Recensione di Assassin's Creed Chronicles: India

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, PS Vita, Xbox One
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Climax Studios
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     12 gennaio 2016 - 5 aprile 2016 (Chronicles Trilogy, anche su Vita)
- Aumento del livello di sfida e miglioramento del level design rispetto al predecessore
- Stilisticamente ispirato
- Meccaniche pressoché invariate
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A cura di (Pregianza) del
Quanto importante sia il brand Assassin’s Creed per Ubisoft è ormai sempre più evidente, ma piuttosto ovvio è anche il declino agli occhi del pubblico della saga, che nonostante un ottimo ultimo capitolo sembra far sempre più fatica a rinnovarsi e a stupire come faceva un tempo. Quale sia il futuro dei capitoli primari non è ancora noto, e l’unica cosa a cui ci possiamo attaccare di recente sono dei rumor non ancora confermati. Nel frattempo però Ubisoft ha deciso di utilizzare il marchio anche per degli interessanti prodotti digital, raggruppati nella miniserie Assassin’s Creed: Chronicles. Abbiamo già recensito il primo capitolo, ambientato in Cina, e ora è giunto il momento del secondo episodio, Chronicles: India. 
Trattandosi di progetti minori, i Chronicles hanno le carte in regole per sperimentare a dovere e China in effetti ci aveva divertito, pur non risultando particolarmente memorabile. Che la chiave di volta si trovi nella mistica India? Vediamo.


Assassin guru
Questa nuova avventura mette il giocatore nei panni di Arbaaz Mir, un assassino già noto a chi segue l’universo di Assassin’s Creed anche attraverso i romanzi. Arbaaz è un abile combattente, che qui viene coinvolto nell’ennesimo furto di uno dei Frammenti dell’Eden e nel rapimento del suo mentore, Hamid. Esattamente come per il predecessore, insomma, non è la trama il punto forte della produzione, bensì il gameplay.
Ora, se vi aspettate grossi cambiamenti rispetto a China cascate malissimo: Chronicles India utilizza un sistema di controllo pressoché identico e molto ispirato a quello di Mark of the Ninja, anche se dotato di meccaniche stealth sensibilmente più semplici e intuitive. L’elemento “originale” di questa serie sta nella prospettiva, è infatti un gioco 2,5D, in cui gli sviluppatori hanno gestito le possibilità di movimento di Arbaaz proprio attorno a questa particolare gestione della telecamera. Quella mezza dimensione in più, dopotutto, permette di variare non poco il level design, inserendo varie superfici scalabili, nascondigli in profondità, e sezioni platform ricche di trovate interessanti. In particolare la forza di India, rispetto al titolo precedente, sta nell’uso brillante proprio della prospettiva, grazie a location avanzate ricche di piattaforme mobili e muri instabili che la sfruttano al meglio (certi livelli “a tempo” in particolare si sono rivelati molto piacevoli). 


Un passo avanti sensibile nel design del titolo dunque, anche se, per quanto riguarda le meccaniche, siamo sempre di fronte al solito mix di scalate rapide, combattimenti che girano attorno a due tasti, uccisioni silenziose e gadget utilizzabili. Ecco, tolto il chakram a rimbalzo, avremmo preferito vedere un po’ di cambiamenti almeno a livello degli oggetti, e invece ci sono ancora le solite bombe fumogene, l’utile rampino, e delle bombette rumorose per distrarre le guardie. Se avete appena completato China la transizione sarà incredibilmente naturale, certo, ma qualche scelta più coraggiosa ci poteva tranquillamente stare.
La volontà dei Climax Studio pare in parole povere quella di utilizzare lo stesso sistema per tutti e tre i Chronicles, con un graduale aumento della complessità e del livello di sfida. Lo stesso India è dopotutto più impegnativo di China, con una crescita della difficoltà più rapida, livelli iniziali già zeppi di guardie, e mappe in generale più complicate e ispirate.


Da elogiare senza dubbio sono anche i contenuti. L’avventura primaria è piuttosto breve, ma vi sono parecchie sfide disponibili per chi si è fatto catturare dal gameplay, tra cui assassinii e prove d’abilità. Lodevole anche il cambio stilistico della grafica, che pur basandosi sullo stesso motore ora vanta uno spiccato uso del colore per dare vitalità alle ambientazioni, ed effetti indubbiamente più adatti alle lande indiane, per un miglioramento generale minimo ma ad ogni modo percettibile. Se si considera il prezzo contenuto, i Climax sono riusciti a sfornare un titolo degno di essere acquistato da chi cerca uno stealth game piacevole e intuitivo, esattamente come era accaduto con Chronicles: China.
Recensione Videogioco ASSASSIN'S CREED CHRONICLES: INDIA scritta da PREGIANZA Assassin's Creed Chronicles: India è un degno seguito del piacevole China, in grado di migliorare la formula grazie a un aumento del livello di sfida e a un level design più sopraffino, ma al contempo incapace di risultare "migliore" del predecessore per un attaccamento eccessivo alle sue meccaniche di gioco. Se cercate un gradevole passatempo e amate il marchio numero uno di Ubisoft, dategli una possibilità.
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    Commenti: 10 - Visualizza sul forum
  • Terrorrister90
    Terrorrister90
    Livello: 1
    Post: 71
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Da fan di AC India e migliore rispetto a china Ora sono molto curioso dell'ultima parte Russia Poi in quel periodo(1917-18) le idee per allungare ed appassionare i videogiocatori sono molte e sinceramente credo che sia stata un'ottima idea quella di osare un po Cosa ne pensate voi ?
  • diennea2
    diennea2
    Livello: 4
    Post: 2540
    Mi piace 1 Non mi piace -3
    Originariamente scritto da JigenDaisuke

    Che insulto sprecare ambientazioni come la Cina e l'India per due giochi del genere.
    Sammai il contrario, almeno così con Chronicles hanno tentato di intraprendere nuove strade. Se fosse stato un "normale" AC allora lì sì che sarebbe stato un vero spreco.
  • Livioz
    Livioz
    Livello: 1
    Post: 473
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Devo ancora giocare gli altri capitoli, da assassin's creed 3 lol
  • Rapt
    Rapt
    Livello: 5
    Post: 15016
    Mi piace 6 Non mi piace -8
    Originariamente scritto da JigenDaisuke

    Che insulto sprecare ambientazioni come la Cina e l'India per due giochi del genere.
    Sinceramente reputo immensamente superiori e più divertenti i chronicles rispetto ai capitoli principali
  • Mad_Sound
    Mad_Sound
    Moderatore
    Mi piace 3 Non mi piace -3
    prenderò di sicuro la versione fisica con la trilogia di questi capitoli, magari al primo price cut anche in dd. Per quanto mi riguarda pienamente soddisfatto di questa "variante"
  • Pregianza
    Pregianza
    Livello: 7
    Post: 6342
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    Originariamente scritto da JigenDaisuke

    Che insulto sprecare ambientazioni come la Cina e l'India per due giochi del genere.
    Nulla gli impedisce di riutilizzarle per il futuro, in verità
  • Arylon
    Arylon
    Livello: 6
    Post: 641
    Mi piace 4 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da JigenDaisuke

    Che insulto sprecare ambientazioni come la Cina e l'India per due giochi del genere.
    Non è detto che non possano riutilizzarle in un capitolo principale.
  • JigenDaisuke
    JigenDaisuke
    Livello: 3
    Post: 2665
    Mi piace 10 Non mi piace -17
    Che insulto sprecare ambientazioni come la Cina e l'India per due giochi del genere.
  • Rippingjack27
    Rippingjack27
    Livello: 6
    Post: 3274
    Mi piace 4 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da penossi

    Il primo mi aveva attirato, ma non l'ho acquistato perché il mio budget era indirizzato ad altro. Spendere 30€ per tre giochini che molto probabilmente sono simili tra di loro, mi sembra eccessivo. Aspetterò quando verranno venduti in unico pacchetto per pochi spicci.
    su amazon c'è già il preordine per la collection fisica. dovrebbe costare circa 30€.
  • penossi
    penossi
    Livello: 3
    Post: 294
    Mi piace 7 Non mi piace -3
    Il primo mi aveva attirato, ma non l'ho acquistato perché il mio budget era indirizzato ad altro. Spendere 30€ per tre giochini che molto probabilmente sono simili tra di loro, mi sembra eccessivo. Aspetterò quando verranno venduti in unico pacchetto per pochi spicci.
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