Speciale Il ventennale dei Pokemon

A cura di (DottorKillex) del
Com'era giusto che fosse, da qualche giorno a questa parte, in coincidenza con il ventennale dall'uscita giapponese dei primi titoli dedicati ai Pokemon, la rete è un fiorire di articoli celebrativi, in cui si sottolinea l'importanza del brand per Nintendo (tanto economicamente quanto a livello d'immagine) e la mania dilagata da quei giorni in poi, con gadget, serie animate, carte da gioco collezionabili e tanto altro ancora.
Tutto giusto, per carità.
A me, però, da appassionato del gioco in mobilità, piace sottolineare un altro aspetto, ovvero quanto questa saga sia stata fondamentale per rafforzare il ruolo delle console portatili e quanto, dopo Pokemon, queste siano state viste con occhi diversi.



Sparks
La scintilla l'ha accesa il codice di Pokemon Blu, ricevuto da Nintendo in occasione del lancio su Virtual Console, avvenuto lo scorso venerdì: inutile dilungarsi su una recensione, che lascerebbe il tempo che trova visto che, a parte l'integrazione per il wireless, si tratta degli stessi giochi che sbarcarono in Italia a pochi mesi dal nuovo millennio (glitch per ottenere Mew incluso).
Ero da poco maggiorenne, quando misi le mani su questo titolo, e rigiocarci ha riportato alla mente memorie, situazioni, abitudini che ormai celavo in un angolino della mia testa:certo, dopo aver giocato fino all'altro ieri a Zaffiro Alpha, l'esperienza risulta limitata, quasi come bere vodka in Italia dopo averlo fatto in Polonia.
Come sempre, condivido appieno la filosofia della grande N, che su Virtual Console ha sempre riproposto i giochi come erano, senza aggiunte o abbellimenti di sorta, in un'operazione di recupero filologico che permette anche ai giocatori più giovani (e meno schizzinosi) di ripercorrere il percorso che ha portato il brand a diventare uno dei più amati e seguiti dalla nascita del medium videoludico.
Quando i primi due titoli dei Pokemon furono lanciati in Giappone (peraltro con una “colorazione” diversa da quella vista qui in Europa), il Game Boy stava per spegnere la sua settima candelina, ed era già un fenomeno di massa tra i più clamorosi della recente storia giapponese, ma non solo.
L'hardware cominciava a mostrare i segni dell'età, anche a causa della concorrenza, dotata di schermi migliori e di una palette cromatica assai più ricca, ma, come spesso accade con le console, a fare la differenza fu il software: come se perle del calibro di Tetris, The Legend of Zelda: Link's Awakening, Super Mario Land II e Metroid 2 Return of Samus (giusto per citare alcuni tra quelli a me più cari) non fossero sufficienti, ecco arrivare questo curioso gioco di ruolo in cui catturare e collezionare mostriciattoli.
139, per la precisione, anche se poi questo numero era destinato a salire per quanti davvero volessero completare il loro Pokedex.
Di lì in poi, complice l'esclusività del titolo per le console portatili della grande N, anche coloro che avevano fin lì snobbato le piccole macchine da gioco dovettero ricredersi, grandi o piccini che fossero.

Giocare, ovunque
La necessità di scambiarsi Pokemon tra giocatori per poter completare la collezione, unita alla qualità del prodotto, che per i tempi era tutt'altro che trascurabile, rese questo gioco un vero e proprio fenomeno di massa, diffondendo l'accoppiata Game Boy e cartuccia come fosse un'influenza nel picco di stagione; chi sapeva di cosa si stava parlando, divenne un cacciatore di Pokemon maniacale, ma per Nintendo (e per la diffusione delle console portatili, in senso più ampio) furono altrettanto importanti tutti quelli che si avvicinarono per pura curiosità, senza avere idea di cosa si stesse parlando.
Ricordo chiaramente compagni di scuola ed amici che dapprima mi guardavano straniti quando mi vedevano impugnare il mio Game Boy (“cacchio hai diciott'anni, mica nove!)”, e poi si avvicinavano con fare circospetto, fingendo disinteresse ma informandosi in maniera discreta.
Molti di questi, la settimana dopo, chiedevano in quale parte di Kanto dirigersi per scovare quel tale Pokemon.
Se per alcuni il Game Boy rappresentò una cometa destinata a durare solo qualche anno, perché, fondamentalmente, i loro interessi erano altrove, per moltissimi altri (la maggioranza, mi verrebbe da dire) quello fu l'inizio di una lunga storia d'amore con il medium videoludico e, in particolare, con le console portatili.
L'elemento di socialità aggiunse quel quid che mancava ai Mario e agli Zelda sopracitati che pure, presi singolarmente, erano probabilmente di qualità superiore rispetto al titolo di Game Freak.
Anzi, togliamo il “probabilmente”: Pokemon Rosso e Pokemon Blu (come Giallo che li seguì) non rappresentavano il top anche solo nella categoria dei giochi di ruolo usciti per la console monocromatica della grande N, con concorrenti del calibro dei tre Final Fantasy Legend (il secondo, in particolare) e dei tre Dragon Warrior, eppure il lavoro svolto era eccellente, dal punto di vista della semplicità d'approccio, della scalabilità dell'esperienza di gioco e del fattore multigiocatore intrinseco.
Ancora oggi, ogni titolo dedicato ai mostriciattoli tascabili può essere goduto a più livelli, tanto quanto dall'adolescente che non ha mai messo le mani su un gioco di ruolo orientale in vita sua quanto dall'adulto (come il sottoscritto) che, invece, mastica giochi di ruolo da quasi un quarto di secolo.
Ancora oggi, nonostante questo, esistono sparuti gruppi di persone che etichettano ogni nuovo gioco dedicato ai Pokemon come “roba da bambini”, ignorando quanto lavoro c'è dietro e quanto divertimento ne possa trarre anche il più insospettabile degli adulti.
Di qualsiasi natura sia la misteriosa prossima console Nintendo, di una cosa sono certo: finché ci saranno i Pokemon, le console portatili della grande N rappresenteranno sempre un acquisto particolarmente appetitoso.
Recensione Videogioco IL VENTENNALE DEI POKEMON scritta da DOTTORKILLEX Oltre a far innamorare grandi e piccini su tutto il globo terracqueo, partendo dal Giappone ma invadendo presto anche tutto l'occidente, la saga dei Pokemon ha il grande merito di aver sdoganato definitivamente l'utilizzo delle console portatili anche al di fuori del paese del Sol Levante, mettendo in mano un Game Boy anche a semplici curiosi, che di lì in poi non avrebbero più speso i loro risparmi in altro modo.
Se avete interesse nella saga e non vi preoccupa giocare ad un titolo un po' primitivo in molti suoi aspetti, scegliete una delle tre versioni disponibili sulla Virtual Console e divertitevi.
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    Commenti: 13 - Visualizza sul forum
  • BrbDennis94
    BrbDennis94
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    Post: 4110
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    Io adoro Pokemon. Mi sono innamorato quando ho acquistato(o meglio i miei genitori mi hanno regalato) il Game Boy e Pokemon Rosso. Da allora ho acquistato tutti i giochi finora usciti e ora sto aspettando con impazienza Pokemon Sole e Luna. In ogni cartuccia ho 300/400 ore di gioco(Alfa zaffiro dove ho giocato molto online ho 486 ore). Nel mio cuore però ha un posto speciale la seconda generazione. Pokemon Argento e Oro infatti li ho giocati contemporaneamente con i miei amici e ci siamo divertiti tantissimo a scoprire tutti i segreti, a catturare tutti Pokemon e a sfidarci tramite il cavo per Game Boy
  • gianni1826
    gianni1826
    Livello: 4
    Post: 300
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    Quando andavo alle elementari tutti giocavano a Pokémon, soprattutto un mio amico. Così mi comprai anche io il Game Boy Color e presi Argento. Ho un ricordo di quel gioco veramente bellissimo, e ad oggi lo considero il miglior titolo che abbia mai giocato per portatile. Non so quante e quante ore ci sono stato in quel mondo. Dopo qualche anno ho acquistato il Game Boy Advance e in seguito mi lasciai catturare da Pokémon Rosso Fuoco. Anche quello fu un gioco bellissimo, e non me ne voglia nessuno, ma i Pokémon della prima e seconda generazione sono i migliori. Passarono gli anni e non acquistai più né le portatili Nintendo, né i giochi dei Pokémon, questo fino a Pokémon X,#38Y. Ho preso la versione Y, ma devo dire che non è piaciuto quasi per niente, e non è solo una questione di design dei nuovi Pokémon, era tutto il resto che non mi conviceva: il mondo di gioco, i personaggi, non lo so, è l'unico gioco della serie tra quelli che ho giocato che ho abbandonato. Infine arriviamo ai giorni nostri (o quasi). Pochi mesi fa ho acquistato Zaffiro Alpha e... Mi è piaciuto un sacco! Pensavo che la "magia" dei Pokémon fosse tramontata per me, dopo l'esperienza X,Y, e invece quando ho preso questo gioco è come se fossi tornato bambino. Ora sono curioso di vedere Pokémon Sole e Luna, nella speranza che anche questo titolo mi entri nel cuore!
  • L97
    L97
    Livello: 4
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    Originariamente scritto da jo-vega

    Capisco il tuo punto di vista ma va anche detto che in questo brand, dove le novità introdotte in ogni nuovo capitolo sono minime e marginali (se non quasi del tutto assenti) l'introduzione di un buon numero di nuovi pokemon è ciò che probabilmente mantiene fresco il titolo. Lasciati coinvolgere dal senso di esplorazione e scoperta e soddisfa il tuo io interiore completista con la GTS: ne vale la pena!
    Beh fidati che le novità introdotte non sono poi così marginali, non ti dico di confrontare R/B/G con gli ultimi usciti, ma anche solo le grandissime differenze tra l'ultimo gioco per Ds e il primo per 3ds.
  • ElRey
    ElRey
    Livello: 2
    Post: 253
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    Originariamente scritto da jo-vega
    Capisco il tuo punto di vista ma va anche detto che in questo brand, dove le novità introdotte in ogni nuovo capitolo sono minime e marginali (se non quasi del tutto assenti) l'introduzione di un buon numero di nuovi pokemon è ciò che probabilmente mantiene fresco il titolo. Lasciati coinvolgere dal senso di esplorazione e scoperta e soddisfa il tuo io interiore completista con la GTS: ne vale la pena!
    Oddio, non è che le novità siano molto marginali, forse in termini di semplice gameplay
  • Tavaguet
    Tavaguet
    Livello: 4
    Post: 164
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    Io avevo già il Game Boy, e fui tra i primi ad avere la cartuccia... Ricordo anche io la rapida diffusione del gioco, vista da vicino. Dopo Pokémon Silver (preso americano, per averlo prima degli altri), non so perché (l'adolescenza fa male), ma ho lasciato perdere la saga e le console portatili: giochicchiai solo Rubino, distrattamente. Fino all'anno scorso, quando ho comprato un New 3DS e la riedizione di Rubino: una scelta decisamente felice.
  • Sorre
    Sorre
    Livello: 6
    Post: 618
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    Complimenti per l'articolo. Descrive perfettamente la situazione di fine anni 90 inizio 2000: da un giorno all'altro piombarono i pokèmon e il gaming su console portatili non fu più lo stesso.
  • WhiteDiablo
    WhiteDiablo
    Livello: 6
    Post: 2928
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    Avevo 6 anni quando ho avuto la mia prima cartuccia per Game Boy Advance,era la cartuccia di Pokémon Oro(la cosa bizzarra é che in quel periodo erano usciti Pokémon Rubino e Zaffiro),da li in poi l'appuntamento con il nuovo gioco dei Pokémon fu un appuntamento fisso fino alla Quarta Generazione,da li in poi non ho proseguito nonostante abbia continuato ad informarmi sulle nuove uscite,nonostante abbia ormai smesso di giocarci l'universo dei Pokémon continua ad affascinarmi.
  • jo-vega
    jo-vega
    Livello: 7
    Post: 187
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    Originariamente scritto da CimiGod

    Io sono innamorato del mondo Pokemon, nella descrizione dei momenti tra amici e compagni mi ci rivedo totalmente. Ma sono un innamorato malinconico, nei giochi attuali non mi ci ritrovo per un semplice motivo: troppi Pokemon. Superato Celebi hanno iniziato ad esagerare con i numeri e la componente "Catch'em All" (per me fondamentale nel gioco) è svanita
    Capisco il tuo punto di vista ma va anche detto che in questo brand, dove le novità introdotte in ogni nuovo capitolo sono minime e marginali (se non quasi del tutto assenti) l'introduzione di un buon numero di nuovi pokemon è ciò che probabilmente mantiene fresco il titolo. Lasciati coinvolgere dal senso di esplorazione e scoperta e soddisfa il tuo io interiore completista con la GTS: ne vale la pena!
  • ElRey
    ElRey
    Livello: 2
    Post: 253
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    Ho preso ogni console portatile Nintendo per giocare ai Pokèmon, sono in assoluto il mio brand preferito. Purtroppo un sacco di gente li sottovaluta e sminuisce, quando, secondo me, sono geniali: stratificati sia a livello di gameplay che a livello di trama. E no, la prima gen non era la migliore, secondo me, in termini di puro e semplice gioco, il livello massimo lo si è raggiunto con Hg e , anche se bw2 avevano un sacco di cose da fare, purtroppo ORAS sono state occasioni mancate, secondo me
  • Doc.Hunter
    Doc.Hunter
    Livello: 6
    Post: 756
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    una volta tornai a casa e stranamente i dati erano tutti cancellati..sono stato 7 ore la notte a giocare per cercare di tornare al livello di prima..che incubo..[/QUOTE] Se ti è successo a distanza di tempo dall'ultimo utilizzo è probabile che la batteria interna della cassetta GB si fosse scaricata. Non è assolutamente raro, tutti i miei giochi pokèmon vecchi:Rosso,Verde,Giallo,Oro,Argento,Cristallo oramai non salvano neanche più...non ti dico la mia reazione quando lo scopri, qualche coccio della mia anima è ancora rotto sul pavimento della mia vecchia cameretta.Comunque, per ovviare il problema sembra basti cambiare la batteria stessa, ma questo non riporta indietro i compagni persi...la torre a Lavandonia esiste per questo dopotutto.
  • Doc.Hunter
    Doc.Hunter
    Livello: 6
    Post: 756
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    Oddio che il numero dei pokèmon sia amumentato è normale, che ci aspettavamo ? Che rilasciassero nuovi titoli senza nuovi mostri da catturare ? Forse il design dei mostri è discutibile, ma quelli sono gusti personali. Oltretutto non dimentichiamoci che, nel bene e nel male, la serie ha sempre tentato di innovarsi.Vedi il ciclo giorno notte,i pokèmon erranti e shiny ed i sessi introdotti in AO; le lotte multiple, le nature e le abilità in RZ....il punto è che catturarli tutti non è più tutto ciò che ha da offrire il mondo pokèmon, oggi gli orizzonti sono più distanti che mai.
  • Fenicebianca
    Fenicebianca
    Livello: 6
    Post: 620
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    io avevo l'età perfetta per giocare ,ovvero 13/14 anni! ..io ricordo presi pokemon insieme al game boy color (verde) che tengo ancora oggi nel cassetto dei ricordi..da li il dramma, ore ore ore a giocare, ogni volta che accendevo quel game boy venivo automaticamente trasportato nel mondo dei pokemon! Ogni cattura, ogni salita di livello, ogni evoluzione, le musiche! insomma ogni cosa mi proiettava in quel mondo. Stranamente non ebbi lo stesso amore per i pokemon delle edizioni successive (a parte pokemon oro), però quella cartuccia blu con blastoise sopra per me era qualcosa di unico! piccolo aneddoto: una volta tornai a casa e stranamente i dati erano tutti cancellati..sono stato 7 ore la notte a giocare per cercare di tornare al livello di prima..che incubo..
  • CimiGod
    CimiGod
    Livello: 1
    Post: 76
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    Io sono innamorato del mondo Pokemon, nella descrizione dei momenti tra amici e compagni mi ci rivedo totalmente. Ma sono un innamorato malinconico, nei giochi attuali non mi ci ritrovo per un semplice motivo: troppi Pokemon. Superato Celebi hanno iniziato ad esagerare con i numeri e la componente "Catch'em All" (per me fondamentale nel gioco) è svanita
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