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Destiny

Destiny

Iniziare ora è possibile?

Speciale
A cura di del
Quando si arriva sotto Natale il tempo libero si moltiplica esponenzialmente e il periodo è perfetto per recuperare qualche gioco dal nostro backlog. Capita poi che in questa lista ci siano addirittura titoli di una certa rilevanza, soprattutto per chi fa questo lavoro, ed ecco allora che le ore di ferie si trasformano in momenti di puro nerdismo.
Destiny è un gioco che sicuramente è cambiato nel corso degli anni, trasformandosi in un prodotto molto differente rispetto a quello provato il giorno del lancio. Ci sono state espansioni, patch e ribilanciamenti.. ma come si presenta il gioco ora per un videogiocatore che ci mette mano per la prima volta? Diciamo semplicemente che è stato un esperimento interessante e nel nostro resoconto tenteremo di spiegarvi cosa funziona nel titolo Bungie e cosa invece presenta ancora qualche lacuna, anche per un giocatore novizio.



Tanti contenuti
Prendete questo articolo esattamente come prendereste il consiglio di un amico, non troverete infatti né troppi tecnicismi sul gameplay né tanto meno sulle meccaniche di gioco più approfondite. Oggi vi vogliamo parlare proprio delle nostre sensazioni a pelle e di quello che Destiny ci ha lasciato in questa settimana intensa di gioco, dopo più di un anno di assenza dai suoi server.
La scelta della classe non ha subito sostanziali variazioni: tre quelle disponibili e poche, ancora, le modifiche estetiche al personaggio. Se la memoria non ci inganna ci sembrano le stesse di qualche mese fa, una scelta che comunque ha una rilevanza marginale, visto che poi il vostro alter ego virtuale lo vedrete in volto solo nella cittadella e solo se girerete di proposito la telecamera.
Con il personaggio creato e pronto per fare faville ci siamo gettati immediatamente nelle prime missioni della storyline. Diciamo che per la prima ora i contenuti sono andati via piacevolmente, senza alcun intoppo, con una storia che sì, avevamo già visto, ma risultava nonostante ciò godibile e piacevole.
Le poche icone del PvP non hanno stuzzicato minimamente il mio interesse inizialmente, ma la spola continua da fare tra l'orbita, i pianeti e la cittadella per completare quest e ricevere le ricompense stava iniziando a diventare piuttosto pesante, sintomo che qualcosa da lì a breve sarebbe cambiato.
Se c'è una cosa che non ho mai digerito in Destiny è proprio la necessità di andare ogni volta in orbita per selezionare una destinazione, una meccanica che rallenta tantissimo il ritmo del gioco e raddoppia i caricamenti (già lunghissimi) per ogni singolo spostamento.
Sentivo il bisogno quindi di variare, ma non ero ancora pronto per buttarmi in arena contro altri giocatori, memore del fortissimo sbilanciamento in PvP visto i primissimi giorni di gioco. Ecco allora che l'evento degli Astori ha fatto proprio al caso mio, un'attività a tempo che mi ha gettato in sella alla potente moto di Destiny per competere contro altri giocatori, in un mini torneo dove la skill era davvero l'unico elemento utile per prevalere. Inutile dire che mi ci sono divertito a tal punto da passare altre tre o quattro ore a ripetere in continuazione le uniche due piste disponibili, ma rapito dai testa a testa e dalle sfide sempre molto bilanciate che il gioco è stato in grado di propormi. Senza neanche accorgermene ho iniziato a collezionare pezzi di armatura da end game e, soprattutto, accumulare un quantitativo di esperienza esorbitante che mi ha letteralmente catapultato avanti di oltre una decina di livelli (un peccato che questo evento sia solo temporaneo).
Uscito dalle gare con gli Astori mi sono trovato quindi con una quantità enorme di quest e missioni sbloccate, situazione che ha reso estremamente confusionaria la progressione e la storyline stessa, costringendomi a saltare le missioni più basse di livello per restare al passo con l'equipaggiamento e la crescita rapidissima del mio personaggio.
L'oggetto con il boost al 25 che mi sono trovato nello zaino poi ha fatto il resto, facendomi abbandonare del tutto l'idea di seguire la storia passo passo. In men che non si dica ero al 25 e stavo già affrontando le missioni del casato dei lupi, lasciando indietro il giardino nero e solo assaggiando svogliatamente le pattuglie sui vari pianeti.



Un gunplay solido
Fortunatamente il gunplay di Destiny è solido ed estremamente ben fatto, e anche se molte missioni non erano affatto stimolanti in termini di sfida il piacere di giocare ha fatto sì che arrivassi a livello 40 senza che noia o fatica venissero a bussare alla mia porta. Giunto al cap, fortunatamente, avevo già un gruppo di amici a cui aggregarmi e con i quali provare un po' di missioni fuori scala per recuperare oggetti extra e aumentare la Luce del mio equipaggiamento.
In un paio d'ore di gioco serrato ho portato così il livello del mio personaggio a superare i 280 di Luce, rendendo così disponibile praticamente ogni assalto o raid.
Con le strane monete raccolte durante il leveling mi sono comprato un bel fucile esotico da Xur (fortunatamente perfetto per le mie esigenze) e ho iniziato anche a trovare soddisfazione ad entrare nel crogiolo e pvp annesso, facendo ottimi punteggi nonostante un equip non esattamente ancora al top, ma competendo quantomeno ad armi pari con gli altri giocatori.
Nel giro di una settimana scarsa, probabilmente bastano un paio di giorni di gioco intenso per i più accaniti, Destiny permette a chiunque di portarsi praticamente in pari con il resto della community e di iniziare a godere dei contenuti end level. Per esperienza personale quindi, se siete incerti se recuperare ora Destiny per raggiungere i vostri amici che già ci giocano da tempo, buttatevi senza paura con The Taken King e godrete di una gran mole di contenuti, attuali e futuri.
Per i giocatori più casual invece una maggior attenzione è d'obbligo. Visti i contenuti disponibili, per l'appunto, e il tutorial praticamente nullo, non sarà difficile perdersi nelle cose da fare e non seguire l'ordine corretto dell'evoluzione del gioco, arrivando a livello 40 saltando tantissime missioni e parti importanti della storia.
Recuperarle in un secondo momento è sicuramente fattibile, ma non vi ricompenseranno con lo stesso livello di sfida e atmosfera che hanno regalato a chi le ha affrontate ai livelli corretti.
Non fatevi spaventare nemmeno dal farming, marcato solo ed esclusivamente dopo il livello 40 e un alto livello di luce. Il nuovo sistema di drop funziona alla grande e continua a ricompensare le vostre scorribande in maniera intelligente, con una crescita lenta ma continua.
Resta pertanto solo qualche punto di domanda sui contenuti futuri che Bungie ha in serbo per noi, con missioni ed eventi ancora non annunciati che dovranno per forza di cose arrivare in numero elevato per mantenere la community salda all'interno di questo enorme shooter futuristico.
Il presente è una certezza per tutti, sul futuro però la luce non è ancora riuscita a passare la coltre di nubi che circonda sin dal lancio la produzione Bungie.

In definitiva, iniziare ora a giocare a Destiny non solo è possibile ma è addirittura consigliato se volete raggiungere un gruppo di amici già al 40 o semplicemente gustare la mole enorme di contenuti che Bungie ha reso disponibile dal lancio ad oggi. I casual player tuttavia sono avvertiti: l'esperienza in singolo risulta ben presto ripetitiva e mal calibrata, con caricamenti frequenti e lunghi e un pvp particolarmente sbilanciato durante la progressione fino al level cap e le prime armi esotiche.
Un gioco quindi con un target ben definito ormai e che fa della community esistente il suo vero punto di forza. Se volete iniziare preparatevi a diventarne parte, o non cominciate nemmeno.

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