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Star Wars: I Giochi Peggiori

Star Wars: I Giochi Peggiori

Il lato oscuro

Speciale
A cura di Aligi “Pregianza” Comandini del 14/01/2016
Abbiamo trattato recentemente il meglio dei videogiochi dedicati a Star Wars, ma se l'epopea di Lucas ci insegna qualcosa è che non c'è luce senza ombra. In questo caso, in particolare, di ombra ce n'è da vendere, visto che i titoli terribili dedicati a Guerre Stellari purtroppo sono una marea. Alla faccia di Yoda, qui lo ripetiamo un'altra volta: "il lato oscuro è più forte".
Per la cronaca, abbiamo evitato il vecchiume dell'era Atari e compagnia bella, per non allungare eccessivamente una lista già nutrita.

Rebel Assault
Che questo gioco sia uscito più o meno in contemporanea con X-Wing sembra quasi una bestemmia, e invece... E pensare che ai tempi era pure quasi bello da vedere in azione (era l'era dei giochi in FMV, e sembravano graficamente notevoli allora), solo che risultava quasi ingiocabile per via di controlli ipersensibili, di un gameplay limitatissimo e di un frame rate ballerino. Era pure un titolo cortissimo e ripetitivo, tra le altre cose. 
Star Wars Super Bombad Racing
Considerando l'ottima qualità di Episode I Racer, un gioco di corse velocissimo e spassoso, Super Bombad Racing aveva potenziale per essere un riuscito kart game con i personaggi di Guerre Stellari. Invece è una mezza schifezza, con piste banali, controlli semplicistici e privi di finezze, e un'IA maledettamente sbilanciata, oltre che piagata dal solito problema della rubber band. Da dimenticare, per il bene della forza.


Star Wars Kinect
Il Kinect è il male. Noi lo sappiamo, voi lo sapete, l'imperatore lo sa. Quindi non sorprende che lo Star Wars dedicato alla periferica Microsoft sia uno dei peggiori mai visti in assoluto.
Tralasciamo i minigiochi pessimi, il comparto tecnico da rivedere, o il fatto che il Kinect a malapena seguiva realmente i movimenti del giocatore. No, pensiamo solo al rhytm game inserito nel pacchetto, dove Han Solo balla come un cantante J-Pop, e Darth Vader sculetta allegramente. Oddio, l'orrore.

Star Wars: Masters of Teras Kasi
Degno di un glorioso posto nella dimensione oscura dei “peggiori picchiaduro mai creati” Masters of Teras Kasi poteva essere un gran gioco - d'altronde persino un clone di Bushido Blade con le spade laser avrebbe fatto esaltare le masse - e invece si è rivelato una porcata di proporzioni epiche. 
Il gioco cerca di scopiazzare malamente Soul Calibur e quel che ne risulta è un gameplay lentissimo, poco responsivo e veramente sbilanciato. Urgh.
The Gungan Frontier
Nessuno ama i Gungan. No davvero, nessuno, non possiamo credere che qualcuno possa realmente apprezzare la razza aliena di cui fa parte Jar Jar Binks al di fuori di Lucas in persona. Quindi immaginate quanta beltà risiede in una mezza scopiazzatura di Populous (diciamo mezza perché in realtà le somiglianze sono veramente poche) dove l'obiettivo è riempire di flora e fauna delle pianure per stabilizzare l'ecosistema di una luna di Naboo proprio per la colonizzazione dei Gungan. Sul serio, pensateci.
Star Wars: Obi Wan
I due The Force Unleashed non sono certo capolavori, ma si lasciano giocare. Questo gioco dedicato a Obi Wan no. La sua telecamera orribile, unita ai controlli indecenti, lo rendono uno dei peggiori action mai visti, un tentativo malfatto di far soldi sul primo episodio al momento dell'uscita. Persino i poteri della forza non erano soddisfacenti in questo titolo, e il suo sistema di checkpoint mal calcolato non faceva che contribuire al fastidio. Un giovane padawan da cacciare fuori dall'accademia Jedi, altroché.





Star Wars: Demolition
Ve lo ricordate Twisted Metal? Bello nevvero? Adrenalinico, ultraviolento, pieno di personaggi memorabili... Ecco, di tutti i marchi, quello di Star Wars non era propriamente quello più adatto a un clone di quel gioco, ma lo hanno sviluppato lo stesso. Chiaramente si trattava di un giocaccio: grafica pessima, controlli peggiori, e un sacco di simpatici bug pronti a rendere la vostra vita in pista un inferno.
Yoda Stories
Un'avventura procedurale per pc (e gameboy) con i protagonisti di Star Wars utilizzabili. Sulla carta sembrerebbe un'idea geniale, ma l'applicazione lascia un “tantinello” a desiderare. Yoda Stories non ha praticamente una narrativa, e non bastasse le azioni da compiere sono ridicole, poiché consistono nella semplice raccolta e utilizzo di alcuni oggetti in giro per la mappa. Una noia mortale per chiunque, anche i fan più sfegatati.


Flight of the Falcon
E va bene, è un vecchio titolo per Gameboy Advance, quindi non è che ci si potesse aspettare un miracolo. Però nemmeno una roba così. Questo shooter già ai tempi era un disastro e lo era sia tecnicamente che nei controlli, lenti e piagati da problemi di frame rate. Livelli monotoni, picchi di difficoltà ingiustificabili e avversari ripetuti all'infinito non fanno altro che renderlo ancor più indecente.

Star Wars: Episode I The Phantom Menace
Poteva essere uno spin off decente, con le scene del film giocabili e un sacco di bei combattimenti. E invece è risultato un altro action mediocre, con livelli troppo lunghi e tediosi, una telecamera impazzita che spesso rendeva impossibile completare indenni i combattimenti, e un gameplay completamente privo di profondità e buone idee. Ah, pure la grafica faceva pena ai tempi.

The Clone Wars: Republic Heroes
Visto il successo della serie un gioco dedicato era inevitabile. Quello che si poteva evitare? Programmare un action platform ispirato malamente dai Lego Games, con controlli imprecisi e combattimenti insoddisfacenti. Yoda che ogni 20 secondi appare per dare consigli diventa irritante alla velocità di uno speeder, e addirittura la grafica lascia molto a desiderare. Chiaramente un titolo per i più piccini, ma uno malriuscito.

La storia dei videogiochi di Star Wars è costellata di fallimenti e giochi cancellati, quindi non stupisce che la lista dei peggiori sia così lunga. Come detto nello speciale precedente, speriamo vivamente che i rinnovati investimenti nel marchio portino buone notizie in campo videoludico. Vedere altri sprechi come questi ci farebbe davvero male al cuore.

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