Rubrica Fuori dai Denti - Giochi senza single player

A cura di (Valthiel) del
Cliff Bleszinski si è messo in proprio e ha aperto la propria azienda: si tratta di un piccolo studio indipendente che non dispone del budget che veniva concesso a titoli come Gears of War, pertanto l'autore, per far quadrare i bilanci e sperare di generare degli introiti, ha avuto bisogno di alcuni compromessi. Nel suo caso, il modo per abbattere il più possibile i costi di produzione è stato fare a meno della campagna in single player, dedicandosi dunque al solo sviluppo della componente online. Secondo lo sviluppatore, questa scelta drastica è qualcosa di strettamente necessario per risparmiare, e beninteso, dal suo punto di vista è pienamente comprensibile. Cliffy B ha dunque non poca ragione, ma cosa ne pensano i giocatori? E quali sono i risvolti di simili prese di posizione?


La metà di un intero
Secondo quanto dichiarato dall'autore, "Sviluppare la campagna di un moderno FPS richiede il 75% del budget", e pare che questa venga "Abbandonata dalla gran parte degli utenti nel tempo di una settimana al massimo", diventando di conseguenza qualcosa che, a differenza del multiplayer, "Costa troppo e rende troppo poco."
Discorso impeccabile in un'ottica di bilanci aziendali, senza dubbio, eppure c'è stato del malcontento che nei casi più oltranzisti si è trasformato nel netto e preventivo rifiuto dell'acquisto di un gioco non ancora uscito. Una decisione aprioristica che denota un fondo di insoddisfazione verso i titoli sprovvisti di una delle due componenti considerate fondamentali per un videogame, le quali hanno il merito di dar loro pieno valore. È infatti opinione comune - probabilmente per via di tradizioni e abitudini difficili da far cambiare - che senza una campagna single player i giochi valgano sempre qualcosa in meno. Oltretutto, c'è da considerare un altro fattore: se il solo multiplayer dovesse esaurire la sua capacità di intrattenere nell'arco di una settimana, non sarebbe dunque alla stregua di un single player che "rende troppo poco?"
Che vi piaccia o no, il modo di videogiocare sta cambiando. Dapprima considerata una componente accessoria o addirittura un orpello, la componente multiplayer si è insinuata nel tessuto delle opere multimediali fino ad arrivare in certi casi a soppiantare tutto il resto, sfociando infine in un "genere" che a grandi linee potremmo tranquillamente chiamare multiplayer competitivo. Si tratta di titoli che nella maggior parte dei casi non hanno la minima necessità di raccontare una storia, poiché si fondano su una concezione completamente differente, che abiura gli elementi classici del videogioco. Il fatto che questa "deriva" abbia portato con sé la silenziosa accettazione dei DLC estirpati dal gioco completo e venduti a parte, delle microtransazioni e di tutto ciò che la community detesta ma continua a supportare, è un discorso diverso che ho già trattato in questa rubrica e che non mi interessa tirare nuovamente fuori. Piuttosto, sarebbe interessante riflettere sul ruolo della storia e sul valore di un'opera che offre solo l'amato/odiato multiplayer.

L'importanza della storia
Cliffy B. parla di FPS, sia chiaro, pertanto è da quello spunto specifico che è partita questa nuova puntata della rubrica. Estendendo però la questione a tutti i generi, qualora fossero privati del single player, cosa diventerebbero? 
Abbiamo l'ardire di definire i videogiochi delle opere d'arte, ne siamo convinti e siamo tutto sommato d'accordo con questa definizione che ben si adatta a certi capolavori senza tempo che verranno ricordati a lungo. Queste opere, per essere archiviate e continuare ad esistere oltre il ciclo vitale di una console, devono avere delle caratteristiche ben precise. Un titolo esclusivamente multiplayer non le ha.
Chiusi i server, il gioco non esiste più: muore, cessa di esistere, diventa inutilizzabile. Ha adempiuto alla sua funzione di intrattenimento momentaneo, scegliendo di non essere un'opera nel senso più stretto del termine, ma qualcosa che si avvicina più a un prodotto da banco usa e getta. È merce deperibile con una scadenza non indicata sul fondo della sua custodia; è sollazzo provvisorio, un fuoco destinato ad estinguersi, un oggetto, un "servizio a pagamento" che non rimane nella memoria a lungo termine. Può anche essere molto bello se il caso lo vuole, per carità, ma rimane bloccato dalla sua stessa condizione di finitezza programmata.
Un gioco senza una storia, senza dei personaggi identificabili in un contesto, senza gli elementi fondamentali per portare avanti un racconto, non solo sfugge dai vincoli della tradizione, ma si rifugia in una dimensione tutta sua. In un certo senso si defila da quella visione romantica e artistica del videogioco e si va a incanalare in qualcos'altro che in molti faticano ad accettare. Tra questa moltitudine, c'è un gruppo ben nutrito di giocatori di vecchia data che vorrebbe condividere, magari col proprio figlio, proprio quel gioco che in adolescenza gli lasciato dentro un segno indelebile. Oppure vuole semplicemente rigiocarlo da capo perché lo desidera.
Costoro possono farlo: spolverano la console, la accendono e si perdono nella nostalgia mentre "tramandano" una loro esperienza a un'altra persona. In prospettiva, quanti di voi – oggi ragazzini e domani uomini – possono affermare di poter fare la stessa cosa con tutti i giochi che adesso stanno "consumando"?
Recensione Videogioco FUORI DAI DENTI - GIOCHI SENZA SINGLE PLAYER scritta da VALTHIEL Il videogioco sta mutando sensibilmente, talvolta presentandosi come un servizio o un prodotto che può fare a meno di una storia e di una campagna in single player.
Che cosa vogliamo veramente da un videogioco? Qual è il valore ultimo che gli diamo?
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
    Commenti: 59 - Visualizza sul forum
  • sid_bradipo
    sid_bradipo
    Livello: 0
    Post: 14
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Ciao a tutti sono uno svilppatore, non sono proprio del settore (nn faccio videogames ma un'altra tecnologia che si evolve forse con la stessa velocità: web). Se la situazione è come quella che conosco io c'è un problema: nel corso del tempo le cose si sono fatte sempre più complicate dato che è possibile sviluppare cose sempre più grandi e con più features. Per ottenere questi mirabolanti risultati serve 1 più tempo, 2, di conseguernza, più soldi. Non è facile suddividere il tempo necessario per una feature in più persone, suddividendosi i compiti (1 donna ci mette 9 mesi a fare un figlio, 9 donne per ottenere 1 solo bambino non ci metteranno mai 1 mese a testa), quindi l'idea che si è avuta fino ad adesso di aumentare le persone nei team di sviluppo non credo sia sempre una buona scelta. Per me, che ho una certa età (sono più vecchio del preganza, credo), il problema principale sta in quello che richiede il pubblico: se si vuole storia complessa, gameplay azzeccato, graficone, compatibilità tra i vari SO/hardware, bug free, buon marketing (che ci vuole comunque, wiiu docet) ecc.. forse in 10 anni e con 500€ a gioco (senza la possibilità della rivendita dell'usato) si potrebbe anche fare. [NOTA ma se un gioco ha una graficone 10 anni prima, dopo 10 anni non sarebbe più accettabile] Quindi alternative che posso immaginare: * ci si frega del graficone e si riducono le possibilità di gameplay: non venderai mai alla massa, quindi devi ridurre il numero di persone e quindi è una strada per gli indie (shovel night è bello artisticamente ma non ha la grafica nemmeno di watch dogs ) * usi asset riciclati (nel web si fa per la gran parte così: wordpress, drupal, ecc mica si risviluppano ogni volta), ma poi (nei videogiochi) ti dicono che non c'è quel gran cambiamento rispetto alla scorsa versione * tagli qualcosa che alla massa non fa dire "figata!" * se una sh che si può permettere di fare un gioco ogni 5 anni con un budget enorme senza para che il pubblico ti mandi a stendere (GTA/Rockstar...) allora fai un po' come vuoi... Il pubblico prende come moda quello che fai te... Escludendo i casi estremi (ultimo) da qualche parte bigogna tagliare... voi cosa volete? * Nintendo ha tagliato nel marketing e nell'hardware (che poi sarebbero i graficoni) e non l'ha comprata nessuno. * Bioshock Infinite ha tagliato il multiplayer (mantenendo graficone e storia) e l'hanno comperato in pochi. * Activision nei CoD ha ridotto il single player e la storia e tutti li hanno comperati... * EA con Battlefront ha tagliato nel single player e nella storia e l'hanno comperato tutti... Personamlente io ora sarei disposto a tagliare nettamente i graficoni e a vedere dei bei single player... ma è già così se sai dove cercare (vedi PS)... da ragazzino, tuttavia, anche io mi ero speso il 1.500.000 di lire in un pc super pompato per il graficone (ai tempi voleva dire prendere scheda video + 3dfx + scheda audio + impiantino 5.1 sb + processorone single-core pentium di fascia alta)... PS: io ora sto bene con gli indie e coi giochi vecchi, così non devo cambiarmi il pc ogni anno con spese che ritengo ora folli. Io con un pc da carretta (350€, 2 anni fa, con una scheda video dedicata anche se schifosa) mi gioco Dust Elysium Tale (Bellissimo artisticamente buona storia e buon gameplay), Shadowrun Returns (bella storia per ora sono al primo poi ho visto che ci sono dlc), Invisible Inc, Mark of the ninja ecc con costi bassi e con un bel single player. Ho ancora i miei vecchi giochi come fallout 3, skyrim (a me basta anche senza mod), quake 3, bioshock che posso usare senza cali di frame... poi ho ancora il mio glorioso Super Nintendo e la wii che da studente universitario fuorisede è stata una figata: invece di stare in stanza buie con le cuffie e nessuna interazione umana, festa in casa e ci sono pure le ragazze (e ci sono pure giochi sigle player belli!) Sono solo scelte: nessuno vi obbliga a comperare quello che non volete.
  • PlayerOn3
    PlayerOn3
    Livello: 2
    Post: 285
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Picio

    La soluzione mi sembra abbastanza semplice, basta dividere lo sviluppo dei giochi in due categorie, una con titoli unicamente single player, e l'altra con titoli solo multiplayer, in questo modo sono contenti sia gli sviluppatori che possono realizzare giochi con costi più contenuti (dato che si dovrebbero occupare solo di una delle due modalità per volta), sia gli utenti che possono scegliere liberamente quale genere acquistare in base alle proprie necessità/gusti senza doversi sorbire per forza una campagna single player o un multiplayer che altrimenti non giocherebbero mai
    In effetti è già così come dici tu, il problema sta nel fatto che le SH non vogliono più rischiare i loro soldi in giochi solo campagna o campagna + multy. E quindi vediamo 4 titoli su 5 che sono solo multy. Spero che questo dipenda dal fatto che c'è stata la transizione (ancora in corso) tra old gen e next gen e che presto (come sembra dai prossimi titoli in uscita) si ritorni alla normalità.
  • mr enrich 1989
    mr enrich 1989
    Livello: 3
    Post: 299
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Anticogiocatore

    io ormai non compro piu' giochi nuovi da non so quanti anni...nessuno me ne voglia...ma anche ai piu' alti livelli per quanto riguarda grafica longevita' e giocabilita'...nessun videogioco a mio dire vale il prezzo di vendita alla sua uscita...e non voglio nemmeno commentare il discorso "DLC" che trovo semplicemente penoso almeno quanto un milionario che si inchina a raccogliere una moneta da 1 euro per mettersela in tasca...videogiochi senza single palyer...mi viene da ridere solo a immaginarlo...ti salta la connessione?non giochi...la connessione ti va a tratti? non giochi...la tua zona non e' raggiunta da nessuna connessione? non giochi...fatemi capire...cos'e' che pagheremmo al momento di andare in cassa con un gioco nuovo di questa tipologia? effettivamente cosa sto comprando? un videogioco di intrattenimento che pero' funziona solo con internet? ora passi per il discorso patch varie che correggono errori ormai facenti parte della creazione di un videogioco odierno...mi sta bene che ci siano anche se resta sempre il problema di chi non ha o non puo' avere una connessione...ma facendo un paragone fra un gioco solo online e un auto ad esempio...mettiamo pure caso che il prezzo sia inferiore come dicono (e mi accodo all'utente che ha giustamente fatto notare il fatto che se e' vero il fatto del costo dello sviluppo della storia single palyer e non allora hanno rubato fino a oggi...) diciamo quindi che io compri un auto a prezzo ridotto...a patto pero' di accettare il fatto che quell'auto camminera' soltanto se alimentata da una connessione internet...mmmhhh...e quando quella connessione non c'e'?come la sposto quell'auto?la spingo io?non mi sembra di aver fatto un grande affare seppure ho rismparmiato al momento di prenderla nuova non vi pare?oggi ci sono problemi piu' grandi di questi ovviamente...ma se fossi io a dover decidere se e quando far uscire titoli esclusivamente online...in tal caso mi preoccuperei prima di assicurarmi che in ogni punto di ogni territorio civilizzato esistente sia garantita una connessione di tipo "base" gratuita a tutti coloro a cui poi sara' offerto quel prodotto che NECESSITA di una connessione per poter offrire all'utente finale cio' per cui ha PAGATO per comprarlo quel prodotto...saro' troppo rigido forse...sicuramente troppo polemico...ma nella mia testa non potra' mai passare il concetto di "giochiamo tutti insieme da una parte all'altra del mondo stanto SOLI in casa nostra" quando il vero concetto di "giocare insieme" dovrebbe essere quello di stare realmente insieme potendosi toccare spintonare e creando cosi davvero un gruppo di amici che condividono un videogioco...si capisce che non ho mai amato il multiplayer...l'ho anche provato...che vi devo dire...non fa per me...per fare sempre un paragone...mi ha fatto sentire come quelle poche volte in cui provavo ad andare in discoteca...troppo casino...troppa velocita'...e quell'indescrivibile sensazione di trovarsi da soli anche se circondati da un centinaio di persone...
    Quoto tutto quello che hai detto tranne della discoteca perché si limona!
  • Anticogiocatore
    Anticogiocatore
    Livello: 2
    Post: 99
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    io ormai non compro piu' giochi nuovi da non so quanti anni...nessuno me ne voglia...ma anche ai piu' alti livelli per quanto riguarda grafica longevita' e giocabilita'...nessun videogioco a mio dire vale il prezzo di vendita alla sua uscita...e non voglio nemmeno commentare il discorso "DLC" che trovo semplicemente penoso almeno quanto un milionario che si inchina a raccogliere una moneta da 1 euro per mettersela in tasca...videogiochi senza single palyer...mi viene da ridere solo a immaginarlo...ti salta la connessione?non giochi...la connessione ti va a tratti? non giochi...la tua zona non e' raggiunta da nessuna connessione? non giochi...fatemi capire...cos'e' che pagheremmo al momento di andare in cassa con un gioco nuovo di questa tipologia? effettivamente cosa sto comprando? un videogioco di intrattenimento che pero' funziona solo con internet? ora passi per il discorso patch varie che correggono errori ormai facenti parte della creazione di un videogioco odierno...mi sta bene che ci siano anche se resta sempre il problema di chi non ha o non puo' avere una connessione...ma facendo un paragone fra un gioco solo online e un auto ad esempio...mettiamo pure caso che il prezzo sia inferiore come dicono (e mi accodo all'utente che ha giustamente fatto notare il fatto che se e' vero il fatto del costo dello sviluppo della storia single palyer e non allora hanno rubato fino a oggi...) diciamo quindi che io compri un auto a prezzo ridotto...a patto pero' di accettare il fatto che quell'auto camminera' soltanto se alimentata da una connessione internet...mmmhhh...e quando quella connessione non c'e'?come la sposto quell'auto?la spingo io?non mi sembra di aver fatto un grande affare seppure ho rismparmiato al momento di prenderla nuova non vi pare?oggi ci sono problemi piu' grandi di questi ovviamente...ma se fossi io a dover decidere se e quando far uscire titoli esclusivamente online...in tal caso mi preoccuperei prima di assicurarmi che in ogni punto di ogni territorio civilizzato esistente sia garantita una connessione di tipo "base" gratuita a tutti coloro a cui poi sara' offerto quel prodotto che NECESSITA di una connessione per poter offrire all'utente finale cio' per cui ha PAGATO per comprarlo quel prodotto...saro' troppo rigido forse...sicuramente troppo polemico...ma nella mia testa non potra' mai passare il concetto di "giochiamo tutti insieme da una parte all'altra del mondo stanto SOLI in casa nostra" quando il vero concetto di "giocare insieme" dovrebbe essere quello di stare realmente insieme potendosi toccare spintonare e creando cosi davvero un gruppo di amici che condividono un videogioco...si capisce che non ho mai amato il multiplayer...l'ho anche provato...che vi devo dire...non fa per me...per fare sempre un paragone...mi ha fatto sentire come quelle poche volte in cui provavo ad andare in discoteca...troppo casino...troppa velocita'...e quell'indescrivibile sensazione di trovarsi da soli anche se circondati da un centinaio di persone...
  • Steve69
    Steve69
    Livello: 9
    Post: 2892
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Questa categoria di giochi deve costare 20 euro, stop
  • Picio
    Picio
    Livello: 4
    Post: 333
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    La soluzione mi sembra abbastanza semplice, basta dividere lo sviluppo dei giochi in due categorie, una con titoli unicamente single player, e l'altra con titoli solo multiplayer, in questo modo sono contenti sia gli sviluppatori che possono realizzare giochi con costi più contenuti (dato che si dovrebbero occupare solo di una delle due modalità per volta), sia gli utenti che possono scegliere liberamente quale genere acquistare in base alle proprie necessità/gusti senza doversi sorbire per forza una campagna single player o un multiplayer che altrimenti non giocherebbero mai
  • Erida
    Erida
    Livello: 4
    Post: 852
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Be alla fine loro ci vendono giochi di società com'era "nascondino" o "uno due tre stella" giocati in solitario voleva dire avere grossi problemi sociali e psichici che nemmeno mewtwo poteva eguagliare. Il grosso problema è per quelli della mia generazione cresciuti a capolavori dell'era del 16 e 32 bit del calibro di final fantasy e metal gear abituati a giochi single player che hanno segnato i generi e le passioni. Ma il futuro è sempre più social c'è solo da abituarsi.
  • shenua83
    shenua83
    Livello: 0
    Post: 2
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    scaffale. Se proprio non lo vuoi mettere, il gioco deve costare 1/3.
  • usagisan
    usagisan
    Livello: 4
    Post: 322
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Io resto convinto che il motivo vero stia nel fatto che non c'è più nessuno capace di scrivere storie almeno decenti, quindi fanno prima a non farle del tutto per non essere derisi per la pochezza messa in campo. A questo poi ci aggiungiamo anche la quantità di soldi aggiuntivi che raccolgono tra abbonamenti e dlc fondamentali ed irrinunciabili per poter continuare a giocare. Per me il single play è e resta una cosa fondamentale e continuo a rimpiangere il tempo in cui non era in discussione e c'era (quasi) sempre la possibilità di giocare in coop sulla stessa console. I giochi solo online hanno il "brutto difetto" di obbligarti a dedicargli molto tempo, che spesso non si ha o che si vuole dedicare ad altro (altri giochi, libri, la vita...). Pena, per chi non ci si dedica "come si deve", l'esclusione dal gioco stesso. Si, perché se non si sta al passo con gli altri, ad un certo punto non si sarà più in grado di affrontare scontri e missioni alla pari e si passerà il tempo ad essere usati come meri bersagli (cosa non particolarmente divertente). Non ho nulla contro l'online, anzi mi piace parecchio, ma togliere la possibilità di giocare un gioco off-line in modo soddisfacente (quindi non con quelle stirielle abbozzate sole per dare un contentino), per me, resta una forzatura inaccettabile per lesperiemza ludica. Ovviamente è un parere personale.
  • DrAngelo85
    DrAngelo85
    Livello: 4
    Post: 253
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da vartang

    Tralasciando se piace o meno il multy, e io non sono mai stato un appassionato, già l'idea che su console si debba pagare per poter partecipare alle modalità online mi sembra una cosa fuori dal mondo, su pc il problema almeno non si pone. Ma poi mi è sempre parsa una componente che esaurisce ciò che ha da dire in una manciata di ore. Questo, più il fatto che non rimangono fruibili per sempre, mi sembra svalutare non poco il valore di un prodotto incentrato unicamente su questa componente. Inoltre i videogames incentrati su una campagna single player credo mostrino di portarsi dietro molto più lavoro svolto dietro, personaggi, storie, animazioni più o meno curate, cutscene, level desing studiato per precise situazioni, particolari eventi studiati per integrarsi nella storia, eventuali enigmi e molto molto altro lavoro che in produzioni multy non credo si faccia, semplicemente perchè li non è necessario. Per queste cose il prezzo di questi giochi mi sembra spropositato. Poi il sondaggio spiega che la gente abbandona la campagna, ed è un dato che non capisco proprio, anche se ne sono consapevole, ma mi chiedo, come fai tu, giocatore medio, a comprare un gioco e non finirlo? cioè, a parte i rari casi in cui non l'hai scelto tu, dovresti rivedere il criterio con cui comperi videogames.
    Riguardo la parte della campagna che la gente mollerebbe dopo una settimana, vale per i giochi che puntano tutto o quasi sull'online. Vedi cod: campagna breve, seppur spettacolare, con ben poco da dire una volta finita. Confronta con u batman arkham origins: single player di livello, zeppo di collezionabili, stimola a giocare a lungo. Mentre l'online era deserto a meno di un anno dal llancio
  • PlayerOn3
    PlayerOn3
    Livello: 2
    Post: 285
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    La cosa strana è che adesso sembra diventato troppo costoso sviluppare un gioco con una campagna giocatore singolo... ma allora come facevano fino a 2 anni fa? --- 1) Le SH hanno incassato miliardi di dollari in questi ultimi 10 anni (da Xbox 360 e PS3 fino ad adesso), come osano dire che è troppo costoso produrre giochi con campagna? --- 2) Se è vero che il 75 percento del costo di realizzazione di un videogioco è costituito dalla campagna, perché i giochi solo multiplayer costano lo stesso prezzo (60/70 euro) di quelli che avevano e hanno anche la campagna? In teoria dovrebbero costare meno di 20 euro dato che si sono risparmiati il 75 percento dei costi di produzione (solitamente usato per la campagna). Questo significa che ci stanno derubando vendendoci a prezzo pieno un prodotto che a loro costa meno di un terzo???
  • cristy1981
    cristy1981
    Livello: 4
    Post: 188
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Secondo me, con sto discorso di fare giochi prettamente online o prettamente offline, mi sembra si stia alzando un polverone per nulla, oggi come oggi, per la realizzazione di un gioco ci sono infinite possibilità e tutto dipende dal tipo di esperienza che si vuole dare a chi ne usufruisce; è chiaro che alcuni giochi vanno giocati esclusivamemte offline (prendi uno Zelda o un TES) e altri online (giochi sportivi e shooter per esempio), ma la questione fondamentale è dare al giocatore un'esperienza profonda, che sia un gioco da giocare solo online o solo offline va in secondo piano.
  • PlayerOn3
    PlayerOn3
    Livello: 2
    Post: 285
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Con questo mo commento vorrei far notare alcune ambiguità espresse da questo articolo, immagino che l'autore sia contrario alla moda dei giochi senza campagna, ma da alcune sue frasi non si direbbe. --- 1) Lui scrive: "È infatti opinione comune - probabilmente per via di tradizioni e abitudini difficili da far cambiare - che senza una campagna single player i giochi valgano sempre qualcosa in meno.", Perché le chiami abitudini? In realtà sono consuetudini, dato che fino a 2 anni fa, ogni gioco aveva la campagna e in alcuni casi anche il multiplayer e non il contrario. E poi, perché scrivi che sono difficili da far cambiare? Perché dovremmo accettare questo cambiamento imposto dalle SH? Siamo noi giocatori a decidere cosa vogliamo giocare e non loro o i siti come questo a imporci cosa comprare e giocare...ricordatevelo. --- 2) Tu scrivi: "Si tratta di titoli che nella maggior parte dei casi non hanno la minima necessità di raccontare una storia". Questo lo pensi tu sbagliando, in realtà, ogni titolo ha bisogno di una storia che lo racconti, altrimenti è senza anima e senza senso. Comunque non sei di certo tu a decidere quali sono i titoli che necessitano di una storia oppure no, ma siamo noi giocatori a valutarlo. Ripeto, ogni ambientazione ha bisogno di un contesto narrativo in cui collocarsi. --- 3) Tu scrivi: "Il fatto che questa "deriva" abbia portato con sé la silenziosa accettazione dei DLC estirpati dal gioco completo e venduti a parte, delle microtransazioni e di tutto ciò che la community detesta ma continua a supportare,". Sbagli ancora, non è una silenziosa accettazione, ma una costrizione impostaci dalle SH alla quale non possiamo ribellarci se non evitando di giocare, dato che ormai quasi tutti i giochi (privi di campagna o con una campagna molto limitata) ti costringono a spendere per i DLC per prolungare il tempo di gioco). --- 4) Tu scrivi: "Chiusi i server, il gioco non esiste più: muore, cessa di esistere, diventa inutilizzabile. Ha adempiuto alla sua funzione di intrattenimento momentaneo". No! Non ha adempiuto a questo, ma solo a fare arricchire chi lo ha realizzato, distribuito e venduto, quando invece la sua funzione dovrebbe essere quella di divertire coloro che lo coprano. --- 5) Tu scrivi: "In un certo senso si defila da quella visione romantica e artistica del videogioco e si va a incanalare in qualcos'altro che in molti faticano ad accettare.". Perché dovremmo accettare con facilità qualcosa che è assurdo? Faticano ad accettare? Noi non lo accetteremo mai... spero che tu invece accetterai queste mie cortesi critiche, perché nel tuo articolo dai per scontato una miriade di luoghi comuni e fai una analisi distorta della situazione e dello stato d'animo di noi giocatori che consideriamo (come ogni persona dotata di intelligenza e sensibilità) ogni videogioco come un prodotto multimediale provvisto innanzitutto di una campagna giocatore singolo ed eventualmente anche di un comparto multiplayer e/o co-op. Così è stato negli ultimi 20 anni e così dovrà continuare ad essere. Voglio concludere con un appello a tutti, non comprate mai i titoli solo multiplayer, è questo l'unico modo per invertire la tendenza attuale delle SH che vogliono tutti i nostri soldi senza darci in cambio il gioco completo ma solo a metà.
  • natejr
    natejr
    Livello: 4
    Post: 404
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Flight

    In democrazia va bene tutto, dunque c'è spazio per i giochi solo multi e giochi con la campagna single e il multi. Quello che non mi piace sono i pastrocchi misti come in Mass Effect, dove, alla fine di una trilogia interamente single player, c'era praticamente l'obbligo di giocare multi per aumentare l'efficienza dell'armata single in previsione dello scontro finale, in modo da poter scegliere tra tutti i finali a disposizione. Personalmente, da giocatore single, per età e abitudini, nel caso in cui le SH si limitassero al solo multi orienterei diversamente le mie scelte d'intrattenimento, ma difficilmente continuerei ad acquistare titoli videoludici. Anche adesso i giochi ad alta componente multi li lascio in negozio, quindi col sottoscritto il caro Cliff resterebbe a bocca asciutta, ma se vuol realizzare titoli a basso budget avrà di sicuro messo in conto incassi minori.
    Totalmente d'accordo!!Quello che mi lascia perplesso è che lo stesso Cliff è stato autore di alcuni dei livelli + belli single-player mai realizzati in un fps,il mitico Unreal,che spacco tutti i PC del mondo ai suoi tempi,ma si sà i tempi cambiano..ma nel breve periodo,non ho troppa paura che il single-player muoia,insomma se vedete che ci sono ancora publisher che hanno il coraggio di pubblicare fps solo single,vedi Wolfestein,o saghe storiche come i TES,rigorosamente ancora single-only (apparte quell'aborto di MMO online..)
  • marcusfenix80
    marcusfenix80
    Livello: 6
    Post: 6159
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Io continuerò ad ignorare i giochi only multi, per una questione di gusti personali e anche per principio.. Se tutti gli sviluppatori cominciassero a ragionare in questo modo ,nel giro di poco tempo il media , così come lo conosco da tanto tempo , morirebbe del tutto .
caricamento in corso...
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2017 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.