Recensione di Axis Football 2015

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone, PC, TECH
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Axis
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - 2 multiplayer in locale
  • Data uscita:

     15 luglio 2015
- Il football torna a uscire dal solo ambito console, finalmente
- Filosofia di gioco votata alle mod e all’aggiornamento costante
- In alcune situazioni la IA si è fatta valere
- Gli schemi di corsa sono troppo dominanti
- Il sistema di lancio via mouse produce qualche intercetto di troppo
- Le semplificazioni del gameplay potrebbero stancare nel lungo periodo
A cura di (Mastelli Speed) del
La vita degli appassionati di football che non giocano su console è avara di soddisfazioni, visto che negli ultimi anni EA Sports ha proposto i capitoli della serie Madden su piattaforme diverse da Pc, Linux e Mac. La situazione, però, sta iniziando a cambiare grazie a un piccolo progetto di Axis Games, chiamato Axis Football 2015. Andiamo a vedere di cosa si tratta.



Parola d’ordine: semplicità
Axis Football 2015 permette di giocare a delle partite di football della lega Axis, ispirata chiaramente alla NFL americana. Trattandosi di una piccola produzione, è evidente come l’assenza di licenze ufficiali sia un problema di poco conto e, peraltro, potenzialmente risolvibile grazie al supporto per le mod. Nel momento in cui scriviamo, infatti, è già possibile modificare i nomi dei giocatori delle varie squadre (agendo su dei comodi file .txt), mentre nel futuro sarà possibile anche modificare maglie e loghi delle diverse franchigie. In ogni caso, dovendo analizzare il prodotto per come si presenta attualmente, la soluzione scelta dagli sviluppatori è stata quella di proporre dei nomi di squadre che ricordano chiaramente le controparti reali: al posto dei Seattle Seahawks abbiamo così i Warhawks, i Pittsburgh Steelers diventano SteelMan, e così via.
Le modalità di gioco attualmente sono due: la partita singola (fruibile anche in locale contro un altro giocatore umano), e la stagione. Quest’ultima consente di giocare contro le altre squadre in un campionato che, arrivato alla conclusione, vedrà una fase di playoff che coinvolge le prime otto classificate, fino ad arrivare all’equivalente del Superbowl, ovvero l’Axis Bowl. Non abbiamo dunque la divisione tra AFL e NFL come nella realtà, così come non sono state incluse alcune regole di gioco; le partite, infatti, si svolgono in due tempi da 5 minuti effettivi, cui si aggiungono eventuali extra time da 1 minuto. Durante le partite, inoltre, non sono contemplate infrazioni di gioco come fuorigioco, facemask, pass interference e via dicendo.
Insomma, come si può intuire come si tratti di un impianto di gioco molto semplice, ma sarebbe un errore giudicare Axis Football 2015 esclusivamente in funzione delle mancanze del titolo rispetto alla serie Madden: parliamo pur sempre di produzioni dal budget completamente differente, e anche dalla filosofia diversa.



Tante corse, pochi passaggi
L’ultimo SuperBowl tra New England Patriots e Seattle Seahawks si è deciso all’ultimo snap: la squadra di Russel Wilson, pur avendo tre le sue fila uno dei migliori (se non il migliore) running back della lega, Marshawn Lynch, invece di correre per guadagnare le poche yard che la separavano dalla vittoria decise di effettuare un passaggio veloce, prontamente intercettato. Fine dei giochi, e vittoria New England. Ci dilunghiamo su questo episodio perché uno degli insegnamenti che deriva dal gameplay di Axis Football 2015 è proprio che, almeno all'interno del titolo, i giochi di corsa sono molto più efficaci dei passaggi.
Questo fatto è il risultato di alcune scelte effettuate dagli sviluppatori; per prima cosa, il sistema di controllo è espressamente pensato per la fruizione del titolo via mouse e tastiera. Il funzionamento è abbastanza semplice: per effettuare un lancio, allora, bisognerà puntare col mouse sulla zona di campo desiderata, e premere il tasto sinistro per rilasciare la palla. Facile a dirsi, ma decisamente più complicato a farsi, visto che riuscire in un lancio senza essere intercettati sarà impresa veramente difficile; questo perché la difesa guidata dalla IA sembra sempre molto attenta (e qualche volta riesce a sorprendere anche con qualche blitz sul quarterback), e passerà un po’ di tempo prima di abituarsi a un sistema di lancio diverso da quello della serie Madden. Il non poter disporre delle play art degli schemi da eseguire sul campo, poi, potrebbe rappresentare una difficoltà in più per i giocatori meno esperti, visto che una volta effettuato la snap non si saprà quale route preferire per aggirare la difesa.
La corsa, allora, diventa l’opzione offensiva numero uno, soprattutto a causa dell’efficacia dei blocchi della prima linea offensiva; una volta che un difensore viene fermato da un blocco, peraltro, questo sarà neutralizzato definitivamente, visto che gli atleti non hanno le abilità per effettuare giravolte o altri movimenti buoni per uscire dalla morsa dei membri della prima linea offensiva. Non esageriamo quando affermiamo che eseguire uno schema di corsa con lancio al running back partendo dalla single back formation garantirà spesso l’ottenimento del 1st down, se non una lunga corsa solitaria verso il touchdown. Alcuni schemi di corsa, partendo anche dalla I formation, sembrano funzionare fin troppo bene; questo sbilancia la fase offensiva e rende spesso le partite una festa di touchdown fatti di corse solitarie anche al più alto dei quattro livelli di difficoltà proposti.
Dal punto di vista difensivo, la minaccia maggiore sarà data dai passaggi dei quarterback guidati dalla IA, spesso precisi e profondi. In questi particolari frangenti, peraltro, i nostri safety sono stati spesso presi in contropiede, lasciando spazio ai wide receiver avversari che hanno avuto vita facile nel correre verso l’end zone.
Il livello generale di difficoltà, dunque, vira verso il basso, con una evidente natura arcade che farà divertire per qualche partita; in molte situazioni, in ogni caso, c’è da dire che la IA si è comportata in maniera coerente e realistica, e questo rappresenta di sicuro una buona base di partenza per il futuro.



Wait, where’s the ref?
Giocando ad Axis Football 2015 si percepisce come il titolo sia una piccola produzione che, però, non perde tempo a cercare di scimmiottare i suoi competitor più altolocati. Lo si comprende bene ascoltando, ad esempio, la telecronaca del gioco, composta da poche frasi ma non per questo priva di spunti. Abbiamo detto in precedenza che il titolo, sostanzialmente, non prevede la presenza di falli di gioco, e peraltro nemmeno degli arbitri o della chain gang a bordo campo. Riguardo a questi aspetti il titolo ha scelto un approccio autoironico, visto che durante le partite potremo sentire frasi (ovviamente in inglese) come “se questo gioco avesse regole, quello sarebbe pass interference” o ancora “aspetta un attimo, ma dov’è l’arbitro?”
Dal punto di vista estetico il titolo propone una grafica 3D senza fronzoli, molto basilare. E’ presente un solo stadio, il pubblico sugli spalti è in qualche modo “spalmato”, i giocatori non presentano differenze di corporatura da un ruolo all’altro. D’altra parte merita un plauso di incoraggiamento l’aver introdotto la possibilità di giocare sotto la pioggia e la neve, e in generale l’obiettivo degli sviluppatori è quello di andare a inserire sempre nuove migliorie, ovviamente non solo grafiche, nel corso del tempo.
Recensione Videogioco AXIS FOOTBALL 2015 scritta da MASTELLI SPEED E’ arrivato il momento di abbandonare definitivamente la serie Madden? La risposta a questa domanda, dopo aver analizzato Axis Football 2015, rimane ovviamente “no”, ma è indubbio che i giocatori Pc, Mac e Linux ora possano contare su un titolo di football vero. Si tratta sempre di un gioco ancora molto semplificato nelle modalità di gioco, così come negli elementi di contorno, ma è anche vero che il supporto alle mod e il comportamento generale della IA (tranne in alcuni frangenti offensivi e difensivi) fanno ben sperare per il futuro. Se amate il football americano e non giocate su console, allora, il consiglio è quello di seguire con attenzione il progetto Axis Games, che peraltro promette di essere aggiornato con frequenza.
Non si tratterà di un touchdown all’ultimo secondo, ma se non altro siamo vicini alla red zone.
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