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Ghost Recon Wildlands

Ghost Recon Wildlands

Il ritorno del team Ghost

Anteprima
A cura di Marco “Dr Whi7es” Bianchi del 17/06/2015
Un fulmine a ciel sereno, forse la più grande sorpresa della conferenza Ubisoft. La saga di Ghost Recon, messa da parte negli ultimi anni dalla casa Francese per concentrarsi su altri brand, è pronta a sbarcare sulle console di nuova generazione con Wildlands, titolo che gli sviluppatori definiscono come il loro progetto più ambizioso. In occasione del primo giorno di E3 abbiamo potuto assistere ad una presentazione a porte chiuse per scoprire qualcosa di più su un titolo che era stato capace di attrarre la nostra attenzione fin da subito.



L’intera vicenda è ambientata in Bolivia, con il team Ghost impegnato a debellare la minaccia dei cartelli della droga, padroni incontrastati della regione. La mappa, la più grande mai creata per un titolo di questo genere secondo gli sviluppatori, è veramente sconfinata, con una lunga serie di ambientazioni diverse tra loro, da zone boschive a deserti, da montagne innevate a fiumi, tutte completamente raggiungibili ed esplorabili. La demo mostrata dagli sviluppatori metteva subito in risalto una delle caratteristiche principali del titolo, la possibilità di giocare l’intera campagna in coop con altre tre persone, ognuna libera sia di decidere l’approccio da adottare per portare a termine il nostro compito e sia di girare per la mappa di gioco alla ricerca di indizi utili per la buona riuscita dell’operazione. La missione mostrata dagli sviluppatori vedeva la nostra squadra impegnata a catturare un importante membro di una delle bande locali, scoperto a vendere informazioni sensibili dai suoi stessi compagni e ora imprigionato in una roccaforte sulle montagne. Un agente del nostro team, dopo aver intercettato e catturato un membro del cartello, riesce subito ad ottenere importanti dettagli sulla location in cui il nostro bersaglio è tenuto prigioniero, scoprendo che la strada per raggiungerlo è fortemente presidiata, e suggerendoci l’utilizzo di un approccio alternativo, come arrivare dall’alto sfruttando un elicottero, uno dei numerosi veicoli utilizzabili all’interno del titolo. La nostra squadra decide quindi di recarsi alla cittadina vicina per recuperare il mezzo necessario per portare a termine il piano, con il team che decide di separarsi in due gruppi per avvicinarsi al bersaglio da diverse direzioni. Potremo infatti scegliere di approcciare le missioni in modi diversi, decidendo se cercare di passare inosservati con eliminazioni furtive o procedere spediti ad armi spianate, scatenando una carneficina. Durante le sparatorie, una volta attivato il tasto per mirare, la telecamera passa da terza a prima persona, permettendoci di essere più precisi con i nostri colpi. Purtroppo la difficoltà della demo era settata ad una difficoltà veramente troppo bassa, non permettendoci di capire l’entità dei danni subiti e le reali capacità dell’IA, non sempre apparsa brillante con i nemici che non hanno mai provato ad aggirarci.



Una volta recuperato l’elicottero, dopo numerosi combattimenti a causa di un compagno che aveva fatto saltare la nostra copertura, abbiamo potuto ammirare meglio il mondo di gioco, osservando come esso non sia statico ma in continua evoluzione, in grado di riflettere le decisioni prese nelle vecchie missioni. Abbiamo infatti potuto notare una serie di cadaveri appesi agli alberi vicini ad una cittadina, lasciati come monito da uno dei cartelli locali dopo una rappresaglia dei cittadini. Così come già visto in Far Cry 4, assisteremo inoltre a scontri casuali tra i nostri alleati e i membri delle gang. Tornando alla missione principale, una volta raggiunto il luogo di detenzione la nostra squadra è tornata a dividersi, con due uomini impegnati a liberare il bersaglio e altri due a fornire supporto dall’alto, marcando i vari nemici. La missione si è poi conclusa con una rocambolesca fuga in macchina, con il bersaglio portato finalmente al sicuro. La riuscita della missione è stata sicuramente garantita dalla grande coordinazione tra tutti i membri della squadra, vista la possibilità di eliminare nello stesso momento un gruppo di nemici senza allertarli e di avere diverse visuali sull’obiettivo, con la chance di scoprire i migliori punti in cui infiltrarsi. Proprio per questo abbiamo qualche dubbio sulla modalità in singolo, che rischia di non riproporre le stesse situazioni ottenibili giocando con altri amici, obbligandoci a giocare online per non rovinarci l’esperienza pensata dagli sviluppatori.
  • [+] Mappa di gioco enorme e diversificata
    [+] Missioni affrontabili in diversi modi
    [+] Tutta la storia giocabile in coop
    [+] Mondo si modifica a seconda delle nostre azioni

Ghost Recon Wildlands ha confermato le ottime impressioni che ci aveva lasciato il trailer svelato alla conferenza Ubisoft, con un mondo immenso e vivo che si modifica a seconda della nostre azioni, e totalmente esplorabile insieme ad altri tre amici grazie alla coop online. Tutto questo unito alla possibilità di intraprendere le missioni in modi differenti, scegliendo se mantenere un basso profilo oppure procedere ad armi in mano, alla ricerca di indizi preziosi tramite l’esplorazione del territorio e molto altro ancora. Gli unici dubbi rimangono sull’IA nemica, probabilmente influenzata dal basso livello di difficoltà a cui è stata giocata la demo, e sull’esperienza in giocatore singolo.

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