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Minecraft: Story Mode – Episodio 3

Minecraft: Story Mode – Episodio 3

The Last Place You Look

Recensione

PC

Avventura grafica

13 ottobre 2015 Season 1; 11 luglio 2017 Season 2

A cura di del
Assembly Required, nella sua scarsa durata e ancor più scarsa ispirazione, è stato forse il peggior episodio di una serie Telltale mai uscito prima d’ora. Il fatto che poi fosse solo il secondo capitolo di una serie nata con un esordio carino ma nulla di più aveva già convinto molti a ritenere Minecrat: Story Mode un progetto presto destinato al fallimento. Mancando ancora due puntate, non possiamo escludere che ciò non avverrà, ma se non altro questo terzo episodio intitolato The Last Place You Look risolleva non poco le sorti della serie, pur mostrando ancora qualche problema strutturale da risolvere e migliorare al più presto. In questi nuovi 90-100 minuti di gioco siamo sempre nei panni di Jesse e dei suoi amici impegnati a sconfiggere le mire distruttive di Wither Storm. Per farlo, i giovani avventurieri blocchettosi devono andare alla ricerca di Soren, l’ultimo membro dell’Order of the Stone che non hanno ancora rintracciato e che infatti appare qui per la prima volta nella serie. Soren si è dimostrato un personaggio riuscito e carismatico al punto giusto, anche a vedere la percentuale di chi alla fine se lo è fatto amico. Questo abilissimo costruttore con barba e baffi ha una vera avversione verso gli Enderman ed è un personaggio davvero curioso e particolare, che aggiunge parecchio spessore all’episodio. 

Alla ricerca del QTE perduto
A livello di gameplay, siamo sempre di fronte a un mix di azione tramite Quick Time Event, esplorazione, dialoghi e qualche enigma. Su quest’ultimo versante The Last Place You Look offre almeno due trovate interessanti che dimostrano quanto, con un approccio più da avventura classica, la serie potrebbe riservare molte più sorprese. Per il resto però è l’azione a farla da padrone, sebbene i Quick Time Event risultino sempre un po’ fiacchi e poco avvincenti, anche perché il basso livello di difficoltà del gioco permette di sbagliare svariate volte la pressione del tasto richiesto prima che compaia il Game Over sullo schermo. Abbiamo visto QTE più ispirati in Game of Thrones e in Tales From the Borderlands, ma lo stesso non si può dire delle fasi di “esplorazione” e delle sezioni di crafting, che in questo terzo episodio appaiono invece più libere e non così guidate come in precedenza.   

Ripresa con stile e ritmo
A piacerci, in The Last Place You Look, è anche il modo in cui viene gestito il ritmo, senza cali di sorta o senza troppo tempo trascorso tra un frangente action, dialoghi ed esplorazione. Inoltre, pur essendo un’esperienza dedicata principalmente ai più piccoli, questo terzo episodio mette di fronte ad almeno una scelta morale non da poco nel finale e anche le morti di alcuni personaggi risollevano un po’ la banalità del precedente episodio. Resta comunque il fatto che Minecraft: Story Mode è una serie all’esatto opposto di Game of Thrones e se quindi cercate emozioni forti, tematiche adulte, violenza e spargimenti di sangue è meglio che vi rivolgiate altrove. Se invece volete scoprire qualcosa di più sul background di Minecraft, vi piace la grafica blocchettosa, non odiate troppo Jesse e andate matti per il maialino Reuben, questo terzo episodio saprà farvi rivalutare la serie dopo il brutto scivolone di Assembly Required. 
  • + Molto meglio del secondo episodio
    + Crafting ed esplorazione più divertenti
    + Soren è un bel personaggio
  • - Quick Time Event un po’ fiacchi
    - Ancora pochi enigmi
voto
7,5

Come episodio centrale della serie The Last Place You Look è un bel passo avanti rispetto ad Assembly Required. Dura di più, ha più ritmo, c’è un nuovo e riuscito personaggio, il crafting e l’esplorazione concedono un briciolo di libertà in più e compare persino quella che possiamo considerare come la prima e vera scelta morale importante della serie. Per il resto è la solita avventura Telltale da 90-100 minuti tra il discreto e il buono, anche se nei prossimi due episodi speriamo in Quick Time Event più intriganti e in un maggior numero di enigmi.

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