Anteprima di Assassin's Creed Chronicles

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4, Xbox One
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Climax Studios
  • Data uscita:

     22 aprile 2015 - 5 aprile 2016 (Chronicles Trilogy, anche su PSVita)
ASPETTATIVE
- Tre capitoli estremamente differenti tra loro
- Buon level design
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A cura di (FireZdragon) del
Parigi - Inutile sottolineare come il brand di Assassin’s Creed sia ormai divenuto di estrema importanza per Ubisoft. Quest’anno abbiamo visto la compagnia francese lanciarsi a trecentosessanta gradi per coprire la maggior fetta di mercato possibile, andando a produrre addirittura due titoli paralleli, con lo scopo ultimo di regalare al pubblico current gen e old gen due giochi fatti su misura.
Restando in quest’ottica e con la volontà di avvicinare alla serie sempre più persone, ecco spuntare quasi a sorpresa un Assassin’s Creed dedicato esclusivamente al mercato digitale e, per la prima volta, con un gameplay in 2.5 D completamente rivoluzionato.
Siamo volati a Parigi per vedere e toccare in anteprima il titolo e oggi possiamo finalmente raccontarvi le nostre prime impressioni.



Paese che vai.. assassino che trovi
Assassin’s Creed Chronicles è un progetto che vede coinvolti diversi studi di sviluppo, uniti per creare un gioco che vedrà la sua evoluzione nell’arco di circa sei mesi. Le cronache di Assassin’s Creed comprendono infatti tre capitoli principali, che verranno rilasciati a intervalli di tempo regolari, e grazie ai quali il giocatore verrà trascinato nei panni di tre assassini differenti in Cina e India.
La nostra prova ha visto protagonista proprio Shao Jun, la letale assassina che i più attenti di voi avranno già conosciuto grazie al corto cinematografico titolato Assassin's Creed Embers, ma ci ha permesso di provare anche un intero livello in India, facendoci capire a fondo le reali differenze che intercorreranno tra i diversi capitoli.
Ci siamo trovati così nel 1526, con la confraternita degli assassini quasi completamente rasa al suolo dalle Tigri di Zhang Yong, un gruppo di Templari aventi il controllo completo sull’imperatore. Shao si farà quindi catturare dagli eunuchi e da lì inizierà la sua missione per tagliare la testa del serpente, soluzione estrema per riportare la libertà in Cina.
Fatta questa dovuta premessa ci lanciamo quindi a spiegarvi le meccaniche di gioco, non particolarmente rivoluzionarie od originali a dire il vero, visto che ricordano da vicino quanto di buono ha fatto Klei Entertainment con il suo Mark of the Ninja, aggiungendo al tutto però combattimenti più strategici, quasi ad omaggiare quel Prince of Persia che manca dalla scena contemporanea da ormai troppo tempo.
Jun è una letale assassina e l’intero gioco si muove sinuosamente tra fasi platform piuttosto semplici e lente sezioni stealth. Qui la nostra assassina dovrà infatti superare i templari a guardia dei suoi obiettivi silenziosamente, nascondendosi alla loro vista e utilizzando un gran numero di trucchetti in suo possesso per semplificare il compito.
Avremo a disposizione un buon numero di gadget: dai rampini per l’arrampicata, passando a bombe stordenti fino ad arrivare ai coltelli da lancio, utili per eliminare i nemici dalla distanza o per far crollare elementi dello scenario addosso ai malcapitati.
Jun potrà altresì attirare i nemici in trappola semplicemente fischiando e poi ucciderli dalle sporgenze o assassinarli lanciandosi da posizioni sopraelevate. Le meccaniche stealth funzionano bene e non mostrano grossi problemi, ma sono l’intelligenza artificiale dei nemici e la meccanica della visuale a cono a non averci convinto pienamente.
Mentre Jun si muove per i livelli, infatti, avremo sempre ben chiaro dove i nemici stanno guardando, con una struttura ludica ancorata fortemente, purtroppo, al passato. Restate fuori dal cono e sarete praticamente invisibili, una forzatura evidente visto il raggio estremamente corto di quest’ultimo e che poco si adatta alle evoluzioni che il genere ha già proposto con successo negli ultimi anni.
Aggirare le ronde diventa così un esercizio di stile e il giocatore è spinto ad effettuare kill silenziose unicamente per accumulare velocemente punti utili a sbloccare i vari potenziamenti disponibili, più che per reale divertimento o sfida.



Le sound de la police!
Nel caso in cui veniate scoperti i templari sguaineranno le loro lame e saranno pronti a farvi a pezzi. Bastano uno o due colpi per essere messi al tappeto ma i combattimenti, ancora una volta, non risultano particolarmente impegnativi. Assassin’s Creed Chronicles mette in campo un combat system basato unicamente su due varianti di attacco, pesante e leggero, da intervallare con parate e contrattacchi. Le diverse tipologie di nemici vi costringeranno a miscelare con sapienza le differenti opzioni, spostando l’asticella dell'azione verso il tempismo più che il button mashing forsennato.
Combattere anche due nemici alla volta non è compito impossibile ma le cose iniziano a complicarsi quando vi troverete contro balestrieri e fucilieri, ossi davvero duri con i quali fare i conti. Questi hanno infatti la capacità di colpirvi dalla distanza e l'unico modo che avrete di sopravvivere ai colpi sarà quello di cimentarvi in spettacolari schivate all'ultimo secondo, seguendo semplicemente il riempimento della loro linea di mira.
Come dicevamo però è l’intelligenza artificiale troppo approssimativa a rovinare il feeling generale e l'impossibilità per i nemici di scalare pareti o semplici muretti, facilità davvero troppo la fuga in caso di pericolo. Questo elemento rappresenta al momento la nostra più grande preoccupazione e speriamo davvero che il tempo ancora a disposizione degli sviluppatori possa essere utile a mitigare il problema. Anche le animazioni, sia di puro platforming che di combattimento, ancora non convincono del tutto, spesso risultando approssimative e legnose.
Stupisce poi la scelta da parte di Ubisoft di non usare il loro Ubiart Framework per dare una luce unica al progetto, in favore invece dell'Unreal Engine, stabile ma incapace di brillare allo stesso modo. Le ambientazioni convincono, comunque, e le tinte ad olio lasciano presagire ottime mappe future in linea generale.
Proprio le location svolgono la parte del leone in Chronicles e il level design convince, così come la varietà di obiettivi da portare a termine. Avremo livelli in cui agire in silenzio e senza limiti di tempo, altri invece dedicati completamente a salti e scalate, tenendo sempre sotto controllo il cronometro, mentre altri ancora dove saranno i livelli stessi a prendere vita e a dettare il ritmo di gioco, con navi che vanno a fuoco e il nostro assassino costretto a fuggire prima di venire arso vivo.
Oltre alle classiche guardie da oltrepassare il gioco metterà sul piatto anche altre meccaniche atte ad arricchire l’esperienza globale con segugi pronti a fiutarci o uccellini in gabbia da evitare per non allertare involontariamente altri templari. Ogni livello avrà una durata fortemente variabile, dipendente in gran parte dallo stile di gioco che il giocatore andrà ad adottare, elemento che al momento non ci permette di avere un quadro completo della durata dei singoli capitoli.
Recensione Videogioco ASSASSIN'S CREED CHRONICLES scritta da FIREZDRAGON Assassin’s Creed Chronicles è un progetto interessante che punta ad allargare il bacino di utenza della serie principale. Allo stato attuale dei lavori però i margini di miglioramento sono ancora molti e speriamo vivamente che gli studi di sviluppo coinvolti riescano ad alzare l’asticella della qualità, soprattutto per quanto riguarda intelligenza artificiale e la fluidità nelle animazioni.
Lo stile ci piace e l’idea di poter incrociare assassini del calibro di Ezio Auditore, facendo la conoscenza più approfondita di protagonisti del tutto nuovi, ci stuzzica positivamente. Non ci resta che attendere ancora qualche settimana per poter osservare il quadro completo ed emettere il giudizio finale.
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