DLC Far Cry 4 - Valle degli Yeti

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Ubisoft Montreal
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-2 Co-op Online - 8 Multiplayer
  • Data uscita:

     18 novembre 2014 - 19 giugno 2015 (Complete Edition PC, PS4)
- Ambientazione inedita ben strutturata
- Storia interessante
- Buona l'idea dell'avamposto da difendere
- Missioni di potenziamento poco varie
- Alcuni problemi nell'IA
- Niente di realmente nuovo
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A cura di (FireZdragon) del
Far Cry 4 è stato un buon titolo, sicuramente non la rivoluzione che in molti si aspettavano, questo è vero, ma comunque ampliava le meccaniche di Far Cry 3 e donava ai fan un'intera nuova ambientazione e nuovi protagonisti con i quali immedesimarsi. I panorami del Kyrat ci hanno affascinato sin dai primi passi e la voglia di poterci avventurare nuovamente in quelle terre inospitali ci stuzzicava già da qualche tempo.
Il primo contenuto scaricabile di Far Cry 4 aveva tentato di placare la nostra sete di sparatorie, aggiungendo al mix un intero livello strutturato in maniera simile a un roguelike, utile a trascinare il gioco verso una sfumatura più survival, evitando di proporre un more of the same che avrebbe reso inutile il DLC.
Con La Valle degli Yeti, Ubisoft ritenta la carta del cambiamento, proponendoci questa volta le vette dell'Himalaya come base per le nostre operazione e aggiungendo al tutto un pizzico di tower defense per donare maggior varietà al tutto. Le sorprese però non finiscono qui...



A caccia di yeti
Ancora una volta ci troveremo a vestire i panni di Ajay Gale e la sfortuna, a quanto pare, ci accompagnerà nuovamente. Mentre sorvoliamo le bianche cime della principale catena montuosa asiatica il nostro elicottero perde potenza e inizia a precipitare. Ci risvegliamo con il velivolo in fiamme alle nostre spalle e il pilota, unico altro volto amichevole in queste lande desolate, sparito misteriosamente nel nulla. Fortunatamente le ferite riportate sono lievi e le gambe ancora ci reggono, permettendoci così di iniziare a muoverci per cercare una via verso la civiltà.
Le cose si mettono subito male quando, dopo pochi passi, incappiamo nelle truppe di Yuma Lau, braccio destro del dittatore Pagan Min, spedite alla disperata ricerca di una sacra reliquia.
Nell'incidente tutto il nostro equipaggiamento viene perso e anche le skill che il nostro personaggio aveva acquisito con tanta fatica nella campagna vengono cancellate.
Toccherà quindi ricominciare tutto da zero, eseguire qualche uccisione furtiva con il nostro machete. riarmarci come si deve per respingere l'esercito avversario e scappare da questo incubo magari sollevando pure il velo su quanto sta accadendo tra questi picchi.
Quella che si preannuncia essere una semplice ripetizione miniaturizzata della campagna principale, svolta però in maniera brusca non appena si raggiunge il primo avamposto della nuova mappa. Liberato con le solite meccaniche imparate in Far Cry 4 ecco che la base non solo diventa il nostro principale punto di appoggio ma si trasforma in un baluardo difensivo che ci accompagnerà per tutta la durata della nostra avventura.
Durante il giorno, infatti, Ajay potrà liberamente gironzolare per la location uccidendo animali, accumulando punti esperienza e cercando di ottenere tutte le armi che le truppe di Yuma hanno lasciato incustodite sul territorio, mentre la notte l'unico obiettivo sarà quello di resistere a continue ondate di nemici che tenteranno di riprendersi l'avamposto.
Tutto il DLC si sviluppa quindi con un ritmo serrato, lasciando però ad Ajay stabilire liberamente quando passare dalla notte al giorno accettando le relative missioni.
In questo caso avremmo preferito che il gioco dettasse rigorosamente le tempistiche degli eventi, piuttosto che lasciarle nelle mani del giocatore, che in questo modo può addirittura potenziare completamente la base e arrivare a riottenere tutte le armi e abilità prima che il sole cali per la prima volta. Così facendo la curva di difficoltà viene completamente annullata e ci si trova con difese decisamente troppo forti in relazione agli assaltatori, rendendo di fatto poco interessante tutta la meccanica di sopravvivenza.



Power up!
Completando le missioni secondarie in giro per l'Himalaya è infatti possibile aggiungere ulteriori difese all'avamposto, che vanno dai semplici campi minati, passando alle trappole esplosive fino ad arrivare a postazioni fisse con mitragliatori e lanciagranate. La varietà di missioni è sufficiente ma non ottima, alcune quest si ripetono infatti con eccessiva frequenza, e anche l'IA ci è sembrata decisamente più deficitaria rispetto al gioco base, soprattutto durante gli inseguimenti non scriptati a bordo dei veicoli. Elemento interessante e di valore è la possibilità ovviamente di affrontare l'intera campagna, composta da sei missioni principali, come meglio si crede, facendo ricorso agli armamentari più pesanti o agendo praticamente solo in stealth, esattamente come la versione base del gioco ci ha già abituato. Non mancano ovviamente nuovi animali e nemici, tra i quali spuntano
gli Yeti, enormi colossi di ghiaccio e pelo da stordire prima scaricandogli addosso interi caricatori, o dandogli fuoco con le armi incendiarie, per poi finirli a coltellate attraverso un semplicissimo QTE. Purtroppo i soldati, non offrono nuove sfide o meccaniche essendo meri reskin di quelli visti nella campagna principale.
Come dicevamo, quindi la sfida proposta da questo DLC non è altissima ma la trama si lascia seguire volentieri con un finale più che soddisfacente.
Abbiamo apprezzato inoltre l'idea di proporre una mappa completamente nuova, piuttosto che riciclarne una già esistente, con moltissimi promontori dai quali gettarsi con la tuta alare, fiumi ghiacciati da attraversare con motoslitte e un uso frequente del rampino per le arrampicate. La valle degli Yeti porta insomma una discreta mole di contenuti, completabile al 100% in circa quattro, cinque ore di gioco, e qualche novità interessante ma nulla che possa davvero farla svettare dalla media dei DLC a cui siamo abituati.
Recensione Videogioco FAR CRY 4 - VALLE DEGLI YETI scritta da FIREZDRAGON Il nuovo DLC story-driven di Far Cry 4 non delude, pur non eccellendo in nulla di quello che propone. Abbiamo missioni secondarie piuttosto ripetitive e poco varie, una curva di difficoltà bassa e meccaniche di difesa notturne, divertenti ma mai impegnative.
Un contenuto valido insomma se volete riprendere in mano Ajay in una nuova location e affrontare gli enormi e stupidi Yeti, ma se avete già spolpato Far Cry 4 in lungo e in largo potreste aver già visto tutto quello che questo nuovo contenuto sarà in grado di offrirvi.
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