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Microsoft abbatterà il muro tra PC e console

Microsoft abbatterà il muro tra PC e console

La rivoluzione del mondo console è davvero alle porte?

Speciale
A cura di del
Il recente Electronic Entertainment Expo si è rivelato, sotto certi versi, piuttosto sfaccettato: per alcuni si è trattato dell'E3 della VR, altri lo vedono come quello degli e-sports, e qualcuno lo ricorderà tristemente per i leak che l'hanno parzialmente rovinato. L'evento, per quanto sottotono rispetto al precedente (principalmente a causa della scarsità di annunci clamorosi), ha comunque serie possibilità di lasciare un segno indelebile nel settore videoludico. Quanto annunciato all'E3 2016 ha infatti le potenzialità per rivoluzionare il mercato dei videogiochi, e no, non si parla del maestoso Zelda presentato da Nintendo né dell'intrattenimento offerto dalla conferenza Sony. I più attenti se ne saranno accorti: l'annuncio probabilmente più inaspettato (nonché a tratti spiazzante) arriva direttamente dallo show dedicato a Microsoft.
PC e console, insieme
Sebbene in perenne evoluzione, l'industria dei videogiochi ha da sempre rispettato spontaneamente alcuni cicli costanti - ed entro certi limiti, prevedibili: dopotutto siamo in grado di suddividere la scorsa quarantina di anni in otto distinte generazioni videoludiche, ciascuna caratterizzata da specifiche date (di inizio e fine) e protagonisti (le console) in competizione. Quanto annunciato da Microsoft all'ultimo E3 sembra però voler mettere seriamente a rischio l'equilibrio finora mantenuto nel settore dei videogiochi. Lo confermano chiaramente le parole di Aaron Greenberg, responsabile della divisione marketing di Xbox: "Questo progetto rispecchia veramente la visione di Phil Spencer, la sua idea di mettere i giocatori al centro di tutto. Lo scopo è di permettere agli utenti di giocare senza limiti, senza questi muri che esistono tra PC e console". 
L'azienda di Redmond è stata chiara: si punta all'abbattimento delle barriere tra console casalinghe e personal computer. Dopotutto, solo un individuo su dieci utilizza sul proprio PC un sistema operativo differente da Windows, ed il mondo del PC gaming si conferma ogni giorno più vivo e popolare che mai: era inevitabile che Microsoft finisse con l'accorgersene, decidendo di sfruttare la cosa a proprio vantaggio. Non è chiaro se il parziale insuccesso di Xbox One, ad oggi incapace di tenere testa ai numeri totalizzati da PS4, abbia contribuito alla decisione (dopotutto, spingersi all'improvviso in un mercato finora volutamente evitato pare una scelta piuttosto drastica); quel che resta certo, è che Microsoft sembra voler puntare anima e cuore sull'ecosistema Windows lentamente plasmato negli ultimi anni.






Cross Buy...
Greenberg continua, poi, dichiarando "Noi non giochiamo solo su una singola piattaforma né in una sola stanza, quindi permetteremo di utilizzare i giochi che comprate da noi su più dispositivi, senza bisogno di effettuare più acquisti". L'intento sembra insomma quello di ricalcare il Cross Buy proposto da Sony (ma questa volta, tra PC e Xbox piuttosto che tra vecchia e nuova generazione). In fondo era prevedibile: le dichiarazioni di Phil Spencer lasciano pochi dubbi riguardo l'intera questione relativa alle esclusive per One (destinate in futuro ad essere condivise con l'utenza di Windows 10), e i rumor su un'eventuale release PC del prossimo Halo si fanno sempre più insistenti. Con l'annuncio di Xbox Play Anywhere è stato infatti anticipato l'arrivo su computer di titoli del calibro di Halo Wars, Gears of War 4, Forza Horizon 3 e Scalebound; a sorprendere maggiormente sono però le recenti indiscrezioni diffuse su Twitter da Daniel Aleksandersen. Il Tweet sembra far intendere un chiaro interesse da parte di Microsoft nel rendere svariati vecchi titoli Xbox One (e forse, Xbox 360) compatibili con Windows. Non ci sono molti dubbi: il colosso di Redmond intende offrire una concorrenza quasi spietata, a costo di cambiare radicalmente strategia rispetto a quanto fatto finora.
Se Microsoft dovesse riuscire a mettere in atto (con successo) anche solo la metà di quanto anticipato nelle ultime settimane, la competizione con Sony non potrebbe che prendere una piega quantomeno inaspettata e certamente più frizzante.


...e Cross Play
Non finisce qui: dopo anni di attesa, anche i possessori di Xbox avranno la possibilità di giocare con gli utenti PC e Playstation. Sebbene Microsoft abbia già proposto (all'inizio della settima generazione) qualche tentativo di multiplayer condiviso tra Xbox Live ed il defunto Games for Windows Live, l'annuncio arriva a sorpresa: la console statunitense si è infatti sempre vista "isolata" dalle altre piattaforme, almeno per quanto riguarda l'online. Ma quei tempi sono finiti: "Siamo pronti per il Cross-Platform Play", annuncia l'azienda fondata da Bill Gates.
Altre interessanti dichiarazioni arrivano ancora una volta da Aaron Greenberg: "Project Scorpio? Sappiamo che i giocatori vogliono più performance e più potenza, possiamo accontentarli. Abbiamo cercato di essere prudenti nel realizzare questo progetto, portando agli utenti il gaming 4K". Project Scorpio sembra voler offrire prestazioni a dir poco impressionanti, capaci di sorprendere il pubblico console quanto (in parte) quello PC. Microsoft crede fermamente che l'utenza console e la community che opta per il PC siano profondamente diverse, nonché in cerca di esperienze differenti: è questo a rendere la società di Redmond così fiduciosa in un futuro in cui gli utenti Xbox (e magari, PlayStation) aggiornano la propria console a piacimento, piuttosto che passare al più complesso mondo del personal computer.






Come andrà a finire?
Il responsabile della divisione marketing di Xbox conclude, poi, con una dichiarazione capace di far sorgere non pochi interrogativi. "Essere in grado di offrire upgrade dell'hardware. Non fare semplicemente console più piccole, ma darvi nuova tecnologia. Nonché i benefici del PC, con il gaming in 4K... è l'unico modo per portarli su console senza aspettare molti, molti anni. Insomma, era davvero la visione di Phil e del suo team".
I piani di Microsoft risultano un po' più chiari, ma restano seri dubbi per quanto riguarda la visione a lungo termine della compagnia. Con quale frequenza arriveranno questi "aggiornamenti"? Ci troveremo di fronte a svariate fasce di prezzo in base alle prestazioni? Dopotutto, cellulari assai più cari delle più costose console vendono come il pane ogni singolo anno. Che Microsoft intenda provare a ricreare un modello di mercato simile a quello degli smartphone, ma applicato alle console? Per non parlare, infine, della reazione del pubblico. Cosa preferirà la massa? Puntare alle esclusive di Nintendo e Sony, o sulle prestazioni offerte da Microsoft? Ma soprattutto, Phil Spencer ci avrà visto giusto? Viste le imminenti rivoluzioni, che gli utenti console intendano davvero restare fedeli a quella realtà, piuttosto che tentare (almeno in parte) di approcciare il mondo del PC gaming? 

Non essendo riuscita a trionfare con le esclusive, Microsoft sembra voler puntare sulla potenza, offrendo (inoltre) sempre più giochi Xbox all'utenza PC (due piattaforme mai state a tal punto parallele). L'abbattimento definitivo delle barriere tra le community videoludiche riguarda però l'online: utenti Playstation, Xbox e PC potranno finalmente godere di un multiplayer unificato. La scelta dell'utente sarà dunque tra PC (più costoso nell'hardware ma estremamente economico nel software, e dalle prestazioni potenzialmente illimitate), Xbox (che intende garantire ampia potenza e nuove versioni della console, forse costanti), Playstation (che si focalizza sulle esclusive, pur dimostrando di voler puntare su VR ed aggiornamenti della propria console) e Nintendo (che ad oggi, resta il più grande interrogativo). Microsoft, dando per scontato che l'utenza console non intenda passare al PC gaming, vuole forse ridurla a questo: una competizione tra hardware e software. Una sfida tra un flusso di console sempre più potenti, e macchine magari più modeste e statiche nel tempo, ma capaci di vantare di titoli del tutto esclusivi. Chi la spunterà?

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