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Occhio Critico - La vera next gen

Occhio Critico - La vera next gen

It's all about games

Rubrica
A cura di Gianluca “DottorKillex” Arena del 05/01/2015
Nel corso dell'ultimo anno, Occhio Critico si è occupato di Xbox One e degli errori di marketing di Microsoft, per poi posarsi sul fenomeno PS4, che ha dominato il 2014 forse anche al di là dei propri meriti.
E Nintendo?Come sempre a Kyoto si canta fuori dal coro, e, dopo un anno e mezzo quantomeno tormentato, durante il quale si sono sprecati prematuri de profundis, il 2014 è stato un anno magnifico per i possessori di WiiU.
Una rapida analisi dei migliori titoli usciti sulla console Nintendo porterebbe a dire che, a oggi, il successore di Wii rappresenti la scelta migliore se si guarda alla qualità del software e delle esclusive.



Stop the console war
Poco importa quale console abbiate sotto al televisore, e a quale marchio pensate di esservi votati: la line up della console Nintendo è sicuramente limitata rispetto a quella delle due dirette concorrenti (ma poi, siamo così sicuri che siano così “dirette”??), e infatti il consiglio, lo anticipo subito, è di accostare la macchina della grande N ad un'altra, che sia un PC particolarmente performante, Playstation 4 o Xbox One.
Questo si rende necessario perché, storicamente, le console casalinghe della casa di Mario sono particolarmente forti in alcuni generi, come i platform, i puzzle game e gli action puri, e deboli in altri, quali i giochi di ruolo, i titoli open world e gli FPS:WiiU non fa nulla per cambiare questo trend, vedendo anzi il supporto delle terze parti scemare con il passare dei mesi, e con esso la varietà della ludoteca.
Come Microsoft, Nintendo ci ha poi messo del suo nell'amplificare i problemi di una console nata male, promossa peggio e vittima di scelte quantomeno cervellotiche ai piani alti della grande N, dalla scelta del nome al mancato supporto ad un'idea potenzialmente rivoluzionaria come quella del doppio schermo.
Se a questo si sommano campagne pubblicitarie confusionarie, il solito approccio eccessivamente prudente all'online e un calendario uscite perlomeno magro durante i primi 12 mesi sul mercato, ci si sorprende addirittura che Nintendo sia riuscita a piazzare comunque tra i sette e gli otto milioni di console nel mondo, non sfigurando eccessivamente rispetto alla macchina Microsoft, seppure con un anno di vantaggio sul mercato.
Ma, non mi stancherò mai di dirlo, it'all about games, e finché i team first e second party in seno a Nintendo continueranno a sfornarne di qualità così eccezionale, nessuno metterà chiodi sulla bara di Nintendo.




Titoli di peso
Così, mentre altrove si alternavano titoli rimandati ad altri che deludevano, per non parlare di quelli usciti in condizioni disastrose (da Unity a DriveClub, giusto per fare due nomi), con colpevole ritardo Nintendo iniziava a sfornare un capolavoro dopo l'altro, stringeva accordi per una serie di esclusive niente male e risaliva lentamente la china, non tanto in termini di vendite quanto piuttosto di percezione della sua macchina, che passava dall'essere considerata morta all'essere quella con le esclusive migliori.
Non pensate ad una pioggia di titoli, eh, stiamo parlando di cinque o sei prodotti in tutto, ma di qualità sopraffina e, soprattutto, usciti senza un bug che fosse uno (se non cosucce minori sistemate con una patch).
Perché, sì, è vero che Nintendo se la prende molto comoda e che ai fan di Metroid e F-Zero stanno venendo i capelli grigi a furia di aspettare un nuovo capitolo, ma è pur vero che la casa di Kyoto sembra essere l'unica che ha ancora a libro paga quella figura mitologica che sembra essere diventato il beta tester.
L'anno si apriva con Donkey Kong Country Tropical Freeze, di certo non un titolo rivoluzionario, ma un platform dal level design sopraffino e dalla difficoltà decisamente bastarda, proseguiva con Mario Kart 8 (a proposito, personalissimo GOTY 2014), uno dei titoli più entusiasmanti e divertenti su cui abbia messo le mani negli ultimi anni, e si chiudeva con un botto doppio (anzi, triplo) per i fan dei giochi d'azione, con la migliore versione console del primo Bayonetta, quel manifesto di giocabilità e combat system che è Bayonetta 2 (fresco vincitore dello Spaziogames Award come miglior action dell'anno), e Super Smash Bros. WiiU, anch'esso meritatamente pluripremiato.
Mario Kart 8, Bayonetta 2 e Super Smash Bros. sono tre system seller clamorosi, come non se ne sono ancora visti né sulla macchina Sony né tantomeno su quella Microsoft, e questa non è una valutazione personale, ma un assioma su cui credo concordino, oltre all'intera stampa di settore (e con intera intendo giapponese, americana, europea), anche i giocatori più obiettivi, che avranno apprezzato anche un'altra manciata di capolavori usciti precedentemente, da Pikmin 3 a Super Mario 3D World, passando per Wind Waker HD.
I detrattori continueranno a sottolineare la mancanza di potenza di una macchina solo un gradino sopra a quelle di scorsa generazione, l'esiguità della durata della batteria del GamePad e il suo scarso utilizzo nella maggior parte dei giochi, l'arretratezza delle infrastrutture online, la mancanza di franchise amatissimi dalle masse e, onestamente, è difficile dar loro torto su anche solo uno di questi punti.
Eppure, se mi chiedete quali sono le esperienze di gioco migliori che questa generazione di console mi ha finora regalato, nella mia risposta il monopolio della casa di Mario sarebbe pressoché totale: finora, la vera next gen ce l'ha regalata Nintendo, ricordandoci che al centro di tutto ci sono i giochi, aldilà dei 1080p e al netto di rimandi, promesse non mantenute, giochi buggati e titoli tripla A che hanno disatteso le aspettative.



Il futuro e il presente
Gli annunci fatti per il futuro, poi, contribuiscono a rinforzare questa sensazione e a scommettere sul fatto che anche il prossimo sarà un grande anno per i possessori di WiiU: sappiamo troppo poco del nuovo Zelda open world per entusiasmarci, ma sappiamo abbastanza per emozionarci, e questo vale anche per il nuovo episodio di Star Fox, per Xenoblade Chronicles X, seguito del miglior JRPG della scorsa generazione, per Splatoon, che sembra una sortita in un campo vergine per la grande N, per Mario Maker e la possibilità di crearci da noi il nuovo platform dell'idraulico baffuto.
Se poi nel calderone si gettano le nuove avventura di Kirby e Yoshi, un'altra esclusiva promettente come Devil's Third, Mario Party 10 e l'imminente, delizioso Captain Toad, allora non si può che fregarsi le mani.
Questo non toglie che Nintendo, come le sue concorrenti, possa e debba migliorare sotto diversi punti di vista, oltre a quelli già citati: la quantità di uscite, a fronte di cotanta qualità, appare comunque insufficiente, le potenzialità del GamePad perlopiù inesplorate e l'unificazione e la modernizzazione dell'account tardiva, per non parlare del rapporto da ricucire con le terze parti e con lo scartamento ridotto cui è costretta la Virtual Console.
WiiU non vincerà la guerra delle vendite, non smuoverà le masse e non ospiterà mai un capitolo decente di brand come Assassin's Creed, Call of Duty, Diablo o Fifa: cionondimeno, se non lo possedessi già, sarebbe la mia scelta per queste feste.

Se è difficile consigliare WiiU come unica macchina da gioco, sarebbe impossibile non consigliarla in senso assoluto, vista la qualità dei suoi titoli di punta.
Che la affianchiate ad un PC appositamente pensato per il gaming o ad una delle concorrenti “propriamente” next gen, la console Nintendo, nonostante una serie non indifferente di problemi, è stata capace di offrire alcune tra le esperienze ludiche di maggior spessore del 2014 che ci siamo lasciati alle spalle, e viste le premesse, promette di fare altrettanto nell'anno venturo. Poi non dite che non vi avevo avvisato.

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