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MXGP 2

MXGP 2

Fango e spettacolo

Provato

PS4, XONE

Simulazione guida

Italiano

07 aprile 2016

A cura di del
L’italianissima Milestone ha prospettive di crescita enormi per i prossimi anni e questo è in gran parte dovuto all’imminente arrivo sul mercato del videogioco ufficiale di Valentino Rossi che, secondo le stime ufficiali, dovrebbe concorrere a portare il fatturato dello studio milanese alla vertiginosa cifra di quaranta milioni di euro. Un obiettivo certamente non facile da raggiungere per la nostra industria, ma possibile grazie ad una line up densa di titoli di buona qualità e a una concorrenza pressoché nulla in ambito di videogame corsistici.
Uno dei più preziosi colpi in canna è MXGP 2 che torna quest’anno ricco di novità e con le licenze complete di tutta la stagione 2015 del mondiale di Motocross. Per verificare lo stato dei lavori e farci una prima idea sul gioco siamo quindi volati al circuito di Losail, così da entrare nel pieno spirito del mondiale e poter toccare con mano finalmente il gioco.



Mangia la polvere!
MXGP 2 torna rinnovato e migliorato sotto diversi aspetti, e quello che salta immediatamente all’occhio è ovviamente il lato tecnico. L’esclusività del gioco per piattaforme next gen ha permesso a Milestone di migliorare l’illuminazione, le piste e le texture dei piloti/moto, per un colpo d’occhio davvero gradevole. Il motore utilizzato è il medesimo dello scorso anno e anche la fisica degli impatti ci pare trascinarsi dietro quelle piccole incertezze che avevano minato il precedente capitolo. Gli urti e le spallate non sono sembrate ancora convincenti, ma è uno dei pochi reali difetti presenti in questa build. Togliamoci allora subito ogni dubbio andando a parlare anche della seconda problematica riscontrata e cioè quella pista che ancora non si deforma come vorremmo, con le tracce degli pneumatici che non riescono a scavare il fango sufficientemente a fondo. I solchi lasciati dalle moto non incidono così prepotentemente sulle traiettorie e sulla guidabilità, almeno non quanto sarebbe lecito aspettarsi, per una resa lontana dalla realtà. E’ un compromesso dovuto parzialmente alla mole spropositata di calcoli richiesta, ma è sicuramente il miglioramento di cui il gioco necessita di più al momento.
Come dicevamo nel cappello introduttivo, i contenuti invece non mancano con tutti i piloti della passata stagione, le moto e ovviamente sponsor e piste ufficiali. I miglioramenti tecnici non si limitano poi al solo colpo d’occhio, ma interessano anche il numero di piloti in pista, aumentati da 16 a 22 - un passo significativo in avanti rispetto allo scorso capitolo nel tentativo di riuscire a proporre a breve i 30 delle competizioni ufficiali.
Anche così le gare sono pesantemente caotiche e combattute, un limite quindi che non sembra assolutamente farsi sentire, ma anzi permette di godersi maggiormente le competizioni.
Dal punto di vista dei contenuti, non ci si può proprio lamentare: oltre alla carriera e la possibilità di gare singole o campionati personalizzabili arriva lo scontro tra nazioni, dove dream team scelti dalle relative federazioni si battaglieranno in testa a testa spettacolari e incentrati sul gioco di squadra, modalità che regala varietà e riesce a mischiare un po’ le carte in tavola.
In MXGP 2 potrete anche creare pilota/scuderia e moto da zero, personalizzando tutti questi elementi dall’enorme editor aggiunto per l’occasione, contenente oltre 40 marchi aftermarket e una quantità di componenti davvero infinita. Modifiche solo estetiche tuttavia, che non influiranno minimamente sulle prestazioni della vostra due ruote.



In sella
Per quanto riguarda la giocabilità vera e propria, il sistema di guida messo in gioco da Milestone ci ha convinto e sebbene serva un po’ di esercizio prima di riuscire a padroneggiare le diverse meccaniche presenti, il risultato finale è decisamente pregevole.
Rispetto allo scorso anno il cambiamento più grosso arriva dalla modifica dei movimenti degli stick per effettuare gli scrub, che ora andranno tirati verso l’interno/esterno simultaneamente per piegare la moto in aria, piuttosto che a destra e sinistra come accadeva in passato. Una scelta che abbiamo trovato meno immediata ma più comoda.
I due stick mantengono come sempre la funzionalità di bilanciamento del peso di moto e pilota, e andranno utilizzati con costanza e perizia per allinearsi in volo e spostare il baricentro delle due ruote prima di impostare le curve.
Restare in sella, soprattutto con la fisica impostata su realistico, non è affatto semplice ma le soddisfazioni che riuscirete a provare una volta domato il bolide su cui siete seduti saranno notevoli. Arrivano per la prima volta anche le gare indoor, strutturate all’interno di palazzetti sportivi fittizi. Un’aggiunta carina anche se solo di contorno.
  • [+] Tutte le licenze della passata stagione
    [+] IA aggressiva
    [+] Un netto passo avanti rispetto al suo predecessore

Al lancio di MXGP 2 manca poco più di un mese e con tutta probabilità i difetti riscontrati in questa build li ritroveremo nella versione finale del gioco, anche se quasi di certo limati leggermente. Il titolo al netto di queste problematiche ci è sembrato un sensibile passo avanti rispetto allo scorso capitolo, con buoni margini di miglioramento, questo è vero, ma altresì solido e dotato di un gameplay che funziona e riesce a divertire. Se siete appassionati di motocross, insomma, anche quest’anno Milestone sarà il vostro cavallo vincente.

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