Recensione di Life is Strange

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Dontnod
  • Data uscita:

     30 gennaio 2015 - 22 gennaio 2016 Retail
- Dialoghi e personaggi straordinari
- Colonna sonora da brivido
- Stile artistico unico
- Altissimo rapporto qualità/prezzo
- Manca la sincronia del doppiaggio
- Gameplay ridotto all'osso
- Solo in inglese
A cura di (LoreSka) del
Ci sono giochi che ci fanno capire quanto il videogame sia uno straordinario strumento per raccontare delle storie. Giochi che riescono a immergerti in un mondo, a fartelo vivere e sentire, e a creare un legame speciale con i personaggi che vivono al suo interno. Life is Strange, titolo nato dalla mente dei Dontnod, è uno di questi: un gioco che ci ha conquistati sin dalle sue prime immagini e che ci ha coinvolti in un crescendo emotivo lasciandoci una splendida sensazione.


Farfalla blu
La vicenda si svolge in una cittadina del nord ovest degli Stati Uniti chiamata Arcadia, dove la diciannovenne Max è tornata dopo anni di assenza. La ragazza ha speso l’infanzia nella cittadina, per poi spostarsi a Seattle per alcuni anni. Il suo ritorno coincide con l’inizio di un corso di fotografia presso la scuola superiore locale: Max ha talento e passione, ma è troppo svogliata e distratta per dedicarsi alla teoria. Durante un giorno a scuola, dopo un terribile incubo in cui la città di Arcadia viene distrutta da un tornado, Max si ritrova suo malgrado testimone dell’omicidio della sua amica di infanzia, Chloe. Nel momento in cui la ragazza cade a terra colpita da una pallottola, Max si accorge di avere il dono di riavvolgere il tempo e, di conseguenza, di cambiare il futuro.
In Life is Strange, ogni azione ha le proprie ripercussioni sul mondo del gioco, e le scelte compiute dalla protagonista nelle fasi di dialogo e negli avvenimenti più importanti della vicenda possono stravolgerne l’esito. Piccole cose, come la rimozione di una scritta da una lavagna o un semplice atto di gentilezza o negligenza plasmano il continuum spazio temporale, dando luogo a risultati spesso imprevedibili, o addirittura sospesi e indecifrabili nell’immediato, e grazie al potere di Max vi è sempre la possibilità di riavvolgere il tempo e ritornare sui propri passi. Come nella metafora dell’effetto farfalla, un’azione apparentemente innocua può portare a grandi conseguenze, che né il giocatore né la protagonista possono comprendere. La struttura episodica di Life is Strange, rilasciato in cinque capitoli distribuiti a distanza di quattro settimane l’uno dall’altro, ci costringono a sospendere i nostri giudizi, lasciandoci in un meraviglioso dubbio che non vediamo l’ora di risolvere.


Una scrittura straordinaria
Il gameplay di Life is Strange è ridotto all’osso, persino per il genere a cui appartiene. Max può dialogare con i personaggi presenti nel gioco e risolvere dei semplici puzzle, che richiedono sempre l’utilizzo del riavvolgimento del tempo. Nel primo episodio non vi sono enigmi particolarmente ostici, e il gioco procede liscio verso la sua conclusione, che arriva in meno di due ore. L’aspetto che rende Life is Strange particolarmente interessante è costituito dal costante dubbio in cui il giocatore si trova immerso: anche se abbiamo la possibilità di riavvolgere il tempo e cambiare le nostre decisioni, l’esito di queste si concretizza molto più avanti ed è impossibile per il giocatore capire anzitempo di avere compiuto la scelta giusta o sbagliata. Max può scattare fotografie, che fungono sia da oggetti collezionabili che da elementi importanti per la trama, ma che - ancora una volta - restano avvolte nel mistero per parecchio tempo prima di tornare utili.


Tutto questo è reso possibile dalla sceneggiatura del gioco, che si è rivelata di qualità eccezionale. Il legame empatico che si stringe tra il giocatore e la protagonista ha una forza dirompente, e bastano pochi minuti per amare il mondo di Max e di chi le sta attorno. Ogni personaggio è caratterizzato in maniera eccellente, e le varie personalità emergono con veemenza dopo pochi minuti. I dialoghi sono scritti con maestria, e il mondo dei teenager americani è ritratto senza troppi filtri: l’uso del turpiloquio costante, i vizi e le virtù dei giovani si mostrano senza edulcorazioni, e anche quei personaggi che incarnano un archetipo banale riescono a trasmettere un senso di verosimiglianza. Dontnod, da questo punto di vista, ha compiuto un lavoro straordinario che raramente si vede nel mondo dei videogiochi.


Arte e cultura
Uno degli aspetti che più colpisce in Life is Strange è dato dalla sua capacità di mescolare con naturalezza elementi di cultura alta e popolare senza mai risultare tedioso o forzato. Si passa da citazioni di Diane Arbus a frasi di John Lennon, si scorgono immagini e sequenze che rimandano a film d’autore e b-movies, senza disdegnare continui rimandi al mondo degli adolescenti contemporanei. Tutto viene poi immerso in una colonna sonora da brivido (che potete ascoltare qui), fatta di brani indie e folk che sottolineano l’atmosfera malinconica in cui si specchia questo gioco.
Lo stile grafico di Life is Strange è unico: il gioco è interamente texturizzato ad acquerello, e i morbili colori caldi della cittadina di Arcadia si scontrano con la durezza di alcune situazioni in cui ci ritroviamo. Purtroppo, i costi contenuti della produzione si notano nell’assoluta assenza del sincronismo fonolabiale durante i dialoghi e nella piatta espressività dei personaggi, due elementi che - in un gioco orientato principalmente alla componente narrativa - rappresentano un difetto piuttosto marcato. Al contempo, è un vero peccato che il gioco non sia stato tradotto in italiano: il titolo è in lingua inglese con sottotitoli anch’essi in inglese, e la presenza di un certo slang giovanile potrebbe mettere in difficoltà i meno avvezzi all’idioma anglosassone.
Recensione Videogioco LIFE IS STRANGE scritta da LORESKA Il primo capitolo di Life is Strange, Chrysalis, è una sorpresa straordinariamente positiva che ci fa bramare l’arrivo del secondo episodio, previsto per marzo. La release episodica ha probabilmente punito il gameplay, che alla fine di questo primo assaggio ci lascia un sacco di domande in sospeso e non ci permette di comprendere il reale peso delle scelte compiute nel corso dell’avventura. Il suo gameplay leggero e la durata molto breve potrebbe non piacere a tutti, ma l’atmosfera in cui il gioco ci immerge grazie a una sceneggiatura d’eccezione è semplicemente straordinaria. Questo primo capitolo costa appena cinque euro: vi consigliamo di dargli fiducia, potreste restarne sbalorditi.
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    Commenti: 7 - Visualizza sul forum
  • Lamoil
    Lamoil
    Livello: 3
    Post: 34
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    Questo non è un videogioco, è una piccola opera d'arte, in ogni piccolo dettaglio ti stupisce. Le emozioni che ti da questo titolo compensano ampiamente la mancanza di un gameplay veramente ridotto all'osso ma che comunque riesce a farti immedesimare nei personaggi.
  • adriano85
    adriano85
    Livello: 1
    Post: 12
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    Appena giocato il primo episodio, scaricato gratuitamente dallo store. Il cliffhanger mi invoglia ad andare avanti con la storia, ma il gameplay no..vedremo...
  • Mark hammond
    Mark hammond
    Livello: 3
    Post: 60
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    Ci sto giocando solo ora e devo dire che sono rimasto Meravigliato e Ammaliato da questo titolo.
  • Best68
    Best68
    Livello: 1
    Post: 30
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    Originariamente scritto da Skannamukke

    Heavy Rain l hanno tradotto però. Volevo vedere quanto vendeva se nn lo traducevano.. Cmq il gioco per qualità prezzo é eccellente per l inglese mi orientero con le immagini anche se capirò l'un per cento del gioco fa niente un gioco che merita di essere almeno provato! Resta il fatto che in un avventura grafica dove regna la narrazione nn si può nn mette l italiano! È come andare in macchina cn il freno a mano tirato.
    Boh... non so dove vuoi arrivare, ci sono i sottotitoli in italiano, il doppiaggio in Inglese è fatto strabene, non vedo perchè devi ROVINARE tutto con un doppiaggio scarno in una lingua che non centrerebbe niente con la storia! Il gioco è un capolavoro, goditelo per quello che è! Oppure impara l'inglese, che non fa mai male!
  • Skannamukke
    Skannamukke
    Livello: 3
    Post: 15
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    Heavy Rain l hanno tradotto però. Volevo vedere quanto vendeva se nn lo traducevano.. Cmq il gioco per qualità prezzo é eccellente per l inglese mi orientero con le immagini anche se capirò l'un per cento del gioco fa niente un gioco che merita di essere almeno provato! Resta il fatto che in un avventura grafica dove regna la narrazione nn si può nn mette l italiano! È come andare in macchina cn il freno a mano tirato.
  • Andre Grohl
    Andre Grohl
    Livello: 5
    Post: 68
    Mi piace 2 Non mi piace -3
    Il motivo per cui ciascuno di noi considera il proprio hobby preferito importante è, a parer mio, parallelo alla quantità di emozioni che esso ti dona. I videogiochi per me sono importanti e li considero il mio hobby principale proprio per questo motivo; è vero,essendo "giochi" devono ovviamente divertirti ma il concetto di "divertimento" cambia radicalmente da titolo a titolo. Il gioco che sto recensendo è difficile chiamarlo appunto "gioco" visto che si tratta di un romanzo, anzi di una vera e propria "serie TV interattiva" di nome Life is Strange. LiS si colloca al fianco di IP come Beyond due anime e Heavy Rain come genere di gioco anche se risulta essere molto più particolare e diversificato: le scelte che tu compi fanno ciò che è ,a parer mio, la cosa più giusta: ti determinano l'avventura. Ma la cosa sconvolgente è che, a differenza di Heavy Rain per esempio, ti portano inevitabilmente ad un punto A o ad un punto B. Questa è una scelta per la quale questo gioco non ha raggiunto l'eccellenza secondo i media visto che tutte le tue scelte sembra "diventino inutili" alla fine. A parer mio le scelte che noi compiamo cambiano diversi aspetti della storia che stiamo vivendo, rendendola cosi "nostra" e "personale" ma ci conduce dove gli sviluppatori volevano dicendoci di fare quello che vogliamo durante l'avventura ma portandoci per mano a vedere quei due finali cosi tanto diversi fra loro. Qualcuno diceva "quando corri, non è importante ciò che trovi alla fine del percorso ma ciò che provi mentre stai correndo". E questo è esattamente ciò che succede in Life is Strange, dove le nostre scelte cambiano cosi radicalmente la storia, come secondo la Teoria del Caos, ma ci conducono all'epilogo/i designato. Apparte tutto questo che cosa lascia Life is Strange? Non saprei dire precisamente a gioco appena concluso con visione di entrambi i finali cosa mi ha lasciato, sicuramente mi sento scombussolato e innamorato di queste 13/14 ore di gioco, che si sono susseguite tra un'emozione da una parte ed un grande personaggio dall'altra. Dietro la storia di Life is Strange si trovano il flusso del tempo e la nostalgia come temi ricorrenti: ed entrambi sono perfettamente adatti al mio gusto personale. I personaggi sono caratterizzati alla perfezione e ti fanno innamorare di tutti i loro pregi, difetti e quant'altro e ti senti parte integrante della loro caratterizzazione appunto. La protagonista è strepitosa come la sua controparte: personaggi difficili da cancellare dalla mente. A migliorare il tutto troviamo una grafica retrò particolare che sembra mostrarti una favola continuamente. Tra la colonna sonora (già presente sulla mia macchina) strepitosa e i doppiaggi inglesi di ottima fattura si parla di un'impatto audiovisivo inconfondibile e divino. Il gameplay lo si deve sostanziamente alla storia e ai suoi personaggi e scelte: ciò che di manuale c'è è strettamente legato al moviemento del personaggio e al ritrovamento di oggetti/esaminazione degli ambienti. La durata è ottima come ottimo è il tasso di rigiocabilità del titolo. Siamo di fronte al primo vero e proprio puro capolavoro di questo mio anno videoludico: giocato nell'ultima settimana prima del mio matrimonio poi, ha caratterizzato uno dei periodi più importanti della mia vita in una maniera perfetta. Potrei stare giorni a parlare di Life is Strange e della sua psicologia ma devo chiudere qui per non sforare troppo nella mia personalissima lista di recensioni. SquarEnix è viva, e questi giochi non li possono assolutamente sfornare tutte le case di produzione. Un'applauso alla Dontnod Entertainment e ancora tanti saluti dalla nostalgica Arcadia Bay.
  • Best68
    Best68
    Livello: 1
    Post: 30
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    Penso sia la miglior esperienza video-ludica da me provata di sempre! Una storia struggente, il rapporto tra MAx e Chloe, la musica, i pensieri che ti vagano per la testa ti rapiscono dal mondo reale e letteralmente ti teletrasportano ad Arcadia BAy. Già da subito ti viene voglia di immergerti nella storia, parlare con tutti... poi la fine del 3° ep. fino alla metà del 4° sono da PIANGERE hl di lacrime! RAgazzi, Questo non è un gioco normale! E qualcosa di più simile ad una serie teen-drama... solo sarete voi a viverla! CONSIGLIATISSIMO, ANZI... DA NON PERDERE!!!! soprattutto la versione "fisica" del gioco che vi fornirà un simpatico book-art, e un cd da ascoltare in macchina quando avrete una giornata di cacca! VOTO almeno 9.5 cmq, anche perchè secondo me le critiche sono un pò deboli... il gameplay è risicato ma cucito a pennello per l'avventura grafica! In quanto al doppiaggio sfasato, spesso non te ne accorgi neppure da quanto sei preso nella storia! Per concludere...un doppiaggio in Italiano non lo avrei mai voluto! (avresti rovinato un capolavoro?!?).
caricamento in corso...

 
 
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