Anteprima di Batman: Arkham Knight

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Rocksteady
  • Data uscita:

     23 giugno 2015 - 28 ottobre 2015 (PC) - 29 luglio 2016 (GOTY)
ASPETTATIVE
- Città ben caratterizzata
- Solito e solido gameplay degli Arkham
- La Batmobile è una divertente aggiunta
- Struttura free roaming allettante
A cura di (LoreSka) del
Gotham è marcia. Le strade sono invase da centinaia, forse migliaia di criminali. La popolazione è fuggita. Arkham è ormai distrutta, ma il suo contenuto si è riversato in quella che un tempo era la città dei contrasti e la casa di molta gente onesta. I poliziotti provano a resistere, blindati nella loro torre sotterranea. E Bruce è lì, sul ciglio di un gargoyle, ad osservare il mondo che brucia e a coltivare la propria rabbia. Lo Spaventapasseri è tornato, e il mondo ha bisogno di Batman per un’ultima volta.
Siamo a Londra, in uno splendido edificio vittoriano le cui guglie ci ricordano le sagome gotiche di Gotham City. Nella suite reale capeggia un grande ritratto in cui un giovane Bruce Wayne si trova in compagnia dei suoi amati genitori. L’ambiente è buio, la musica è cupa e le sagome di migliaia di pipistrelli proiettati attraversano il soffitto. Rocksteady ha preparato per noi un evento esclusivo per mostrarci Batman: Arkham Knight, e quando veniamo inviati a sederci di fronte a una PS4 per giocare per la prima volta a questo attesissimo gioco, non ce lo facciamo ripetere due volte. Perché Gotham non può attendere.


La città senza tempo
Batman: Arkham Knight chiude la trilogia firmata Rocksteady spostandosi dai luoghi circostritti dell’Asylum e dell’isola di Arkham verso una città aperta e mastodontica. L’ambiente di gioco è molto più grande dei suoi predecessori, e gli sviluppatori hanno lavorato sodo per consegnarci una città variegata ma fedele all’immaginario della serie DC Comics. Non ci troviamo, dunque, di fronte alle visioni burtoniane di Gotham City, ma la città mantiene inalterati molti aspetti sempre visibili in tutte le sue varie rappresentazioni. Troviamo alcuni quartieri caratteristici, e possiamo orientarci osservando alcuni luoghi facilmente riconoscibili. Ogni zona sembra avere un’anima, e in generale siamo rimasti davvero impressionati dalla caratterizzazione di alcuni luoghi. Chinatown, ad esempio, è stata rappresentata in una maniera che potrebbe ricordare il quartiere asiatico del film Blade Runner, con forti luci al neon che illuminano la notte e luoghi che un tempo devono avere ospitato un enorme melting pot culturale. Spostandosi per le strade notiamo vicoli, deviazioni, posti apparentemente tranquilli in cui si nascondono i più improbabili pericoli. Alcuni edifici ospitano gang di criminali, e non è raro trovarsi da un momento all’altro coinvolti in una rissa o intenti a sfondare il soffitto di vetro di una vecchia guardiola per mettere in salvo qualche civile ancora incautamente rimasto in città. Le missioni giungono di continuo, scandite dalla radio e dalle intercettazioni ambientali, e Batman è costantemente chiamato a intervenire o a indagare su ciò che sta avvenendo in città.
La parte free roaming di Arkham Knight, dunque, sembra assumere un ruolo molto importante che dovrebbe consentire al giocatore di tenersi sempre impegnato tra una missione e l’altra. Non vi è modo migliore che pattugliare le strade per calarsi nello spirito di Batman, che – oltre a riportare un po’ di pace in città – svolge un ruolo di vero e proprio eroe della notte, compiendo qualche deviazione dalla propria missione principale.


A bordo della Batmobile
L’introduzione di una città di queste dimensioni ha reso necessario l’arrivo della più fedele amica di Batman. La Batmobile di Arkham Knight è diversa dalle auto basse e di forma allungata che hanno caratterizzato la serie già ai tempi di Adam West: qui abbiamo a che fare con una sorta di veicolo blindato, velocissimo e maneggevole ma con una corazza impenetrabile, capace di sfondare muri e spartitraffico e di trasformarsi da un momento all’altro in una potente arma. La Batmobile ha la possibilità di bloccare le proprie ruote e di entrare in una sorta di modalità di attacco, con la quale può muoversi lateralmente e ruotare su se stessa per colpire i propri nemici attraverso un cannone pesante o un mitragliatore di grosso calibro. L’auto può inoltre essere utilizzata come una sorta di gadget, capace di disinnescare bombe e di attivare particolari interruttori.
Il sistema di controllo scelto è particolare, e ammettiamo di non esserci trovati a nostro agio nella nostra breve prova. L’accelerazione è affidata al consueto grilletto destro, ma il freno è stato mappato sul tasto quadrato, relegando al grilletto sinistro la funzionalità che trasforma la Batmobile in un veicolo d’assalto. La guida è risultata più difficoltosa del previsto, e crediamo che ci vorrà del tempo per abituarsi a questo sistema scelto dagli sviluppatori.
L’auto ha un importante ruolo per consentire al giocatore di esplorare la città in tempi ragionevolmente rapidi. Non ci troviamo certo di fronte alla vastità consueta dei giochi free roaming, ma possiamo ammettere che la scala di Gotham sia risultata più che soddisfacente. In secondo luogo, tutte le sfide dell’Enigmista sono legate all’uso della Batmobile in particolari percorsi “mortali” da completare entro un tempo limite, mentre sul percorso attiviamo e disattiviamo delle trappole piazzate dal perverso criminale con l’intenzione di fermarci. Vi sono poi missioni d’inseguimento, e nel nostro test abbiamo avuto l’opportunità di mettere la parola fine a una fuga di Firefly e, naturalmente, missioni di combattimento veicolare in cui la nostra fedele compagna viene utilizzata per fare saltare in aria qualche veicolo corazzato degli scagnozzi di Spaventapasseri.
Con il semplice tocco di un pulsante, Batman può catapultarsi fuori dall’abitacolo dell’auto e ritrovarsi in volo sulle strade di Gotham. Da qui, può controllare l’auto per via remota e utilizzarla come un secondo compagno per risolvere determinati puzzle, può quindi richiamarla a sé, rientrare in un istante e ricominciare a guidare. O, più semplicemente, lasciarla in standby mentre iniziano le nostre missioni a piedi, che restano una parte centrale dell’esperienza.


Il Cavaliere Oscuro
Una volta catapultati dalla Batmobile il nostro mantello si apre e ci permette di planare tra gli edifici della città. Un rampino consente di riguadagnare quota, e un doppio utilizzo del medesimo consente un effetto catapulta che ci spinge ancora più in alto. Una volta a terra Batman si muove con la sua consueta flemma, impavido e incurante del disastro che avviene attorno a sé. In combattimento ritroviamo il consueto free flow system, che gli sviluppatori hanno modificato in maniera pressoché impercettibile, con le finisher ambientali e la possibilità di effettuare un attacco doppio che chiama in causa Nightwing, con una mossa scriptata che ricorda i celebri assist presenti in innumerevoli picchiaduro. Il flusso del combattimento è rapidissimo, e la danza di Batman con il counter delle combo che sale è resa possibile da animazioni ben calibrate. Batman: Arkham Knight sarà un gioco particolarmente spettacolare nelle fasi di combattimento, e lo spettatore – ancora di più del giocatore – potrà godersi alcuni scontri davvero sensazionali da un punto di vista visivo. Il sistema, al contempo, sembra mostrare i suoi limiti e un giocatore in possesso delle meccaniche base della serie non impiegherà che pochi istanti per sentirsi a proprio agio e concatenare combo a due cifre.
Ritornano i consueti gadget, con lo spray esplosivo, il batarang e i vari dispositivi di hacking necessari al nostro eroe per risolvere i numerosi puzzle ambientali presenti nelle fasi a piedi. La modalità detective è ovviamente presente, ma in questo caso si arricchisce con la possibilità di indagare sui corpi di alcune vittime di un misterioso omicida. Vi sono intere missioni in cui non si fa altro che cercare indizi, e i materiali probatori raccolti potrebbero rivelarsi fondamentali per risolvere i misteri. Il gioco, finalmente, è stato pensato con un target adulto in mente, e troveremo scene di violenza mai viste finora nella saga. In una sequenza presentataci, ad esempio, abbiamo avuto a che fare con il cadavere crocefisso di un uomo, accompagnato da un’agghiacciante musica classica in un’evidente citazione della scena della fuga di Hannibal Lecter ne Il Silenzio degli Innocenti.


Un anno dopo
Quando vedemmo Batman: Arkham Knight per la prima volta, alla GDC dello scorso anno, restammo impressionati da un codice già piuttosto completo dal punto di vista dei contenuti, ma attanagliato da visibili problemi tecnici. La demo presentata a Londra è sostanzialmente identica a quella vista a San Francisco, meno i problemi di frame rate. In breve: Arkham Knight sembra girare bene su PS4, con un frame rate che si mantiene costante sui 30fps anche nelle fasi di guida. La grafica viene “alleggerita” in alcuni frangenti per evitare vistosi drop, ma in generale l’esperienza visiva di questo gioco è di gran lunga la migliore della serie. Gotham è una sorta di secondo protagonista, e crediamo che esplorarla sarà una delle parti fondanti dell’esperienza di questo gioco.
Musica e doppiaggio (che, con ogni probabilità, per la versione italiana godrà dello stesso eccellente trattamento visto nei precedenti capitoli) completano un quadro all’apparenza tecnicamente soddisfacente. La porzione di demo mostrataci non ci permette di giungere a conclusioni definitive, ma l’impressione è buona e non vediamo l’ora di avere fra le mani la versione completa per analizzarla a fondo.
Recensione Videogioco BATMAN: ARKHAM KNIGHT scritta da LORESKA Il nostro secondo incontro con Batman: Arkham Knight ci ha chiarito molti dubbi. Nonostante le modifiche profonde indotte dalla nuova ambientazione e dalla presenza pesante della Batmobile, il ritorno del Cavaliere Oscuro sembra intenzionato a concludere in maniera esplosiva la trilogia, offrendo giochi pirotecnici mai visti prima nella serie. Speriamo che Rocksteady sia riuscita a tenere fede ai propri grandi titoli del passato, e che questo grande passo finale non si riveli troppo azzardato al momento dell’uscita. Ma, per il momento, possiamo ritenerci più che soddisfatti.
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