Recensione di Wolfenstein: The Old Blood

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     MachineGames
  • Data uscita:

     5 maggio 2015
- Gameplay esaltante
- Buon livello di sfida
- Longevo
- Prezzo ridotto
- Ottime ambientazioni
- IA altalenante
- Qualche bug minore
- Trama sottotono
Loading the player ...
A cura di (FireZdragon) del
Wolfenstein è un esempio di come la vecchia scuola videoludica fosse migliore di quella attuale. Con The New Order, Machine Games ha infatti riportato sulle nostre console e sui nostri PC uno sparatutto in prima persona dallo stampo classico, senza fronzoli o modalità multiplayer attaccate forzatamente e con un gunplay decisamente soddisfacente che esaltava il buon livello di difficoltà generale del gioco. A questo faceva eco una narrazione di tutto rispetto e un protagonista mega carismatico, rendendo il titolo uno degli shooter migliori degli ultimi anni. C'è un altro elemento tuttavia che ha distinto Wolfenstein dalla massa: l'assenza totale di complicati piani per i DLC.
Machine Games ha optato per un approccio classico, tornando su next gen, con un'espansione stand alone corposissima ad un prezzo contenuto, una manna dal cielo per chi attendeva con ansia una nuova possibilità di mettere le mani in faccia ai nazisti.



1946 non ti conosco
The Old Blood, questo il nome dell'espansione, è un prequel di The New Order ma ne mantiene tutte le caratteristiche peculiari. B.J. Blazkovicz è ancora il protagonista e l'universo distopico in cui vive vuole che la Germania stia schiacciando gli alleati in maniera devastante, grazie a una tecnologia superiore e a poteri occulti misteriosi. Il buon B.J. Dovrà quindi tornare nel castello di Wolfenstein e scoprire cosa sta accadendo, tutto per dare una possibilità di salvezza al genere umano. La struttura di gioco ricalca alla perfezione quella del capitolo principale, con la necessità di recuperare medikit e pezzi di armatura sparsi tra i livelli per riuscire a primeggiare durante gli scontri a fuoco. Nessuna rigenerazione totale della vita e nessun compromesso per facilitarvi le cose: per completare Wolfenstein dovrete davvero sudare sette camicie.
Anche questo pacchetto stand alone infatti è discretamente impegnativo e per portare a termine la campagna principale non ci metterete meno di 6-8 ore giocando in modalità normale, un conteggio destinato a salire vertiginosamente se volete cimentarvi con la difficoltà Uber, trovare tutti i collezionabili sparsi per i livelli, utili ad approfondire il background del gioco, e completare anche i livelli speciali del Wolfenstein originale inclusi negli otto capitoli a disposizione.
Machine Games si è infatti persa nel citazionismo, inserendo easter Egg a profusione che non potranno che strappare un sorriso ai giocatori più anziani. Doom, Skyrim e Unreal sono solo alcuni degli esempi ma altri molteplici titoli Bethesda presenziano tra gli omaggiati.
A completare il cuore dei contenuti ci pensano sfide a punteggio con tanto di leaderboard online e una modalità hardcore dove avrete una sola vita a disposizione per portare a termine il gioco, opzioni che si sbloccheranno solo una volta conclusa la campagna.
La storia si divide in due tronconi principali, uno di infiltrazione nel castello dove dovremo fare i conti con la macchina nazista e il temibile Rudy Jager e una seconda parte dove inseguire Helga Von Schabbs nella cittadina di Wulfburg invasa da nazisti zombie, nemici indubbiamente meno divertenti da affrontare rispetto alla loro controparte senziente.
Tutta la prima parte è abbastanza canonica invece e come sempre vi permetterà di utilizzare un duplice approccio per avere la meglio sui nemici. Potrete andare ad armi spianate con uno spavaldo dual wield di qualsiasi bocca da fuoco o superare gli stage in modalità stealth, facendo saggio uso dei coltelli da lancio, di pistole silenziate e della vostra astuzia.
È un gameplay eccellente, che si adatta allo stile di gioco dell'utente, premiandolo inoltre con talenti specifici che ne migliorano le abilità, da sbloccare semplicemente utilizzando le vostre armi preferite. Nulla di trascendentale, sia chiaro, ma comunque un elemento in più che aggiunge profondità alle già buone meccaniche messe sul tavolo da Machine Games.



Grosse novità
Non potevano ovviamente mancare nuovi nemici e nuove armi, compreso un tubo di metallo da utilizzare come strumento per mille cose differenti. Dallo spaccare violentemente il cranio dei tedeschi fino ad utilizzarlo per arrampicate sulle pareti verticali così da esplorare i vasti livelli di gioco. Il design degli stage è ricercato e seppur non riesca a brillare come quello visto in The New Order, offre comunque aree ad ampio respiro alternate a sezioni più guidate offrendo comunque al giocatore diverse strategie di ingaggio. L'intelligenza artificiale, purtroppo è altalenante e va dalle buone routine dei soldati base dell'esercito nazista, con tattiche di accerchiamento e lancio di granate per stanarvi, a una deludente gestione dei movimenti per le ronde corazzate e i soldati meccanici, davvero troppo semplici da aggirare e praticamente sprovvisti di "memoria". Nascondetevi dietro una colonna abbastanza a lungo e questi si dimenticheranno completamente della vostra presenza ricominciando a seguire i loro percorsi di routine. Impressionante, se consideriamo che si tratta di una semplice espansione, la qualità e la varietà delle ambientazioni, con panorami capaci davvero di togliere il fiato ed effetti di luce di ottima fattura, soprattutto nella versione pc. Su Xbox One e Ps4 si nota un aliasing decisamente più marcato e texture meno definite, così come effetti speciali non esaltanti, ma nulla di cui ci si possa davvero lamentare. Se dovessimo cercare un neo di questa produzione potremmo dunque puntare il dito sulla narrazione, decisamente più leggera e scontata rispetto al capitolo precedente, con personaggi assai meno carismatici a farne da cornice. Piuttosto deludente infine anche il suono di alcune armi semi automatiche, che mancano di bassi sufficientemente potenti e che non riescono esprimere alla perfezione la cattiveria con cui fanno a pezzi i vostri bersagli.

Recensione Videogioco WOLFENSTEIN: THE OLD BLOOD scritta da FIREZDRAGON Wolfenstein: The Old Blood è una produzione che va premiata. È indubbiamente un more of the same di The New Order, ma vista la qualità del gioco originale sarebbe davvero sciocco lasciarsi sfuggire una nuova avventura di questa portata visto il prezzo davvero contenuto. Nel pacchetto troverete un gameplay esaltante, un buon livello di sfida e grandi ambientazioni, tutti elementi che rendono questa espansione un must have per gli amanti degli sparatutto.
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
    Commenti: 1 - Visualizza sul forum
  • ROTU47
    ROTU47
    Livello: 4
    Post: 733
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da a-bug

    Non ho giocato The New Order, se gioco prima a Old Blood rischio di non capire qualcosa?
    No vai tranquillo...però ti perdi migliaia di NAZISTI da AMMAZZARE COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI !!!
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.