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King’s Quest

King’s Quest

Un magico ritorno a Daventry

Anteprima

PC, PS4, XONE

Avventura grafica

Activision

29 luglio 2015 (Primo episodio)

A cura di del
Pensare che l’ultimo episodio ufficiale di King’s Quest risale al 1998 (King's Quest: Mask of Eternity) fa venire una nostalgia immensa. Quasi vent’anni di astinenza sono molti per tutti gli amanti delle avventure grafiche made in Sierra, che per tutti gli anni ’90 (e in parte ’80) hanno potuto contare su una produzione vastissima. Certo, nel 2010 ci ha provato il fan project The Silver Lining a riportare l’attenzione sulla serie, ma sappiamo tutti come sia andata a finire, ovvero con il quinto episodio mai pubblicato. Questa volta però sembra che il marchio King’s Quest sia destinato a una sorte più fortunata, andando per di più oltre la natura di “gioco di e per i fan” sul modello di The Silver Lining. Primo perché dietro a questa nuova serie episodica sviluppata da The Odd Gentlemen c’è la nuova incarnazione di Sierra con alle spalle un colosso come Activision. Secondo perché il piccolo team americano è guidato da due grandissimi appassionati di King’s Quest come Matt Korba e Paul Bellezza, che hanno ricevuto lodi e incoraggiamenti vari direttamente da Ken e Roberta Williams, i due mitici creatori della serie originale. Insomma, le premesse per una serie avventurosa da tenere d’occhio ci sono tutte e all’E3 abbiamo rivisto in azione il gioco alcuni mesi dopo l’ultima GDC di San Francisco. Tra l’altro è notizia proprio di pochi giorni fa che King’s Quest: A Knight to Remember (il primo dei cinque episodi della nuova serie) uscirà come download digitale in Europa il 29 luglio su Xbox One, Xbox 360, PlayStation 4 e PlayStation 3, mentre il giorno prima toccherà alla versione per PC.

Saremo saggi o coraggiosi?
Ma esattamente cosa dobbiamo aspettarci da questo reboot episodico? Tanto per cominciare l’impatto grafico (dietro a tutto c’è l’onnipresente Unreal Engine 3) punta molto al look cartoon così tanto di moda nella recente produzione avventurosa. Fondali disegnati a mano e colorati in stile acquarello, tratti fiabeschi e anche un po’ caricaturali (lo humor è da sempre parte integrante della serie), ambientazioni molto curate e un’impronta stilistica che fa venire subito in meno un film di animazione. Tutto appare molto curato e gradevole da vedere, con solo qualche dubbio sul character-design, le animazioni e la complessità poligonale del tutto. Passando invece al gameplay, The Odd Gentlemen pare abbia puntato su un modello vicino alla serialità di Telltale Games, seppur con alcune differenze. Anche in King’s Quest infatti dovremo prendere diverse decisioni basandoci su tipi di scelte morali (nella fattispecie Coraggio, Compassione e Saggezza). I dialoghi inoltre sono un elemento fondamentale, sebbene rimanga da vedere come le nostre scelte influenzeranno l’andamento del gioco. Gli sviluppatori parlano di un fattore rigiocabilità molto spiccato proprio perché, prendendo alcune decisioni al posto di altre, potremo rigiocare il tutto più volte per vedere i diversi bivi narrativi. Dobbiamo però attendere il primo episodio per sapere se ciò avverrà veramente, anche perché su questo versante siamo già stati “scottati” da Telltale più di una volta. Molta attenzione alla narrativa quindi, ma rispetto ai vari The Walking Dead e Game of Thrones qui troveremo anche più gameplay avventuroso.

Voci d’eccezione
L’interazione con l’ambiente, gli enigmi con gli oggetti e l’inventario giocheranno infatti un ruolo molto più primario rispetto al modello Telltale. Non dobbiamo certo aspettarci i puzzle e gli enigmi cervellotici visti nel passato della serie (dove tra l’altro si moriva anche spesso), ma prepariamoci comunque a usare un po’ il cervello e non solo a rimanere spettatori passivi che interagiscono con il gioco giusto per qualche Quick Time Event o per scegliere una risposta ogni tanto. In più King’s Quest offrirà anche qualche piccolo passaggio arcade e gli stessi enigmi, come uno visto proprio a Los Angeles per fuggire ad alcuni nemici, potranno essere risolti in diversi modi. Certo, ci saranno anche passaggi obbligati, ma il tutto promette di essere molto meno lineare rispetto al modello Telltale e la stessa libertà di movimento, grazie anche alle ambientazioni piuttosto ampie, dovrebbe accontentare chi si è sentito fin troppo soffocato nelle serie Telltale e non mancherà un po’ di backtracking. Se a Los Angeles non si è potuto capire quasi nulla dalla demo a livello di longevità, gli sviluppatori hanno comunque parlato di circa 5 ore necessarie a terminare il primo capitolo, o qualcosa di più se decideremo di rigiocarlo una seconda volta. A livello narrativo ogni episodio della serie sarà un’avventura raccontata da un Re Graham ormai anziano alla nipotina Gwendalyn, un po’ come Peter Falk narrava la favola di Westley e Bottondoro nel film La storia fantastica. Nel gioco impersoneremo sia lo stesso Graham da giovane, sia Gwendalyn in alcune sequenze ambientate nel presente, ma episodio dopo episodio vedremo il nostro alter ego crescere e invecchiare e questa è una trovata narrativa davvero curiosa e simpatica. Non possiamo che chiudere questa anteprima con l’eccellente cast di doppiatori. La versione inglese del gioco, che troveremo sicuramente sottotitolata in italiano, può infatti contare su attori come Christopher Lloyd, Zelda Williams, Maggie Elizabeth Jones, Wallace Shawn, Tom Kenny e Josh Keaton. Non a caso le voci nella demo dell’E3 erano perfette e speriamo che anche il gioco possa essere sugli stessi livelli.
  • [+] Il ritorno di una serie storica
    [+] Visivamente affascinante
    [+] Numerosi bivi narrativi

King’s Quest sta per tornare e lo farà con una serie episodica sul modello delle creazioni Telltale. Con le dovute differenze però. Se infatti è vero che anche qui avremo a che fare con bivi narrativi, molti dialoghi e scelte “morali” da prendere, il gameplay promette di essere più libero e meno lineare e soprattutto dovremmo vedere molta più interazione con l’ambiente ed enigmi degni di questo nome. Se poi aggiungiamo l’eleganza del comparto grafico, il benestare di Ken e Roberta Williams e un mix di fantasy e humor degno della serie originale, potremmo avere di fronte un’autentica sorpresa estiva. Dai che ormai manca poco.

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