Recensione di Guitar Hero Live

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4, Xbox One
  • Genere:

     Rhythm Game
  • Sviluppatore:

     Freestyle Games
  • Data uscita:

     23 ottobre 2015
- La nuova posizione dei tasti è meravigliosa
- Molto impegnativo a livelli elevati di difficoltà
- Buona realizzazione dei concerti
- Tracklist estremamente varia
- Canzoni praticamente infinite
- Alcune tracce poco sensate con la chitarra (Skrillex e eminem!?!)
- Modello freemium che non convince appieno
- Costruzione della chitarra migliorabile sotto diversi aspetti
- Nessuna possibilità di fallire le canzoni
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A cura di (FireZdragon) del
I giochi musicali sono spariti per qualche anno dalla scena videoludica ma il 2015 ha segnato il ritorno in massa di tutti i brand più famosi. Di Rock Band 4 ve ne abbiamo parlato già ampiamente nella nostra precedente recensione e il titolo, pur presentando buone idee, mancava di una vera rivoluzione, rivoluzione portata in grembo invece dal nuovo Guitar Hero Live che di sorprese, per fan e non, ne ha riservate davvero parecchie.



Un nuovo inizio
Partiamo ovviamente parlando dell’elemento principale della produzione: una chitarra rivista completamente rispetto al passato, che abbandona in via definitiva i tastoni situati al centro della tastiera rimpiazzandoli con sei pulsanti più piccoli disposti su due linee vicine al capotasto.
Questo piccolo cambiamento rivoluziona in tutto e per tutto il modo di giocare e che siate esperti del genere o strimpellatori novellini, per abituarvi al cambiamento dovrete spendere diverse ore di pratica.
La nuova chitarra è particolarmente leggera e si impugna con la consueta facilità anche se la dimensione non ci ha soddisfatto appieno. Facendo un confronto con lo strumento del diretto concorrente, quello di Guitar Hero live risulta di qualche centimetro più corta, ma soprattutto con tasti che richiedono una precisione estrema per essere premuti correttamente.
Nelle prime sessioni di gioco non sarà infatti inusuale andare a premere per sbaglio due tasti posti sulla stessa colonna, problema che si risolve semplicemente impugnando la chitarra in maniera appropriata. I nuovi movimenti delle dita, con la mano che ora non deve più spostarsi su e giù per la tastiera riescono secondo noi a simulare in maniera eccelsa note e accordi, in maniera molto più realistica di quanto non accadeva in passato.
E’ possibile ora dunque fare barrè premendo due tasti contemporaneamente e il livello generale di difficoltà, viste tutte queste nuove introduzioni, si è alzato notevolmente, così come le soddisfazioni di riuscire a completare una canzone con il 100% delle note eseguite.
Nelle note negative citiamo ancora, nel 2015, la presenza delle noiosissime pile (a quando un bel battery pack ricaricabile?) e ovviamente la mancata retro compatibilità degli strumenti, prendete questo titolo come un vero e proprio nuovo punto di inizio per la serie.



Un playlist particolarmente varia ma…
Imbracciata la nostra chitarra e dopo aver completato l’indispensabile sincronizzazione e l’esaustivo tutorial ci siamo trovati alle prese con una modalità per giocatore singolo rivista sotto molteplici aspetti.
Ora il giocatore non avrà più una band da far crescere da zero ma verrà gettato all’interno di gruppi già formati, di differente popolarità e interessati a suonare generi molto diversi tra loro.
Abbiamo il gruppo rock, quello PoP/Punk, musicisti che suonano pezzi elettronici e addirittura gruppi completamente femminili che hanno nella scaletta Avril Lavigne, Katy Perry e Rihanna.
L’immedesimazione così risulta essere piuttosto buona anche se questo genere di concerti si trascinano dietro un problema ormai vecchio come il mondo, ovvero quello della voce dei cantanti che ci accompagnano sul palco che cambiano tonalità ad ogni nuovo brano, essendo quelle che suoniamo canzoni ovviamente originali. Non sarebbe male, diritti permettendo, avere in futuro reali cover band in modo da potersi immergere completamente nella parte. Un difetto ovviamente secondario e minimale, ma che volevamo comunque portare alla vostra attenzione.
Probabilmente lo stacco più grosso lo si nota nel gruppo Dance/Rock che passa da rappare Eminem a suonare Skrillex per poi tornare nuovamente sui Kasabian e i Linkin Park.
Canzoni peraltro davvero poco legate alla chitarra, un elemento discutibile che analizzeremo più avanti nella nostra recensione.
Tornando a parlare di contenuti, Guitar Hero Live offre una scaletta di circa cinquanta canzoni, da sbloccare appunto completando i quindici concerti presenti, e giocabili liberamente nei quattro livelli di difficoltà proposti. La “Campagna” si conclude qui, con contenuti che vi terranno occupati per una manciata di ore prima di essere spolpati a dovere, con classifiche online ma nessun elemento di gestione delle band o di personalizzazione del chitarrista.
Il motivo è da ricercarsi nelle riprese effettuate con gruppi reali una nuova introduzione di questo capitolo che regala ai giocatori un punto di vista completamente nuovo, e riuscito dei concerti.
Salendo sul palco saremo accolti dalla nostra band e dal pubblico, dai più piccoli scantinati di periferia fino a piazza colme di gente che salta e balla al suono della musica, che reagirà in tempo reale alla nostra prestazione. Azzeccate più note di fila e li vedrete spintonarsi e cantare con voi, steccate e non ci vorrà molto per vedere addirittura gli stessi membri de gruppo smettere di suonare per insultarvi. L’interazione in tempo reale di queste scene viene scandita da una veloce sfocatura dell’immagine utile a caricare la registrazione successiva ma in modo così naturale da risultare particolarmente fluida e riuscita. Tirando le somme la campagna sacrifica una serie di contenuti, che a quanto pare non riuscivano più a soddisfare il pubblico, per introdurre nuove idee che funzionano e sinceramente divertono, per un risultato totale più che godibile. Non manca la possibilità di aggiungere una seconda chitarra per suonare in co-op le canzoni e addirittura un microfono USB per integrare il canto alle strimpellate serali con amici.
Chiudiamo infine lamentandoci della qualità stessa dei tasti, davvero troppo rumorosi e “plasticosi”, ci auguriamo che con i prossimi modelli la cura per la chitarra venga alzata notevolmente.



Contenuti infiniti
Sebbene i contenuti della campagna non siano poi esattamente al top numericamente, ci pensa la modalità online, qui chiamata Guitar Hero Live TV a farla da padrone. Al momento sono presenti una quantità enormi di canzoni, qualcosa come 200 singoli, ognuno disponibile da subito e con tanto di video musicale originale che scorre in background. Ogni volta che vorrete suonare un brano tuttavia sarete costretti a spendere un gettone, gettone acquistabile nello store con soldi reali o spendendo la valuta ottenibile direttamente nella Guitar Hero tv.
La modalità online trasmette infatti regolarmente, stiamo parlando di 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 canzoni da suonare liberamente prese da una playlist predefinita scelta direttamente dagli sviluppatori. Al termine di ogni canzone, in base al nostro punteggio riceveremo così delle monete da spendere poi, per l’appunto per comprare gettoni. E’ possibile acquistare un singolo gettone con una media di quattro canzoni e in più ve ne verranno donati di extra ogni qual volta il vostro profilo salirà di livello. Ricordate bene però che i gettoni non vi sbloccano la canzone ma vi permettono di suonarla una volta sola, se vorrete fare il bis dovrete sborsare un altro gettone. Una situazione apprezzabile in difficoltà normale, ma che diventa abbastanza frustrante nei livelli avanzati dove risulta difficile imparare una canzone a memoria dovendola per forza di cose intervallarla con il farming delle normali monete. Una modalità molto bella dunque per i casual player, un po’ meno forse per chi cerca in guitar hero la streak di note perfetta.
A tal proposito arrivano in nostro soccorso dei potenziamenti speciali da attivare alzando la chitarra o schiacciando il pulsantone apposito situato al posto del ponte. Ce ne sono di diversi, sbloccabili ancora una volta salendo di livello: si passa da moltiplicatori di punteggio, fino ad arrivare a power up che fanno esplodere le note a schermo completando automaticamente la sequenza, da attivare ovviamente nei momenti più complessi. Tutti i punteggi vengono ovviamente registrati e poi mandati in speciali classifiche online, già particolarmente popolose al day one. La varietà di canzoni è indubbiamente eccezionale ma alcuni brani sono stati chiaramente inseriti solo per attirare i giovani. Ci sono pezzi rap che non hanno nemmeno lontanamente una chitarra di accompagnamento e altri pezzi elettronici che ci vengono sparati a tutto volume costringendoci a seguire il ritmo più che i veri accordi. Una scelta mirata a rendere il titolo più accessibile, unita all’impossibilità di fallire le canzoni, per tentare di arrivare sul mercato con un’offerta diversa rispetto a quella che ha portato alla lenta scomparsa del brand gli anni passati.
Chiude l’offerta online un pass al notevole costo di 6 euro sonanti che vi permette per 24 ore di suonare l’intera play list di guitar hero live senza limitazione alcuna. Non abbiamo trovato sfortunatamente nessun corrispettivo di valuta in game per questa opzione e la cosa non ci è piaciuta particolarmente, dato che comunque i nostri settanta euro per portarci a casa il gioco li abbiamo comunque sborsati e non stiamo parlando certamente di un free to play.

Recensione Videogioco GUITAR HERO LIVE scritta da FIREZDRAGON Guitar Hero Live torna completamente rivisto, con tante idee nuove e con tanta voglia di fare bene. Rispetto al concorrente il gioco si è saputo indubbiamente rinnovare e propone una campagna divertente da suonare e bella da vedere, feature che, unita alla Guitar Hero TV regala davvero ore di gioco infinite per tutti gli amanti della musica. La playlist alterna pezzi chiaramente indirizzati a un pubblico “giovane” con vecchie glorie del passato e l’impostazione dei tasti della nuova periferica non solo ci ha convinto ma siamo pronti ad affermare che sia l’introduzione migliore da diversi anni a questa parte nei giochi musicali. Premiamo quindi le nuove idee e la realizzazione tecnica di un prodotto che convince, mostrando però un lato freemium gestito bene ma che non dovrebbe essere comunque così marcato in un prodotto venduto a prezzo pieno. Detto questo, con la mole di contenuti e aggiornamenti in arrivo sarà difficile vedere un nuovo capitolo di questo brand a breve, se vi mancavano i giochi musicali quest’anno sapete quale comprare.
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    Commenti: 2 - Visualizza sul forum
  • Gene92
    Gene92
    Livello: 1
    Post: 15
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    Giocato oggi per diverse ore, fantastico, gran gioco! PS: non è strettamente necessario l'online, ma la GHTV è talmente figa che sarebbe veramente un peccato non sfruttarla!
  • jakelr79
    jakelr79
    Livello: 4
    Post: 69
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    pensavo di prendere la versione ps4 con 2 chitarre, visto che punta sull'online. ma vorrei giocarlo sulla ps3 con mia moglie in offline; le chitarre sono compatibili sia con ps4 che con ps3?
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