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Destiny: Il Re dei Corrotti

Destiny: Il Re dei Corrotti

Il Destino non può più attendere

Provato

PC, PS4, XONE

Activision

09 settembre 2014 - 20 settembre 2016 (The Collection)

A cura di del
Destiny ha ricevuto valutazioni altalenanti: c’è chi lo definisce un capolavoro, chi lo ritiene lacunoso sotto molti aspetti e chi invece, a prescindere da questi elementi, si trova invischiato in un continuo loop delle medesime missioni, alla ricerca del loot perfetto per avere un personaggio equipaggiato al meglio.
Al netto di tutto la nuova IP targata Activision è riuscita a replicare in uno shooter le stesse meccaniche classiche degli MMO, intrappolando nella sua rete milioni di giocatori. Esattamente come un gioco massivo, tuttavia, il titolo ha bisogno a questo punto di espandersi sotto molteplici aspetti, di perfezionarsi e di continuare a offrire motivi validi ai giocatori per continuare ad affollare i server, e i DLC, in questo caso, sembrano proprio fare al caso suo.
Nonostante le recensioni non proprio lusinghiere degli ultimi contenuti scaricabili, Bungie continua quindi a perseguire a testa bassa il suo obiettivo e questo settembre, sulle nostre console, approderà un nuovo contenuto scaricabile, decisamente più massiccio dei precedenti, chiamato Il Re dei Corrotti. Qui a Los Angeles abbiamo provato in anteprima la prima missione della campagna e dato un fugace sguardo alle sottoclassi: ecco quello che ci aspetta.



C’erano un tank, un warlock e un cacciatore
Partiamo quindi dal background della nuova campagna che vede la comparsa su Phoebes del Re dei Corrotti, deciso a reclamare vendetta dopo l’avvenuta uccisione dell’adorato figlio Crota.
Inutile dire che l’avanguardia spedirà il giocatore a investigare sugli accadimenti e, pronto o meno, dovrà confrontarsi con alcuni dei nemici più temibili visti fino ad ora sul titolo Bungie. Al suo arrivo sul satellite, tuttavia, la situazione risulterà ben peggiore del previsto e la base dei Cabal in lontananza sarà già diventata una zona di guerra. L’ambientazione colpisce da subito con la regia di Bungie a fare il grosso del lavoro. Phoebes non mostra nulla di particolarmente esaltante dal punto di vista strutturale, ma la zona di guerra riesce tranquillamente a distogliere l’attenzione. Navi che si alzano in volo all’improvviso, esplosioni continue e Cabal morenti che richiedono soccorso spingono il giocatore a superare velocemente la prima zona per raggiungere il cuore della missione, dove il velo sugli accadimenti inizierà a sollevarsi.
Come fossero risorti dalle proprie ceneri i nemici che ci attendono in questa prima fase dell’avventura non sono nulla di particolarmente ostile o impossibile da superare e anche se spesso ricalcano i modelli visti nelle missioni passate, il loro corpo arde di luce oscura, mutandone tra le altre cose comportamento e abilità.
Mentre ci addentravamo nella base dei Cabal, una buona varietà di nemici ha provato a metterci i bastoni tra le ruote: c’erano tank in grado di sparare colpi energetici direttamente dai loro scudi o altri nemici più rapidi pronti ad aggirarci e arrivare direttamente in corpo a corpo per sferrare colpi mortali.
La prima missione si è svolta come sempre in una struttura spaziale piuttosto lineare e guidata, e il fatto di trovarsi praticamente sempre al chiuso ha fatto si che gli scontri si risolvessero velocemente nei corridoi della base, senza la varietà tattica che distingue invece le sezioni ad ampio respiro.
Come dicevamo in apertura, Bungie ha la necessità di mantenere i giocatori incollati al titolo ma i loot, come hanno dimostrato i due pacchetti precedenti, non hanno saputo tamponare la falla a lungo.
Ecco allora che le tre nuove sottoclassi in arrivo possono fare la differenza in questo campo, dando motivo a tutti i player attivi di tornare nelle vecchie zone, iniziare ad accumulare exp e arrivare a poter sbloccare così le nuove abilità studiate appositamente per questa espansione.



Boom Baby Boom
Noi, vista la nostra passione innata per gli archi, abbiamo ovviamente iniziato con la classe del cacciatore, che ne Il Re dei Corrotti riceverà la specializzazione denominata Predatore della Notte che vi doterà di una ultimate capace di infliggere enormi danni a un singolo bersaglio e di incatenare alla freccia tutti i nemici circostanti, indebolendoli per un periodo limitato di tempo. In questo lasso tutti i giocatori che colpiranno i bersagli causeranno danno extra, trasformando il cacciatore in un vero e proprio supporto. Al titano invece viene dato un bonus al danno grazie alla possibilità di evocare un martello infuocato e picchiare brutalmente in corpo a corpo gli avversari per un danno esagerato, ma estremamente limitato nel tempo. Il drawback di questa abilità è rappresentato comunque dalla necessità di andare corpo a corpo con gli avversari, cosa che potrebbe lasciare sguarnite le vostre difese sin troppo assiduamente. Allo stregone invece si aggiungerà una scarica frontale ad arco per friggere contemporaneamente un gran numero di nemici.
Abbiamo trovato le nuove sottoclassi divertenti da utilizzare, un elemento capace di inserirsi egregiamente tra le meccaniche già rodate del gioco per un risultato complessivo più che stupefacente.
Anche il PvP non è stato messo da parte, con ben due modalità nuove di pacca pronte ad approdare sul mercato. Una delle cose che ci ha lasciato sempre perplessi dal punto di vista del gioco competitivo era però uno sbilanciamento netto delle classi, soprattutto a super attivata, e pandemonio sembra voler spingere al massimo questo problema. In questa specifica modalità del crogiolo infatti i giocatori avranno super praticamente sempre attive, portando la confusione su schermo a livelli indicibili e aumentando le morti in maniera esponenziale. Per dare pane ai giocatori competitivi arriva tuttavia la versione “Bungiesca” del capture the flag. Con Frattura i giocatori dovranno portare in salvo una sfera energetica e fare punto nella base avversaria, potendo fare mosse speciali e acrobazie per aumentare il punteggio al momento del goal.
E’ solo un piccolo assaggio quello che abbiamo avuto della seconda vita di Destiny, un titolo che sembra finalmente pronto a evolversi e a diventare qualcosa di più di quanto abbiamo visto fino ad ora. Per averne la certezza dovremo comunque attendere il prossimo 15 settembre, data di lancio di questa attesa espansione.
  • [+] Tre nuove sottoclassi
    [+] Finalmente nuove modalità per il PvP competitivo

Destiny non è mai riuscito a convincerci al 100% ma dopo quasi un anno dal lancio il titolo Bungie inizia a intraprendere la strada giusta e le tre nuove sottoclassi sembrano poter fare da preludio perfetto per questa rinascita. Noi vogliamo crederci e attendiamo fiduciosi settembre, Bungie non può permettersi questa volta di mancare il centro perfetto.

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