DLC Far Cry 4: Fuga da Durgesh

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Ubisoft Montreal
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-2 Co-op Online - 8 Multiplayer
  • Costo:

     9,99€
  • Data uscita:

     18 novembre 2014 - 19 giugno 2015 (Complete Edition PC, PS4)
- Buon livello di sfida
- Diverse buone idee
- Co-op sempre apprezzata
- Nessuna nuova abilità dedicata
- Fondamentalmente nessuna novità di rilievo nel gameplay
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A cura di (FireZdragon) del
Non sono passati nemmeno due mesi da quando Ubisoft ha rilasciato sul mercato Far Cry 4, ma da allora sono stati molteplici i DLC rilasciati per il titolo. Vi abbiamo già parlato in un nostro precedente articolo delle tre missioni dedicate ad Hurk, varie e divertenti, e a breve giungerà su queste pagine anche uno speciale per la missione extra singleplayer titolata "La Siringa", contenuti aggiuntivi che alimentano la fiamma di una produzione che già da sola riusciva a reggersi egregiamente sulle sue gambe.
Proprio in questi giorni è approdato sui canali di digital delivery principali anche Fuga da Durgesh, una nuova avventura che riporterà Ajai Gale nel Kirat. Ardue prove e pericoli ci attendevano: ne siamo usciti vincitori, non senza qualche graffio di troppo.



Bentornati nel vostro luogo di villeggiatura preferito!
Una volta scaricato e installato Fuga da Durgesh un nuovo menu nelle cronache vi darà accesso a questa modalità particolare, slegata dalla campagna ma non esente da ovvi collegamenti con Pagan Min, Yuma e i suoi sgherri.
Ajai si troverà infatti prigioniero in cima ad una torre di controllo, depredato di tutto il suo equipaggiamento e sperduto in un Kyrat che non sembra essergli poi così familiare. Nella vasta porzione di mappa a nostra disposizione, ritagliata da quella principale, spariscono infatti i punti di scambio, scompaiono completamente la gestione del denaro e la compravendita di oggetti, e persino avamposti e missioni mutano radicalmente per allacciarsi a un sistema di gioco con regole completamente nuove.
Come dicevamo poco fa, infatti, il nostro unico compito questa volta sarà quello di fuggire dalla regione, raggiungendo un elicottero predisposto in un preciso punto di estrazione, preparato per noi dai nostri amici del sentiero d'oro. Scordatevi ad ogni modo di poter scorrazzare liberi e senza pensieri nella regione Himalayana perché un timer penderà come una spada di Damocle sopra la vostra testa, dandovi solo trenta minuti per completare l'intera missione.
Per aumentare il tempo a vostra disposizione esistono tuttavia molteplici modi che, se avete già avuto modo di giocare il titolo originale, vi saranno piuttosto familiari: strappate poster di propaganda, girate campane della fede o recuperate maschere rituali per vedere il conteggio dei secondi salire velocemente.
Esplorare e completare missioni secondarie, comprese quelle del Karma, non solo è consigliato ma risulta addirittura fondamentale per riuscire a portare a termine il vostro compito: la zona finale infatti verrà invasa da un quantitativo spropositato di nemici e arrivare preparati ed armati al punto giusto sarà indispensabile. Con la rimozione dei punti di scambio diventa quindi obbligatorio per il giocatore tentare di scovare casse nascoste, alla spasmodica ricerca di equipaggiamento aggiuntivo e munizioni. Muoversi silenziosamente, utilizzando coltelli da lancio o un arco può essere una buona strategia, iniziale visto che i nemici risultano particolarmente coriacei e tosti da eliminare. Isolatene uno, abbattetelo e depredatelo del suo fucile, da li in poi potrete iniziare a pensare sviluppare il vostro personaggio e fuggire.



Un DLC di quelli tosti
Parte della difficoltà di questo DLC è dovuta al completo reset di tutte le vostre abilità, delle sole due barre di energia disponibili inizialmente, e della completa assenza di armatura. Capite bene che tentare di conquistare un avamposto in queste condizioni, peraltro con almeno due allarmi, diventa di per sé un'impresa non semplicissima da realizzare.
A venirci incontro in questo senso ci si mette un'IA non particolarmente brillante, che grazia il giocatore e ne favorisce platealmente il camping nelle varie costruzioni diroccate. Uccidendo agenti di Yuma, aiutati da un insolito Pagan Min buonista, scoprendo luoghi inesplorati e completando quest potrete così iniziare la vostra scalata, ripristinare i punti abilità mancanti e tornare ad essere quel flagello hymalaiano che avevate imparato ad amare. Usare cautela nel progredire ed evitare di lanciarsi faccia a faccia contro il nemico potrebbe risultare nuovo a tutti i giocatori di Far Cry 4, abituati com'era nel titolo originale ad una morte non particolarmente punitiva. Le cose questa volta sono cambiate totalmente, visto che finire al creatore significherà dover ricominciare da capo l'intera modalità, con un sistema di permadeath alquanto simile a quello visto nel genere dei roguelike.



Ogni volta che vedrete la scritta game over tutti gli avamposti conquistati, le missioni e gli oggetti torneranno esattamente dove li avete trovati, lasciandovi tuttavia l'esperienza accumulata, l'equip e le abilità sbloccate. È un sistema intelligente per spingere il giocatore a superare sé stesso e che alza contemporaneamente l'asticella della sfida, tutelando al contempo anche i giocatori meno smaliziati che non si troveranno impossibilitati a portare a termine il DLC a causa della sua difficoltà, arrivando dopo qualche sessione di gioco ad avere un personaggio estremamente coriaceo ed armato fino ai denti sin dal principio.
Difficile stabilire infine quanto Fuga da Durgesh possa tenervi impegnati data la sua natura, ma possiamo stimare che almeno tre o quattro ore di gioco aggiuntive il pacchetto saprà regalarvele, anche qualcosina in più se volete tentare di arrivare al punto di estrazione con tutti i potenziamenti attivi e pronti per scatenare una guerra su larga scala. Dal punto di vista tecnico invece non si segnalano grosse novità, con i soliti cali di frame rate nelle fasi più concitate e i fantastici panorami che avete già imparato ad apprezzare a fare da sfondo a questa nuova avventura.
Recensione Videogioco FAR CRY 4: FUGA DA DURGESH scritta da FIREZDRAGON Se non ne avete ancora avuto abbastanza della follia di Pagan Min, dei suoi sgherri, del Kyrat e degli elefanti, questo DLC saprà regalarvi qualche ora di gioco aggiuntiva, impreziosendola con nuovi elementi che cambiano leggermente le modalità di approccio al gioco. Nulla di stravolgente, sia chiaro, tuttavia un contenuto sufficiente e apprezzabile per i fan di questo quarto capitolo.
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