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LEGO Jurassic World

LEGO Jurassic World

Clever brick

Anteprima
A cura di del
Come unire nello stesso prodotto il fattore nostalgia e il candido appeal degli accessibili titoli per i più piccini? LEGO games, questa è la risposta. Che siate dei nerd barbuti che ancora lacrimano di fronte alle riedizioni delle grandi trilogie degli anni 90, o zompettanti ragazzini che da poco hanno addentato la loro prima console, i titoli dei TT Games sono pensati per farvi andare in brodo di giuggiole con un gameplay ormai assodato, una struttura che si amplia sensibilmente di volta in volta e un numero sempre maggiore di marchi a cui rifarsi (perché la licenza LEGO permette questo ed altro, e ultimamente tutte le grandi saghe cinematografiche e fumettistiche del passato stanno tornando con forza tra noi). 
Tra i ritorni recenti, quello di Jurassic Park con l'atteso Jurassic World è sicuramente uno dei più rumorosi e desiderati, quindi l'arrivo di un LEGO game dedicato era prevedibile. Noi siamo stati a Milano, ospiti di Warner, per osservare una bella presentazione del videogame e oggi vi daremo le nostre impressioni.

Sta tutto nel DNA
Meglio metter subito sul tavolo le certezze: sì LEGO Jurassic World sfrutta sempre la solita formula inventata dai TT Games per i suoi prodotti, senza grosse rivoluzioni. Si tratta come al solito di un puzzle con elementi platform, riempito di collezionabili e umorismo apprezzabile a tutte le età. Non si muore mai realmente e la difficoltà è quasi inesistente, visto che gran parte del divertimento deriva dall'uso di molteplici personaggi, dalla revisione in chiave LEGO delle situazioni più note e dalla presa che i collezionabili hanno sui completisti. Se avete somatizzato tutto ciò e ancora non vi siete stancati, sarete lieti di sapere che LEGO Jurassic World promette di essere ancora più massiccio, esteso e fedele al materiale originale del solito. 
I Traveller's Tales sono chiaramente persone che amano profondamente ogni cosa nerd su questo bel pianeta blu e anche nella loro ultima opera hanno collaborato da vicino con Universal, che si è dimostrata una partner disponibile e affettuosa dando carta bianca sull'uso delle licenze. I nostri hanno quindi dato vita a un'esperienza divisa in venti livelli, cinque per ogni film della serie, compreso Jurassic Park 3 (sì lo sappiamo... non dite niente). Pur con tutto quel materiale, la dimostrazione verteva principalmente su tre fasi, tutte legate al primo film ma in grado comunque di mostrare alcune novità interessanti. 
Come ovvio che sia, le missioni sono costruite attorno alle scene più iconiche dei lungometraggi e noi siamo partiti dal salvataggio del triceratopo, nei panni della dottoressa Ellie Sattler e del capo della sicurezza Robert. Lo scopo del livello era elementare: raccogliere alcuni oggetti risolvendo semplici enigmi ambientali legati a specifiche capacità dei personaggi utilizzabili. Ellie, in quanto Paleobotanica, non ha timore degli escrementi, quindi può tuffarsi nelle pile di feci dei dinosauri per trovare roba utile e stranamente intatta. Il cacciatore Robert invece può seguire tracce e raggiungere così indizi importanti per avanzare, con Ellie che possiede inoltre la capacità di far crescere grosse piante all'improvviso e quindi di creare nuovi passaggi con esse.

Grosso come un dinosauro
Tutto nella norma, insomma, con la chicca che è venuta fuori a fine livello, visto che il triceratopo una volta guarito è diventato utilizzabile, con tanto di carica distruttiva per liberare il passaggio da alcuni ostacoli. Pare che saranno venti i dinosauri utilizzabili e che verranno sbloccati trovando dei blocchi d'ambra nascosti nei livelli, con 1 blocco per ogni livello in modo simile ai mattoncini d'oro. 
Ben più ricco d'azione il secondo livello mostrato, stavolta dedicato alla minacciosa scena del T-Rex. Con la jeep di Alexis e Timmy ribaltata, sta al dottor Grant e a Malcolm trovare un modo di salvare i ragazzi dalla furia dell'enorme predatore, e dobbiamo ammettere di esserci sorpresi nel constatare la genialità di certe abilità specifiche una volta salvata Lex, il cui unico talento è... urlare, esattamente come nei film.
Conclusa la sessione di “salvataggio” e viste un paio di cutscene davvero simpatiche, ci siamo trovati di fronte a uno spettacolare inseguimento in jeep, con la promessa degli sviluppatori che questi saranno rigiocabili nei panni dei dinosauri una volta completati. Non male, anche se siamo sinceramente più attratti dalla presenza nel gioco di due grosse aree completamente esplorabili a piacere, ovvero le isole viste al cinema, senza dubbio alcuno da perlustrare nei panni di uno dei tanti dinosauri/protagonisti. 
Non molto da dire a livello tecnico, anche se la pulizia grafica ci è parsa ottima, e la presenza del tempo atmosferico dinamico abbellisce molto le mappe. Di alta qualità, come sempre, i doppiaggi in inglese e le musiche, così come gli essenziali ma spassosi dialoghi.
  • [+] Sempre ricco di umorismo
    [+] Omaggia la serie con intelligenza
    [+] Dinosauri utilizzabili

Chiaramente non ci troviamo davanti a una rivoluzione dei LEGO games, ma LEGO Jurassic World ha le carte in regola per tenere alta la bandiera della serie, che ci ha sempre sorpreso per la sua capacità innata di omaggiare i marchi a cui si rifanno i suoi titoli, per l'umorismo, e per la quantità di contenuti. Un altro lavoro fatto con cuore e cervello insomma, sempre che il gameplay di questi titoli non vi abbia ormai stufato.

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