Speciale Il futuro di Metal Gear

A cura di (Tahva) del
C'era una volta Konami, software house giapponese che riusciva ad infilare un successo dietro l'altro, mostrandosi capace di spaziare tra più generi e di ritagliarsi una grossa fetta del cuore dei videogiocatori. Non c'è bisogno di andare lontanissimo, per ricordarlo, basta citare nomi come ISS, Silent Hill e Metal Gear.
Metal Gear, appunto. La saga nata dalla mente di Hideo Kojima è stata, sopratutto dal 1998 al 2015, il fiore all'occhiello della compagnia nipponica, capace di un'eccellenza riconoscibile e di dare in mano ai suoi fan dei nuovi capitoli sempre di grandissima qualità. O almeno, così è stato per la serie di Solid Snake e Big Boss, fino a quando qualcosa che ancora non ci è dato sapere, nell'idillio tra Kojima e la casa giapponese, non ha cominciato a scricchiolare.


Quel senso di incompletezza
Sappiamo ormai tutti che è in questa situazione che c'è stata la gestazione di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, che non solo nacque monco di Ground Zeroes, venduto a parte (immaginate un po' se, in Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty, vi avessero venduto separatamente il capitolo del Tanker, o in Snake Eater la Missione Virtuosa), ma vede un ormai ben noto secondo episodio privo di una vera e propria conclusione, nel quale vengono introdotte vicende e risvolti per i personaggi che vengono poi misteriosamente abbandonati. Tralasciando il fatto, senza addentrarci in spoiler sgraditi a chi non ha giocato il titolo, che anche la promessa di un prodotto che raccontasse la caduta di Big Boss nella follia di Outer Haven non rispecchia esattamente quanto proposto dal gioco - ma questa è un'altra, complicatissima, storia. In buona sostanza, insomma, quel The Phantom Pain che propose un sistema di gioco magistrale e divertente, anche se non eccessivamente vario nell'open world - e un sistema gestionale della Mother Base che ci ha tenuto incollati davanti allo schermo per ore - deludeva i fan in quella che, più di ogni altra cosa, era l'anima della serie Metal Gear: la sceneggiatura. In una saga che ha un gioco intero come finale (Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots), The Phantom Pain provava a mettere una pezza sulle lamentele relative agli interminabili FMV, proponendo una sceneggiatura non esattamente memorabile, antagonisti dai quali era lecito pretendere di più e un sistema narrativo per audiocassette ripreso a piene mani da Peace Walker - dove, perlomeno, l'assenza di FMV per alcune parti della trama poteva giustificarsi con i limiti del supporto UMD. Il punto è che, insomma, per la primissima volta nella serie, molto più che con le polemiche relative a Raiden che seguirono Sons of Liberty, Metal Gear Solid V non era stato ciò che i fan di lunga data della serie si aspettavano. Bello e immenso da giocare, questo sì, ma poco incisivo da vivere: una cosa che, per persone abituate a capolavori indiscussi come Snake Eater, è stata un'amara sorpresa.
Prima della release del gioco, i segnali di preoccupazione cominciavano però a farsi evidenti: Kojima che scompare dai piani alti di Konami, rumor inquietanti sul controllo della software house sui suoi dipendenti (mai smentiti, facciamo notare), la chiusura di Kojima Productions L.A. che lavorava a Metal Gear Online, la scomparsa della dicitura "A Hideo Kojima Game" dalla boxart del gioco. C'era qualcosa che non andava. Qualcosa che si è riflettuta in un prodotto che poteva e sicuramente doveva dare qualcosa di più, a livello di memorabilità, ad una fanbase attenta agli sviluppi di vicende e personaggi, e che si aspettava un tanto sbandierato gran finale. Una fanbase che, come accennavamo, almeno nella sua stragrande maggioranza si è divertita con The Phantom Pain - divertita, ma nient'altro, ed è stato questo a lasciarli perplessi.
Poi, è venuto il momento delle mezze verità, perché non ci è mai stato spiegato ufficialmente il motivo, ma Kojima se n'è andato davvero. E la prima reazione di Konami, con la notizia ancora calda battuta dalla stampa, fu pubblicare l'annuncio di lavoro per mettere su lo staff necessario per lo sviluppo di un nuovo Metal Gear. La saga, ci venne detto chiaro e tondo immediatamente, sarebbe andata avanti, con buona pace del suo creatore che, di episodio in episodio, ribadiva che il capitolo attuale sarebbe stato il suo ultimo.


Naked Snake, The Boss, uno scontro finale... e le pachislot
La notizia che Kojima sia al lavoro su qualcosa di completamente nuovo, anche per conto di Sony, ha rassicurato molti fan della saga, che temevano che andando avanti con nuovi episodi, prima o poi, la qualità si sarebbe drasticamente ridotta, e la storia inutilmente involuta. Un timore effettivamente legittimo, che ha interessato tanti videogiochi - alcuni dei quali anche firmati dalla stessa Konami, che li ha poi abbandonati in soffitta in attesa di ulteriori sviluppi. L'addio ha però ferito e non poco i fan di Silent Hill, tanto per dirne una, che aspettavano da Kojima e Del Toro quel clamoroso Silent Hills che ebbe tutti i riflettori del mondo alla Gamescom 2014.
Per Konami, però, non c'è paura che tenga: l'horror è stato cancellato, e Metal Gear proseguirà. In che modo, non si sa. Se da un lato la speranza dei fan è quella di trovare nuove menti brillanti e capaci di raccogliere l'eredità di Kojima, dall'altra il timore è quello di vedere la serie e le sue vicende venire snaturate, i personaggi stravolti, ed il gameplay adattato a ciò che è più richiesto in quel momento sul mercato videoludico. Il nome, insomma, sarebbe da prima pagina, i contenuti chi lo sa. Una paura che è andata a nozze con l'annuncio in pompa magna fatto da Konami pochi giorni fa, dove ha svelato il pachinko dedicato a Metal Gear Solid 3: Snake Eater, anticipato da un trailer che ripropone con grafica attuale il leggendario dialogo che precede lo scontro finale tra l'allora Naked Snake e The Boss. Il video, come era prevedibile, ha fatto inferocire i fan occidentali, ben poco avvezzi ai giochi d'azzardo che vanno per la maggiore in Giappone, che hanno visto nell'annuncio della pachislot la dimostrazione che Konami, in qualche modo, sia destinata ad utilizzare il marchio Metal Gear solo per mungerne più denaro possibile, con buona pace di qualsivoglia coerenza narrativa e stilistica. Dal nostro punto di vista, insomma, la paura suscitata nei fan non è relativa al pachinko di Metal Gear in sé, quanto piuttosto al fatto che la stessa Konami non abbia ancora fatto chiarezza in merito ai suoi progetti futuri per la saga. Nuovi stealth game? Giochi di carte di Solid Snake? Una definitiva svolta action? Metal Gear diventerà un FPS? Non c'è modo di rispondere a queste domande, perché la stessa Konami non ha mai anticipato nulla. La casa giapponese, se vorrà continuare a vendere nuovi episodi, sa quali sono gli elementi chiave che hanno generato un'affezionata fanbase, ma nulla le vieta di provare a rivolgersi ad un diverso tipo di pubblico, che potrebbe magari anche essere più ampio e raggiungibile con esborsi meno generosi.
A riprova del fatto che non siano gli spin-off lontani dal solito genere a spaventare i fan, ricordiamo ad esempio Metal Gear Solid Mobile, ossia Guns of the Patriots per iOS, o anche il tanto sbandierato gioco mobile Metal Gear Solid: Social Ops, mai arrivato dalle nostre parti. Era tanto diverso dal solito Metal Gear anche Metal Gear Ac!d (sia il primo che il secondo episodio), che non venne però divorato dall'ira dei fan - e sepolto da quasi 50.000 dislike, come successo al trailer del pachinko. I fan non si preoccupavano degli spin-off e dei tentativi di variare perché la serie principale, quella di riferimento, era in piena salute, e in mano a Kojima. Ora che queste due condizioni sono venute meno, era ampiamente prevedibile che rendere quello del pachinko il primo annuncio metalgeariano post-Kojima avrebbe suscitato non solo lo scetticismo, ma anche il disprezzo degli affezionati di Solid Snake e compagni. Konami, però, è una grande azienda e guarda ai numeri: a prescindere dalle polemiche e dall'incompletezza della sua seconda parte, The Phantom Pain ha fatto da traino al suo anno fiscale, e con lui lo hanno fatto i pachinko, che sono in costante crescita nel bilancio della compagnia giapponese. L'incontro tra i due prodotti era insomma questione di tempo, un po' come già successo a numerosi altri titoli dell casa - tra cui Castlevania, con le sue pachislot ricche di "violenza erotica" che stiamo ancora cercando di comprendere. Sommate a questi elementi il fatto che Konami, pur con la ferma intenzione di fare un altro Metal Gear, a meno di ripensamenti, ha già annunciato a più riprese di voler spendere il meno possibile per videogiochi AAA, così da concentrarsi sugli altri ambiti delle sue entrate, come appunto il gioco d'azzardo.


"Costruire il futuro e tenere in vita il passato sono la stessa cosa"
Diceva Solid Snake, quando ancora ogni protagonista della serie doveva avere la voce di David Hayter, che "costruire il futuro e tenere in vita il passato sono la stessa cosa". Una regola che non sappiamo se sarà applicata anche a Metal Gear ma che, se così fosse, francamente garantirebbe tanti soldi facili a Konami, senza nessun eccessivo rischio di andare al di là della coerenza narrativa della serie e dei suoi protagonisti. Oltre che da un mare di dislike, infatti, il trailer del pachinko è stato accolto da una valanga di commenti che suggerivano di realizzare Snake Eater in FOX Engine. Da lì, seguono numerosi commenti relativi a quale sia l'episodio che più di tutti (compresi quelli originali del 1987 e 1990) meriti una riedizione in chiave moderna. Certo, realizzare dei remake degli episodi classici non comporterebbe, anche nel caso del sempre desiderato Metal Gear Solid originale del 1999, semplicemente cambiarne l'aspetto: ci sarebbero da fare ovvie modifiche di design, che ad esempio in Twin Snakes non vennero prese in considerazione. Ci si ritrovò quindi con un remake che univa gli scenari del primo Metal Gear Solid alle meccaniche di Sons of Liberty. Il risultato? Scavalcare la balaustra della rimessa dei carri per raggiungere l'ascensore, saltando così un'intera mappa. 
La possibilità di remake in FOX Engine richiede quindi a sua volta grande attenzione ma, secondo la sottoscritta, è forse ora come ora la mossa più probabile che Konami tenterà in futuro: la nostalgia farebbe sicuramente presa sui fan della saga, il gioco racconterebbe una storia già a suo tempo firmata dallo stesso Hideo Kojima e dai suoi collaboratori più fidati, e la somma delle due cose darebbe come risultato una valanga di Yen. Di contro, un episodio completamente nuovo richiederebbe notevoli esborsi che Konami ha dichiarato di non essere più disposta a fare, e sarebbe francamente una scommessa, consapevoli anche del fatto che, dopo i dissapori con Kojima, non è detto che coloro che hanno acquistato i precedenti episodi concedano il loro denaro anche ad uno non firmato dal celebre game designer. In un'industria che punta sempre più su remaster e IP affermate, insomma, prenderne in mano una celebre per provare a portarla avanti anche senza la personalità titanica del suo creatore sarebbe un rischio che, per quanto Konami si dedichi al gioco d'azzardo, non sappiamo se avrà davvero intenzione di prendersi. Nel frattempo, tra possibili remake, eventuali ulteriori Metal Gear Rising e la totale incognita di un episodio tutto nuovo che si infili chissà dove nella timeline, di Metal Gear rimangono concreti i ricordi di una saga che ha avuto a modo suo un ruolo importante nella storia dei videogiochi, e che ha emozionato e commosso il suo pubblico con messaggi e scene che gli affezionati non dimenticheranno presto. Scene che, ad oggi, promuovono solo l'ennesimo pachinko.
Recensione Videogioco IL FUTURO DI METAL GEAR scritta da TAHVA Il futuro di Metal Gear è più misterioso dell'identità dei Patriots nel finale di Sons of Liberty. Con una Konami sempre più intenzionata ad allontanarsi dai giochi AAA eppure intenta a dichiarare che ci sarà un nuovo episodio, l'unica certezza è ora come ora rappresentata dall'utilizzo della proprietà intellettuale per le pachislot e il mondo del gioco d'azzardo. Attendiamo di scoprire se il futuro ci riserverà una nuova epopea nel mondo dell'oggi anziano Solid Snake, se potrà dare un punto di vista tutto nuovo - forse, anche al gameplay - o se invece i piani parlano di remake degli episodi classici, ed eterni, di questa saga storica. In Guns of the Patriots, Otacon rifletteva sul fatto che, anche con le migliori intenzioni, finiva con l'essere utilizzato dagli altri per visioni a lui non affini. Un pensiero che riassume appieno ciò che gli appassionati della serie hanno provato davanti ad un futuro ricco di incognite per una serie memorabile, senza più padre né certezze, ridimensionata ad una macchinetta, qualche pallina, monete spese per il miraggio della vittoria e tanta, tanta nostalgia.
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  • surisù
    surisù
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    Post: 949
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    non penso ci sarà un nuovo capitolo su solid snake, il finale di metal gear solid 4 è chiarissimo, non ci sarà più uno snake..lui vivrà come un uomo normale. Tuttalpiù un capitolo sul passato di solid snake, o su vicende di uno dei 2 big boss, uno più operativo e quello originale che opera dietro le quinte, in maniera più defilata...questo è il mio modestissimo parere, che può anche non essere condiviso, ma dubito di rivedere old snake
  • tip
    tip
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    Post: 807
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    Originariamente scritto da Zirass
    Guarda che sa scena che dici tu si vede proprio nella missione 51 che è stata tagliata. E' proprio in quella missione che alla fine Venom si inginocchia urlando al cielo, Eli si trovava in quell'isola insieme a tutti gli altri bambini e il virus aveva già iniziato a diffondersi.....e proprio per questo motivo, Venom e i DD decidono di gettare il napalm sull'isola e bruciare tutti i bambini, per evitare la diffusione del virus. Ma bruciare i bambini, per Venom si rivela un trauma come già era successo nella missione 43, dove era stato stato costretto ad uccidere i suoi soldati, per lo stesso motivo. Questa serie di eventi, stavano a rappresentare i passi che a poco a poco portavano Venom a diventare appunto un "demone".
    La missione 51 era la fine del capitolo 2, mentre nel capitolo 3 che hanno tagliato, è molto probabile che avremmo visto la totale trasformazione di Venom.......purtroppo, Phantom Pain, è un gioco completo forse nemmeno a 2 terzi.


    Secondo me la fantomatica missione 51 è un capitolo intero compresso, ovviamente sto parlando solo per speculazioni, le mie sono solo teorie, ma io sospetto che inizialmente doveva essere un intero capitolo, quando si sono accorti dei tempi ristretti hanno provato a comprimere tutto in una missione, e poi sono stati addirittura costretti a tagliare la missione stessa...
    Dico questo principalmente per 2 motivi: la densità di contenuti nella singola missione (anche le missioni più lunghe di MGSV hanno sempre una quantità di contenuti ben ponderata) e il fatto che l'isola avrebbe dovuto essere un'area intera, per di più ben studiata visto che si sarebbe dovuta ispirare all'isola dei bambini di Lord of the Flies (il che spiegherebbe anche il titolo "Peace", che è uno dei temi alla base del libro di Golding), e come sappiamo a Kojima questi dettagli sono molto cari.
    Poi come già detto faccio teorie sulla base di quello che ho visto in vari trailer e nel gioco stesso, se lo stesso Kojima ha confermato che non è mai stato nei piani dedicare un capitolo ai bambini oppure se mi sono perso qualcosa di fondamentale ritiro tutto
    Purtroppo in ogni caso le speculazioni non servono a salvare il gioco, al massimo mi diverto a cercare di capire le intenzioni degli sviluppatori, o a trovare un filo logico per collegare bene tutto, ma non cancellano sicuramente il vuoto, che purtroppo è un buco "canonico".
  • David-Senpai 95
    David-Senpai 95
    Livello: 5
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    Originariamente scritto da ROTU47
    Chiedo scusa...però dai , si capisce anche da tutti gli altri commenti che ci sono dei problemi riguardanti l identità di BIG BOSS...SCUSATE ANCORA


    Scuse accettate,ma ti prego attento la prossima volta si tratta di rispetto nei confronti di chi il gioco non l'ha ancora giocato
  • ROTU47
    ROTU47
    Livello: 4
    Post: 733
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    Più che scusarmi non posso fare...piuttosto cancellassero i miei post invece di togliere solo quelli dove dico cose sconvenienti all economia delle grandi software house
  • MurphynEye
    MurphynEye
    Livello: 3
    Post: 113
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    Originariamente scritto da ROTU47
    Chiedo scusa...però dai , si capisce anche da tutti gli altri commenti che ci sono dei problemi riguardanti l identità di BIG BOSS...SCUSATE ANCORA


    Te meriteresti il BAN. Ma il BAN proprio. A VITA
  • ROTU47
    ROTU47
    Livello: 4
    Post: 733
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    Originariamente scritto da David-Senpai 95
    Porco Giuda mettilo sotto SPOILER !!!!! Va bene che io boicotto Konami ma TPP volevo prenderlo usato !!! Mannaia la miseria .... fai attenzione


    Chiedo scusa...però dai , si capisce anche da tutti gli altri commenti che ci sono dei problemi riguardanti l identità di BIG BOSS...SCUSATE ANCORA
  • Zirass
    Zirass
    Livello: 2
    Post: 3209
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    Originariamente scritto da tip
    Verissimo, la cura per il dettaglio era sempre stata più che maniacale, nel V l'unica cosa che sono riusciti ad approfondire al livello dei capitoli precedenti è il tema della lingua, un tema difficilissimo da trattare e studiato in una maniera incredibile, con degli espedienti narrativi e di trama volti chiaramente a trasmettere la potenza del linguaggio (un tema che personalmente trovo interessantissimo), espedienti che potrebbero risultare sciocchi o banali, ma che come ci insegna Metal Gear da una vita, se raccontati nella giusto contesto e nel giusto modo non possono che risultare geniali e perfettamente integrati.
    Io sono sicuro che l'intenzione fosse quella di raccontare tutto in questo modo, non solo il linguaggio, probabilmente Konami ha imposto una data d'uscita troppo prematura (lo avevo già dedotta dai rumor quando si diceva che Konami era in procinto di annunciare la data di uscita, e leggevo commenti di Kojima non del tutto convinti).
    In un trailer dell'E3 si vedeva Snake camminare in mezzo a dei corpi di bambini bruciati e inginocchiarsi completamente devastato, probabilmente quelli dovevano essere i compagni di Eli, forse è stato lui stesso a bruciarli, non a caso ha il corno allungato in quella scena, corno che doveva rappresentare la demonizzazione completa di Snake, che io sinceramente non ho visto, ma che doveva essere uno dei temi più importanti.
    Ora magari qui sto fantasticando troppo, ma per me il suo corno allungato non doveva essere un bonus per chi "fa il cattivo", secondo me nei piani doveva essere spiegato di trama (magari in una lotta con il Sahelantropus o con Psycho Mantis, che hanno poteri particolari gli veniva tirato un po' in fuori), che sarebbe stato un altro tocco della cura per il dettaglio di cui parlavo prima.
    E penso (non sono convinto di questo) che Kojima volesse raccontare tutto, fino alla battaglia tra Big Boss e Venom, dai nomi dei capitoli tagliati era abbastanza chiaro che volesse farlo, tuttavia probabilmente questo piano si è perso molto presto nello sviluppo, ma almeno il terzo capitolo "Peace" doveva chiudere il problema di Eli con il Sahelantropus e penso che sia stato tirato fuori dal progetto veramente molto tardi.
    E invece i capitoli sono uno e mezzo, e l'amarezza è tantissima.


    Guarda che sa scena che dici tu si vede proprio nella missione 51 che è stata tagliata. E' proprio in quella missione che alla fine Venom si inginocchia urlando al cielo, Eli si trovava in quell'isola insieme a tutti gli altri bambini e il virus aveva già iniziato a diffondersi.....e proprio per questo motivo, Venom e i DD decidono di gettare il napalm sull'isola e bruciare tutti i bambini, per evitare la diffusione del virus. Ma bruciare i bambini, per Venom si rivela un trauma come già era successo nella missione 43, dove era stato stato costretto ad uccidere i suoi soldati, per lo stesso motivo. Questa serie di eventi, stavano a rappresentare i passi che a poco a poco portavano Venom a diventare appunto un "demone".
    La missione 51 era la fine del capitolo 2, mentre nel capitolo 3 che hanno tagliato, è molto probabile che avremmo visto la totale trasformazione di Venom.......purtroppo, Phantom Pain, è un gioco completo forse nemmeno a 2 terzi.
  • tip
    tip
    Livello: 5
    Post: 807
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    Originariamente scritto da Tahva

    Questo è un punto di vista molto interessante, effettivamente nel finale, davanti allo specchio, Venom tutto sembra, meno che il perfetto Big Boss. Si può ritenere effettivamente anche un nuovo esperimento di copia fallito. Come dicevo nei post precedenti, la scelta relativa al protagonista è di pura scrittura, dipende un po' dai gusti e abbiamo visto che anche qui dentro c'è chi l'ha gradita e chi meno. Il problema, come dici tu, anche secondo me risiede più che altro nella mancanza di una parte importante della trama, perché se ci sono delle scelte di scrittura giochi il titolo e poi ti fai un'opinione, ma se ti viene mozzata di netto un'intera parte della trama (in modo poi così evidente), non si può che essere delusi. Da una saga, poi, che come dicevo viveva della MANIA di spiegare anche il più piccolo dettaglio, al costo di forzarlo. Abbiamo visto spiegazioni per la colite di Akiba, per l'immortalità di Vamp, perfino per la fotosintesi di The End, ma dobbiamo far finta che Eli che scappa col Sahelanthropus e con un ceppo di parassiti non sia mai esistito...


    Verissimo, la cura per il dettaglio era sempre stata più che maniacale, nel V l'unica cosa che sono riusciti ad approfondire al livello dei capitoli precedenti è il tema della lingua, un tema difficilissimo da trattare e studiato in una maniera incredibile, con degli espedienti narrativi e di trama volti chiaramente a trasmettere la potenza del linguaggio (un tema che personalmente trovo interessantissimo), espedienti che potrebbero risultare sciocchi o banali, ma che come ci insegna Metal Gear da una vita, se raccontati nella giusto contesto e nel giusto modo non possono che risultare geniali e perfettamente integrati.
    Io sono sicuro che l'intenzione fosse quella di raccontare tutto in questo modo, non solo il linguaggio, probabilmente Konami ha imposto una data d'uscita troppo prematura (lo avevo già dedotta dai rumor quando si diceva che Konami era in procinto di annunciare la data di uscita, e leggevo commenti di Kojima non del tutto convinti).
    In un trailer dell'E3 si vedeva Snake camminare in mezzo a dei corpi di bambini bruciati e inginocchiarsi completamente devastato, probabilmente quelli dovevano essere i compagni di Eli, forse è stato lui stesso a bruciarli, non a caso ha il corno allungato in quella scena, corno che doveva rappresentare la demonizzazione completa di Snake, che io sinceramente non ho visto, ma che doveva essere uno dei temi più importanti.
    Ora magari qui sto fantasticando troppo, ma per me il suo corno allungato non doveva essere un bonus per chi "fa il cattivo", secondo me nei piani doveva essere spiegato di trama (magari in una lotta con il Sahelantropus o con Psycho Mantis, che hanno poteri particolari gli veniva tirato un po' in fuori), che sarebbe stato un altro tocco della cura per il dettaglio di cui parlavo prima.
    E penso (non sono convinto di questo) che Kojima volesse raccontare tutto, fino alla battaglia tra Big Boss e Venom, dai nomi dei capitoli tagliati era abbastanza chiaro che volesse farlo, tuttavia probabilmente questo piano si è perso molto presto nello sviluppo, ma almeno il terzo capitolo "Peace" doveva chiudere il problema di Eli con il Sahelantropus e penso che sia stato tirato fuori dal progetto veramente molto tardi.
    E invece i capitoli sono uno e mezzo, e l'amarezza è tantissima.
  • Vegas_DoubleG
    Vegas_DoubleG
    Livello: 1
    Post: 52
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    konami sembra voglia cercare in tutti i modi di fallire, 10 anni fa stavano con Pes 6 e l'appena uscito snake eater e in lavoro mgs 4, da lì in poi sono andati solamente a calare... drasticamente
  • bethlehem
    bethlehem
    Livello: 7
    Post: 3388
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    War has changed
  • Tahva
    Tahva
    Redattore
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    Originariamente scritto da tip
    SPOILER Io penso che il "clone" di Big Boss in MGSV sia l'ennesimo fallimento, un'ulteriore dimostrazione che l'identità di un uomo non è replicabile, il problema è che Kojima non ha avuto il tempo di raccontarcelo bene nei capitoli successivi (quelli previsti e mai realizzati), ma alla fine il medico ha chiaramente un'identità propria, in contrapposizione con quella di Big Boss, è abilissimo, ma non è lui (e sinceramente non ho sentito il bisogno di essere Big Boss per provare empatia quando devi ammazzare gli uomini che hai radunato con tanta fatica, quella scena mi sembra forte comunque, però è personale ovviamente).
    Per me non è il colpo di scena finale ad essere la parte brutta, non è la mancanza di Big Boss,anzi a me è piaciuta come soluzione, anche perché risolve molti punti che erano abbastanza ridicoli nella trama di MG, è il taglio gigante a farmi ribrezzo, e quel buco è stata una delle mie più grandi delusioni videoludiche di sempre.

    Questo è un punto di vista molto interessante, effettivamente nel finale, davanti allo specchio, Venom tutto sembra, meno che il perfetto Big Boss. Si può ritenere effettivamente anche un nuovo esperimento di copia fallito. Come dicevo nei post precedenti, la scelta relativa al protagonista è di pura scrittura, dipende un po' dai gusti e abbiamo visto che anche qui dentro c'è chi l'ha gradita e chi meno. Il problema, come dici tu, anche secondo me risiede più che altro nella mancanza di una parte importante della trama, perché se ci sono delle scelte di scrittura giochi il titolo e poi ti fai un'opinione, ma se ti viene mozzata di netto un'intera parte della trama (in modo poi così evidente), non si può che essere delusi. Da una saga, poi, che come dicevo viveva della MANIA di spiegare anche il più piccolo dettaglio, al costo di forzarlo. Abbiamo visto spiegazioni per la colite di Akiba, per l'immortalità di Vamp, perfino per la fotosintesi di The End, ma dobbiamo far finta che Eli che scappa col Sahelanthropus e con un ceppo di parassiti non sia mai esistito...
  • The_BACH
    The_BACH
    Livello: 8
    Post: 7948
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    Originariamente scritto da Big_Boss199X
    A noi cosa ci importa se Konami termina l'anno fiscale positivo nella borsa giapponese?

    Se una SH ha una grossa base monetaria può spendere più denaro per lo sviluppo dei suoi prodotti. Con MGSV Konami si è buttato sul carro delle speranze del Kojima Team ed ha investito circa 100 milioni di dollari in un progetto che purtroppo non si è dimostrato capace di proporre quando inizialmente era stato dichiarato. Konami ha dunque pagato lo scotto d'apprendere sulla sua pelle che un titolo Open World richiede ben altre spese e mano d'opera. BISOGNA ragionare come PERSONE, ne come multinazionali ne come "giocatori". Bisogna ricordare quanto è successo, i danni apportati ed i modi di risanare i problemi. Se vogliamo gettare fango su Konami possiamo farlo per quanto accaduto con Silent Hill, progetto che poteva benissimo essere spostato in mano ad un altro organico interno nella compagnia; ma purtroppo il problema era la fiducia persa in Kojima e la sua squadra.
  • tip
    tip
    Livello: 5
    Post: 807
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    SPOILER Io penso che il "clone" di Big Boss in MGSV sia l'ennesimo fallimento, un'ulteriore dimostrazione che l'identità di un uomo non è replicabile, il problema è che Kojima non ha avuto il tempo di raccontarcelo bene nei capitoli successivi (quelli previsti e mai realizzati), ma alla fine il medico ha chiaramente un'identità propria, in contrapposizione con quella di Big Boss, è abilissimo, ma non è lui (e sinceramente non ho sentito il bisogno di essere Big Boss per provare empatia quando devi ammazzare gli uomini che hai radunato con tanta fatica, quella scena mi sembra forte comunque, però è personale ovviamente).
    Per me non è il colpo di scena finale ad essere la parte brutta, non è la mancanza di Big Boss,anzi a me è piaciuta come soluzione, anche perché risolve molti punti che erano abbastanza ridicoli nella trama di MG, è il taglio gigante a farmi ribrezzo, e quel buco è stata una delle mie più grandi delusioni videoludiche di sempre.
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
    Livello: 4
    Post: 877
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    Originariamente scritto da The_BACH
    Madonna santa, ma che discorsi sono sulle pachinkoslot ? Anche Nintendo ha una sua divisione per i pachinko ormai da anni. Pure Sega fa i pachinko, pure Capcom, pure SNK. Si tratta di scelte e mosse di mercato per far entrare liquidi nelle casse delle aziende. Il pachinko di MGS non deve essere visto come l'ultima pietra su un muro del pianto ma come il tentativo di Konami di rimanere a galla, non a caso il cambio di prodotti ha giovato alla SH ricevendo l'approvazione degli investitori che hanno permesso all'azienda di finire l'hanno fiscale in positivo nella borsa giapponese. Il team di Kojima ha tutte le colpe di un prodotto non completo e non finito, di una fiducia persa a causa di un operato poco cristallino nei confronti delle premesse fatte e delle richieste mosse verso Konami che ha acconsentito solo fino a quando è stata saggiamente capace di comprendere l'inadempienza professionale del team Kojima. Lo sperpero di denaro in attori hollywoodiani e modelle che invece di passare ed andare sono rimaste a mungere soldi alla compagnia, il tempo perduto con le ore di podcast, le mille discussioni ed i paragoni con altre SH che offrivano maggior denaro per i loro prodotti (cosa che Konami NON poteva permettersi). Onestamente Kojima si è montato la testa, ha preteso a chi non poteva permettersi su idee ben fuori dalla portata del suo team. Il brand MSG è un brand FORTE, è un MARCHIO, come lo è CONTRA e Castlevania, ma purtroppo non ha le medesime entrate di Pro Evolution Soccer, proprio come ISS non a è riuscito a tenere il passo con PES ed è stato inglobato. Konami DEVE fare soldi, e sà che in questo periodo la cosa migliore è puntare ad un utenza assidua ed in parte aliena dal mondo del gaming ma vicina al turbinio mediatico dei marchi e della nomia (il pachinko su MGSV non lo avrebbero mai fatto perchè l'icona, per quanto triste possa essere, rimane ancora il terzo capitolo della saga). Detesto questo tipo di articoli così superficiali, catastrofici e disfattisti, che non prendono in esame la storia di una SH, il momento che vive e le problematiche finanziari che sta affrontando, tralasciando le colpe e cercando sempre dei martiri in situazioni logiche e comprensibili, riducendo tutti gli eventi in puerili urla e schiamazzi di terrore quando invece si cerca di risanare le ferite lasciate da altri. Forza Konami, questi sono solo i momenti bui, non ascoltate le urla, concentratevi sulla luce della speranza.


    A noi cosa ci importa se Konami termina l'anno fiscale positivo nella borsa giapponese? A noi interessa vedere un gioco come MGS su console e non su una macchinetta mangia soldi per gente infelice o per arricchire stato/Yakuza. Uno spreco MGS su una slot-machine per quanto a loro possa fruttare la cosa. Detto da fan la situazione non è bella. Per noi videogiocatori il pachinko è la morte, considerando che difficilmente vedremo ancora un MGS. Per quanto riguarda Kojima, ha fatto i suoi errori con MGSV e io stesso dico che determinate cose si potevano risparmiare, esempio: Kiefer Sutherland. Considerando che non è servito a NIENTE e non oso immaginare quanto sia costato. Tahva alla fine non ragiona da multinazionale, ragiona da giocatrice facendo a mio avviso un grande lavoro. A me dei tornaconti e dei giri che ha Konami, non mi interessa, però veder dei brand in mano loro, ed essere stuprarti in quel modo, mi sale il crimine!
  • Tahva
    Tahva
    Redattore
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    Originariamente scritto da pazzo91
    Adesso dirò una cosa e so già che sarò sommerso da pollici negativi :P A me, anche MGS4 aveva deluso tantissimo.

    Guarda, è comprensibile, conosco molte persone a cui MGS4 non è piaciuto, diciamo che ha il problema inverso di MGSV, ossia è troppo sbilanciato verso la narrativa, al punto che dall'atto 3 in poi il gameplay si riduce sempre di più e le fasi di gioco diventano molto brevi. L'atto 5 è praticamente un flash. Per me che mi aspettavo un epilogo epico per le vicende andava benissimo, per chi invece voleva tanto tanto gameplay un po' come accadde con MGS3, ovviamente no
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