Recensione di Deus Ex: Mankind Divided

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Sviluppatore:

     Eidos Montreal
  • Data uscita:

     23 agosto 2016
- Grandissima libertà di approccio
- Level design straordinario
- Narrativa ambientale notevole
- Ricchissimo e rigiocabile
- La modalità Violazione è un’aggiunta interessante
- Scrittura matura e tematiche ben trattate
- Graficamente non straordinario
- Problemi di lip-sync evidenti con il doppiaggo in italiano
- IA non eccellente
- Sporadici cali di frame rate
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A cura di (Tahva) del
Il videogioco è un medium maturo? Quanto, con la peculiarità ma anche l’onere dell’interazione, gli artisti e i creativi che si nascondono dietro alle software house possono davvero comunicare? Qual è il compromesso tra l’esperienza ludica che si vuole offrire e la riflessione che si vuole ispirare? Eidos Montreal ha provato, nuovamente, a dire la sua in merito, con una risposta ambiziosa e curata, impegnata e ricca. Una risposta che si chiama Deus Ex: Mankind Divided

 

I never asked for this 
Mai, come ora, il tema dell’apartheid meccanica è centrale per la serie Deus Ex. Dopo gli eventi di Human Revolution, il genere umano è spaccato e la frattura sembra insanabile, con una divisione netta tra gli umani naturali e gli umani potenziati, costretti a sottostare alle regole imposte da quelli che erano i loro simili ma non si ritengono più tali. Ecco, quindi, che l’apartheid diventa realtà, con quartieri ghetto riservati ai potenziati, arresti sommari e perfino accessi separati ai mezzi di trasporto. La scrittura ci racconta così una Praga e un pianeta dove la psicosi del terrorismo ha radicato una discriminazione imperante di cui perfino l’aria sembra pregna, e che grazie ad una narrativa ambientale eccellente che andrebbe presa a modello riesce a innescare riflessioni e dilemmi nel giocatore senza il bisogno di dirgli nemmeno una parola. In mezzo a tutto questo, ritroviamo Adam, diviso tra il suo essere un agente antiterrorismo della Task-Force 29 e l’essere discriminato e accusato per i suoi potenziamenti. Quando, mentre si trova a Praga, rimane coinvolto in un attacco terroristico alla stazione che miete numerose vittime, l’ex agente SWAT è pronto a tornare in azione per scoprire chi ha voluto l’attentato e perché. 

La libertà di essere Adam Jensen 
Mankind Divided guarda a Human Revolution con tutta la saggezza dovuta alla maggior esperienza degli autori. Quegli elementi che avevate gradito nel gioco precedente, tornano in questo rivisti e migliorati, soprattutto in virtù della grande libertà di approccio che gli sviluppatori vogliono concedere. Vi ritroverete, quindi, ad affrontare missioni in cui deciderete voi se uccidere, se stordire, se sfruttare o meno i potenziamenti di Adam o se semplicemente ignorare il nemico. Buona parte della caratterizzazione di Jensen, insomma, torna ancora una volta nelle vostre mani. Le meccaniche vi saranno introdotte, così come la nuova ed efficace mappatura dei controlli, nell’ormai già noto tutorial di Dubai, dove scoprirete anche il rinnovato sistema di copertura: premendo il tasto indicato, Adam si nasconderà dietro agli oggetti vicini, mentre utilizzando lo stick destro potete guardarvi attorno, decidendo verso dove spostarvi per la prossima mossa grazie ad un apposito cursore che comparirà all’occorrenza. In caso sia possibile cambiare nascondiglio, un’icona ve lo indicherà e, premuto il tasto preposto, Jensen andrà a nascondersi dove avete scelto. Oltre alla possibilità di passare da un riparo all’altro, il nuovo e più gradevole sistema di copertura vi consente anche semplicemente di spostarvi rapidamente in un’area scoperta, dando più ritmo alle eventuali sparatorie e rendendo quasi impercettibile lo stacco tra le fasi in cui Adam si muove liberamente e quelle in cui volete farlo acquattare. 

 

Abbiamo trovato migliorato anche il sistema di puntamento delle armi, affidato ora ai grilletti dorsali, efficace da utilizzare soprattutto rimanendo acquattati ed esponendosi per il solo tiro (tra l’altro possibile anche alla cieca). Per rendere le cose ancora più scorrevoli, cambia anche l’inventario, affidato alla pressione degli stick analogici: premendo il sinistro potete accedere alla ruota di utilizzo dei potenziamenti di Adam, mentre con quello destro a quella delle armi. La volontà, insomma, era quella di migliorare il più possibile sia i combattimenti che l’infiltrazione, in modo che al giocatore vengano proposte meccaniche ugualmente efficaci per qualsiasi approccio scelga di adottare. 
Non è tutto, perché Adam può intervenire anche sulle sue armi, modificandole con silenziatori, mirini e tipologie di munizioni diverse. Questa volta, potrete poi anche raccogliere dei materiali sparsi per le aree di gioco, in missione o in città, che vi saranno utili per creare direttamente dal menù nuovi equipaggiamenti: tra essi, trovate ad esempio il dispositivo che disturba gli apparecchi elettronici, munizioni per alcuni attacchi potenziati di Adam o biocelle per il recupero energetico dei suoi potenziamenti. 
A proposito di potenziamenti, ce ne sono di completamente inediti: potrete, ad esempio, colpire i nemici con ondate stordenti, scegliere di sbalzarli, o anche direttamente di ucciderli. Non è tutto, perché Adam può anche rallentare il tempo o atterrare indenne dalle altezze, vedere attraverso i muri, taggare la posizione dei nemici, compiere salti notevoli e via dicendo, per un mare di possibilità che potete incastrare a vostro piacimento. Per sbloccare nuovi potenziamenti dovrete ottenere punti esperienza, accumulati abbastanza dei quali avrete dei kit Praxis da spendere. Alcune abilità ne richiedono uno, altre due, in base al loro potenziale impatto sul vostro approccio alle missioni. Mentre, poi, diverse abilità vengono usate automaticamente, quella che ad esempio può rendervi invisibile o quella che può farvi vedere attraverso i muri si attiva a vostra discrezione e consuma energia. Rispetto a Human Revolution, quest’ultima è ora indicata da una barra azzurra in basso a sinistra, poco sotto la croce direzionale alla quale potete assegnare le scorciatoie dei potenziamenti che la consumano. Attivandone uno, la barra andrà via via a calare, fino a quando non si esaurirà e sarà necessario attendere che si ricarichi—da sola o mediante l’utilizzo di biocelle. Il sistema è molto efficace e facile da padroneggiare; se sommiamo la possibilità di eseguire anche attacchi contestuali, letali o meno, in prossimità dei nemici, capite che le opzioni di approccio con le sentinelle sono davvero tante. 

 

Se, però, al combattimento preferite il basso profilo, vi faranno comodo i potenziamenti che consentono anche di individuare il campo visivo dei nemici, rappresentato con un grosso cono sul radar. Questi ultimi non spaventano certo per la loro limitata visione periferica, ma, almeno frontalmente, potrebbero individuarvi anche da una lunga distanza. In caso la cosa si stesse verificando, sarete avvisati con un apposito indicatore che cambierà colore in base al livello di sospetto, fino al rosso del momento in cui il nemico passa all’allerta e sferra l’attacco. L’intelligenza artificiale non è strabiliante e alcuni nemici cercheranno di corrervi semplicemente addosso, ma altri risulteranno più ostici—complice anche il fatto che montano a loro volta potenziamenti—sfruttando le coperture e le granate per stanarvi o per disattivare le vostre augmentation
Se i pochi potenziamenti che vi abbiamo elencato vi hanno fatto pensare ad una libertà d’approccio notevole, che il gioco effettivamente concede, sappiate che ad arricchire il contesto c’è anche l’abilità di hacking, affidata ad un mini-gioco immediato ma a sua volta stealth in cui dovete conquistare i nodi per arrivare al registro facendo bene attenzione a non farvi espellere. Inoltre, Adam può anche sviluppare un potenziamento legato all’analisi dei suoi interlocutori, che potrà avvantaggiarvi durante le conversazioni, piegando la volontà di chi avete di fronte e, magari, evitando uno scontro: in un caso, ad esempio, un personaggio era intenzionato a non collaborare con Adam e a portare avanti un inquietante rito. Senza alzare nemmeno un’arma, abbiamo potuto però fermarlo e convincerlo anche a consegnarci delle informazioni utili. Va da sé che torna anche il sistema dei dialoghi, grazie al quale potete decidere—anche se a volte senza innescare grandissimi cambiamenti nello scambio—in che modo Adam deve portare avanti la conversazione. 
Ad accentuare ulteriormente la libertà concessa al giocatore troviamo un level design davvero eccellente, che vi pone di fronte a percorsi che vi ingegnerete ad architettare, in base alle vostre inclinazioni. Un tragitto che prevede di hackerare le telecamere può essere impervio se non avete sviluppato appieno l’abilità, ma può esserlo allo stesso modo procedere facendo scattare l’allerta se non siete soliti portare con voi armi letali. Da sottolineare anche la ricchezza della maggior parte degli scenari proposti, popolati da oggetti con cui interagire e da possibilità. 

Deus Ex: Mankind Divided sceglie Praga come hub delle avventure di Jensen, facendoci muovere tra missioni principali, missioni secondarie e perfino punti d’interesse, visitando i quali si possono attivare ulteriori incarichi. Se le missioni relative alla storia riguardano soprattutto operazioni simili a quella di Dubai, con nemici di ronda e aree in cui infiltrarsi, le secondarie sono molto varie e divertenti, andando dall’indagine sull’omicidio in stile L.A. Noire fino alla consegna di documenti che eviteranno ad alcuni potenziati di essere deportati. Nelle ambientazioni cittadine, insomma, gli impegni non mancano, così come i locali che potrete visitare e i punti vendita ai quali rivolgervi per acquistare oggetti curativi, armi o munizioni, spendendo i crediti rinvenuti durante le vostre missioni. 
La longevità è quindi notevole, arricchita anche dal fatto che sono presenti tre livelli di difficoltà iniziali, più uno che si sbloccherà solo dopo che avrete completato la prima run: selezionandolo, accetterete un’ardua sfida, visto che in caso di morte di Adam dovrete ricominciare daccapo. Di contro, se volete mantenere tutte le abilità e gli oggetti già ottenuti, potrete fare una nuova run New Game +.


Fatti sotto (o sii furtivo) 
Una delle maggiori critiche mosse a Human Revolution era relativa soprattutto alle sue sfide con i boss, troppo slegate dal gameplay del resto del gioco. Eidos Montreal ha quindi provato a rimediare, annunciando che addirittura in Mankind Divided sarebbe stato possibile evitare del tutto gli scontri, se abbastanza bravi a sfruttare l’eloquenza di Adam durante i dialoghi. 
Nel corso della nostra run, siamo incappati in due sole sfide con i boss (il che ci lascia pensare che alcune siano state evitate proprio grazie ai dialoghi). Se, nel caso della prima, c’era probabilmente il modo di evitarla, così non si può dire per la seconda, nella quale siamo sempre incappati nonostante salvataggi multipli per provare a cambiare la situazione. 
Premesso questo, le sfide sono molto impegnative, ma sposano con convinzione il gameplay delle altre sequenze: sarete voi a scegliere se attaccare frontalmente, se nascondervi per agire nell’ombra, se tentare addirittura il corpo a corpo o se, perché no, hackerare torrette e droni, facendoli scatenare contro il vostro ingenuo avversario. Niente sparatutto forzato, quindi, ma scontri che possono essere ragionati e gestiti con il ritmo che avete avuto fino ad allora. 

 

M’illumino di Jensen 
Venendo all’aspetto grafico, Dawn Engine riesce ad offrire degli scenari interessanti e in alcuni casi suggestivi, anche se non è sicuramente la punta di diamante del gioco. A modelli dei personaggi ben fatti e vari, si affiancano luci e texture non certo strabilianti, mentre le animazioni sono perlopiù ben realizzate. Certo, non si può dire lo stesso per il lip-sync, soprattutto in caso sceglieste il doppiaggio in italiano, ritrovandovi a volte con la battuta ancora da terminare quando il personaggio ha già chiuso la bocca. Nella nostra run su PS4 abbiamo anche riscontrato qualche sporadico calo di frame rate, a volte abbastanza evidente. C’è anche, ma solo in apertura in uno scenario molto affollato, un problema palese di tearing, che non si è però presentato in nessun’altra sezione durante il gioco. Si poteva poi fare qualcosina di meglio nei caricamenti, in particolar modo quando si carica un salvataggio dopo un tentativo di approccio alla missione fallito. 
Nel complesso, comunque, l’esperienza risulta estremamente godibile e i piccoli peccati tecnici non riescono a minare un progetto studiato con cura enorme nel lato del design e in quello artistico (colonna sonora compresa), arricchito anche da una modalità tutta nuova che lo rende ulteriormente longevo, chiamata Violazione. 


Fare breccia 
In questo approccio arcade al mondo di Deus Ex, vi ritroverete a vestire i panni di un avatar all’interno di un mondo virtuale, intenti ad infilarvi nei server dei “potenti” a caccia di dati sensibili. Il pretesto narrativo, presente con tanto di missioni primarie e secondarie, vi pone davanti a una serie di livelli in cui dovrete raggiungere delle torrette, premendo il tasto indicato per scaricare i dati. Una volta violato un certo numero di torrette, dovrete correre all’inizio dello stage—possibilmente senza farvi scoprire—per far registrare il vostro tempo nelle classifiche, nella speranza di aver superato i vostri amici. Il punteggio finale sarà anche influenzato da un moltiplicatore, tanto più alto quanto sarete stati furtivi e non letali con i nemici virtuali incontrati lungo il breve percorso. 
I livelli sono abbastanza vari e ci sono tipologie diverse, come quelle in cui potete ignorare le torrette per raccogliere oggetti sparsi per la mappa, stando però attenti a eventuali trappole, laser e altre insidie. In alcuni sono anche presenti obiettivi secondari che influenzeranno a loro volta i punti esperienza e il moltiplicatore.
Completando le sfide, che si fanno via via più articolate e complesse, accumulate punti esperienza e salite di livello: riuscendoci, avrete in cambio dei punti Praxis, utilizzabili per sbloccare i potenziamenti anche nel mini-gioco, e una maggior capacità di memoria per attivare le suddette abilità. In aggiunta, di tanto in tanto otterrete dei pacchetti di ricompense, di diverse rarità, all’interno dei quali troverete armi, oggetti e modificatori da utilizzare nei livelli, tra miglioramenti usa e getta e sfide aggiuntive che arricchiscono il moltiplicatore. 
I pacchetti, come prevedibile, si possono anche acquistare, utilizzando i crediti ottenuti nel gioco o, come ci aveva anticipato Dugas, moneta reale in caso non vogliate perdere troppo tempo.
Nel complesso, la modalità è molto gradevole ed è anche riuscita a sorprenderci nel suo voler proporre un contesto narrativo e qualche dialogo qua e là. Le meccaniche si incastrano bene e l’arrivo in futuro di nuovi livelli potrebbe tenervi vicini a Mankind Divided anche qualche tempo dopo aver terminato la campagna, considerando che potete anche condividere i vostri risultati creando una sfida con i vostri contatti.
Recensione Videogioco DEUS EX: MANKIND DIVIDED scritta da TAHVA Deus Ex: Mankind Divided è un lavoro maiuscolo da parte di Eidos Montreal che, attingendo a piene mani dalla sua esperienza ha puntato ambiziosamente a realizzare un compromesso brillante tra le riflessioni da ispirare all’utente e l’esperienza interattiva da offrirgli. Il risultato è un videogioco in cui la libertà d’espressione del giocatore la fa da padrona, affiancata da una sceneggiatura interessante e da una narrativa ambientale lodevole. Seppur con qualche difetto di intelligenza artificiale e qualche piccolo inciampo tecnico da limare, il ritorno di Adam Jensen non solo piacerà a chi ha amato Human Revolution, ma merita le attenzioni di chi sa cosa aspettarsi quando il videogioco viene trattato con la cura e la perizia che sono dovuti ad un medium maturo e dal grande potenziale immersivo.
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  • Einheriar
    Einheriar
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    Originariamente scritto da PsychoPlay

    Purtroppo agli anglossassoni glie ne frega assi poco di pronunciare le parole in Italiano in maniera corretta! Anzi tutt'altro storpiano tutto! Quindi perche ci dovrebbe essere tutta questa attenzione per una lingua arcaica come l'inglese!!! Hanno si e no 1/10 dei nostri vocaboli 1/10 del nostro dizionario! La lingua Latina a confronto a migliaia di sfumature che permettono di esprimersi come meglio ci aggrada.... E dobbiamo preoccuparci di come si dice "Mankind" Ma sti..... coff coff!
    Hai preso pure 4 likes con questo commento... spero siate tu e i 4 vecchietti compagni di briscola al bar, altrimenti penso serva un bel trattamento di elettroshock
  • PsychoPlay
    PsychoPlay
    Livello: 2
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    Cioè nella Race si parla di tutto tranne che della trama punto centrale nel gioco! Ma per fare la Race lo avete giocato? O fatto si e no i primi 2 boss per sbrigarvi a scrivere la Race a me sembra cosi.....
  • jakelr79
    jakelr79
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    non ho mai capito perché inserire in una videorecensione un commento sonoro che non è altro che il testo dell'articolo. va bene far vedere il gioco in movimento ma, se uno non può leggere il testo della recensione, vuol dire che è cieco e non può manco vedere il gioco in movimento...boh! p.s. non per criticare, ma oltretutto non è che la voce dello speaker (che a me pare sempre lo stesso in ogni videorecensione) sia proprio adatta alla lettura, eh...
  • Roberto1971
    Roberto1971
    Livello: 0
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    Salve a tutti.Io l'ho finito e devo dire che sono molto deluso come fan della serie.Deus ex human revolution il director cut è molto più bello anche se ha i dlc inclusi.Potevano fare molto ma molto di più.va bene nel finale si evince poi che ci sarà un seguito.Sarebbe stato più corretto intitolarlo Deus ex Human Mankind Episodio 1.Dal punto di vista grafico potevano fare di più e poi da possessore della versione PC ben 5 patch in meno di 15 giorni per stabilizzarlo un po' mi è sembrato un po' eccessivo visto che han rimandato di ben 6 mesi l'uscita.Voto 6 solo perché ha una bella colonna sonora se no avrei dato meno.
  • Skannamukke
    Skannamukke
    Livello: 3
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    Originariamente scritto da shinokuni

    per me voto 7 invece...appena completato...uno se non il migliore stealth action in circolazione,ottima profondita di gameplay però il gioco è palesemente castrato manca un bel pezzo di gioco che è stato sapientemente amputato appunto per il prossimo capitolo del deus ex universe,non è andato affatto bene troppo breve e adesso capisco le voci che volevano gia in lavorazione un possibile seguito. Nulla di strano che ad un autunno 2017 avremo gia un altro gioco della serie
    Ti do pienamente ragione peccato però su console di nuova generazione mi aspettavo di piu
  • shinokuni
    shinokuni
    Livello: 4
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    Originariamente scritto da Skannamukke

    Cominciato ora a giocarci e l unica cosa che secondo me ha un pochino deluso é la grafica... Si gli ambienti sn fatti abbastanza bene ma i personaggi secondo me potevano fare un po' meglio i dettagli i visi più che altro poi le animazioni/movimenti per il resto ottimo lavoro, potevano sicuramente osare di più sul lato tecnico.. Per me voto 8
    per me voto 7 invece...appena completato...uno se non il migliore stealth action in circolazione,ottima profondita di gameplay però il gioco è palesemente castrato manca un bel pezzo di gioco che è stato sapientemente amputato appunto per il prossimo capitolo del deus ex universe,non è andato affatto bene troppo breve e adesso capisco le voci che volevano gia in lavorazione un possibile seguito. Nulla di strano che ad un autunno 2017 avremo gia un altro gioco della serie
  • Skannamukke
    Skannamukke
    Livello: 3
    Post: 15
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    Cominciato ora a giocarci e l unica cosa che secondo me ha un pochino deluso é la grafica... Si gli ambienti sn fatti abbastanza bene ma i personaggi secondo me potevano fare un po' meglio i dettagli i visi più che altro poi le animazioni/movimenti per il resto ottimo lavoro, potevano sicuramente osare di più sul lato tecnico.. Per me voto 8
  • YumiLil
    YumiLil
    Livello: 0
    Post: 45
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    Appena finito, il gioco è fantastico ma molto più piccolo di human revolution, diciamo che l'ultimo livello mi sembrava solo metà gioco, è andato troppo in fretta verso la fine solo che non è una fine ma come un prequel o di grossi DLC o di un normale DLC + un altro Deus Ex fra un annetto. Ci sono rimasto un po' male, è come guardare un anime pieno di tematiche interessanti e finisce la prima stagione con tutto in sospeso, si vedrà
  • gobbo1966
    gobbo1966
    Livello: 1
    Post: 0
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    Originariamente scritto da DoubleBarrel

    Se sai tenere in mano un pad, se pensi ti possa piacere l'atmosfera del gioco e se ti piace ragionare, assolutamente si, se invece ti piacciono prevalentemente gli hack 'n slash o giochi "button mashing" in cui non ci sia molto da pensare nè da agire ponderatamente, allora forse anche no.. Comunque, scusa la franchezza con cui te lo faccio notare, ma dovresti sentirtelo DENTRO se un gioco ti può piacere o meno, la gente non lo può sapere, è come chiedere "scusate, non ho ancora mangiato nè una crostata, nè le fragole, una crostata alle fragole me la consigliereste ?" .. inutile stare a sentire consigli di gente che ha un proprio palato, se vuoi sapere come sembra a te, assaggiala..
    mi pare logico...;-)
  • DoubleBarrel
    DoubleBarrel
    Livello: 3
    Post: 4447
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    Originariamente scritto da Nenco

    Scusa ma forse non ero stato chiaro, il genere mi piace, quello a cui mi riferivo era la storia, non ho mai giocato ad un Deus ex, e comincerei dall'ultimo capitolo, è tollerabile o non capirei niente della trama? Comunque grazie della risposta.
    Guarda, dovessi consigliartelo adesso non saprei dire, sono infuriato. Ho speso 80€ su Steam per gioco e season pass, proprio essere sicuro di non mancare niente dei bonus e.. ..scoprire al rilascio che tra i bonus di "permanente" ci sono solo 5 skin per le armi, che peraltro restano le stesse, e 3 skin per Jensen, mentre tutto il resto sono consumabili monouso, monouso nel senso che la prima volta che li trasferisci da un "magazzino", luogo virtuale dove confluiscono tutti i bonus di preorder, season pass e DLC, all'inventario, attualmente il trasferimento è definitivo e gli oggetti potranno essere utilizzati solo in quella partita, non potranno essere rimessi nel magazzino e non potranno tantomeno essere utilizzati per altre partite,. questo grazie alle MICROTRANSAZIONI che sono state implementate nel modo più pigro possibile e senz'altro, ma solo nelle loro menti malate, anche redditizio. per quanto riguarda la grafica aveva pienamente ragione Tahva, non è niente di chè eppure inspiegabilmente a impostazioni massime è ampiamente in grado di piegare a libro e mettere in soffitta anche un Quad-SLI di Titan X (Pascal, 44 Tflop, no la virgola non c'è in mezzo ai due "4", non mi sono sbagliato), anche per quanto riguarda l'IA Tahva ci aveva colto, ma solo di striscio, non è scarsa, è direttamente buggata spesso e volentieri, muovere Jensen alle volte sembra come pilotare la navicella di Descent, i suoi movimenti non hanno fisica e certe animazioni sono ridicole, mentre altre sono del tutto scadenti se paragonate a Human Revolution, vado avanti senza punto da un pezzo, sta diventando una frase enorme, ma non stoppo, tanto si capisce lo stesso e riesco a sfogarmi meglio, su PC il gioco si inchioda ogni 3x2, è il "Festival della Quest Buggata" per tantissima gente, e no, non per questioni di prestazioni o carichi grafici, c'è gente che li ha sperimentati con delle Titan e delle 1080, persino con schede AMD pompate pur abbassando tuti i settaggi, su macchine congrue e ben sapendo quello che si stavano facendo, ora ce lo metto un punto. La storia non è lunghissima e avrebbe potuto essere molto più ispirata, al missione extra è separata dal resto anche se teoricamente ne fa parte, probabilmente anche le due storie del season pass cadranno nello stesso modo, il finale non è brutto, non esiste proprio, dicendo "avete presente The Fall ?" qualcuno capirà, lungo sospiro... ... e dopo tutto questo c'è ancora gente, soprattutto sui board di Steam, che lo difende a spada tratta sostenendo che quelli che criticano il gioco siano solo dei troll o degli hater, per tua informazione io sono.. ..non so neanche più quanti anni che qui su Spazio uso l'avatar che vedi, non mi ritengo un hater e di sicuro non sono un troll. Nonostante tutte le schifezze che hanno fatto il gioco sta ancora in piedi, perchè le tematiche, le ambientazioni ed il carisma di Jensen sono indistruttibili, ma vorrei tanto che quelli di Squenix si andassero ad impalare. Ti conviene giocare prima ad Human Revolution, se giochi su PC almeno non te lo frigge (HR liscio, non la Director's Cut che per certi versi è meglio ma su PC lasciala stare), se poi ti piacesse e ti veniosse vogli di giocare a Mankind Divided, beh, più aspetti e meglio è, meno soldi prendono e più capiscono che certe cagàte non si devono fare.
  • Gidan_91
    Gidan_91
    Livello: 2
    Post: 50
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Per chi lo ha già comprato: premettendo che ho iniziato da poco a giocare a Human Revolution, mi consigliate l'acquisto di Mankind Divided soprattutto visto che l'ho trovato a 52 euro? O a questo prezzo non ne vale la pena ed è meglio aspettare che scenda?
  • Nicuz117
    Nicuz117
    Livello: 0
    Post: 0
    Mi piace 3 Non mi piace -5
    non comprate questo gioco! Io non capisco perchè le recensioni su spaziogame continuano ad essere incomplete, sembra proprio che siate stati pagati per dire che questo gioco è bello.Non avete parlato di cali continui in ogni momento di frame rate, del fatto che uno Store In-Game per il signle player, SIA IL MALE!! Per concludere, magari me lo sono perso ma non mi sembra di aver letto in questa recensione che il DLC puo' essere utilizzato UNA volta! Per un SINGOLO salvataggio! Stiamo scherzando? Questo gioco prende 9.0? Meriterebbe un 7.5 ad essere buoni, qui hanno superato una linea etica importantissima e nessuno sembra essersene accorto!
  • egy88
    egy88
    Livello: 3
    Post: 426
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    Originariamente scritto da PsychoPlay

    Me se recuperi Human Revolution Director Cut diciamo che essendo tutti e 2 prequel della storia originale l'unico che dovresti recuperare è questo! Questo seguito è il seguito di H.R. e non degli altri che cronologicamente vengono dopo.... Quindi per me non sbaglieresti a pazientare e giocarti H.R. cosi che avrai ancora + chiara la storia che si svolgerà in Mankind Divided! Fidati! Lo gusterai assai di +
    lol raga se ho detto che non posso recuperarli significa che non posso, non che non ne ho voglia xD non ho un pc, ho solo la ps4...ho un macbook pro e basta, non pc gaming.
  • Nenco
    Nenco
    Livello: 6
    Post: 351
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    Originariamente scritto da PsychoPlay

    Proprio per questo gioca Human Revolution!!! Ha una trama incredibile che ti proietta direttamente a questo seguito! Recuperare gli altri per giocare M.D. è inutile!
    Perfetto grazie del consiglio.
  • PsychoPlay
    PsychoPlay
    Livello: 2
    Post: 108
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    Originariamente scritto da Nenco

    Scusa ma forse non ero stato chiaro, il genere mi piace, quello a cui mi riferivo era la storia, non ho mai giocato ad un Deus ex, e comincerei dall'ultimo capitolo, è tollerabile o non capirei niente della trama? Comunque grazie della risposta.
    Proprio per questo gioca Human Revolution!!! Ha una trama incredibile che ti proietta direttamente a questo seguito! Recuperare gli altri per giocare M.D. è inutile!
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