Speciale DLC gratuiti: ecco perché sono possibili

A cura di (Valthiel) del
Viene da sorridere con amarezza, se si pensa alla deriva che le espansioni dei giochi hanno avuto nel tempo. Dapprima dei reali contenuti extra capaci di rappresentare un valore aggiunto per le opere, e adesso sin troppo spesso delle parti tagliate dal gioco completo e rivendute a scaglioni, molti dei DLC sono mal visti da gran parte dell'utenza. 
Nei giocatori è fiorito un gran senso di diffidenza nei confronti delle aziende produttrici, che in effetti hanno fatto ben poco per costruire un rapporto di fiducia con chi di fatto li foraggia. "Le aziende non campano d'aria", "È normale che accadano queste cose, abituatevi", ripete qualcuno, ma la maggioranza degli utenti si sente oltraggiata da certe pratiche poco oneste. Esistono però dei casi in cui i DLC vengono distribuiti in modo gratuito, premiando quegli utenti che fin dall'inizio hanno creduto in un progetto. CD Project non è stata la prima e non sarà l'ultima, perché esiste una fitta rete fatta di aziende che hanno davvero a cuore i giocatori, che sentono di dovere qualcosa a chi ha cambiato loro la vita.


Una questione di fiducia
Il sottobosco indie è vasto, sconfinato; è composto da una marea di sviluppatori che in questo settore, oltre a lavorarci, vorrebbero restarci. Tra chi sente di aver qualcosa da dimostrare ai più grandi produttori e a se stesso, chi vuole trasformarlo in un lavoro solido, chi invece sente di poter comunicare grazie a questa forma di intrattenimento e chi - in modo più idealistico – vorrebbe dar vita a opere indimenticabili da tramandare nel tempo, non manca di certo il materiale umano per elevare il medium. Si tratta però di un settore affollato, dove è difficile emergere, in cui sin troppi progetti vengono pubblicati nella totale indifferenza del pubblico. Se la forza di un'opera non basta da sola per raggiungere le luci della ribalta, bisogna allora tentare di essere il più possibile aperti e diretti con l'utenza, ascoltandola e mettendosi a sua completa disposizione. Gli sviluppatori di Thea: The Awakening lo hanno fatto con serietà e spirito di abnegazione, hanno accontentato i fan, hanno fornito loro dei contenuti aggiuntivi gratuiti e – indovinate un po'? - ce l'hanno fatta.
Ce l'hanno fatta prendendosi i loro rischi, e ce la stanno facendo tutti quegli sviluppatori che hanno ben compreso quanto sia fondamentale metterci la faccia, farsi conoscere, accontentare le richieste e non cedere mai al lassismo e al menefreghismo che sta ledendo l'immagine di molte aziende rinomate. 
In un articolo apparso sul sito dello sviluppatore di Thea, gli addetti ai lavori hanno raccontato la propria esperienza, senza filtri, dimostrando come le rinuncia economica iniziale possa portare dei benefici sul lungo periodo. Non si pensi però che si tratti solo di una questione di "idealismo", spiegano gli sviluppatori, perché i DLC gratuiti hanno fatto parte di un'operazione possibile solo grazie ai ricavi ottenuti col gioco originale, capaci di superare le settantamila copie. Nulla, se confrontate coi milioni venduti dai grandi produttori, che però mantengono con forza una linea radicalmente diversa rispetto a questo e altri sviluppatori indipendenti.
La ricetta è di una semplicità disarmante ma necessità di grande forza di volontà e rettitudine: bisogna vivere insieme alla community, essere sempre attivi, visitare i forum, rispondere alle richieste, ascoltare le segnalazioni per migliorare costantemente il proprio prodotto, non elevarsi mai a un gradino superiore e accontentare – nei limiti delle proprie possibilità – chi ha acquistato il gioco e chi ha intenzione di farlo. In questo modo, non solo i giochi hanno la possibilità di migliorare nel breve periodo, ma si entra in un meccanismo dove si costruisce di fatto una reputazione, una forma di fiducia che dà garanzie a chi acquista. Inizialmente, distribuire DLC gratuiti può rivelarsi un controsenso e non genera ulteriori guadagni, ma quando l'utente sa che non verrà illuso, raggirato o completamente ignorato, tenderà a fare affidamento proprio sulle persone che ci sono sempre state. Lo racconta MuHa Games, un gruppo di veterani dell'industria che ha capito l'importanza di questi aspetti a dir poco fondamentali. Sebbene possa sembrare una strategia poco produttiva, che può distrarre dai propri obiettivi, dilatare le tempistiche di lavoro e creare un rapporto dove le richieste possono trasformarsi in pretese, la realtà dei fatti (la loro e quella di tanti altri sviluppatori minori) è ben diversa dal pensiero comune che si è impadronito degli addetti ai lavori. Bisogna però fare molta attenzione: le insidie si annidano ovunque.


La più positiva delle reazioni a catena
Una delle richieste più frequenti è l'aggiunta della traduzione dei testi nella propria lingua, e noi italiani, su questo aspetto, tendiamo a essere sempre più intransigenti. MuHa Games spiega però che l'aggiunta di un'altra lingua, dopo la pubblicazione del gioco, deve essere fatta con grande rapidità, altrimenti l'interesse verso il prodotto entra in una fase calante e chi lo ha già finito difficilmente ritornerà sul gioco per ricominciarlo da capo. Questo è uno degli errori in cui sono incappati gli sviluppatori, ma ce ne sono stati altri che dopo questa esperienza non saranno ripetuti in futuro - assicurano. 
Il consiglio che vogliono dare a chi ha in mente di adottare questo modello di sviluppo è però chiaro: "non sovrastimate ciò che è possibile e fate solo ciò che è nelle vostre possibilità. Fate ciò che è davvero di competenza del team, senza voler strafare. Il mercato indie è complicato, e quando si dispone di esigue risorse e di un personale di poche persone, raggiungere gli obiettivi è davvero difficile". Lo dicono con la certezza di chi, in fondo, ha rischiato grosso: "Se non fossimo stati attenti a tutto ciò, questa storia avrebbe avuto un esito ben diverso".
E invece l'esito, come quello di altri studi di sviluppo, è stato ottimo. Basti pensare al denaro donato spontaneamente da alcuni utenti come ringraziamento per la grande serietà e il continuo supporto, oppure a come la comunità è cresciuta, ha collaborato e ha compreso fino in fondo la fatica che un lavoro del genere comporta. Un altro vantaggio? Eccolo: "Durante lo sviluppo dei nuovi contenuti abbiamo avuto un aiuto spontaneo da parte di alcune persone, che si sono offerte per testare versioni preliminari, registrare video, fare da tester; tutte cose che cinque persone, da sole, non avrebbero potuto fare in tempi brevi. Credo che questo tipo di relazione non abbia prezzo e ci ripaghi di tutto il duro lavoro fatto". Ed è vero, perché il videogioco non deve essere trattato come un prodotto da banco; è qualcosa di ben diverso, che può migliorare, che è la cartina di tornasole del modus operandi di chi crea. Il processo di sviluppo, talvolta, può dire più del gioco stesso. O perlomeno, può raccontare vite, compromessi e sacrifici che al di là della barricata, spesso, nemmeno possiamo immaginare. 
A differenza di una brutta abitudine che ha attecchito grazie alla tacita accettazione di un'utenza che tutto perdona e facilmente dimentica, il mercato indie e qualche grande sviluppatore propone un'alternativa che è un ritorno al passato, fatta di sincerità, trasparenza e reciproca fiducia. Tutti hanno da guadagnarci, così. Davvero tutti.
Recensione Videogioco DLC GRATUITI: ECCO PERCHÉ SONO POSSIBILI scritta da VALTHIEL Gli sviluppatori indipendenti non navigano di certo nell'oro, eppure propongono modelli economici dove i DLC sono gratuiti e l'utenza partecipa attivamente alle migliorie di un prodotto. I titoli tripla A hanno dei costi di produzione enormi, è vero, ma sborsare ben oltre 100 euro per un gioco (spesa totale comprensiva di tutti i DLC ed eventuali altri "beni") sta diventando un salasso poco sostenibile per chi non vuole privarsi di altri titoli per motivi legati al proprio budget. La testimonianza di MuHa Games dovrebbe far riflettere tutti i giocatori in primis, e tutti coloro che stanno incrinando irrimediabilmente il rapporto col proprio pubblico.
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  • frozenliger
    frozenliger
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    Originariamente scritto da frozenliger

    chi compra non e' fesso;altro non fa che scaricare un file che permette di eseguire il contenuto gia' presente ma criptato.La Goty e' un edizione che ha in se questi files e permette di giocare senza scaricare alcunche'.E' un controsenso il fatto che le software house facciano il "crestino" su 1,50 euro,dal momento che un investimento simile frutta un profitto quantuplicato a 5 zeri....
    i giochi che costano di piu'(le GOTY appunto)hanno i contenuti gia' fruibili,tanto per chiarire ulteriormente,ergo: i giochi "completi" costano di piu'.punto e fine del discorso.
  • frozenliger
    frozenliger
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    Originariamente scritto da Big_Boss199X

    E' un controsenso, i giochi costerebbero ugualmente lo stesso prezzo, perchè tu mi hai tagliato parti ancor prima che uscisse il prodotto. Sono le case ormai che vogliono fare il crestino anche di 1 euro per una skin, pack armi ecc... dopo un anno escono con le goty chissà perchè... le goty sono quello che doveva rispecchiare il gioco al lancio. Non in tutti i casi ovviamente, perchè nel corso dell'anno si decide di proporre anche delle espansioni grosse, e quella è un'altra cosa. Per skin al dayone come quelle Batman Arkham Knight sono solamente ladrate per portare il fesso di turno ad acquistarle.
    chi compra non e' fesso;altro non fa che scaricare un file che permette di eseguire il contenuto gia' presente ma criptato.La Goty e' un edizione che ha in se questi files e permette di giocare senza scaricare alcunche'.E' un controsenso il fatto che le software house facciano il "crestino" su 1,50 euro,dal momento che un investimento simile frutta un profitto quantuplicato a 5 zeri....
  • Ringhio83
    Ringhio83
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    I DLC hanno senso solo quando si tratta di espansioni alla "Blood and Wine" (tante altre case ce lo avrebbero rifilato come un gioco nuovo a prezzo pieno) altrimenti mi smbra siano solo specchietti per allodole per spennare gli utenti... Poi finché c'è gente che li compra di sicuro l'andazzo non cambia... Infine per quanto io abbia adorato TW3 devo dire che Sirkain ha ragione per quanto riguarda i DLC "gratuiti" del gioco (leggete bene il suo commento prima di sparare sentenze)...
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
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    Originariamente scritto da frozenliger

    se i DLC venissero proposti o integrati nella copia del gioco il gioco sarebbe piu' costoso rispetto ai classici 70 euro in dayone...
    E' un controsenso, i giochi costerebbero ugualmente lo stesso prezzo, perchè tu mi hai tagliato parti ancor prima che uscisse il prodotto. Sono le case ormai che vogliono fare il crestino anche di 1 euro per una skin, pack armi ecc... dopo un anno escono con le goty chissà perchè... le goty sono quello che doveva rispecchiare il gioco al lancio. Non in tutti i casi ovviamente, perchè nel corso dell'anno si decide di proporre anche delle espansioni grosse, e quella è un'altra cosa. Per skin al dayone come quelle Batman Arkham Knight sono solamente ladrate per portare il fesso di turno ad acquistarle.
  • frozenliger
    frozenliger
    Livello: 4
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    se i DLC venissero proposti o integrati nella copia del gioco il gioco sarebbe piu' costoso rispetto ai classici 70 euro in dayone...
  • Mai-BigBoss88
    Mai-BigBoss88
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    Originariamente scritto da sirkain

    Scusate però parlare di CD Project come esempio da seguire, a me fa veramente cascare le braccia... ok le due espansioni hanno un ottimo prezzo, è innegabile. Però i CDP hanno preso una serie di contenuti abbastanza insignificanti, li hanno volutamente tolti dal gioco, e poi gli hanno spacciati per DLC gratuiti, per prendere per i fondelli i loro fan e i vari utenti più ingenui. Una furbata che avrei evitato, e che però sembra abbia ingannato un bel po di persone... I famosi DLC gratuiti di TW3, sono qualche costume, e qualche quest che durano se messe tutte insieme neanche 20 minuti, e che nobn introducono nulla! ma nulla di nulla. Nuovi nemici? NO! Nuovi personaggi? NO! Nuove situazioni? NO. Solo il più ingenuo degl'ingenui può pensare che quella roba sia stata creata post-gioco. Roba che se la si faceva pagare, era uno scandalo. Altri lo fanno? certo, e sono scandalosi, ma questo non rende i CDP da venerare. A far funziona il mercato dei DLC è l'untenza, inutile lamentarsi, siamo noi i colpevoli, il resto sono chiacchiere.
    vogliamo parlare di mortal kombat che ti devi comprare i personaggi!! ma stiamo scherzando ?? viva quando a tekken 3 li dovevi sbloccare i personaggi
  • Light8
    Light8
    Livello: 7
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    Originariamente scritto da sirkain

    Scusate però parlare di CD Project come esempio da seguire, a me fa veramente cascare le braccia... ok le due espansioni hanno un ottimo prezzo, è innegabile. Però i CDP hanno preso una serie di contenuti abbastanza insignificanti, li hanno volutamente tolti dal gioco, e poi gli hanno spacciati per DLC gratuiti, per prendere per i fondelli i loro fan e i vari utenti più ingenui. Una furbata che avrei evitato, e che però sembra abbia ingannato un bel po di persone... I famosi DLC gratuiti di TW3, sono qualche costume, e qualche quest che durano se messe tutte insieme neanche 20 minuti, e che nobn introducono nulla! ma nulla di nulla. Nuovi nemici? NO! Nuovi personaggi? NO! Nuove situazioni? NO. Solo il più ingenuo degl'ingenui può pensare che quella roba sia stata creata post-gioco. Roba che se la si faceva pagare, era uno scandalo. Altri lo fanno? certo, e sono scandalosi, ma questo non rende i CDP da venerare. A far funziona il mercato dei DLC è l'untenza, inutile lamentarsi, siamo noi i colpevoli, il resto sono chiacchiere.
    Infatti io ho scritto che si deve prendere esempio da CD Project per i Dlc a pagamento. Quelli gratuiti... Beh, tu ci sei arrivato. Molti altri ancora no
  • LukeSaian
    LukeSaian
    Livello: 5
    Post: 1047
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    Se il mercato è diventato quello che è, la colpa è solo nostra. Prendiamo ad esempio la tanto "odiata" Activision: i call of duty sono tutti "copia e incolla" ok, poi esce Black Ops III ed è il gioco più venduto del 2015, escono i soliti DLC con le mappe zombie, 15 euro ciascuno per UNA mappa, e la gente in massa a comprarli. Loro cosa dovrebbero fare? Sarebbero stupidi a cambiare strategia. Ormai i grossi publisher non si fanno più problemi nemmeno ad annunciare dlc e season pass a più di 50 euro anche mesi prima dell'uscita del gioco stesso, tanto corrono tutti a comprarlo col sorriso sulle labbra! Detto questo massima stima per quei pochi sviluppatori che decidono di non approfittarsene e optano per una maggiore correttezza anche correndo rischi.
  • frozenliger
    frozenliger
    Livello: 4
    Post: 1437
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    ...puo' capitare che in un DLC ci sia anche la patch correttiva che non sarebbe altrimenti possibile rilasciare in condizioni normali.O magari quella porzione di gioco non era stata rilasciata, in quanto riconosciuta difettosa al momento dei test finali.Potrebbe sembrare che i DLC per costumi e armi aggiuntive non abbiano motivazioni plausibili e comprensibili,ma il rilascio di DLC in generale e' anche sintomo di una costante monitorizzazione di andamenti di mercato e soddisfazione dell'utenza.Tutte ragioni che rientrano nei diritti di garanzia dell'acquirente finale.Il problema reale sussiste qualora queste patch non si ha modo di scaricarle per via della mancanza di connessioni adeguate-vedi i 2 Tb rilasciati da Poliphony per GTA6 tutti GRATUITI,paradossale come cosa dal momento una mole di dati simile richiede l'intera memoria di un server a fronte di un numero di utenti che giornalmente scaricano tutta 'sta roba...E' un argomento troppo controverso,questo e' un articolo di parte
  • pino cammino
    pino cammino
    Livello: 6
    Post: 2295
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    Il proliferare dei dlc si spiega in un solo modo... I videogiochi sono diventati un fenomeno di massa ed i pubblisher hanno pensato bene di inserire meccanismi per istigare il giocatore a spendere di più, avendo di meno rispetto al passato. In realtà il fenomeno dei dlc è abbastanza recente, in quanto nel mondo console prima di ps3 e xbox 360, non esisteva il concetto di dlc ma esistevano le espansioni, che erano prerogativa del mondo pc e che al loro interno avevano una quantità elevata di nuovi contenuti, modifiche ed aggiustamenti al gameplay, nuove storie/missioni/quest/livelli, tanto che spesso e volentieri potevano essere considerati quasi giochi nuovi, con l'unica differenza che dovevi possedere il gioco originale per giocarci. Esistevano espansioni che avevano dei miglioramenti cosi netti al gioco base, che addirittura diventavano indispensabili come ad esempio nel caso dell'espansione Lord of Destruction di Diablo 2. Sarebbe bello poter tornare a quei tempi, dove i soldi investiti nelle espansioni venivano ampiamente ripagati, mentre oggi a parte cdprojekt, i dlc di Borderlands (per lo meno quelli con nuove quest, stendendo un velo pietoso sugli altri) e qualche altro, non sfuggiamo dalla piaga del dlc povero di contenuti ma sovraprezzato e gli esempi purtroppo qui abbondando.
  • sirkain
    sirkain
    Livello: 4
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    Originariamente scritto da fix1717

    Se hai giocato l'ultimma espansione di TW3 "blood and Vine" ma penso di no, penso che avresti un idea diversa. Il loro ultimo dlc è a pagamento è vero ma per la quantità di contenuti e sopratutto per la qualità e le novità introdotte al gameplay oltre alle migliorie effettive su interfaccia e altro danno realmente l'esempio a chi pubblica dlc fatti di boiate che non aggiungono nulla. Da player che ha amato il gioco in questione sono più che felice al costo di pochi euro di vivere una nuova e così ben fatta avventura, secondo me è anche giusto pagare se compri qualità.
    giocate entrambe e completate, mi spiace deluderti. anche te non solo sei un pessimo indovino, ma anche un pessimo lettore e come il tuo socio, con difficoltà di comprensione: "ok le due espansioni hanno un ottimo prezzo, è innegabile." ecco le mie parole sulle espansioni a pagamento, tutto il resto non ha nulla da spartire con "Blood & Vine" e con le espansioni a pagamento. brutta cosa quando il marketing du un perodotto intacca le capacità di ragionamento delle masse, creando fanatismo.
  • sirkain
    sirkain
    Livello: 4
    Post: 87
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    Originariamente scritto da shark310

    Prima di tutto l'italiano, si dice LI hanno non GLI hanno... Secondo: non sono stati tolti dal gioco perchè sono stati sviluppati in seguito, sicuramente per guadagnarci, ma si parla di espansioni di ottima qualità che durano più di molti giochi base. A controprova di ciò le due espansioni vanno scaricate, non vengono sbloccate.
    questo è un sito di videogame non sulla lingua italiana, quindi tirar fuori l'italiano, con una persona che scrive e parla tutti giorni tedesco da svariati anni, per poter coprire le proprie mancanze specialmente nel comprendere quello che la gente scrive, è abbastanza triste. Detto questo, io mi riferivo ai DLC gratuiti, che durano 20 minuti in totale. E che non sono stati sviluppati in seguito, ma erano già pronti, infatti la tempistica con cui sono usciti lo dimostra.
  • fix1717
    fix1717
    Livello: 1
    Post: 0
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    Originariamente scritto da sirkain

    Scusate però parlare di CD Project come esempio da seguire, a me fa veramente cascare le braccia... ok le due espansioni hanno un ottimo prezzo, è innegabile. Però i CDP hanno preso una serie di contenuti abbastanza insignificanti, li hanno volutamente tolti dal gioco, e poi gli hanno spacciati per DLC gratuiti, per prendere per i fondelli i loro fan e i vari utenti più ingenui. Una furbata che avrei evitato, e che però sembra abbia ingannato un bel po di persone... I famosi DLC gratuiti di TW3, sono qualche costume, e qualche quest che durano se messe tutte insieme neanche 20 minuti, e che nobn introducono nulla! ma nulla di nulla. Nuovi nemici? NO! Nuovi personaggi? NO! Nuove situazioni? NO. Solo il più ingenuo degl'ingenui può pensare che quella roba sia stata creata post-gioco. Roba che se la si faceva pagare, era uno scandalo. Altri lo fanno? certo, e sono scandalosi, ma questo non rende i CDP da venerare. A far funziona il mercato dei DLC è l'untenza, inutile lamentarsi, siamo noi i colpevoli, il resto sono chiacchiere.
    Se hai giocato l'ultimma espansione di TW3 "blood and Vine" ma penso di no, penso che avresti un idea diversa. Il loro ultimo dlc è a pagamento è vero ma per la quantità di contenuti e sopratutto per la qualità e le novità introdotte al gameplay oltre alle migliorie effettive su interfaccia e altro danno realmente l'esempio a chi pubblica dlc fatti di boiate che non aggiungono nulla. Da player che ha amato il gioco in questione sono più che felice al costo di pochi euro di vivere una nuova e così ben fatta avventura, secondo me è anche giusto pagare se compri qualità.
  • Phobosz
    Phobosz
    Livello: 3
    Post: 33
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    Oh ragazzi ma di che stiamo parlando?! Se alzano i prezzi significa che va bene così e che il prodotto lo vendono in ogni caso. La quantità di domanda è tale da poter fare questi prezzi così alti, perchè ognuno di noi è disposto a comprare comunque al di là del prezzo. L'unico modo affinchè calino i prezzi è il calo della domanda, che è una cosa che non esiste quando si parla di titoloni iper pompati tripla a. Sta tutto qua il succo.
  • shark310
    shark310
    Livello: 5
    Post: 904
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    Originariamente scritto da sirkain

    Però i CDP hanno preso una serie di contenuti abbastanza insignificanti, li hanno volutamente tolti dal gioco, e poi gli hanno spacciati per DLC gratuiti, per prendere per i fondelli i loro fan e i vari utenti più ingenui..
    Prima di tutto l'italiano, si dice LI hanno non GLI hanno... Secondo: non sono stati tolti dal gioco perchè sono stati sviluppati in seguito, sicuramente per guadagnarci, ma si parla di espansioni di ottima qualità che durano più di molti giochi base. A controprova di ciò le due espansioni vanno scaricate, non vengono sbloccate.
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