vi permette anche di assorbire parte dell'energia: è palese che l'inserimento di tale aspetto del combat system arriva anche per evitare e contrastare lo spamming di alcune mosse, che costringerebbero il malcapitato in un angolo, bloccato, incapace di replicare alla serie di colpi subiti. Dal punto di vista tecnico ci esprimiamo in maniera ancora approssimativa, in attesa di poter avere qualcosa di più completo sotto mano: l'Unreal Engine ha ancora dei risultati altalenanti, non soddisfacendo appieno. Alcuni dei modelli risultano ben curati, ma gli scenari soffrono di una sorta di opacità. Qualche compenetrazione poligonale va poi a inficiare ulteriormente il prodotto, che però sappiamo non essere ancora nella sua fase finale: d'altronde mancano svariati mesi prima della release di Tekken 7, che attendiamo fiduciosi, sicuri di poter apprezzare il titolo anche dal punto di vista tecnico.
  • [+] Grande importanza alla story mode
    [+] Novità nel gameplay
    [+] Grande potenziale tecnico

Tekken 7 continua a confermarsi un prodotto da tenere assolutamente d'occhio. Il suo stile è decisamente fedele a quello che ci si aspettava, confermando d'altronde gran parte del roster già noto e apportando alcune modifiche ai combattenti presentati negli ultimi capitoli, a partire da Nina, oramai vestita da sposa. Tekken 7 è pronto a rivelarsi il picchiaduro di questa generazione, andando a contrastare tutte le pietre miliari che si sono presentate svecchiate, ma con un gameplay sempre ancorato alla tradizione. Harada, invece, stavolta ha saputo proporre qualcosa che ha rivisto la propria formula e l'ha impreziosita proponendoci una story mode capace di affrontare una narrazione cinematica, ma allo stesso tempo accorta al gameplay. Non resta che attendere i primi mesi del 2017 e, magari, un'altra prova nei prossimi mesi, a ridosso dell'arrivo sul mercato.

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