Anteprima di Hollowpoint

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Paradox Interactive
  • Giocatori:

     1 - 4 Co - Op Online
  • Data uscita:

     TBA 2015
ASPETTATIVE
- Coop a 4
- Livelli e missioni procedurali per una longevità virtualmente infinita
- Ottimo livello di personalizzazione
A cura di (FireZdragon) del
I ragazzi di Ruffian Games erano alla ricerca di un’opportunità che gli permettesse di sviluppare un titolo completamente da zero a cui dedicarsi anima e corpo, e che facesse dimenticare ai più gli scivoloni compiuti con alcuni titoli Kinect appartenenti alla passata generazione. Se non aveste bene in mente di chi stiamo parlando, vi basti sapere che questo studio di sviluppo tutto scozzese, con all’attivo ad oggi più di trenta dipendenti, ha messo la firma su titoli del calibro di Crackdown 2, Ryse, sulla Halo Master Chief Collection e anche su Star Wars Kinect, tanto per citarne un paio. I risultati dei sopracitati titoli sono stati a dir poco altalenanti, ma Hollowpoint sembra un ottimo punto di partenza per perseguire una nuova strada.
Al Paradox Con 2015 abbiamo assistito a una presentazione di circa un’ora con tanto di sessione di gameplay giocata dal vivo dagli sviluppatori e il titolo è riuscito a colpirci in positivo, pur non rappresentando una rivoluzione in senso assoluto.



Di cosa stiamo parlando esattamente?
La guerra globale nel ventunesimo secolo è ormai diventata troppo costosa, impiegare interi eserciti e inviare truppe per la conquista dei territori un lusso che nessuno si può più permettere e i giochi di potere ora si chiudono con operazioni mirate e silenziose ad opera di mercenari ultra specializzati.
In Hollowpoint controllerete proprio una di queste squadre e il vostro compito sarà quello di accettare i vari lavori proposti dalle multinazionali e divenire il team più letale in circolazione, senza una vera e propria campagna a fare da filo conduttore. Per far ciò, ovviamente, i vostri soldati saranno armati con i migliori equipaggiamenti possibili, con armi all’avanguardia e tutta una serie di gadget tecnologici avanzati.
Pad alla mano il gioco si presenta come uno sparatutto bidimensionale abbastanza classico, dove ai colori cupi delle ambientazioni si alternano laser ed effetti di luce al neon, con quell’aspetto futuristico alla Deus Ex che tanto ci ha appassionato qualche anno fa.
Basta poco però per accorgersi che Hollowpoint non è il classico shooter in 2D, ma nasconde dietro le apparenze meccaniche differenti e più profonde, anche se mai troppo complesse.
La build che abbiamo visionato era ovviamente un pre alpha e il menu iniziale risultava grossolano. Da una parte i compiti che potevamo accettare, con il livello dei nemici che saremmo andati ad affrontare e la struttura della mappa di gioco. Gli oltre cinquanta incarichi da scegliere inizialmente, suddivisi ovviamente per livello di difficoltà, vengono infatti generati in maniera completamente casuale, con obiettivi da portare a termine differenti ad ogni riavvio. Medesima è anche la costruzione dei vari livelli, generati proceduralmente e in grado di offrire partite virtualmente infinite vista la quantità di variabili proposte dal sistema.
Non parliamo quindi solo di tipologie di nemici e dei loro punti di spawn, ma anche della costruzione geometrica dei livelli e delle singole stanze, composte da una decina di layer differenti e assemblate dall’engine in maniera completamente randomica.
Un gioco virtualmente infinito quindi, dove il giocatore si troverà a dover lottare per la propria vita e al contempo tentare di far crescere il team in un ciclo continuo di trionfi e upgrade. Accettate un incarico, completate un livello, e acquisirete punti esperienza e skill da assegnare a uno dei vostri soldati fino a fargli raggiungere il level cap e poi ricominciate da capo con livelli prestigio per guadagnare ulteriori bonus.



Come funziona il gameplay
Dicevamo che Hollowpoint non è uno shooter 2D di stampo classico, sebbene la azioni principali prevedano semplicemente di spostarsi tra i vari corridoi di livelli bidimensionali muovendosi a destra e sinistra e aggrappandosi alle varie sporgenze. Quando si arriva nelle stanze predisposte il gioco muta istantaneamente forma e dallo sfondo iniziano a materializzarsi nemici di ogni tipo. Ecco allora che il gameplay si trasforma da semplice 2D a sparatutto in terza persona, con un cover system piuttosto basilare, mentre i nostri mercenari tentano il tutto per tutto per eliminare le minacce il più velocemente possibile.
La similitudine con i vecchi shooter coin op del passato è forse la cosa più semplice per farvi comprendere meglio queste sezioni, con l’unica differenza che comporta la possibilità da parte dei nemici di arrivare comunque sullo stesso piano del giocatore, riportando le sparatorie in puro 2D.
L’unione dei due stili di gioco avviene senza soluzione di continuità, rendendo il titolo veloce e dinamico. Sicuramente abbiamo tra le mani un titolo d’azione veloce ma mai frenetico o troppo confusionario, quantomeno per quello che abbiamo potuto vedere in questo frangente. Questa ovviamente è solo la punta dell’iceberg perché a fare da contorno a un gameplay solido e particolare ci pensa una personalizzazione della squadra di tutto rispetto. Il giocatore, o i giocatori visto che il titolo sarà fruibile anche in multiplayer co-op fino a 4 giocatori, potranno scegliere fino a quattro membri della corporazione da schierare in battaglia, equipaggiarli in maniera completamente differente e poi scambiarli in mezzo agli scontri a fuoco.
Prendete un soldato e specializzatelo nell’uso dei fucili da cecchino, oppure seguite la strada di RPG e mitragliatori automatici, o ancora dedicatevi all’addestramento con i fucili a pompa con rami davvero immensi di skill da selezionare per ognuna di queste specializzazioni..
Esattamente come per qualsiasi shooter che si rispetti la cadenza delle armi, la loro portata e il danno causato sono unici per ogni bocca da fuoco e trovare il giusto bilanciamento tra poteri offensivi e difensivi sarà indispensabile. Ogni soldato potrà altresì avere in dotazione kit medici o sfere energetiche da usare come scudo, per meccaniche che ben si prestano alla tattica e alla cooperazione dei giocatori.
Il comparto tecnico, infine, è pregevole anche se ancora arretrato per quanto riguarda effetti e texture, ma i molti mesi che ci separano all’uscita dovrebbero permettere ai ragazzi di Ruffian di regalare al pubblico un prodotto completo e piacevole anche da vedere, oltre che ovviamente da giocare.
Recensione Videogioco HOLLOWPOINT scritta da FIREZDRAGON Hollowpoint è sicuramente uno tra i prodotti più interessanti visti al Paradox Con 2015. Non rappresenta una rivoluzione o uno di quei titoli da 10 in pagella, ma già da questo stato dello sviluppo si respira l’aria di un arcade che saprà divertire e tenervi impegnati per qualche ora, la possibilità di giocare in coop con i vostri amici poi, dovrebbe essere una garanzia. Per metterci le mani sopra toccherà attendere ancora un po’: gli store digitali su PC e su Playstation 4 lo accoglieranno solo nel 2015 avanzato.
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