Anteprima di Fallout 4

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Bethesda Softworks
  • Data uscita:

     10 novembre 2015
A cura di (LoreSka) del
Beh, ragazzi, ci siamo. Dopo rumor, scherzi ben architettati e un sacco di aspettative, Fallout 4 è stato finalmente annunciato. Bethesda ha scelto di svelare il gioco in anticipo rispetto all’E3, che nell’edizione di quest’anno per la prima volta vedrà una conferenza tenuta proprio dal publisher e sviluppatore del Maryland.
Sono passati 7 anni da Fallout 3 e quasi 5 anni da Fallout: New Vegas, una nuova generazione di hardware è disponibile sul mercato. Non è chiaro da quanto tempo Bethesda sia al lavoro su questo gioco, ma le aspettative accumulatesi in tutti questi anni hanno raggiunto dei veri e propri picchi, che si sono via via rafforzati negli ultimi mesi.
Anche dopo l’uscita del trailer e l’annuncio che Fallout 4 sarà un gioco current gen e PC only, rimangono molti interrogativi su quello che effettivamente vedremo nel gioco. Probabilmente molti dubbi verranno fugati all’alba di lunedì 15 giugno, nel corso della conferenza del Dolby Theater di Hollywood, ma nel frattempo abbiamo sviscerato il trailer per cercare di carpire qualche informazione in più.


Welcome to the Commonwealth
Fallout 4 si svolge nel Massachusetts, una terra che va dall’Oceano Atlantico ai monti Appalachi. Dopo l’excursus desertico di New Vegas, dunque, ritorniamo sulla costa orientale degli Stati Uniti, a nord dalla Wasteland di Fallout 3. Le zone verdi e le foreste del Massachusetts sono ormai un ricordo del passato, e il mondo si alterna tra la desolazione di una steppa e le macerie di quello che un tempo era un luogo abitato da oltre 6 milioni di persone. Secondo la storiografia di Fallout, il Massachusetts è stato inglobato dal New England Commonwealth nel 1969, anno in cui gli Stati Uniti d’America vennero suddivisi in 13 diverse repubbliche, a ricalcare le tredici colonie dell’impero britannico che diedero vita alla colonizzazione del Nuovo Mondo nel 1607. Entro la fine del 2077, allo scoppio della Grande Guerra, gli Stati Uniti vennero dissolti de facto, e la popolazione superstite iniziò ad organizzarsi in diverse fazioni. Le repubbliche non esistevano più, e i rimasugli del governo si rintanarono a Washington D.C., conosciuti dalla popolazione come l’Enclave. Quello che un tempo occupava il territorio di Massachusetts è stato ribattezzato Commonwealth, in onore del nome ufficiale dello stato (Commonwealth of Massachusetts), un luogo non dissimile dal resto degli Stati Uniti in quanto a desolazione, violenza e corruzione dei suoi abitanti.
Boston viene rappresentata come una città meno devastata di tanti altri luoghi visti precedentemente nella serie, e con la presenza di alcuni luoghi riconoscibili. Si può notare una Boston State House straordinariamente ben conservata, oltre al monumento equestre a Paul Revere. La presenza di bandiere ben conservate lascia intendere che parte della città sia sotto il controllo di una fazione filogovernativa e che, in generale, vi sia l’intento di trasformare parte della città in un luogo più sicuro rispetto a quanto visto in Fallout 3. Possiamo forse aspettarci un quartiere in cui la vita post-apocalittica non è totalmente caotica e in cui, come sempre avviene in questa serie, le contraddizioni e i paradossi prenderanno il sopravvento. Fanno inoltre la comparsa delle gigantesche navi volanti, aerostati che sembrano ispirarsi ai vascelli settecenteschi. In particolare, la nave in porto sembra ricordare i velieri del museo del Boston Tea Party: il suo aspetto non è molto diverso da quello della HMS Eleanor, una delle tre navi da trasporto coinvolte nella rivolta popolare del te del 1773 e risulta verosimile che la popolazione di Boston abbia utilizzato i resti delle navi da museo per crearne dei mezzi di trasporto. Non è chiaro se essi saranno utilizzabili dal giocatore ma, in una wasteland particolarmente vasta, potrebbero rivelarsi dei preziosi mezzi di trasporto.
Fuori dalla città le terre si fanno più desolate, quasi desertiche. Ritroviamo le città fatte di lamiera, le zone rurali con i Bramini intenti a pascolare, i resti delle autostrade, i centri commerciali invasi dai ghoul e le zone più esposte alle radiazioni e invase dai mutanti. Notiamo, infine, un garage in cui capeggiano una power armor, una rastrelliera con svariati tipi di armi e l’immancabile bobble head di Vault Boy. Con ogni probabilità, dunque, ritroveremo la componente housing nel gioco e avremo la possibilità di creare un nostro quartier generale in cui depositare gli oggetti e l’equipaggiamento raccolti nel corso dell’avventura.


Le fazioni e il protagonista
Ciò che resta di Boston sembra rappresentare una sorta di capitale dell’area, nel cui fragile equilibrio sembra giocare un ruolo cruciale un’organizzazione segreta conosciuta come Istituto, il cui contributo alla robotica ha permesso la creazione di sofisticati androidi. L’altra metà del cielo è rappresentata dai Railroad, uomini che credono nella parità tra essere umano e androide, e che si contrappongono agli esperimenti e allo sfruttamento delle intelligenze artificiali dell’Istituto.
Al momento, queste sono le due fazioni del Commonwealth che hanno trovato spazio nella storia di Fallout, e che furono introdotte dai personaggi del Dr. Zimmer e di Victoria Watts in Fallout 3, presso la nave-città Rivet City. Non si esclude, pertanto, la presenza di altre fazioni che dovrebbero rendere più intricato il quadro geopolitico del Commonwealth, e non possiamo escludere il ritorno di alcune fazioni note nei precedenti capitoli del gioco. Quasi scontata appare la presenza dell’Enclave e della Confraternita d’Acciaio, oltre che delle piccole e spesso violente fazioni che si incontrano nei vari centri abitati.
Certa è la presenza del Vault 111 e dei suoi superstiti, un luogo su cui - al momento - non si sa praticamente nulla. Sappiamo che questo Vault, a differenza di molti altri luoghi analoghi costruiti nella roccia, fu scavato nelle profondità del sottosuolo: l’ingresso, dunque, avviene da una sorta di botola gigante che dà accesso a un’ascensore. Il protagonista del gioco indossa una tuta del Vault 111, lasciandoci intendere un destino simile a quello del Vagabondo Solitario del terzo capitolo. La sua fuga dal Vault si può intravedere nel trailer, in una scena di pochi fotogrammi che ci mostra l’impatto violento del sole sugli occhi del nostro alter-ego, evidentemente cresciuto sotto le luci artificiali del rifugio. Il trailer si conclude con una battuta del protagonista, un “Let’s go, pal” rivolto al proprio cane; un momento apparentemente insignificante che, tuttavia, ci rivela un potenziale aspetto cruciale di Fallout 4: il protagonista, per la prima volta nella storia della saga, potrebbe essere doppiato.
Come prevedibile, non ci vengono date informazioni sul gameplay: non sappiamo se e come verrà implementata la terza persona, né se ci saranno evoluzioni rispetto al sistema di combattimento visto in Fallout 3. Di certo, fa il suo ritorno il Pip Boy, visibile sul braccio del protagonista nella sequenza finale del video. Per informazioni concrete su quello che potremo fare nel Commonwealth, tuttavia, ci toccherà attendere ancora una decina di giorni.


Prequel o sequel?
Al momento è pressoché impossibile capire dove collocare Fallout 4 sulla timeline della serie. Di certo ci troviamo dopo la Grande Guerra, e la presenza di una società sufficientemente riorganizzata lascia intendere che siano passati parecchi decenni dallo scoppio delle prime bombe. Gli eventi, dunque, potrebbero svolgersi prima o dopo il 2277, anno in cui si svolgono le vicende di Fallout 3. 
Tutti i Fallout fin’ora usciti si svolgono in un arco di tempo che va dal 2161 al 2281, e la serie ha seguito un’evoluzione cronologica dei propri capitoli. In breve, il primo Fallout è il più arretrato da un punto di vista cronologico, mentre Fallout: New Vegas si colloca in prossimità della fine della timeline del gioco. Sembrerebbe plausibile, dunque, un ulteriore salto in avanti per questo quarto capitolo, che consentirebbe - ad esempio - il ritorno della dottoressa Madison Li, artefice del Progetto Purezza e rientrata nel Commonwealth alla conclusione degli eventi di Fallout 3. Una chicca che potrebbe creare una sorta di punto di tangenza tra i due capitoli.
Da notare, infine, l'imperante presenza di immagini pre-guerra nel trailer, che lasciano intuire la presenza di una parte giocabile ambientata in un periodo antecedente agli eventi di qualunque altro Fallout. Questo possibile inserto potrebbe creare una violenta dicotomia tra passato e presente, uno dei leitmotiv di questa saga che, ancora una volta, sembra avvolgere e impregnare il gioco.


Graphics fallout
Il trailer ha mostrato un aspetto già ritenuto controverso dalla community, che ha espresso oltre al proprio hype un pizzico di disappunto: la grafica del gioco, infatti, non è di quelle che lasciano con la mascella sul pavimento. L’esperienza ci insegna che non vi è nulla di più sbagliato di giudicare la grafica di un gioco dal proprio trailer, ma in questo caso crediamo che gli sviluppatori abbiano deciso di volare basso. Anziché mostrare una versione con grafica irrealistica, Bethesda ha deciso di creare una grafica “plausibile” anche sulle console current gen, evitando quell’effetto boomerang innescato dallo spauracchio del “downgrade grafico”, che oggi sembra preoccupare i giocatori contemporanei più del diabete.
Al contempo, riteniamo che - con una scala di gioco quasi certamente molto più grande di quella vista in Fallout 3 e New Vegas - il livello di dettaglio grafico non potrà certo raggiungere quello visto in uno shooter a corridoi. La presentazione di una grafica verosimile, inoltre, ci lascia ben sperare per quanto concerne l’uscita del gioco che, secondo le ultime voci di corridoio, potrebbe avvenire addirittura entro la fine del 2015. Questa potrebbe essere una delle “bombe” che Bethesda si è riservata per la propria conferenza. Un annuncio che andrebbe in parte a colmare una sostanziale povertà di titoli attualmente annunciati per la stagione autunnale.
Recensione Videogioco FALLOUT 4 scritta da LORESKA Dopo una grande attesa, le aspettative sono altissime. Bethesda ha saggiamente deciso di pubblicare informazioni con il contagocce in questo primo assaggio di Fallout 4, lasciandoci il tempo di analizzare e metabolizzare quanto visto fino ad ora. Per il momento, sappiamo davvero troppo poco sul gioco per poterci esprimere, ma la sensazione è che questa attesa sarà ripagata con un capitolo straordinariamente vasto. Attendiamo con trepidazione la conferenza Bethesda all’E3 2015 e speriamo di poter tornare al più presto fuori dal Vault. Perché la guerra non cambia mai.
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