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Tormentum - Dark Sorrow

Tormentum - Dark Sorrow

Una redenzione piena di enigmi

Recensione

APPLE, PC

Avventura grafica

Italiano

4 marzo 2015

A cura di del
Di tanto in tanto spunta qualche produzione indipendente che, partendo sottotraccia, riesce a farci sorridere proponendo un’esperienza godibile e degna di un plauso. E’ questo il caso di Tormentum – Dark Sorrow, sviluppato da OhNoo Studios, e disponibile su Pc e Mac. Vediamo allora perché gli amanti degli enigmi dovrebbero tenere a mente il nome di questo titolo.


I tormenti di un’anima colpevole
Tormentum – Dark Sorrow è un’avventura punta e clicca bidimensionale dal concept estremamente semplice: il giocatore, infatti, dovrà farsi strada attraverso varie schermate andando a risolvere tutta una serie di enigmi di natura logica.
Considerato che analizzeremo meglio il gameplay in seguito, è bene concentrarci sulla narrativa, visto che il plot rappresenta uno dei punti di forza della produzione. In questo titolo, infatti, vestiremo i panni di una misteriosa figura che si prepara a compiere un viaggio tutt’altro che piacevole. Nei primi minuti di gioco, nello specifico, apprenderemo che il personaggio è stato rinchiuso in un castello in cui, almeno in teoria, dovrà subire torture perenni nel tentativo di espiare le proprie colpe.
Il nostro compito primario, perciò, sarà quello di evadere dal castello in cui siamo imprigionati, e proseguire il viaggio verso un luogo misterioso in cui, forse, cercare di comprendere la natura della nostra esistenza, nel tentativo di mondare definitivamente la nostra anima dalle conseguenze delle azioni passate.
Sebbene sia un titolo dalle dinamiche strutturalmente poco complesse, Tormentum – Dark Sorrow propone una storia che risente in modo effettivo delle scelte effettuate durante il gioco. Il meccanismo attraverso il quale vengono introdotti questi bivi narrativi è semplice: molte volte, infatti, avremo bisogno di un determinato oggetto per proseguire nel nostro viaggio, e per venirne in possesso dovremo interagire con i personaggi secondari che incontreremo. Questi, dal canto loro, saranno spinti ad aiutarci adducendo motivazioni diverse, non sempre così nobili, e peraltro spesso poco chiare. Molte volte, così, saremo costretti a effettuare una scelta, decidendo di fidarci di un determinato personaggio, pur essendo coscienti dell’imprevedibilità delle nostre azioni. Scegliere se salvare o no un nostro compagno di sventura, o di infierire o meno sul nemico, avrà ripercussioni pesanti sul finale di gioco, che in qualche modo andrà a rinfacciare al giocatore tutte le sue decisioni passate, producendo epiloghi diversi a seconda della situazione. In questo modo tutto sommato schematico, Tormentum – Dark Sorrow è comunque riuscito a proporre una storia capace di convincere e interessare, realmente imperniata sulle nostre scelte (che il più delle volte avranno risvolti morali), e che potrebbe anche spingere a giocare per più di una volta un’avventura che, altrimenti, propone una longevità compresa tra le quattro e le cinque ore di gioco.



Enigmi come se piovesse
Quello per cui si caratterizza maggiormente il titolo OhNoo Studios è, però, la grande presenza di enigmi logici. A livello generale, non si tratterà mai di sfide impossibili da portare a termine, ma il fatto è che questi puzzle verranno “sparati” a ripetizione e proposti a ritmo così serrato che, nel complesso, andranno a proporre un’esperienza di gioco veramente piacevole.
Fin dalle primissime sequenze di gioco, infatti, il giocatore si renderà conto del tipo di sfida offerta dal titolo, che andrà a proporre puzzle basati sul ritrovamento di oggetti (spesso e volentieri chiavi buone per aprire porte), e molto più spesso enigmi logici che si fondano sulla comprensione di un determinato meccanismo. Tra questi, fanno bella mostra le classiche figure da ricostruire mettendo in ordine i vari tasselli di cui queste si compongono, oppure i meccanismi in cui è necessario far tornare a girare varie rotelle dentate disponendole nel giusto ordine. La chiave per risolvere queste varie tipologie di sfide, molto spesso, sarà ricercare negli ambienti circostanti alcuni documenti che, in modi più o meno velati, indicheranno il giusto ordine in cui disporre, ad esempio, le lancette di un orologio, o l’orientamento di alcune statuette. Dal punto di vista della varietà delle sfide proposte, dunque, la quantità sembra sopperire a una certa mancanza di varietà: molti puzzle, infatti, presenteranno le stesse dinamiche di risoluzione, ma ancora una volta il numero molto elevato di queste sfide logiche darà al titolo un ritmo tutto sommato veloce, e dunque piacevole.
Se si prende in considerazione il singolo enigma in sé, poi, è possibile dire che non si rimarrà mai bloccati su una singola sfida per più di cinque minuti, sia che si tratti di raccogliere un determinato oggetto che di rimettere in moto un macchinario basato su un meccanismo un po’ fantasioso. Questo livello di difficoltà non così alto, però, risulta piacevole proprio a causa del gran numero di enigmi. Questa continua gratificazione, data dalla mole di puzzle risolti, fa sì che il giocatore abbia voglia di continuare a giocare, e a scoprire come va a finire una vicenda che, d’altra parte, riesce a farsi più interessante col passare del tempo.



La cara, vecchia passione per lo sbudellamento
Dal punto di vista tecnico, Tormentum – Dark Sorrow è un punta e clicca fruibile esclusivamente via mouse. Il passaggio tra una schermata e l’altra avviene cliccando su delle frecce che, disposte spesso ai lati dello schermo, indicano in quale direzione è possibile procedere. E’ un particolare, questo, su cui bisognerà fare bene attenzione specie durante i primi minuti di gioco, dato che potrebbe capitare di non riuscire ad andare avanti nella storia proprio perché, difatti, non ci si è accorti della presenza di uno di questi indicatori che, d’altro canto, non sempre riescono a essere così visibili.
E’ un peccato, poi, non aver avuto a disposizione un sistema di salvataggio un po’ più sofisticato, capace ad esempio di poter creare differenti savegame prima di ogni decisione importante da compiere. Per vedere i diversi finali del titolo, infatti, bisognerà rigiocare l’intera avventura, e questo potrebbe non trovare d’accordo i giocatori meno pazienti.
Per il resto, la terza ragione che ci spinge a considerare positivamente Tormentum – Dark Sorrow è lo stile: il titolo, infatti, propone più di settanta fondali realizzati a mano e ispirati alla produzione di Giger e Beksiński. Per stessa ammissione degli sviluppatori, poi, il titolo riprende le atmosfere di titoli come Demon's Souls e Dark Seed. Tutto ciò significa che, in parole povere, spesso e volentieri il giocatore avrà davanti scene abbastanza cruente e sanguinarie; in una delle stanze della prigione in cui ci troveremo inizialmente, ad esempio, verremo a contatto con un povero essere, ormai ridotto quasi a uno scheletro, continuamente infilzato da un carceriere senza pietà con delle lame acuminate. Non mancheranno, poi, creature estremamente singolari, come una enorme lucertola che avvolge una torre, un verme gigantesco che spunta da sottoterra, oppure un ragno che uccide le proprie prede con il suo micidiale veleno. Il mondo di Tormentum – Dark Sorrow è dunque duro, aspro, e non fa niente per nascondere il suo carattere brutale.
Molto curato, poi, il comparto audio: sebbene il titolo si affidi esclusivamente alle linee di testo per far esprimere i vari personaggi, escludendo qualsivoglia doppiaggio, durante l’avventura è però possibile ascoltare numerosi accampamenti audio, quasi sempre adatti al contesto.
Per ultimo, affrontiamo la questione relativa alla localizzazione del titolo, che comprende una traduzione completa dei testi in italiano. Dobbiamo sicuramente sottolineare che la conversione nella nostra lingua è abbastanza scolastica, e forse priva di quelle sfumature che avrebbero permesso un coinvolgimento ancora maggiore nella storia. Non c’è dubbio, però, che l’aver voluto proporre la traduzione completa dei testi rappresenti un merito di cui non possono fregiarsi avventure di sicuro più blasonate, e perciò la poca cura stilistica di cui parlavamo poc’anzi può essere considerato a buon titolo un difetto secondario.

  • + Tanti enigmi piacevoli da risolvere…
    + Storia interessante e con scelte morali da compiere
    + Scelte stilistiche azzeccate
  • - …sebbene non molto vari e, il più delle volte, un po’ troppo semplici
voto
7,5

Tormentum – Dark Sorrow si è rivelato essere un titolo più che discreto; l’esperienza punta e clicca, piena zeppa di enigmi, presenta una difficoltà e una varietà complessivamente non molto elevate, ma la combinazione fatta di puzzle logici, una buona narrazione e uno stile artistico peculiare, aumentano il valore dell’esperienza. Se a ciò si aggiunge la presenza di scelte morali che vanno a influenzare l’esito finale della vicenda, è possibile dire che il titolo OhNoo Studio merita l’attenzione di chi è alla ricerca di un’esperienza infarcita di enigmi da risolvere.

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