Recensione di Dragon Age: Inquisition

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     BioWare
  • Distributore:

     EA
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     20 novembre 2014 - 6 ottobre 2015 (GOTY)
9.0
Voto lettori:
8.8
- Gigantesco, davvero fuori scala
- Quantitativo mostruoso di dialoghi e approfondimenti
- Combat system perfezionato, divertente e veloce, ma non privo di tattica
- Art direction e sonoro da manuale
- Il multiplayer non è malvagio
- Una mandria di bug
- Visuale tattica abbastanza limitata
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A cura di (Pregianza) del
Da videogiocatore di vecchia data il decadimento delle software house è un fenomeno con cui ho imparato a convivere. Ogni cosa ha un inizio e una fine, e anche giganti che sono stati capaci di regalare dei piccoli sogni ai loro fan possono dissolversi nel nulla, come è accaduto per LucasArts. Vi è però anche un’eventualità meno traumatica, più subdola e velenosa, che sul lungo periodo può uccidere una casa nei cuori dei giocatori tanto quanto il suo fallimento: la perdita di fiducia. Basta una grossa delusione a rovinare una vita di successi, poiché rappresenta di solito l’inizio inarrestabile di una parabola negativa che termina nel disastro. 
Bioware non ha commesso errori irreparabili negli ultimi anni, ma con il secondo Dragon Age e una forte spinta sull’azione ha in parte alienato i fan della vecchia guardia, di mese in mese sempre più crudelmente convinti che questa fucina di meraviglie canadese ormai non volesse e potesse più creare un gdr duro e puro, di quelli in grado di accontentare anche i fanatici dei numeri, delle avventure enormi e dei mari di testo scritto. 
Io stesso, cresciuto a pane e Baldur’s Gate, ho iniziato pericolosamente a dubitare, pur avendo passato innumerevoli ore sui loro titoli ed essendomi spesso vantato (possibilmente non con le ragazze) di averli finiti quasi in toto alla massima difficoltà. Dragon Age: Inquisition era dunque per me, come per molti altri, una prova importantissima, che doveva rappresentare la rinascita di questo talentuoso e possente team nel genere più complesso, difficile da gestire e meravigliosamente brillante in circolazione. Beh, gioite, perché dopo varie notti insonni e coi crampi alle mani e alle natiche per le ore passate davanti allo schermo posso affermare con certezza che Bioware è tornata.


Choose your race, choose your destiny
Il cambio di registro rispetto al capitolo precedente lo si nota fin dai primi secondi, e viene messo subito in chiaro da una creazione del personaggio di quelle che possono portare via facilmente mezza giornata. Non più limitati alla scelta di un singolo eroe, avrete finalmente modo di dare al vostro alter ego le sembianze e la razza che preferite, con la possibilità di scegliere persino un imponente Qunari. Non c’è la diversificazione dei prologhi vista in Origins, dove ad ogni scelta corrispondevano intere fasi dedicate, ma ci si rende velocemente conto di quanto insignificante sia il problema nel momento in cui si osserva la nuova struttura del titolo Bioware. Inquisition è infatti un open world, ben diverso dai limitati, per quanto estesi, giochi che l’hanno preceduto. La sua premessa serve solo a introdurre le meccaniche, e una volta completata vi lascia liberi di esplorare gradualmente immense distese sparse nel Ferelden e ad Orlais, ben più grandi rispetto alla stragrande maggioranza dei gdr occidentali in circolazione. 
Non pensiate comunque di poter sottovalutare la narrativa solo perché è costruita attorno a un gioco dalle ampie vedute: troverete un numero folle di dialoghi in questo Dragon Age, e una qualità della scrittura che dimostra ancora una padronanza dell’epico propria di pochi nel campo. La trama di Inquisition non è solo interessante e ricca di colpi di scena, ha ripercussioni mastodontiche sull’intero lore della saga e si ricollega con forza agli eventi dei primi due capitoli, al punto che per chi ha perso i suoi salvataggi consigliamo senza remore l’uso del sito Dragon Age Keep per recuperare forzatamente le scelte fatte. 
Vedrete svariati rimandi a personaggi e avvenimenti visti in Origins o nel bistrattato secondo capitolo, e sentirete costantemente il peso delle vostre azioni passate mentre plasmate il mondo con nuove importantissime scelte. Il gioco ovviamente resta godibile anche senza aver giocato l’intera epopea, ma è molto bello constatare come la fedeltà al marchio sia stata ripagata senza scorciatoie nel terzo capitolo.
Solo un avvertimento, per chi si aspetta un’esperienza all’acqua di rose. In Inquisition ci sono tanti, ma tanti, ma tantissimi testi, sparsi tra un bel po’ di personaggi e una pioggia di scritti, testimonianze e quest. Qua siamo di fronte a un livello di approfondimento della lore e dei fatti da Planescape: Torment, non all’action adventure medio, e potreste passare più di mezz’ora solo a farvi raccontare la storia del Tevinter da uno dei vostri compagni. Siete avvertiti.


Credo di essermi perso
Ma torniamo al fattore che balza subito all’occhio, ovvero la trasformazione in open world. Inizialmente in possesso della fortezza di Haven, in Inquisition vi verrà dato modo di gestire un trittico di agenti da spedire in varie missioni, e di aprire nuove mappe esplorabili spendendo punti potere guadagnati completando quest e chiudendo varchi nell’oblio con l’ausilio di un misterioso potere infuso nella vostra mano destra. Sottovalutare la massa del gioco può essere devastante, perché Bioware non si è limitata a piazzare qualche grossa mappa qua e là, ma ha finemente costruito ogni ambientazione, riempiendole tutte di quest e facendole continuare per chilometri. Se non vi stupisce il fatto che la prima zona, da sola, offre qualcosa come una ventina di ore di contenuti tra missioni, oggetti da recuperare e varchi da ricucire, la mascella non potrà che cadervi quando, passata una quindicina di ore, abbandonerete Haven e vi ritroverete a iniziare realmente l’avventura. Già, dopo quindici ore Dragon Age Inquisition “inizia”, una situazione che ha dell’incredibile e dimostra una reale volontà di creare qualcosa di impressionante.
Certo, tanti contenuti servirebbero a ben poco senza un gameplay affinato e una sacrosanta diversificazione dei compiti, ma anche qui Bioware è stata ad ascoltare il feedback dei fan e ha lavorato d’ingegno. Le quest vi richiederanno per lo più di eliminare mostri e nemici, ma si parla ad ogni modo di avversari estremamente unici e dotati di abilità spesso pericolose, che alle difficoltà maggiori (specialmente se si disattiva l’immunità dei compagni al fuoco amico) richiedono tattica e furbizia per essere eliminati senza disastri. A favorire il tutto ci pensa il nuovo sistema di combattimento: una mescolanza tra la velocità estrema del secondo capitolo e la strategia del primo, che non sacrifica la spettacolarità e reintroduce la tanto agognata tactical view, una visuale dall’altro che permette di dare singoli ordini ai compagni e di riposizionarli a piacere sul campo di battaglia. Non è perfetta, a causa di una visuale un po’ limitata, ma risulterà praticamente insostituibile in hard o incubo, dove i nemici menano manco fossero la versione fantasy di Mike Tyson e un errore può costare carissimo. 
L’enfasi sugli scontri ben calcolati viene sottolineata ulteriormente dalla quasi totale assenza di cure magiche in battaglia. Al di fuori di alcune abilità avanzate, la rigenerazione dei protagonisti è affidata alle sole pozioni e né i punti vita né le vostre magiche boccette si ricaricano se non si trova una zona della mappa dove è possibile accamparsi o una rara cassa di rifornimenti. Dovrete pertanto valutare attentamente la posizione dei possibili campi base, e alternare qualche sosta al vostro avanzamento, riposandovi di tanto in tanto. 
Poco da dire poi sul bilanciamento di nemici e classi, che in Dragon Age 2 era un disastro per via di nemici infami come la morte e in Origins pendeva eccessivamente dalla parte dei maghi. Qui, in assenza di cure, la lancetta tira verso i guerrieri, a causa di alcune abilità che garantiscono utilissima armatura difensiva durante un combattimento e a delle indispensabili provocazioni, ma le classi sono ben studiate e il loro utilizzo è praticamente un obbligo. Nessuno ha il controllo sui nemici e l’utilità di un mago, come d’altro canto non c’è modo di avvicinarsi ai danni di un ladro armato di coltelli, dunque si parla di pezzi dello stesso puzzle. Non mancano inoltre le specializzazioni, con varianti di classi già viste e apprezzate, e alcune abilità avanzate gustosissime equiparabili a delle super e caricate a forza di combattere.


Fortezza fai da te? Ahiahiahiahi
L’altra parola d’ordine del gioco è “gestione”. Morti e sepolti i menu semplificati son tornati gli inventari complessi e il crafting fatto come si deve. Ogni personaggio può equipaggiare varie armi, accessori, e armature, e spesso e volentieri l’equipaggiamento dispone di slot dove è possibile inserire potenziamenti vari, riproducibili dopo aver messo le mani su progetti sparsi tra le missioni o venduti dai mercanti. La raccolta dei materiali è semplice e ricorda quella degli mmo, con vene di minerali e piante che si rigenerano rapidamente nelle mappe. 
Non ci si limita però a scegliere l’armatura più luccicante e il coltellaccio più puntuto, visto che la figura dell’Inquisitore in questo Dragon Age è molto simile a quella di un lord e obbliga a scegliere costantemente alleanze, giudicare crimini, e addirittura dedicarsi alla personalizzazione del proprio enorme forte, ove si possono modificare trono, vetrate, drappi, e migliorare certe location. Molto importanti sono anche gli agenti citati sopra, che possono venir spediti a terminare varie operazioni, a volte pensate solo per far ottenere un po’ di risorse in più, o altre in grado di migliorare i vostri rapporti con i compagni e di garantirvi nuovi alleati. 
Le scelte, peraltro, non sono di contorno. Decidere di aiutare l’una o l’altra fazione può mutare intere parti di campagna e vi troverete più volte dinnanzi a decisioni che potrebbero costare la vita a qualcuno. A voler essere pignoli, la crescita dell’Inquisizione è un po’ fine a se stessa e influenza marginalmente gli eventi finali, che sono dettati più da alcune strade intraprese nelle main quest che dall’effettiva dedizione all’ampliamento del proprio impero. Tuttavia il mondo cambia a causa delle vostre azioni, intere aree vengono bonificate, regioni si riempiono di nemici o si desertificano, giochi di potere muoiono sul nascere o si trasformano in guerre civili, ed è tutto nelle vostre mani. Ci si sente davvero un eroe con in mano il destino del mondo.
Le novità non sono ancora finite, con l’arrivo del multiplayer anche nella serie Dragon Age. L’online di Mass Effect aveva funzionato discretamente bene e vista la forte componente action nel combat system di Inquisition un’opzione simile ha certamente senso, tanto che non è stato difficile applicarla per gli sviluppatori. In pratica si sceglie una tra varie classi (alcune sbloccabili con certe condizioni), e si gironzola tra dungeon in compagnia di altri tre giocatori, con una formula che ricorda da vicino quella degli mmo. Si può scegliere qualunque ruolo, ma è più che ovvio come le classi vadano diversificate per avere maggiori probabilità di successo, anche a causa della presenza di portoni apribili solo da alcune professioni che nascondono oggetti e ricchezze. Avanzando tra i dungeon i propri personaggi salgono di livello, si potenziano riempiendo rami delle abilità dedicate, e guadagnano equipaggiamento sempre più potente, fino a divenire delle forze della natura. Dubitiamo che la modalità catturerà i giocatori quanto la campagna principale, ma è una gradita aggiunta, che sa divertire e si mantiene fresca grazie a una randomizzazione dei nemici all’interno delle varie ambientazioni. Certo, non aspettatevi istanze curate come quelle di WoW, questo è più che altro un interessante diversivo, capace di dare il meglio di sé in compagnia di amici.


Look at my horse, my horse is not amazing
Siamo di fronte perciò alla perfezione? All’opera magna della software house canadese? Solo per certi versi, perché Dragon Age comunque non è un titolo impeccabile e cade in un punto: il comparto tecnico. Il Frostbite non è un motore facile da gestire, è un cavallo pazzo che persino i suoi creatori non riescono a domare completamente. I Bioware, purtroppo, non ci sono riusciti appieno, e in Inquisition la cosa si nota sotto forma di bug grafici abbastanza frequenti, che si tratti di qualche strano glitch durante i filmati, di compagni che decidono di piantarsi da qualche parte mentre esplorate, di destrieri volanti o di altre amenità. Va detto che, trattandosi di un motore non loro, hanno fatto miracoli, e al di là di una navigazione abbastanza singhiozzante in zone piene di ostacoli e di qualche animazione legnosetta (il salto, oddio il salto) non è un problema gironzolare per le titaniche mappe una volta abituatisi ai comandi.
Nulla da recriminare invece per il sonoro, con musiche magnifiche, e doppiaggi di grande qualità, e sulla direzione artistica, con paesaggi davvero mozzafiato a volte, nonostante la resa grafica del gioco non faccia gridare al miracolo per livello di dettaglio. Tenete a mente che l’ottimizzazione del motore non è perfetta e che su certe configurazioni, anche molto potenti, settare tutto ad ultra potrebbe mettere in seria difficoltà il vostro pc. Su console chiaramente il problema non si pone, ma si va a perdere molta bellezza. Precisiamo inoltre di non aver avuto modo di testare le versioni old gen del titolo e di non avere la più pallida idea di come possano funzionare. Sul serio, Dragon Age Inquisition è un gioco colossale, un’epica di proporzioni cosmiche, che anche se rushata brutalmente è improbabile finire in meno di una cinquantina di ore. Nel caso decidiate di dedicarvi a ogni suo segreto e quest, il counter del vostro tempo supererà facilmente le 100 ore, e chissà quante altre potreste aggiungerne buttandovi nel multiplayer. Non c’è che dire, Bioware stavolta ha fatto le cose in grande.
Recensione Videogioco DRAGON AGE: INQUISITION scritta da PREGIANZA Dragon Age Inquisition non è un gdr comune, è l'urlo furioso di Bioware, forte abbastanza da far tremare vetri e pareti. È una dimostrazione di abilità e potenza che prova come la casa canadese, anche sballottata da un motore grafico non suo e dai tanti impegni, sappia ancora mettere cuore e cervello nei propri progetti. Se amate i gdr fatevi un favore e lasciatevi conquistare da questa opera mastodontica, e tenete a mente che non è la fine, ma solo un nuovo grande inizio per una casa che ha ancora molto da regalare ai suoi fan.
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    Commenti: 685 - Visualizza sul forum
  • Alcor77
    Livello: 1
    Post: 2
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    Originariamente scritto da moon knight

    Si, proprio bello andare in giro a stringere alleanze inutili per sconfiggere il cattivone che vuole distruggere il mondo perchè è...cattivo.
    che sciocchezza!!!
  • Urukiora
    Livello: 1
    Post: 2
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    Originariamente scritto da Save93

    Sembra che come per il due, anche questa volta i grandi recensori abbiano preso un abbaglio; su ogni sito in cui vado questo titolo ha preso un voto eccellente da chi la recensito e un voto mediocre dagli utenti che lo hanno giocato e, con tutta la buona fede possibile, qualche domanda sorge spontanea... La stessa cosa è successa per Dragon Age 2 e Mass Effect 3: acclamati dalla critica e semi stroncati dai fan e dagli appassionati di ruolistica. E' vero che una recensione è in parte soggettiva ma le discrepanze tra ciò che viene "consigliato" e recensito al pubblico e il prodotto che questi poi si trovano sulla propria piattaforma di gioco a casa, inizia ad essere notevole...
    Per un prodotto l'essere acclamato o rifiutato dalla massa non è condizione sufficiente affinchè si possa considerare un prodotto di scarsa qualità.Inoltre, delegittimare coloro a cui è piaciuto soprattutto se le loro preferenze sono analizzate in maniera ordinata e razionale, come ha fatto il recensore di questo articolo la trovo un'azione sterile. Poi, entrando ulteriormente nel merito, paragonare DA2, a Mass Effect 3 e oltretutto dire che quest'ultimo è stato "stroncato" implica un'analisi alquanto soggettiva della realtà da parte tua.
  • Save93
    Livello: 8
    Post: 1808
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    Sembra che come per il due, anche questa volta i grandi recensori abbiano preso un abbaglio; su ogni sito in cui vado questo titolo ha preso un voto eccellente da chi la recensito e un voto mediocre dagli utenti che lo hanno giocato e, con tutta la buona fede possibile, qualche domanda sorge spontanea... La stessa cosa è successa per Dragon Age 2 e Mass Effect 3: acclamati dalla critica e semi stroncati dai fan e dagli appassionati di ruolistica. E' vero che una recensione è in parte soggettiva ma le discrepanze tra ciò che viene "consigliato" e recensito al pubblico e il prodotto che questi poi si trovano sulla propria piattaforma di gioco a casa, inizia ad essere notevole...
  • BamLess
    Livello: 0
    Post: 14
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Pregi ti ho beccato! La mano è la sinistra!
  • MasterChief94
    Livello: 0
    Post: 4
    Mi piace 4 Non mi piace 0
    Gioco fantastico ed enorme, qualsiasi altro commento sarebbe superfluo, tranne uno, l'unico difetto non indifferente è il recupero dell'energia negli accampamenti che sono presenti in grandi quantità in tutte le missioni, e questo secondo me rovina un po' l'esperienza.
  • Vroe
    Livello: 4
    Post: 120
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    Originariamente scritto da Simus89

    a mesi dalla release com'è la situazione bug?
    Personalmente il bug più pesante che ho trovato è veder apparire il sottotitolo in un dialogo senza l'animazione dell'eroe che parla. Trascurabilissimo. In gameplay a 18 ore di gioco e tipo 13Gb di aggiornamento ancora nulla
  • Simus89
    Livello: 3
    Post: 56
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    a mesi dalla release com'è la situazione bug?
  • bonna1979
    Livello: 1
    Post: 96
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Raga meglio la versione ps4 o Xbox one?
  • VeBlastoT...
    Livello: 0
    Post: 61
    Mi piace 4 Non mi piace -1
    Gioco incredibile, veramente bello, dalle ambientazioni, ai personaggi, alla storia, al gameplay e alle sfaccettature. I bug ci stanno, almeno io sono abituato ormai dopo aver "stuprato" Oblivion e Fallout. 9/10 meritatissimo.
  • Lordfarin
    Livello: 2
    Post: 24
    Mi piace 6 Non mi piace -1
    A me questo gioco rilassa in una maniera incredibile
  • Enricodf
    Livello: 3
    Post: 889
    Mi piace 4 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da Cashviper93

    incubo non è una difficoltà elevatissima. E lo dico io che non sono un fan della difficoltà elevata. L'ho fatto per prendere il platino e ho fatto una speedrun in 30 ore
    io lo trovo difficile a difficoltà normale.. non riesco a capire la gente come riesce a giocare a difficoltà folli... più di sparare col bastone e fare skill , dare pozioni ai miei alleati ecc ecc io non so cosa fare o.O i nemici mi ammazzano ugualmente... se non ci riescono ci vanno veramente vicino Cmq ora che ci gioco da un pochino noto con dispiacere che avrei preferito il gioco con una macro area unica da esplorare piuttosto di varie mappine... mi sento non libero così
  • Cashviper93
    Livello: 4
    Post: 906
    Mi piace 3 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da Yu Blaze

    E' facile per te a incubo? Io nella missione "Nel Tuo Cuore Arderà" sono un livello sotto ai nemici finali... E mi stanno asfaltando col mio mago, Sera, Cassandra e Blackwall... E pensare che credevo di essere forte! XD loro a livello 11 e io al 10. Ho ricominciato cambiando Sera in favore di Solas, in modo da avere più barriere a disposizione... Vedremo come va. Davvero non hai trovato difficoltà? Magari eri sovralivellato .-. ... Sennò davvero non so che dirti... Nel senso che se cerchi la sfida in un gioco, e non la trovi manco alle difficoltà massime... Non saprei manco che consigliarti
    incubo non è una difficoltà elevatissima. E lo dico io che non sono un fan della difficoltà elevata. L'ho fatto per prendere il platino e ho fatto una speedrun in 30 ore
  • Shepman94
    Livello: 5
    Post: 797
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    Ho trovato (non so se si sapeva già) un modo per completare in un batter d'occhio (davvero) gli incarichi del war table (sala della guerra): andate alla sala della guerra (io sono a Skyhold) e prima di entrare salvate (per sicurezza), una volta entrati mandate i vostri consiglieri a completare gli incarichi desiderati, uscite dalla sala (se volete essere scrupolosi salvate ancora una volta) e andate su impostazioni data/ora della vostra console (io ho la PS4) e andate avanti di 1 o più giorni, ritornate al gioco (io non ho avuto bisogno di "chiuderlo") e dovrebbero (a me qualche volta non capitava) comparirvi i relativi messaggi di completamento, rientrate nella sala da guerra e... tadààààà... incarichi che solitamente richiedono (all'incirca) pochi minuti o svariate ore completati in una manciata di secondi!
  • Yu Blaze
    Livello: 3
    Post: 242
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da LORY-KRATOS-hardcoregamer

    Pensa che io mi rilasso se faccio fatica in un gioco e mi annoio tantissimo se premo gli stessi pulsanti a inerzia sapendo che vincerò comunque XD in ogni caso pace e bene anche a te si comunque fammi sapere cosa ne pensi dopo averlo giocato a difficoltà incubo così ci confronteremo
    E' facile per te a incubo? Io nella missione "Nel Tuo Cuore Arderà" sono un livello sotto ai nemici finali... E mi stanno asfaltando col mio mago, Sera, Cassandra e Blackwall... E pensare che credevo di essere forte! XD loro a livello 11 e io al 10. Ho ricominciato cambiando Sera in favore di Solas, in modo da avere più barriere a disposizione... Vedremo come va. Davvero non hai trovato difficoltà? Magari eri sovralivellato .-. ... Sennò davvero non so che dirti... Nel senso che se cerchi la sfida in un gioco, e non la trovi manco alle difficoltà massime... Non saprei manco che consigliarti
  • LORY-KRAT...
    Livello: 1
    Post: 69
    Mi piace 4 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da LORY-KRATOS-hardcoregamer

    Pensa che io mi rilasso se faccio fatica in un gioco e mi annoio tantissimo se premo gli stessi pulsanti a inerzia sapendo che vincerò comunque XD in ogni caso pace e bene anche a te si comunque fammi sapere cosa ne pensi dopo averlo giocato a difficoltà incubo così ci confronteremo
    SCUSA, era per YU BLAZE questa risposta XD
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