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Gamera Interactive

Gamera Interactive

Nasce a Padova la nuova software house

Speciale
A cura di del
La realtà italiana dei videogiochi continua la sua espansione. Se a Roma il Drago d’Oro prosegue nel premiare l’eccellenza del nostro Paese, l’industria si mobilita per continuare a proporre nuove idee di sviluppo che possano aumentare il concetto di eccellenza. Tra le nuove realtà nate di recente c’è Gamera Interactive, fondata nella città di Padova da Alberto Belli. Reduce dall’esperienza in Storm in a Teacup, con la quale ha lavorato allo sviluppo di N.E.R.O., vincitore quest’anno di due Drago d’Oro, Belli nel suo portfolio annovera esperienze passate in Midway, Eidos, Bethesda e in Forge Reply, azienda con la quale ha ottenuto dapprima la licenza di Lone Wolf e che successivamente ha visto trionfare, anche in questo caso, due volte al Drago d’Oro. Un curriculum che parla da sé, per un nome che nell'industria italiana non è certamente nuovo, e che adesso si prepara a un progetto completamente suo, il primo di Gamera Interactive.


Tra insegnamento e sviluppo
Gamera Interactive nasce sotto l’egida del gruppo Gamera Games, che al di là dello sviluppo lato gaming si pone l’obiettivo di gestire altre situazioni inerenti il mondo del videogioco: un’azienda polifunzionale, che risponde “presente” non soltanto nel mondo dei developers, ma anche in altre sfaccettature, tra cui l’attività di consulting per gli sviluppatori indie e la novità di quest’ultimo periodo che porta il nome di Event Horizon. La scuola, fondata tre anni fa, ha raggiunto attualmente i 500 iscritti, rappresentando una delle realtà formative più grandi d’Italia, grazie soprattutto alle sedi dislocate su tutto il territorio italiano, da Torino, sede principale, fino a Roma, passando per Firenze, Pescara, Jesi e adesso anche Padova. A dirigere la sede veneta sarà proprio Alberto Belli, per il quale l’insegnamento a giovani studenti non è sicuramente una novità avendolo già fatto negli anni scorsi: verranno attivati corsi che saranno chiaramente orientati verso la parte di sviluppo, oltre a corsi per l’animazione in 3D e annessi.
A scuola di videogiochi
La scuola, d’altronde, nasce con l’intenzione di insegnare le Digital Arts, partire dall'insegnamento del videogioco con il supporto di Gamera Interactive e arrivare poi anche, eventualmente, al cinema.Va da sé, insomma, che avere a disposizione una scuola di tale portata si trasformerà presto in una sorta di fucina per Gamera Interactive, un progetto che Alberto Belli aveva in mente già dal 2013, prima che arrivasse l’occasione che porta il nome di Storm in a Teacup. Ora, però, tocca al presente e prima che i corsi possano iniziare il prossimo ottobre, ci sarà da ragionare sui due titoli ancora da annunciare. Non ci sono dettagli, né indicazioni sull'eventuale release, né un’informazione riguardante le console sulle quali saranno disponibili i titoli, ma spulciando tra gli annunci di lavoro è possibile arrivare a comprendere quelle che sono le mire dello studio veneto: si parla di RPG, di parla di old school con grafica isometrica, di Unity Engine e di TRC (Technical Requirement Checklist) in particolar modo per XboxOne: d'altronde, non a caso, N.E.R.O. fu la prima esclusiva Xbox One del mercato italiano, un segnale abbastanza inequivocabile del legame che Belli ha con Microsoft, che potrebbe spingerlo a una nuova produzione esclusiva con la casa di Redmond.

Il team è attualmente ancora in fase di assemblaggio, con numerose posizioni ancora aperte e un hiring day tenutosi lo scorso 6 maggio: una giornata di intensi colloqui che ha permesso a Gamera di avere una prima idea dei suoi futuri dipendenti, in attesa di poter avere, nei prossimi mesi, qualche novità da snocciolare anche alla community, che sia italiana o estera. Dopo il Reboot Develop di Split in Croazia, appuntamento, quindi, prima all’E3 di Los Angeles, poi alla Gamescom di Colonia per avere novità in merito.

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