Anteprima di Vampyr

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Dontnod
  • Data uscita:

     Q4 2017
ASPETTATIVE
- Ambientazione cupa e matura
- Scelte morali significative
- Gameplay interessante e ragionato
A cura di (Pregianza) del
Tra tutti i titoli mostrati all'evento dedicato alla line-up di Focus Home Interactive quello più atteso era senza ombra di dubbio alcuna Vampyr, nuova opera dei Dontnod. Sarebbe inutile negarlo, i Dontnod sono un team giovanissimo e con ancora tutto da dimostrare, che tuttavia ha già messo in chiaro le notevoli abilità dei suoi sceneggiatori e la passione incrollabile dei suoi programmatori. Il loro ultimo lavoro forse non avrà alle spalle le risorse monetarie dei blockbuster più blasonati, ma vedendolo finalmente in azione e parlando con alcuni membri del team, possiamo dire con certezza che possiede tutti i prerequisiti per dare ulteriore lustro a questa freschissima software house francese.


Cuore fermo
Vampyr (la cui pronuncia sembra non essere chiarissima nemmeno ai Dontnod stessi) vi vede nei panni di Jonathan Reed, un chirurgo divenuto vampiro contro la sua volontà. I dettagli della trasformazione non sono ancora cristallini, ma la scelta di un dottore come protagonista è voluta, per rendere ancor più marcati i dilemmi morali che il giocatore dovrà affrontare durante l'avventura. In quanto vampiro Jonathan deve nutrirsi e uccidere, non può sottrarsi alla fame, ma al contempo stiamo parlando di un uomo che ha passato la vita a salvare altre persone e che non ha perso la volontà di aiutare il prossimo, specialmente in un luogo in cancrena come la Londra industriale devastata dall'influenza spagnola del dopoguerra. Attenzione, non parliamo di Londra vittoriana, e i Dontnod ci tengono a precisarlo: l'ambientazione di Vampyr è tenebrosa, cupa, decadente, e ben lontana da quella a cui ci hanno abituato altri titoli ambientati nello stesso periodo storico. Gli abitanti di questa città hanno perso le speranze, vivono tra strade annerite dai fumi delle fabbriche e sono tutti sacrificabili, nessuno escluso. 
Il fulcro dell'esperienza sta proprio qui, nella scelta di uccidere alcuni npc in modo da risolvere le situazioni di stallo. Jonathan dovrà infatti investigare su alcuni strani accadimenti, e per farlo non gli basterà utilizzare i suoi poteri vampirici e farsi strada tra i nemici a forza di coltellate, ma dovrà parlare con gli abitanti di Londra, scoprire i loro segreti e, alle volte, prosciugare la loro linfa vitale. Nella breve demo mostrata, ad esempio, la scelta era tra un vecchio veterano malato, e un ragazzino con il vizietto dei furti, entrambi utili per trovare una misteriosa infermiera colpevole di aver ricattato un vampiro amico del protagonista. Gli sviluppatori hanno deciso di eliminare il veterano dopo aver raccolto le informazioni necessarie a sedurlo (intesa come “seduzione vampirica” e non approccio), hanno strappato quel che dovevano sapere da un dialogo a scelte multiple, e hanno infine portato il malcapitato nelle ombre per eliminarlo.
Attorno al sangue umano e alle uccisioni ruotano peraltro altre meccaniche del titolo Dontnod. Nutrirsi regala infatti a Reed parecchi punti esperienza, permettendo di salire di livello rapidamente e ottenere nuove abilità. Inoltre le morti influenzano profondamente i quartieri di Londra, e possono provocare inaspettate evoluzioni della situazione capaci di modificare la storyline principale. 
Si tratta di una premessa dalla forte dualità morale, che permette al team francese di far quello che gli riesce meglio, ovvero raccontare una storia ricca di sfaccettature e momenti forti.
Alla base, ad ogni modo, c'è sempre un action gdr, quindi aspettatevi anche dei combattimenti tra le grigie strade londinesi. In quanto vampiro Jonathan ha poteri notevoli: può teletrasportarsi per brevi distanze, correre a velocità sovrumane, scagliare i nemici contro le pareti o il pavimento con la sola forza del pensiero. Non ci sono meccaniche stealth, il nostro non ne ha bisogno vista la sua capacità naturale di passare inosservato e mescolarsi con la gente, ma in combattimento abbiamo osservato un misto di sistemi piuttosto classico, con la possibilità di utilizzare sia armi in corpo a corpo che pistole dalla distanza, oltre ai poteri sopracitati. 


Buio e degrado
La struttura gdr ovviamente permette al protagonista di specializzarsi, e noi in particolare abbiamo osservato il ramo dell'ombra, che contava un misto di abilità passive e attive legate alle tenebre, e il teletrasporto di cui si parlava prima. Pare ci sia persino un rudimentale sistema di crafting delle armi a completare il tutto, incentrato sui potenziamenti delle armi, ma è stato a malapena accennato durante la presentazione.
Non possiamo purtroppo descrivere con grande precisione gli avversari incontrati nel titolo. Durante la demo si sono visti solo degli umani trasformati in ghoul di sorta, non così diversi dagli zombie che siamo abituati a osservare in quasi ogni videogioco horror. La varietà comunque non mancherà di certo, visto che durante una visita agli studi di Dontnod abbiamo visto il team al lavoro su soldati corazzati e armati di tutto punto, e persino su boss alquanto minacciosi. Insomma, il combattimento sarà magari meno centrale della narrativa, ma aspettatevi lo stesso un bel po' di sani scontri vampireschi in questa avventura.
Difficile infine valutare il comparto tecnico. Nella dimostrazione da noi visionata in loco uno strano filtro granulare offuscava leggermente l'immagine e l'illuminazione. Negli studi della casa invece abbiamo potuto osservare una build molto più piacevole per gli occhi, e ammirare il lavoro fattp dagli artisti sull'atmosfera, davvero dark al punto giusto. I modelli tridimensionali sono dettagliati, anche se i loro volti piuttosto innaturali e cadaverici per una scelta stilistica. Non sappiamo se l'ambientazione a un certo punto arriverà a stancare con i suoi colori scuri e i suoi edifici in rovina, eppure il fatto che ci siano parecchi interni e le mappe sembrino piuttosto estese ci rassicura. Il titolo non sarà però un open world, vanterà solo quartieri piuttosto estesi legati da un hub principale.
Recensione Videogioco VAMPYR scritta da PREGIANZA Le aspettative createsi attorno a Vampyr sono giustamente molto elevate, considerando i trascorsi dei Dontnod. La lugubre ambientazione e la dualità del protagonista sono punti di partenza notevoli per scatenare tutte le abilità del team nella gestione della narrativa, e la struttura da action gdr può garantire ore e ore di ottimo gameplay. Vampyr non è un titolo esplosivo ed esagerato, è un'opera lenta, matura e ricca di spunti interessanti, ed è proprio per questo che ci attira. Chissà se il talentuoso team francese risucirà davvero a dare un anima al suo vampiro.
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    Commenti: 37 - Visualizza sul forum
  • Light8
    Light8
    Livello: 7
    Post: 5628
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    Originariamente scritto da WhiteDiablo

    I GDR sono un genere di giochi che di per se sono sempre più aperti rispetto ad altre tipologie(ma questo dipende dal gioco con cui si confronta),tutto dipende da come viene strutturato(attività collaterali,pluralità di approcci,bivi narrativi,ecc.),non é che il GDR diviene un gioco aperto solo se strutturato come un open-world,é nella sua natura una maggiore libertà rispetto ad altri giochi.
    Sì ma tu parli di meccaniche e quest. Io parlo di struttura del mondo di gioco. Può essere una mappa aperta stile WGdr, può essere con tante mappe liberamente esplorabili(tipo Inquisition) o più lineari(come molti Jrpg. FFX è un esempio. O Eternal Sonata. Ce ne sono tantissimi).
  • Sergente Keroro
    Sergente Keroro
    Livello: 1
    Post: 27
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    Nonostante le critiche alla FOCUS per Bound by Flame, ho trovato interessante sia quello che Mars: War Logs, quindi aspetto curioso questo Vampyr **
  • sunder1990
    sunder1990
    Livello: 4
    Post: 1726
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    decisamente interessante .
  • WhiteDiablo
    WhiteDiablo
    Livello: 6
    Post: 2928
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    Originariamente scritto da Light8

    I Gdr possono anche essere lineari. L'anteprima infatti dice chiaramente che non sarà un open world, per fortuna.
    I GDR sono un genere di giochi che di per se sono sempre più aperti rispetto ad altre tipologie(ma questo dipende dal gioco con cui si confronta),tutto dipende da come viene strutturato(attività collaterali,pluralità di approcci,bivi narrativi,ecc.),non é che il GDR diviene un gioco aperto solo se strutturato come un open-world,é nella sua natura una maggiore libertà rispetto ad altri giochi.
  • Phate289
    Phate289
    Livello: 5
    Post: 591
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    Non c'entra nulla con questo gioco, ma sono anni che aspetto un gioco action sui vampiri ben fatto, invece è da quando scoprii che bloodlines sarebbe stato un GDR che aspetto.
  • lamasquall
    lamasquall
    Livello: 1
    Post: 412
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    Investigazione, Gdr, crafting, evoluzione del personaggio con storyline aperta e quartieri che cambiano in base alle nostre scelte..carne al fuoco ci sta, se riescono a bilanciare il tutto può uscire un bel gioco! daje Dontnod!!
  • Storm-Danno
    Storm-Danno
    Livello: 6
    Post: 4540
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    Mi aspettavo qualcosa che si avvicinasse di più al genere di storia di life is trange, a me i vampiri e quelle ambientazioni non piacciono uff
  • skies
    skies
    Livello: 6
    Post: 569
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    Originariamente scritto da ElRey

    se mantengono le promesse sarà un gran titolo, sennò rischia di essere un "order 2.0"
    Non credo si arriverà a quei livelli
  • bethlehem
    bethlehem
    Livello: 7
    Post: 3388
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    Originariamente scritto da Sgt.Law

    OT...letto il titolo, non riesco a smettere di cantare il pezzo degli 883...
    eh,quelli erano GLI ANNI...
  • Light8
    Light8
    Livello: 7
    Post: 5628
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    Originariamente scritto da ElRey

    se mantengono le promesse sarà un gran titolo, sennò rischia di essere un "order 2.0"
    Tu l'hai giocato The Order? Non è così male come tutti dicono per sentito dire Cmq in ogni caso puntano su caratteristiche diverse
  • ElRey
    ElRey
    Livello: 2
    Post: 253
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    se mantengono le promesse sarà un gran titolo, sennò rischia di essere un "order 2.0"
  • Light8
    Light8
    Livello: 7
    Post: 5628
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    Originariamente scritto da WhiteDiablo

    Il gioco sembra interessante ma la paura é che i DontNod vengano ostacolati dalla loro stessa ambizione,i precedenti giochi a cui hanno lavorato avevano una struttura abbastanza lineare,qui invece si parla di un vero w proprio GDR, vedremo.
    I Gdr possono anche essere lineari. L'anteprima infatti dice chiaramente che non sarà un open world, per fortuna.
  • WhiteDiablo
    WhiteDiablo
    Livello: 6
    Post: 2928
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    Il gioco sembra interessante ma la paura é che i DontNod vengano ostacolati dalla loro stessa ambizione,i precedenti giochi a cui hanno lavorato avevano una struttura abbastanza lineare,qui invece si parla di un vero w proprio GDR, vedremo.
  • SonOfSparda
    SonOfSparda
    Livello: 4
    Post: 12
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    hype a mille da quando è stato annunciato!
  • AtomAnt
    AtomAnt
    Livello: 5
    Post: 975
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    Originariamente scritto da Pregianza

    L'eliminazione dei personaggi valeva solo per trovare indizi extra, il compito in realtà poteva venir affrontato in vari modi, e consisteva nel trovare l'infermiera sopracitata. Anche un obiettivo semplice quindi ha molti modi per esser completato
    Grazie
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