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For Honor

For Honor

Uomini d'onore

Video Anteprima
A cura di del
Se pensiamo a uno scontro fra i combattenti più forti del mondo ambientato in un imprecisato universo medioevale, è difficile che venga in mente quanto fatto da Ubisoft con For Honor, dato che mai avremmo immaginato di vedere vichinghi scontrarsi contro samurai e cavalieri e viceversa. Fatto sta che se consideriamo la definizione appena data, non possiamo che concordare che essa si sposi alla perfezione con quella che è la natura del gioco. All'E3 dell'anno scorso gli sviluppatori avevano portato una build basata sul multiplayer che aveva messo in mostra l'insolita struttura del combat-system estremamente strategico concentrato prevalentemente sugli scontri 1 contro 1. Cercare di proporre in maniera coinvolgente ed efficace un gameplay che potesse essere al contempo intuitivo e profondo era forse la sfida più grande di questo gioco. Si scelse così di puntare sul tempismo con cui si dovevano alternare fendenti e parate e col senno di poi ci si è resi conto che la scelta fatta fu vincente almeno abbastanza da convincere la stragrande maggioranza della stampa.

Storie di guerrieri
A un anno di distanza, tornati alla fiera losangelina, è stato presentato il single player di For Honor, che a detta degli sviluppatori non vuole essere un semplice contorno alla modalità principale, quella multi, ma una componente altrettanto importante nel quadro generale del gioco. In questo senso sono state descritte durante la conferenza Ubisoft le premesse narrative, che, non essendo più di tanto approfondite, ci sono sembrate un mero pretesto per giustificare gli scontri che dovremo affrontare durante il corso dell'avventura. In poche parole forze sovrannaturali hanno stravolto lo spaziotempo al punto che le tre fazioni prima citate andranno a scontrarsi per la supremazia sul mondo senza grossi intoppi geografici. 
Abbiamo dunque avuto modo di giocare due sezioni di gioco differenti, la prima che funzionerà da tutorial e l'altra, invece di cui abbiamo il capture esclusivo, che è la versione completa della demo mostrata in conferenza.
Andando con ordine, la prima è un tutorial utile a introdurci alle varie meccaniche di gioco, in cui prenderemo il ruolo di un mercenario arruolato tra le fila di un signore per difendere il proprio castello dall'invasione dei nemici. Qui non ci saranno differenze di fazioni dato che a fronteggiarsi saranno da una parte e dall'altra i cavalieri e ciò sembra dovuto anche al bilanciamento fra forza e velocità proprio di questo gruppo che si è rivelato ottimo in questa prima fase di apprendimento. Prima di tuffaci nella  partita abbiamo potuto selezionare uno dei due personaggi disponibili, il primo uomo e l'altro donna. Per curiosità abbiamo scelto la combattente dalla fluente treccia bionda e abbiamo così iniziato la nostra avventura. Sebbene di più piccola statura, la forza e la tenacia ci sono sembrate assolutamente equiparabili alla controparte maschile e non ci siamo mai pentiti della scelta fatta.

Si parte con un tutorial
Tra un suggerimento e l'altro siamo corsi per la mappa per difendere il castello dai continui assalti alle mura e impedire ai nemici di varcare il perimetro del forte attraverso le brecce create dalle macchine d'assedio. Nei vari spostamenti non ci siamo mai trovati con le mani in mano e non abbiamo smesso di combattere i vari nemici. Questi ultimi si dividono in grosso modo in due tipologie, i primi in maggior numero ma eliminabili con un sol colpo e gli altri più resistenti da affrontare singolarmente. Per accettare e entrare nel duello è necessario attivare la modalità focus tenendo premuto il dorsale sinistro, la scena a questo punto si concentra sui due contendenti fra loro in singolar tenzone: da lì in poi il tempismo di parate e risposte opportunamente direzionate è la chiave per vincere ogni scontro.
A seconda che gli attacchi provengano dall'alto, da sinistra o da destra è infatti necessario spostarsi da quella parte per riuscire a parare il colpo. Ogni volta che un attacco o una parata va a riempirsi parte della barra revenge che, una volta piena, permette di entrare nell'omonima modalità. A questo punto le statistiche di attacco, difesa e velocità temporaneamente aumentate ci hanno permesso di sconfiggere agilmente anche i nemici più resistenti. Sparsi in giro per la mappa abbiamo trovato delle abilità consumabili che possono essere assegnate al tasto destro o sinistro di quelli direzionali; nella nostra run abbiamo potuto usare la cura e il buff di attacco e velocità. 

Una storia ancora da scoprire
Passiamo invece alla seconda parte della prova in cui abbiamo avuto il piacere di testare la versione completa del capitolo visto durante la conferenza Ubisoft. In questo caso a scontrarsi sono stati vichinghi e samurai con i primi nella parte degli assaltatori e i secondi in quella degli assediati;  qui si è percepita una difficoltà decisamente superiore a quella del tutorial precedente, dovuta sia al maggior numero di nemici da affrontare contemporaneamente sia alla maggiore velocità del gioco che ha richiesto tempi di reazione decisamente migliori; è proprio qui che mostra la sua forza il gameplay di For Honor che prende sempre di più all'aumentare del fattore velocità.
Dal punto di vista della narrativa si può dire ancora poco, ma nelle sezioni provate un narratore esterno onnisciente ci ha descritto ogni passo del giocatore, esattamente come in un racconto. La frattura nello spazio ha scatenato una corsa al predominio sul nuovo mondo; questa però non sarà l'unica linea guida della trama all'interno della campagna perché proseguendo nel suo sviluppo probabilmente s'inserirà un nemico comune alle tre fazioni. Ciò che però segna indelebilmente ogni elemento narrativo della produzione è l'onore comune a tutta l'ambientazione senza alcuna distinzione geografica.
Tecnicamente il gioco non ha mostrato problemi di sorta, mantenendo la qualità grafica ai livelli delle demo mostrate l'anno scorso; le ambientazioni difatti si sono rivelate molto curate e l'illuminazione dinamica ha reso alla perfezione il grigiore tipico di una giornata piovosa.
  • [+] Gameplay ragionato e appagante
    [+] Single Player più che semplice palliativo
    [+] Ambientazione affascinante

For Honor riesce a convincere, con un gameplay che si stratifica in base ai tempi di reazioni richiesti. La concentrazione è d'obbligo solo contro i nemici più forti, ma ogni momento morto è riempito da fendenti letali assestati ai soldati semplici che cercheranno di ostacolare il nostro cammino. Le premesse della campagna sono per il momento solo accennate, ma l'interesse degli sviluppatori nel portare un single player degno di tal nome lascia ben sperare per qualcosa di davvero coinvolgente. In attesa di nuove informazioni, aspettiamo l'uscita del titolo data il 14 febbraio 2017 con curiosità e interesse, per quello che sarà un San Valentino per l'occasione costellato da lame e sangue.

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