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One Piece Burning Blood

One Piece Burning Blood

Un nuovo fighting game per i fan di One Piece!

Provato

PC, PS4, PSVITA, XONE

Picchiaduro

21 aprile 2016 (Giappone) - 3 Giugno 2016 Europa - 2 settembre 2016 (Steam)

A cura di Tommaso “FireZdragon” Valentini del 07/03/2016
Namco sta spingendo tantissimo con le licenze e, come è stato per Naruto e Saint Seya, ecco spuntare sulle nostre console un nuovo picchiaduro dedicato alle avventure di Luffy e soci.
Alla presentazione Italiana non potevano ovviamente mancare Koji Nakajima e il director di Spike Chunsoft Hiroyuki Kaneko, che hanno illustrato sommariamente le novità di One Piece Burning Blood e ci hanno introdotto alle primissime meccaniche di gioco. L'attesa e le aspettative erano ovviamente molto alte, continuate a leggere questa gustosa anteprima per sapere se sono state rispettate!



Il diavolo e il frutto
La demo messaci a disposizione presentava un roster limitato di quella che sarà la lista completa di lottatori al momento della release. Per ora possiamo confermarvi poco più di trenta personaggi, di cui solo una ventina giocabili all'evento in questione: non mancheranno ovviamente Usopp, Nami, Luffy e Zoro, tanto per citare i principali, e faranno anche la loro comparsa Ace, Chopper, Bartolomeo, Aokigi e Crocodile per una selezione che non mancherà di accontentare i fan.
Ovviamente qualcuno verrà escluso, ma prima di fasciarci la testa vogliamo vedere tutte le belle facce presenti alla release europea. Il roster dovrà per forza di cose essere particolarmente curato dato che questo Burning Blood, in realtà, esattamente come i suoi diretti rivali, abbandona l'idea dei combattimenti uno contro uno, per abbracciare invece gli scontri a gruppi di tre lottatori. La scelta della squadra da portare in battaglia dovrà quindi cercare di essere il più eterogenea possibile cercando di alternare ai personaggi più aggressivi e veloci, zoner per contrastare qualunque minaccia dell'avversario. Gli scontri 3v3 messi in campo sono particolarmente veloci e il danno causato dalle combo più semplici è capace di arrivare a togliere anche il 30% di energia. Come accade in Naruto, la spettacolarizzazione del gameplay ha portato gli sviluppatori a inserire combinazioni estremamente semplici, tali da poter essere eseguite premendo a ripetizione lo stesso tasto di attacco, terminando l'azione con una cut scene esageratamente coreografica e che spezza il ritmo del combattimento facendo rifiatare entrambi i giocatori.
Manca la fluidità vista in altri picchiaduro del genere, soprattutto perché l'interruzione delle combo richiede per forza l'utilizzo di parte della barra speciale e viene effettuata richiamando sul campo di battaglia uno degli altri due personaggi in panchina.
In alternativa si può accedere al tag liberamente e senza alcun costo solo se non si è sotto attacco, riducendo di molto l'imprevedibilità delle mosse e le interazioni tra i diversi pirati.



Fully charged!
Riempire questa barra speciale non è utile solo per fare sostituzione e counter ma soprattutto per sprigionare tutto il potere dei nostri personaggi. Con la pressione dello stick analogico destro, il combattente attivo entrerà in uno status particolare che ne amplificherà il danno a dismisura, permettendogli tra le altre cose di lanciare Una Ultimate move dalla potenza devastante, tale da riuscire quasi a mandare KO da sola un avversario se centrato in pieno.
Le mosse speciali, come animazioni e colpi base, sono prese in prestito direttamente dalla serie animata e concatenarle tra loro risulta facile e fluido, soprattutto quando si riesce a continuare a mettere sotto pressione l'avversario. È la mancanza di schivate efficaci e pratiche e di riprese veloci a rendere il tutto più legnoso, un difetto che difficilmente vedremo risolto prima del lancio. Giocare a One Piece Burning Blood risulta quindi più semplice rispetto ad altri picchiaduro proprio perché i tecnicismi sono ridotti all'osso lasciando che i giocatori si divertano spammando mosse a profusione e goderne dei devastanti effetti a schermo.
Purtroppo ancora una volta il paragone con Naruto viene naturale e scontato, con la produzione Spike che non può proprio uscire vincitrice dal confronto. Il cel shading messo in campo è buono e soddisfacente per quanto concerne i personaggi ma non ci ha completamente convinto quando abbiamo osservato da vicino le arene e, ovviamente gli effetti speciali, che mancano di quei colori accecanti e puliti propri del gioco dedicato al ninja della foglia.
Segnaliamo infine che il gioco avrà il completo supporto alla nostra lingua con il doppiaggio fedele alla serie tv e alle voci originali giapponesi.
  • [+] Gameplay molto spettacolare
    [+] Personaggi ben realizzati
    [+] Tanto fan service

One Piece Burning Blood sembra voler ricalcare da vicino le orme lasciate da Jstars Victory Vs nel bene e nel male. Il roster sarà ovviamente uno dei suoi punti di forza e potrà soddisfare i fan ma il comparto tecnico, già ora, ci sembra presentare fin troppi difetti e potrebbe affossare la produzione. Al contempo nemmeno le meccaniche di gioco ci sono sembrate particolarmente innovative o approfondite, per una prova che ci ha quindi convinto solo in parte. Alla release, prevista per giugno, il compito di farci cambiare idea.

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