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Overwatch

Overwatch

Provata la versione Xbox One e PS4

Video anteprima
A cura di del
Quando la Blizzard decide di lanciare una nuova IP, non lo fa mai con leggerezza. Eppure il nuovo FPS del colosso di Irvine non può che sembrare un titolo votato proprio alla leggerezza. Personaggi sopra le righe, armi esagerate, ambientazioni futuristiche: ad un primo sguardo Overwatch appare del tutto spensierato, fra gorilla in armatura e dj sui pattini. Ma sotto un’apparenza da cartone animato, si cela un titolo con molto, moltissimo da dire. 
Siamo stati alla presentazione milanese di Overwatch, dove abbiamo provato le versioni Xbox One e PS4 e possiamo dire, fin da ora, che quanto visto e giocato promette decisamente bene.



In sei si è in compagnia
Su queste pagine abbiamo già parlato di Overwatch, ma per chi si fosse perso le ultime anteprime e i live, ecco un veloce riassunto dell’ultima fatica Blizzard. Overwatch è un FPS competitivo a squadre, in cui al fianco di cinque compagni, dobbiamo sfidare un altro team composto da sei elementi. Le modalità di gioco sono abbastanza classiche e prevedono la conquista di un territorio (o la relativa difesa), il controllo di diversi obbiettivi e la protezione di un carico in movimento da un punto all'altro della mappa. A questo aggiungiamo la possibilità di giocare con e contro dei bot e la nuovissima modalità Competitiva, la quale permette di partecipare a leghe e scalare le classifiche online, guadagnando riconoscimenti e ricompense estetiche per personalizzare i propri eroi. Ma l’elemento più interessante dell’intero titolo è proprio il roster dei 21 personaggi disponibili. Divisi in quattro classi (attacco, difesa, supporto e tank) possiedono caratteristiche che li differenziano completamente gli uni dagli altri, sia in termini di attacchi, che in termini di mobilità o di colpi speciali. Il roster offre così esperienze del tutto diverse da una partita all'altra, ma anche all'interno della singola partita, essendo possibile cambiare eroe in qualsiasi momento.
E proprio qui si trova l’anima profonda del titolo. Al giocatore sono richieste due differenti abilità strategiche. La prima è quella più classica e individuale: schivare, colpire, scegliere quale modalità di fuoco usare, conoscere le aree e sfruttarne le caratteristiche strutturali. La seconda è più sottile e cooperativa: per vincere infatti, non basta saper sparare, bisogna capire quale combinazione di eroi è la migliore, non in generale, ma in base alla mappa scelta, alla modalità e soprattutto alle combinazioni di eroi della squadra avversaria. 






Più di un semplice porting
Dal punto di vista tecnico Overwatch, nonostante sia ancora in fase beta, fa più che egregiamente il suo lavoro. All’evento milanese abbiamo potuto provare le versioni per console e possiamo dire che il lavoro svolto fin ora è senza dubbio di grande qualità. Le due versioni (Xbox One e PS4) girano a 60 fotogrammi al secondo e 1080p nativi, senza presentare vistose differenze, a parte alcuni (pochissimi) attimi di incertezza su Xbox One, durante i momenti più concitati. Ad ogni modo su entrambe le piattaforme il frame-rate è sicuramente solido, infatti è doveroso far notare che le versioni console non sono semplici porting di quella PC, ma sono state sviluppate appositamente per le due piattaforme. A questo aggiungiamo una risoluzione dinamica, che diminuisce il numero di pixel su schermo durante le fasi più burrascose, di modo da mantenere fluido il gameplay: scelta, questa, sicuramente gradita per un titolo frenetico come Overwatch.
Rispetto alla versione PC la velocità di manovra della telecamera non è naturalmente la stessa che si avrebbe con mouse e tastiera ma, tutto sommato, l’aggiunta di un leggero auto-aim e una buona gestione dei tasti del gamepad, rendono l’esperienza molto vicina a quella su PC e adatta sia ai neofiti che ai giocatori più navigati.
Chiudiamo con qualche cenno sulla narrativa di Overwatch. Nonostante la trama non sia, di norma, un elemento fondamentale nel panorama degli FPS online, Blizzard ha deciso di non tralasciare alcun elemento e dare il giusto peso anche alla componente narrativa del titolo. Intreccio e caratterizzazione dei personaggi sono portati avanti con un approccio transmediale e il più possibile diversificato. All’interno del gioco troviamo mappe che raccontano eventi del passato (ad esempio una guerra fra umani e robot nell’area Volskaya Industries), oltre che skin degli eroi che ne mostrano il background. Invece, all’esterno del titolo vero e proprio, possiamo approfondire la storia attraverso cortometraggi animati e fumetti, distribuiti online. Tutto ciò, unito ad una sapiente caratterizzazione delle aree (a volte spassosa come solo Blizzard sa fare) riesce a costruire un mondo colorato e vibrante, perfetto per l’azione frenetica e indiavolata del titolo.
Se poi aggiungiamo che tutte le nuove aree e i nuovi personaggi distribuiti dopo il lancio saranno completamente gratuiti, be', allora non ci resta che aspettare, pad alla mano, di darcele di santa ragione il 24 maggio, che siate fedeli del PC o possessori di console.

  • [+] Gameplay frenetico e divertente.
    [+] Anima cooperativa profonda e interessante.
    [+] 60 fotogrammi al secondo e 1080p anche su console.
    [+] Contenuti aggiuntivi completamente gratuiti.

Anche su console, Overwatch sembra in grado di mantenere le promesse fatte. Con i suoi personaggi sopra le righe, un mondo di gioco decisamente ispirato e la sua anima fortemente cooperativa, la nuova IP di Blizzard ha tutte le carte in regola per lasciare il segno. Aggiungiamo che i contenuti rilasciati dopo il lancio saranno gratuiti e avremo la ricetta perfetta per un FPS multigiocatore capace di regalarci ore e ore di divertimento, siano esse su PC o con un gamepad in mano.

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