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NX - Aspettative sul futuro di Nintendo

NX - Aspettative sul futuro di Nintendo

L'unione fa la forza?

Speciale
A cura di del
È trascorso ormai quasi un anno dalla prima volta che Nintendo, nella persona di Satoru Iwata, parlò di Nintendo NX ad un meeting con gli azionisti dell’azienda.
Si trattò di una mossa oculata, volta a rassicurare gli investitori sul futuro di Nintendo in ambito di console, ma anche forse un'operazione po' avventata, capace di condannare di fatto Wii U e 3DS a vivere quest’anno del loro ciclo nell’ombra di un ipotetico ed imminente successore.
Ad oggi, però, non abbiamo ancora idea di cosa NX possa essere. Nintendo ha parlato di un concetto innovativo, di qualcosa che non rispetta la tradizionale idea di console. Non c’era da aspettarsi niente di diverso dall’azienda che, negli ultimi anni, ha portato nelle nostre case le famiglie DS e Wii.
Tuttavia, la mancanza di informazioni concrete da parte di Nintendo non significa che non abbiamo basi per ipotizzare ciò che NX potrebbe essere: talvolta, un silenzio può dire più di mille parole.



Il crepuscolo della vecchia generazione
Non è un mistero che Wii U non stia navigando in buone acque. La console di ottava generazione di Nintendo ha dovuto annaspare fin da subito per trovare un suo spazio nel mercato e, per quanto l'azienda abbia provato a sopperire ad una finestra di lancio povera di uscite con titoli di richiamo come Smash Bros. o Mario Kart, la situazione non è migliorata nel corso del tempo: le vendite di Wii U sono vicine ad un’altra console fallimentare della grande N: il Gamecube. 
Non è questo lo spazio per dilungarsi sul perché del fallimento del mai troppo nominato cubetto: quello su cui vorremmo mettere l’accento è come, ai tempi, Nintendo corse ai ripari abbassando drasticamente il prezzo della console, fino a scendere a cifre a due numeri. Per Wii U questo non pare possibile a causa dei costi di produzione, pertanto anche quest’ultima opzione, utile a risollevare almeno in parte le sorti della console, rimane preclusa.
La volontà di Nintendo di allontanarsi dalla sua ultima creazione sembra palpabile se si guarda alla line-up del 2016: tolta una manciata di giochi - importanti ma quantitativamente limitati - in arrivo entro l’estate, la line-up della console è totalmente scoperta a partire dall’autunno, eccezion fatta per le incognite Zelda U e Paper Mario, che presumibilmente andranno a concludere l’anno della console e, possibilmente, il suo ciclo vitale. Su questo, però, torneremo tra un attimo.
Volgiamo adesso lo sguardo a 3DS: la portatile di casa Nintendo ha vissuto un lancio travagliato ma, a differenza della sua controparte casalinga, è riuscita a risollevarsi con una line-up di tutto rispetto e, soprattutto, un taglio di prezzo che ha invertito la tendenza delle vendite pochi mesi dopo il lancio.
Certo, le vendite di 3DS non sono neanche lontanamente paragonabili a quelle di DS, ma un simile obiettivo era alquanto utopistico: le condizioni del mercato sono profondamente diverse rispetto al 2005, il mercato dei dispositivi smart è in continua crescita e, per la portatile di Nintendo, lo spazio di espansione è decisamente diminuito.
3DS ha una line-up abbastanza ricca per il 2016, basti pensare anche ad un gioco che, da solo, riuscirà a vendere indubbiamente decine di milioni di copie: stiamo parlando di Pokèmon Sun & Moon, in uscita per la fine dell’anno.
Nonostante la situazione di 3DS sia certamente più rosea di quella di Wii U, è inevitabile la sensazione che anche per la portatile si stia avvicinando il momento della pensione. Non per via delle vendite scarse, come per Wii U, ma per fattori di età: la portatile Nintendo ha ormai cinque anni, ed è irrealistico pensare che possa andare avanti ancora per molto tempo.
I restyling hanno contribuito a mantenere salde le vendite nel tempo, ma il momento di appendere i guantoni al chiodo si sta avvicinando.
Come avrete capito, sebbene per cause diverse, l’ottava generazione di Nintendo sembra avvicinarsi alla sua chiusura. Come ci aiuta questo a capire cosa aspettarci da NX?

NX e il futuro di Nintendo
A questo punto, sarebbe stato lecito aspettarsi l’annuncio di una portatile che sarebbe andata a sostituire 3DS. Questo ci avrebbe portato a pensare a NX come al suo naturale erede, se non fosse per una serie di fattori che sembrano indicare il contrario: non solo alcune dichiarazioni di esponenti più o meno importanti di Nintendo, che hanno parlato della nuova console come se fosse effettivamente una macchina casalinga, ma anche e soprattutto il fatto che, nella situazione attuale, il dispositivo che più sembra prossima alla fine è Wii U.
C’è un altro elemento da tenere in considerazione: con l’avanzamento delle tecnologie, Nintendo non è in grado di mantenere adeguatamente una console portatile ed una fissa con le loro rispettive line-up. Nintendo non ha abbastanza sviluppatori, sia interni che esterni, per coprire due console: questo lo abbiamo visto già con 3DS/Wii U, che hanno entrambe visto diminuire a dismisura le uscite rispetto alle console che le hanno precedute. Ricapitolando, dunque, abbiamo due console davanti al capolinea e un'azienda in una situazione difficoltosa.
Tutto questo sembra voler dire che, in qualche modo, NX non sarà solamente una home console o una portatile, ma sarà probabilmente entrambe le cose. Che sia attraverso un sistema operativo condiviso o una line-up unificata, la strada che si sta tracciando sembra essere l’unificazione di quelli che prima erano due mondi separati.
Una mossa sensata sia per ragioni di mercato, come abbiamo accennato prima, sia per ragioni interne a Nintendo.
Il modo in cui questa unificazione avverrà è ancora tutto da vedere e al momento non si hanno basi per sostenere una tesi piuttosto che un’altra: basti pensare al gran numero di voci che si sono susseguite nel corso dei mesi, testimonianza di come ancora il progetto sia avvolto da un alone di nebbia.
C’è un ultimo elemento a rafforzare la tesi di NX come unificazione di portatile ed home: NX è una console nata dalla mente di Satoru Iwata. 
Abbiamo imparato a vedere, nel corso degli anni, come Iwata fosse un pensatore alternativo piuttosto che tradizionalista: per questo chi si aspetta una console simile a PS4 o Xbox One da NX è, secondo noi, fuori strada. Non solo le dichiarazioni del nuovo presidente Nintendo, Tatsumi Kimishima, hanno ribadito più volte che si tratta di un concetto “innovativo”, ma il solo fatto che la console sia nata dalla mente del compianto Iwata dovrebbe metterci su tutt’altra strada. 




Uno sguardo intorno a NX
Guardiamo ora la situazione che si sta creando intorno a NX.
Voci di corridoio continuano a lasciar intendere che parecchi sviluppatori stiano già dando pieno supporto alla console, a partire da quelli che su Wii U sono totalmente mancati: uno su tutti, Activision.
Ora, verificare la validità di questi rumor è decisamente impossibile: quello che possiamo aspettarci, tuttavia, è che Nintendo abbia imparato dai propri errori e che abbia cercato un supporto maggiore dalle terze parti.
Non solo: l’unificazione di portatile ed home potrebbe spingere più software house a rischiare con NX, perché, come tutti sappiamo, le portatili di Nintendo non hanno mai avuto problemi a macinare grandi numeri, grazie a brand dal grandissimo successo come Pokèmon (per citare una serie tra le tante).
L’unione dei brand home e portatili di Nintendo porterebbe la console ad avere una line-up abbondante nel giro di poco tempo, invitando i consumatori ad investire nella console e, di conseguenza, anche gli sviluppatori esterni.
Quello che si presenta davanti a noi è la possibilità concreta di una console Nintendo che riesca ad avere anche un supporto completo delle terze parti, con cui da sempre Nintendo ha avuto rapporti problematici.
Una nota finale vorremmo dedicarla alle voci più recenti, riguardanti il pad della nuova console Nintendo. 
Nonostante i leak si siano poi rivelati dei fake, ancora non sappiamo quale saranno le sue funzionalità e la sua forma definitiva. Progetti registrati da Nintendo sembravano portare a qualcosa di simile a quanto visto nelle immagini recenti, ma sappiamo bene come un pad possa cambiare quasi totalmente durante lo sviluppo e come certi progetti vengano poi messi da parte.
Certo, non è assurdo pensare che un pad del genere sia possibile: a costo di risultare ripetitivi, vogliamo ribadire come Iwata fosse abituato a pensare fuori dagli schemi costantemente, nel bene e nel male.
Tuttavia, crediamo che il pad della nuova macchina dovrebbe essere una preoccupazione di poco conto per noi giocatori, perché quello che possiamo dire con certezza fin da ora, è che una volta che la nuova console di Nintendo sarà nei negozi, poco importerà della forma del pad.
A contare saranno, come sempre, i giochi. E, se le nostre ipotesi sono anche solo in parte corrette, ci aspetta un futuro a dir poco allettante sotto questo punto di vista.

Non è mai facile prevedere le mosse di Nintendo: nel bene e nel male, la casa di Kyoto ci ha abituati proprio alla sua imprevedibilità, sorprendendoci di volta in volta con progetti che mai ci saremmo aspettati di vedere nelle nostre case.
Stavolta, tuttavia, gli indizi sembrano portarci a quella che sarà l’unione del mondo fisso e del mondo portatile di Nintendo: quello che anni fa sembrava un evento impossibile sembra adesso un futuro quanto mai prossimo.
Solo il tempo ci svelerà la verità su NX e sul futuro di Nintendo, ma dobbiamo confessarvi che il solo pensiero di vedere i mostriciattoli tascabili sui nostri televisori in alta definizione sta rendendo l’attesa insopportabile già da adesso.

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