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Hitman - Episodio 2: Sapienza

Hitman - Episodio 2: Sapienza

L’Agente 47 a caccia di virus

Recensione

PC, PS4, XONE

Azione

11 Marzo 2016 - 31 gennaio 2017 (retail)

A cura di del
Il primo episodio di Hitman rilasciato su PC, Xbox One e PlayStation 4 il mese scorso ci ha convinti a metà. Da un lato, per questo ritorno della serie dell’Agente 47 in una forma episodica che ha fatto storcere il naso a molti, abbiamo apprezzato la solidità del gameplay con le sue tante possibilità di approccio, la mappa del palazzo parigino (ampia e ricchissima di dettagli) e l’ottima gestione del prologo. Di contro però la quasi totale assenza di una trama (dopotutto era solo il primo episodio), la non enorme quantità di contenuti e i problemi con l’IA nemica hanno smorzato un po’ gli entusiasmi, anche se alla fine l’uscita iniziale di Hitman è stata promossa. C’era quindi molta attesa per Sapienza, il secondo episodio del gioco uscito pochi giorni fa e acquistabile singolarmente a 9,99 euro o gratuitamente se avete già acquistato in precedenza la versione completa del gioco. 
Il Bel Paese secondo Io Interactive
Diciamo subito che nulla è cambiato rispetto al mese scorso a livello di interfaccia, gameplay e grafica, quindi, se ve la foste persa, ecco la nostra recensione di marzo. Il comparto grafico, nonostante gli ultimi aggiornamenti di IO Interactive che se non altro hanno accorciato di poco le lunghe schermate di caricamento, rimane un mix di aspetti positivi e altri negativi. I primi vanno ricercati nell’ottima ricostruzione dell’ambiente, nei dettagli degli interni e delle location esterne e nel character design, meno ripetitivo rispetto al primo episodio anche per la mancanza di situazioni con così tanti PNG in scena. Il tutto però, almeno nella versione per PlayStation 4 da noi giocata, è reso con una fluidità ancora un po’ ballerina, con la mancanza di alcune animazioni e con certi elementi un po’ trascurati (ad esempio i corpi svestiti dei nemici) che sfigurano non poco in un contesto generale molto più curato. L’introduzione alla nuova missione è inoltre raccontata con una serie di schermate fisse e solo alla fine di tutto compare un filmato di discreta qualità che aggiunge un ulteriore (anche se minuscolo) tassello alla trama del gioco; ancora troppo poco però per capire dove la storia di Hitman andrà a parare. 

Maledetto virus
Sapienza offre essenzialmente una nuova location e una nuova missione principale, sebbene siano disponibili anche incarichi secondari con persone da uccidere sempre diverse e obiettivi da sbloccare. La mappa, ambientata in un paesino italiano sulla costa, è forse la migliore mai vista in un gioco di Hitman sia a livello di estensione, sia come design e numero di percorsi possibili. Tutta la parte esterna alla villa dove si concentra gran parte dell'episodio non è immensa, ma è esplorabile a fondo entrando ad esempio in alcune case o negozi ed è un vero piacere per gli occhi, soprattutto vedendo con quanta attenzione gli sviluppatori hanno riempito queste stradine con riferimenti al nostro Paese. Già in questa area si possono scoprire origliando almeno due tracce narrative che ci aiuteranno a entrare nell’immensa villa a picco sul mare dove si nascondono i due obiettivi da uccidere. Oltre però all’uccisione di un uomo e di una donna, il nostro Agente 47 deve esplorare anche i sotterranei della magione, intrufolarsi in un laboratorio scientifico segreto e distruggere un virus che se finito nelle mani sbagliate potrebbe causare un’ecatombe. 

Quanti approcci per l’Agente 47!
Rispetto alla precedente missione parigina c’è più da esplorare, c’è più varietà di ambientazioni e gli obiettivi sono più numerosi; di conseguenza anche la longevità è più elevata e difficilmente riuscirete a portare a termine il tutto in meno di un’ora e mezza di gioco. Tempistica che però non tiene conto della rigiocabilità, che in un titolo del genere è pressoché essenziale. Limitarsi infatti a una sola run ha poco senso, visto che le cose da scoprire, i modi per uccidere, i percorsi da fare, il piacere dell’esplorazione e il raggiungimento dei vari achievement sono elementi irrinunciabili se si vuole davvero apprezzare un gioco simile. Non a caso abbiamo rigiocato quattro volte la missione cambiando sempre percorsi e approccio, iniziando ad esempio travestendoci da fioraio o da aiuto cuoco o semplicemente entrando nella villa da una finestra laterale dopo esserci aggrappati a una sporgenza. La villa tra l’altro, vi darà parecchio filo da torcere se non avete un grande senso dell’orientamento; abbiamo inoltre apprezzato anche la grande quantità di oggetti da raccogliere e coi quali interagire: molti sono stati ripresi dal primo capitolo, ma altri no e fa piacere notare come IO Interactive cerchi di migliorare costantemente e di aggiungere sempre nuovi elementi (soprattutto a livello di travestimenti e modi per distrarre le guardie). Va da sé che se non avete apprezzato il primo episodio, difficilmente amerete questo, vista l’estrema somiglianza dei due a livello di struttura e gameplay. Sapienza però è più longevo, godibile e divertente nonostante siano rimasti i limiti a livello di IA, con le reazioni spesso fin troppo lente dei nemici ai nostri attacchi. In ogni caso un’altra promozione, sperando che anche il prossimo episodio atteso a maggio (Marrakesh) sia su questi livelli.  
  • + Ambientazione notevole
    + Più longevo del primo episodio
    + Mappa vasta e articolata
  • - IA nemica ancora un po' incerta
    - Frame rate ancora incostante
voto
8

Come secondo capitolo di un gioco episodico partito discretamente, Sapienza innalza ulteriormente l’asticella qualitativa e propone una nuova missione ambientata in una delle mappe più belle mai viste nella serie. È vero che alla fine tutti i limiti emersi con il primo episodio rimangono tali e quali anche qui, ma in cambio l’ambientazione italiana, l’ampiezza delle location e le nuove aggiunte a livello di travestimenti e oggetti da raccogliere rappresentano un passo avanti rispetto alla pur affascinante missione parigina del mese scorso.

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