Anteprima di Tekken 7

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4, Xbox One
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Distributore:

     Atari
  • Data uscita:

     18 febbraio 2015 (JP Arcade) - 2 giugno 2017
ASPETTATIVE
- Combat system sempre incredibilmente solido e complesso
- Roster nutrito
- Interessanti cambiamenti alle meccaniche
A cura di (Pregianza) del
Tokyo – Per Bandai Namco il 2016 sembra voler essere l'anno dei picchiaduro. Durante un evento tenutosi a Tokyo negli scorsi giorni, organizzato allo scopo di immergere i giornalisti nella nipponicità da cui tutte le produzioni della casa derivano, ben quattro sono i fighting game che abbiamo potuto provare, e tra questi non poteva naturalmente mancare il re delle botte tridimensionali, ultimo baluardo di uno stile che nel genere sta prendendo sempre più strade alternative. Parliamo di Tekken, un marchio che a Namco ha portato quasi solo gioie e che dovrebbe arrivare anche sulle console di questa generazione nel prossimo anno. Volevamo testare il titolo su console, appunto, ma ci siamo dovuti accontentare di un coin op preparato per l'occasione e di un'intervista con il buon Michael Murray, ormai un baluardo durante gli eventi del colosso nipponico. Ecco cosa abbiamo scoperto dell'ultimo capitolo della fortunata saga, e cosa ci hanno raccontato gli sviluppatori sul futuro della serie.


Satsui no Tekken
Giocando a Tekken 7 è abbastanza evidente che il team si sia voluto stabilizzare sul ritmo di Tekken Tag Tournament 2, ma con sostanziali differenze legate alla presenza di combattenti singoli nei match. I fondamentali del combat system sono ancora quelli, con la solita massa di attacchi e la necessità di gestire al meglio posizione e colpi per ottenere un sensibile vantaggio sull'avversario, meglio se piazzando una combinazione aerea. Il juggling (ovvero l'arte di far rimbalzare l'avversario nell'aere a forza di calci e pugni) resta in fondo uno degli elementi cardine del sistema, e riuscire a piazzare un launcher qualunque assicura danni enormi con praticamente ogni membro del roster, eppure risulta ben diverso da quanto visto nel predecessore, con proprietà dei rimbalzi mutate e un maggiore focus su combo più brevi. Attenzione, è stato limitato solo in minima parte, e un paio di errori possono comunque costare la vita, tuttavia i match sembrano ruotare molto di più attorno all'oculata gestione di numerosi attacchi efficaci piuttosto che sul piazzamento di combo devastanti.
I ritocchi al juggling, legati anche a un cambio delle proprietà dei rimbalzi, non sono ad ogni modo l'unica grossa modifica al sistema: la rage, che prima si attivava come semplice bonus una volta raggiunto il fondo dei punti vita, ora dà accesso a delle spettacolari Rage Arts, vere e proprie super devastanti che possono ribaltare un match all'improvviso. Davanti alla nostra curiosità sull'inserimento di questa meccanica il buon Michael ha risposto in modo molto diretto, precisando che le Rage Arts non sono altro che un modo per rendere i match più spettacolari in competitivo. Si tratta in parole povere di uno strumento in più per ribaltare una situazione disperata, non facilissimo da sfruttare ma capace di mantenere alta la tensione fino all'ultimo secondo, poiché comunque utilizzabile con furbizia dai più esperti. Giusto per ribadire il concetto, Tekken 7 vanta anche una sorta di bullet time, che si attiva solo quando due giocatori stanno per darsi a vicenda il colpo di grazia. Inutile dire che in un gioco dove capita spesso che entrambi i combattenti abbiano uno sputo di vita, questa trovata rende certe conclusioni di partita assolutamente epiche. 
Sulla validità delle rage arts siamo combattuti, ma abbiamo pochi dubbi sulla qualità delle meccaniche. Tra le novità ad esempio sono stati inseriti anche colpi dotati di armor col nome di Power Crushers. Sono attacchi che possono sbloccare una situazione di stallo, contrastabili con colpi bassi o semplicemente contrattaccando dopo una parata riuscita. Inoltre le possibilità dei personaggi a terra sono state aumentate, con risalite più rapide e mezzi aggiuntivi per ritornare con la schiena dritta.


Guerrieri senza gusto
Il gioco ha un roster estremamente variegato e divertente da usare, e anche se alcuni elementi storici sembrano mancare in favore di new entry non proprio brillantissime, è difficile criticare il feeling che si ha quando ci si butta in partita. 
Avremmo in verità voluto usare Akuma ma gli sviluppatori ci hanno confermato che, nonostante la sua fugace apparizione in video, il personaggio non è ancora pronto. In pratica Namco sta ancora bilanciando il poderoso combattente, e tentando di adeguarlo al nuovo sistema senza farlo sfigurare. “Vogliamo renderlo un qualcosa di completamente diverso dal solito”, ha precisato Murray, non mancando poi di confermare lo sviluppo di Tekken vs Street Fighter quando incalzato, anche se non ha dato nemmeno un indizio su un'eventuale data di arrivo.
Ecco, a volerla dir tutta ci siamo trovati spaesati solo davanti alle scelte stilistiche del team. I nuovi personaggi citati poco fa sono infatti abbastanza obbrobriosi, con new entry femminili carismatiche quanto una scatola di cartone (e non di quelle decorate), e guerrieri che ci sono parsi un po' ridondanti. Di Claudio, combattente italiano, vogliamo proprio evitare di parlare. Nessuna lamentela dal punto di vista tecnico tuttavia, poiché in versione coin op Tekken 7 è davvero uno splendore, e stando alla nostra intervista sembra che Namco possa portare in larga parte tutto quel ben di dio sulle console di attuale generazione. “l'Unreal Engine 4 è incredibilmente flessibile e facile da adattare alle nuove piattaforme”, hanno precisato i nostri interlocutori, “per ora l'unica cosa dura da gestire è la fluidità del tutto”. Non sembra comunque esserci preoccupazione nelle parole dei programmatori, quindi crediamo sinceramente che il titolo non avrà problemi tecnici di alcun tipo al momento dell'uscita, pur non avendo potuto testare con mano una versione per console. 
Recensione Videogioco TEKKEN 7 scritta da PREGIANZA Tekken 7 si è rivelato, ancora una volta, il peso massimo nella lunga lista dei picchiaduro presentati da Bandai Namco durante l'evento di Tokyo. Il lavoro di Harada e compagnia è spettacolare, complesso e sempre spassoso, anche se certe novità nelle meccaniche ci hanno lasciato qualche dubbio. Bisognerà vedere sul lungo termine come le novità impatteranno sulla community, quel che è certo, però, è che siamo ancora davanti a un gran fighting game.
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