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Super Hot

Super Hot

Un colpo, un morto

Provato

PC, XONE

Sparatutto

25 febbraio 2016 (PC) - 3 maggio 2016 (Xbox One)

A cura di del
Subito dopo la conferenza Xbox, Microsoft ha aperto le porte ad uno showcase dedicato alla sua lineup per mostrare in anteprima alla stampa alcuni titoli di punta.
Tanti, purtroppo, gli assenti che vedremo poi in fiera: Scalebound e Quantum Break su tutti, mentre altri non saranno giocabili in nessuna occasione, come Tomb Raider o Crackdown 3.
A rubare la scena gli indie, che hanno praticamente invaso la sala carichi di buone idee e di tocchi di classe davvero sorprendenti. Ci siamo lanciati a capofitto a provarne una manciata, ma quello che senza dubbio ci ha colpito maggiormente è stato Super Hot.



Metà FPS metà Puzzle game
Il concept alla base di Super Hot è tanto semplice quanto geniale: il tempo scorre solo con i vostri movimenti e la campagna, suddivisa in decine e decine di micro livelli, metterà a dura prova la vostra mira e la vostra intelligenza.
Lo studio di sviluppo, estremamente piccolo, che si è occupato del progetto ci spiega le basi del gioco orgogliosamente. L’alternanza di colori a la Mirror’s Edge serve a non dare distrazioni al giocatore. Il bianco rappresenta semplicemente il mondo di gioco, drappeggiato con una sola texture ripetuta all’infinito e dalla distruttibilità praticamente nulla; con il rosso sono tinti i nemici che emanano auree che ne anticipano la comparsa e il nero invece indica le armi, siano esse pistole, shotgun o più semplicemente bicchieri e oggetti contundenti di vario tipo.
Il protagonista, che non vedremo praticamente mai essendo un gioco in prima persona, è a sua volta colorato di nero, simboleggiando una costante minaccia per gli assaltatori.
Da questi pochi e basilari elementi il gioco trascina il giocatore in un vortice di divertimento grazie al suo gameplay estremamente semplice.
Come vi anticipavamo l’intero mondo di gioco sembra congelato, immobile in attesa degli avvenimenti, e non appena premeremo lo stick analogico per spostare l’anonimo protagonista tutto inizierà a muoversi attorno a noi. I nemici cominceranno a infestare lo schermo e usciranno da ogni porta e apertura cercando di circondarci in men che non si dica. L’Intelligenza artificiale in questo caso è in parte scriptata (i punti di ingresso sono sempre i medesimi) e si sviluppa mano a mano che il giocatore compie movimenti.
A questo punto è tutto nelle nostre mani, ogni singolo spostamento va calcolato al secondo e riuscire a colpire i bersagli risulta essere molto più difficile del previsto. Anche premere il grilletto, infatti, viene considerato movimento e darà vita al mondo intorno a noi. Esplodere colpi mirando precisamente viene naturale, ma è una delle cose più sbagliate da fare in Super Hot visto che quando il proiettile inizierà la sua corsa lo farà anche il nemico facendo andare il colpo a vuoto. Ecco allora che il giocatore si troverà a dover considerare il delta e a prevedere gli spostamenti, senza alcuna interfaccia che lo aiuti nel compito.



Il gioco è assolutamente pulito e a schermo solo pochissimi sono i comandi che compaiono. Questo significa che dovrete tenere sempre a mente quanti proiettili avete ancora nel caricatore ed eventualmente anche quanti ne hanno le pistole dei vostri nemici, dato che una volta terminati i colpi dovrete gettare la vostra arma e sottrarne una da qualche cadavere o, in alternativa, a qualche persona ancora viva colpendola in faccia e stordendola.
Super Hot non è, come avrete già capito, uno shooter come gli altri e anche la curva di difficoltà si impenna immediatamente. Un solo colpo e siete KO, senza checkpoint, e senza salvataggi a metà livello: morite e dovrete ripetere l’intero livello da capo, sopravvivete eliminando tutti i nemici e potrete passare al successivo. Semplice, efficace e assolutamente appagante.
I ragazzi di SUPERHOT non si sono tirati indietro nemmeno per quanto riguarda la trama e ci hanno assicurato che sarà a livello delle grosse produzioni anche se davvero non sappiamo cosa aspettarci da un concept del genere e la curiosità è già al massimo.
  • [+] Geniale nella sua semplicità
    [+] Difficile e stimolante

Super Hot è uno degli indie più promettenti e divertenti che abbiamo visto qui allo showcase Microsoft. Nei dieci minuti di tempo a nostra disposizione il titolo ha mostrato tutto il suo potenziale, rivelando un concept tanto originale quanto divertente e coinvolgente da giocare. Sicuramente un prodotto da tenere nella vostra lista dei desideri.

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