Recensione di Alien Isolation

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One
  • Genere:

     Survival horror
  • Sviluppatore:

     Creative Assembly
  • Data uscita:

     7 ottobre 2014
8.5
Voto lettori:
7.8
- Atmosfera eccezionale
- Sonoro e illuminazione perfetti
- I Fan ne andranno letteralmente pazzi
- Tensione alle stelle
- Problemi con l'intelligenza artificiale
- Personaggi secondari poco interessanti
- Una maggior varietà di situazioni non avrebbe guastato
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A cura di (FireZdragon) del
Fan di Alien gioite, perché quello che stiamo per raccontarvi ha dell’incredibile: finalmente qualcuno è riuscito a creare un titolo capace di rendere merito e omaggio a una delle saghe fantascientifiche più famose di sempre. SEGA e Creative Assembly hanno messo in piedi un gioco di valore, in grado di rapirci dal primo minuto e che ci ha impressionati sia come fan della serie sia da puri videogiocatori.
La formula per ottenere una produzione di successo è stata particolarmente semplice a dire il vero, ed è bastato togliere esplosioni e scontri a fuoco sotto testosterone per riportare sui giusti binari un filone di giochi su licenza che non è mai riuscito a convincerci. Basti pensare di recente al disastro fatto sempre da SEGA con Alien Colonial Marines o a uno dei molteplici shooter aventi per antagonista uno tra gli alieni più famosi del cinema, escludendo ovviamente quell’Alien versus Predator che tanto ci aveva esaltato nei primi anni del 2000.



E così ha inizio una nuova storia…
Alien Isolation non è un semplice videogioco basato sulla saga di Alien ma vuole inserirsi di prepotenza nella narrazione tra Alien e Aliens Scontro Finale, buttando nel calderone nientemeno che la bella Ripley. Non stiamo parlando però della tostissima Ellen interpretata da Sigourney Weaver come ci si potrebbe aspettare, bensì di sua figlia Amanda, che pur di recuperare le poche informazioni contenute nella scatola nera della Nostromo si imbarcherà in un viaggio pieno di pericoli verso la stazione spaziale Sevastopol.
Ci troveremo per le mani una protagonista spinta dall’affetto e dalla voglia di scoprire la verità su quanto accaduto, che dovrà però ben presto affrontare da sola problemi all’apparenza insormontabili. Prima che le cose vadano storte infatti non passeranno più di cinque minuti e il giocatore si troverà da subito invischiato in un susseguirsi di eventi devastanti. In questa avventura non saremo completamente soli, anche se la caratterizzazione dei personaggi secondari non riesce a colpire nel segno, e tra qualche banalità e linee di dialogo davvero troppo poco incisive ci si dimenticherà davvero in fretta di tutti loro. Anche Amanda, purtroppo, andrà incontro alla stessa sorte e per il giocatore, senza poterla vedere in volto se non in rarissime occasioni e senza la possibilità di delinearne con precisione il carattere proprio a causa dei dialoghi scontati, diverrà difficilissimo provare dell'attaccamento.
Tutto questo è amplificato dalla mancanza di espressioni facciali convincenti, da un comparto animazioni che non ci ha convinto, quantomeno per gli umanoidi, e da un doppiaggio non particolarmente esaltante seppur sufficiente. La storia procede su binari piuttosto standard, senza grossi twist o colpi di scena, ma ricalca i racconti spaziali più noti, con portelloni in avaria continua, missioni di soccorso e recupero e chi più ne ha più ne metta, rimanendo comunque dentro canoni ben delineati da altre decine di produzioni simili.
Se in tutto ciò potrebbe leggersi un nota di disappunto è solo perché il resto ci ha convinto a tal punto da poter mettere in ombra i difetti sopraelencati, trascinandoli in secondo piano e rendendoli addirittura dimenticabili durante la campagna.
Ma cosa ci ha esaltato così tanto? Cosa è stato in grado di farci valutare il gioco così favorevolmente? La risposta è semplice: Creative Assembly ha lavorato ad Alien Isolation esattamente come un fan avrebbe fatto. Tutti i riferimenti al primo film, l’atmosfera perfetta della stazione spaziale, i tunnel stretti e claustrofobici e in generale la sensazione di trovarsi davvero in quel 2055 disegnato e ideato da Ridley Scott sono elementi di assoluto valore nella produzione. Una cura sbalorditiva che, persino nei colori e nei giochi di luce, riesce a far respirare le medesime sensazioni della pellicola, in una situazione più unica che rara a dire il vero. Gran merito di tutto questo viene dal sistema di illuminazione sublime che il motore di gioco mette in mostra, facendo spaventare il giocatore con giochi di luce incredibili, con lampi che filtrano dalle grate proiettando sul muro ombre impressionanti capaci di modellarsi nella mente del giocatore in paura e tensione.



La paura fa 90
Non dimentichiamoci infatti che Alien Isolation è prima di tutto un survival horror con gli attributi, punitivo e particolarmente difficile se preso sottogamba. Le meccaniche di gioco in realtà sono estremamente basilari, con Amanda che potrà correre per i corridoi o muoversi a carponi sperando di passare inosservata. Una preda in costante bisogno di riparo e sicurezza, quella sicurezza data a volte da un semplice armadietto chiuso o dal nascondersi sotto un lettino, esattamente come quando da bambini si cercava riparo dalle paure più primordiali. In Alien Isolation queste paure sono ben identificabili e la realizzazione dell’Alien non lascia spazio a dubbi: quello che ci sta dando la caccia è un essere spietato, senza scrupoli, che ci fiuta, sente l’odore della nostra paura, è intelligente e anche terribilmente veloce. Farsi scoprire vuol dire morire e questo nel gioco porta a due elementi contraddistinti: il primo ovviamente è la scarica di adrenalina che ci arriverà non appena sentiremo il fiato della bestia sul collo e la resa del cervello conseguente all’idea di aver fallito la missione; il secondo, purtroppo, deriva dalla realizzazione istantanea di dover ricominciare tutto da un checkpoint posto in chissà quale altra parte della stazione. Il titolo utilizza un sistema di savegame vecchio stampo, con postazioni fisse nelle mappe dove registrare i nostri progressi, e non sempre ci sarà concesso di avere salvataggi nel breve periodo di tempo. Diciamo purtroppo perché questo si rivela un problema in termini di esplorazione a lungo andare. Durante la nostra run, il primo impatto si è sempre rivelato il migliore, e questo nonostante girassimo alla rinfusa e alla cieca cercando questo o quell’oggetto per far partire un evento o semplicemente frugassimo cassetti e ripostigli per ottenere importantissimi elementi per il crafting. Morire e dover rifare un pezzo strappa completamente la voglia di riesplorare l’intera zona, visto appunto l’elevata tensione che permea il titolo, spingendo invece il giocatore a “correre” verso gli obiettivi chiave così da poter proseguire nella storia. L’alta difficoltà del gioco fa sì che questa situazione si ripeta più volte nell’arco della stessa sessione, arrivando a frustrare il giocatore più che a tenerlo sulle spine. Alien Isolation non è inoltre un gioco di terrore nel vero senso del termine, gli spaventi presenti sono pochi e abbastanza telefonati, ma è lo stato d’animo che inietta durante le fasi di gioco più tese a renderlo davvero unico.



Oltre all’alieno, che rappresenta la minaccia principale ed è indispensabile per dare la sensazione di essere sempre braccati, incontreremo anche l’equipaggio ostile della stazione, terrorizzato e spietato forse in maniera sin troppo eccessiva, e gli androidi, anch’essi ovviamente ostili. Sfuggire a questi nemici non è difficile come per l’alieno e anzi gli androidi risultano facilmente raggirabili vista la loro lentezza, tale per cui correre intorno a un tavolo sarà più che sufficiente per mandarli in tilt. Gli umani invece sono solitamente armati e con un paio di colpi possono metterci ko, motivo per cui usare una maggior strategia è davvero fondamentale.
Possiamo alternativamente decidere di usare la forza bruta piuttosto che uno stile di gioco stealth, sfruttando un revolver o una sorta di crick per il corpo a corpo, o costruire addirittura bombe e molotov con gli oggetti sparsi per le stanze. L’uso delle armi resta comunque altamente sconsigliato, il sistema di shooting non tiene conto delle hitbox dei nemici (sparate in testa a un umano e questo continuerà a sputarvi piombo contro) rischiando così di farvi sprecare le già poche munizioni, e inoltre il rumore dei colpi potrebbe attirare a voi l’alieno facendo più danni che altro. Sfruttate invece il frastuono creato dagli umani a vostro favore per utilizzare come piccolo cucciolo da compagnia l’alien e fargli liberare interi corridoi, mentre voi vi godete lo spettacolo da qualche angolo buio.



Per proseguire in Alien Isolation intelligenza e nervi saldi saranno indispensabili, anche se il duro e crudo gameplay viene attenuato da un paio di trovate interessanti come una mappa tattica che vi indicherà sempre il punto dove dirigervi e un comodissimo rilevatore di movimento, purtroppo non particolarmente accurato o meglio, non come avremmo voluto, visto che vi mostrerà l’alieno e gli altri pericoli ma si dimenticherà di porte e navette, facendo perdere un po’ di atmosfera. Si inseriscono nell'amalgama del gioco alcuni mini giochi per aprire i portelloni sigillati, i soliti collezionabili e alcuni terminali di accesso dove approfondire trama e storia di background.

Questione di sonoro e modalità extra
Oltre alla campagna principale, la cui longevità è decisamente variabile e si attesta tra le 12 e le 18 ore a seconda del vostro approccio, il menù principale prova a proporre anche una modalità secondaria a punteggio denominata survival nella quale dovrete semplicemente tentare di arrivare il prima possibile al termine dello stage completando più obiettivi principali nel minor tempo possibile, per poi paragonare i vostri punteggi a quelli dei vostri amici.
Abbiamo già detto che l’atmosfera, il design e la realizzazione delle location e dell’alieno sono fenomenali, vicinissime alla perfezione, e se dovessimo eleggere un ulteriore punto saldo nella produzione indubbiamente citeremmo il sonoro. Con i bassi al massimo, le luci spente e un impianto 5.1 il gioco vi farà tremare le budella dalla tensione. I passi del’alieno rimbomberanno in ogni dove mentre si sposta rapidamente tra le tubature e corre sopra e sotto di voi senza che possiate vederlo. E proprio questo che ci ha appassionato del gioco, al di là delle lacune di programmazione, ed è questo che vogliamo premiare: la capacità di regalare emozioni, elemento sempre più raro nelle produzioni moderne.
Recensione Videogioco ALIEN ISOLATION scritta da FIREZDRAGON Alien Isolation, seppure con i propri limiti, è il gioco che i fan di Alien aspettavano da tempo. Lasciate da parte i difetti dell'IA o i piccoli problemi legati alle animazioni e lasciatevi trasportare in una delle avventure più terrificanti di questi ultimi anni. Indubbiamente il miglior gioco di Alien su licenza e l'unico che davvero sia mai stato in grado di rappresentare alla perfezione l'idea originale di Ridley Scott.
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    Commenti: 289 - Visualizza sul forum
  • totore23
    Livello: 0
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    Originariamente scritto da ilcavalierebianconero

    secondo voi terrorizza piu questo o outlast?
    Fa più paura questo fidati anche se outlast è un capolavoro che comunque ti farà cag*re addosso e non ha quei problemi che ha alien isolation
  • Blackdoor
    Livello: 5
    Post: 224
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    Bello bello bello
  • ilcavalie...
    Livello: 2
    Post: 303
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    secondo voi terrorizza piu questo o outlast?
  • Dami97
    Livello: 2
    Post: 20
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    Originariamente scritto da Andre87

    lo sto giocando ora, che dire un ottimo gioco, l'alien ti fa letteralmente c@gare sotto! finalmente un gioco difficile dove devi essere furbo e paziente, dove non puoi lasciare niente al caso dove FINALMENTE ti trovi di fronte un avversario temibile che non ti da' scampo, ormai in un mondo videoludico dove e' tutto facile, dove vai avanti e ammazzi, dove il giocatore e' sempre in vantaggio trovare un avversario cosi' temibile e scaltro e' una manna dal cielo. Si avete capito bene l'alien e' molto furbo e temibile, se ti trova sei morto, gira a random, nei condotti e nella base, sente il rilevatore se lo stai impugnando, se corri sei morto, guarda negli armadietti, sotto i tavoli e' attirato dal rumore insomma e' veramente cazzuto, lo sto giocando a difficile ed e' veramente letale. Non condivido le critiche sul fatto che sia frustrante e difficile, e' un alien e' un predatore e' infinitamente piu' potente e furbo di un umano e' giusto che sia cosi' se poi devi ricaricare 20 volte e' solo colpa tua che non sei stato abbastanza furbo, se vi piace andare avanti senza difficolta' lasciatelo perdere ma non criticatelo e' giusto che sia difficile e a parere mio va giocato a difficile per avere una sfida contro un avversario che nei videogiochi non si vedeva da tempo, insomma vi fara' c@gare sotto per davvero non perche' e' scriptato o cinematografico l'alien e' vivo e veramente furbo!
    Non mi pare che l'alien riesce a vedere ahahahaha. Comunque sono d'accordo con te, un gioco stupendo.
  • Dami97
    Livello: 2
    Post: 20
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    Originariamente scritto da Andre87

    lo sto giocando ora, che dire un ottimo gioco, l'alien ti fa letteralmente c@gare sotto! finalmente un gioco difficile dove devi essere furbo e paziente, dove non puoi lasciare niente al caso dove FINALMENTE ti trovi di fronte un avversario temibile che non ti da' scampo, ormai in un mondo videoludico dove e' tutto facile, dove vai avanti e ammazzi, dove il giocatore e' sempre in vantaggio trovare un avversario cosi' temibile e scaltro e' una manna dal cielo. Si avete capito bene l'alien e' molto furbo e temibile, se ti trova sei morto, gira a random, nei condotti e nella base, sente il rilevatore se lo stai impugnando, se corri sei morto, guarda negli armadietti, sotto i tavoli e' attirato dal rumore insomma e' veramente cazzuto, lo sto giocando a difficile ed e' veramente letale. Non condivido le critiche sul fatto che sia frustrante e difficile, e' un alien e' un predatore e' infinitamente piu' potente e furbo di un umano e' giusto che sia cosi' se poi devi ricaricare 20 volte e' solo colpa tua che non sei stato abbastanza furbo, se vi piace andare avanti senza difficolta' lasciatelo perdere ma non criticatelo e' giusto che sia difficile e a parere mio va giocato a difficile per avere una sfida contro un avversario che nei videogiochi non si vedeva da tempo, insomma vi fara' c@gare sotto per davvero non perche' e' scriptato o cinematografico l'alien e' vivo e veramente furbo!
    Non mi pare che l'alien riesce a vedere ahahahaha. Comunque sono d'accordo con te, un gioco stupendo.
  • synce
    Livello: 2
    Post: 172
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    Devo dire, che avendolo quasi finito Alien Isolation è una perla rara_di quelle che sai con certezza di non rivedere per molto tempo. Concepito con una passione e uno stile raro a vedersi nel mondo videoludico.
  • AchilleX84
    Livello: 2
    Post: 267
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    Era da tanto che non mettevo il pannolino... Grazie Alien Isolation... Grazie
  • Boskov
    Livello: 4
    Post: 50
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    Gioco STELLARE. La caccia nella parte della preda è spettacolare - ansia, frustrazione, sensazione di completa impotenza. Con The Evil Within un'ottima iniezione per i survival!
  • nik.mn
    Livello: 7
    Post: 1022
    Mi piace 1 Non mi piace -3
    Io l'ho iniziato oggi.. Grande potenziale. Vediamo come evolve. Inizio un poco noioso. Cmq mi da ridere che illuminazione fatta benissimo, stupenda, quello che volete ma.. Ma.. Possibile che non ci sia l'ombra del protagonista e che pure i personaggi secondari le fanno solo se colpiti da illuminazione fissa e non per esempio dai razzi o altro? Poi si scrivono articoli sul fatto che the order non avesse il riflesso nello specchio
  • Andre87
    Livello: 2
    Post: 59
    Mi piace 4 Non mi piace 0
    lo sto giocando ora, che dire un ottimo gioco, l'alien ti fa letteralmente c@gare sotto! finalmente un gioco difficile dove devi essere furbo e paziente, dove non puoi lasciare niente al caso dove FINALMENTE ti trovi di fronte un avversario temibile che non ti da' scampo, ormai in un mondo videoludico dove e' tutto facile, dove vai avanti e ammazzi, dove il giocatore e' sempre in vantaggio trovare un avversario cosi' temibile e scaltro e' una manna dal cielo. Si avete capito bene l'alien e' molto furbo e temibile, se ti trova sei morto, gira a random, nei condotti e nella base, sente il rilevatore se lo stai impugnando, se corri sei morto, guarda negli armadietti, sotto i tavoli e' attirato dal rumore insomma e' veramente cazzuto, lo sto giocando a difficile ed e' veramente letale. Non condivido le critiche sul fatto che sia frustrante e difficile, e' un alien e' un predatore e' infinitamente piu' potente e furbo di un umano e' giusto che sia cosi' se poi devi ricaricare 20 volte e' solo colpa tua che non sei stato abbastanza furbo, se vi piace andare avanti senza difficolta' lasciatelo perdere ma non criticatelo e' giusto che sia difficile e a parere mio va giocato a difficile per avere una sfida contro un avversario che nei videogiochi non si vedeva da tempo, insomma vi fara' c@gare sotto per davvero non perche' e' scriptato o cinematografico l'alien e' vivo e veramente furbo!
  • GiGaNukE
    Livello: 3
    Post: 210
    Mi piace 8 Non mi piace 0
    Il mio voto personale e' 9. E' un capolavoro. Scrivo questa opinione perche' ho finito il gioco.
  • draconsilver
    Livello: 3
    Post: 109
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    ERA ORA!!! finalmente un vg che merita di essere chiamato Alien. Sono riusciti a ricreare l' atmosfera del primo film di Aline. Davvero complimenti! Grazie! Visto i risultati io proverei a fare anche un terminator!
  • peppino666
    Livello: 2
    Post: 195
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Bellissimo,finalmente un gran gioco di Alien dopo Alien Trilogy.
  • Ryuken
    Livello: 8
    Post: 389
    Mi piace 7 Non mi piace 0
    Finito ieri, ottimo gioco, difficile al punto giusto sopratutto in alcune missioni nelle quali sarà fontamentale la tattica di gioco e l'attenzione. Il miglior gioco su Alien che abbia mai giocato dopo Alien Trilogy su PSX!! 8,5 pienamente meritato. Su PC a 1440p e 60fps è un gran un bel vedere!
  • Einheriar
    Livello: 3
    Post: 189
    Mi piace 6 Non mi piace -2
    Vorrei chiarire un paio di punti perché altrimenti certi commenti rischiano di travisare totalmente la qualità del gioco. Premessa fondamentale: non sono un giocatore esperto. Allora: 1) Innanzitutto la difficoltà non è ASSOLUTAMENTE elevata. Ho giocato il titolo a modalità difficile alla prima run e non ho avuto alcuna difficoltà a terminarlo. Basta capire le dinamiche fondamentali e si prosegue tranquillamente fino alla fine. 2) La modalità di salvataggio prevista dal gioco è ESSENZIALE: già, proprio così. Una modalità di autosalvataggio infatti avrebbe distrutto totalmente uno dei più grandi pregi del gioco: la tensione. E' proprio la paura di essere uccisi tra un punto di salvataggio e l'altro infatti ad innalzare notevolmente la tensione (senza contare che il gioco sarebbe stato terminabile in 3 ore con un diverso tipo di salvataggio) In conclusione, si tratta di un gioco superbamente costruito, un gioco che costringe finalmente il giocatore ad usare il cervello invece che chiudere la mente e costituirsi semplicemente con un "vado avanti e ammazzo tutti". E' un gioco intelligente, che sa regalare emozioni (come giustamente detto dalla recensione) e che sa anche (finalmente) cogliere lo spirito di Alien. 2 sono a mio parere i difetti: scarsa longevità e scarsa varietà di situazioni (anche questo precisato dalla recensione), entrambi difetti però che, viste le potenzialità e la portata innovatrice del titolo, cadono senza dubbi in secondo piano. Un titolo quindi consigliato a tutti, mentre obbligato per i fan di alien e per chiunque quando gioca abbia voglia anche di pensare.
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