Recensione di Watch Dogs: Bad Blood

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Ubisoft Montreal
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - multiplayer
  • Data uscita:

     27 maggio 2014 - 20 novembre 2014 Wii U
- T-Bone è un protagonista ben più carismatico di Aiden
- Eugene è un'aggiunta interessante
- Cooperativa a due molto divertente
- Piuttosto breve
- Missioni secondarie abbastanza banali
- Qualche fastidioso bug
A cura di (Pregianza) del
Quando si parla di Watch_Dogs è sempre come fare il giocoliere con delle granate. Inutile far notare che il titolo aveva delle meccaniche estremamente interessanti quando si trattava di sparatorie, un gameplay solido e un comparto tecnico che, riflessi e fisica a parte, non era affatto malvagio… la maggior parte dei giocatori si aspettava un videogame rivoluzionario e stratosferico in ogni suo elemento, e quindi molti sono rimasti scottati di brutto quando si son trovati per le mani un prodotto inferiore all’idea che avevano maturato dopo le prime presentazioni. Noi, come detto nella recensione di qualche tempo fa, lo abbiamo invece apprezzato, poiché pur non risultando un capolavoro Watch_Dogs è riuscito a divertirci e a tratti a stupirci. Una cosa però non ci aveva minimamente soddisfatto del gioco di Ubisoft: la narrativa. La storia di Aiden Pearce era blanda e lo stesso protagonista mancava davvero di verve. Sinceramente avremmo visto meglio il buon Raymond Kenney, alias T-Bone, come personaggio principale del titolo, un hacker abile quanto Aiden ma molto più divertente, ribelle e carismatico.
Probabilmente qualcuno tra gli sviluppatori deve aver avuto lo stesso pensiero, considerando che il primo grosso DLC dedicato a Watch_Dogs, chiamato Bad Blood, dà al giocatore proprio il controllo di T-Bone in una breve ma intensa avventura per le strade di Chicago. 


Ray of light
Bad Blood vi fa vestire i panni del buon Ray dopo una breve cutscene, mettendo subito in chiaro le intenzioni del barbuto hacker. Finite le scorribande con Aiden, la missione è sparire, cancellare tutte le informazioni che lo riguardano dagli archivi della Blume e lasciarsi dietro Chicago per sempre. Tutto sembra andare per il meglio, dopotutto manca solo una notte di riposo alla meritata partenza, quand’ecco che una chiamata del povero Tobias Frewer (altra vecchia conoscenza) rimette tutto in discussione. Tobias è nei guai, i Fixer della Blume vogliono fargli la pelle, e Ray è l’unico a poterlo salvare. Le isole tropicali dovranno aspettare.
Non è una premessa malvagia, considerando il cambio di protagonista, ma non aspettatevi una storia in grado di superare notevolmente quella del gioco base. T-Bone e i suoi scambi di battute con Tobias, un mezzo pazzoide coinvolto nello sviluppo del CtOS, sono sicuramente più piacevoli dei monologhi interiori di Pearce, tuttavia le vicende restano abbastanza semplici. Ubisoft ha puntato su altro per conquistare l’utenza, mantenendo stabili i fondamentali del gameplay, e ampliandoli con qualche nuovo trucchetto. T-Bone dopo le prime missioni entrerà infatti in possesso di Eugene, una macchinina telecomandata multifunzione dotata di telecamera, con cui sarà possibile infilarsi nei cunicoli, hackerare circuiti e persino stordire i nemici grazie a un utilissimo taser a distanza. Eugene è una aggiunta gradita, che ha offerto nuovi spunti ai programmatori per inserire enigmi legati all’esplorazione e all’hacking tra le varie fasi, e può venir sfruttato in modo piuttosto creativo. Il suo utilizzo però, tolta una missione a lui completamente dedicata e un paio di altre situazioni in cui tirarlo fuori dalla saccoccia risulta necessario, è abbastanza limitato. Per il resto le missioni sono variegate a dovere e alle volte contengono altre sorprese atipiche (tra cui un interessante momento al controllo di telecamere armate), ma non differiscono particolarmente dal gioco originale. In parole povere, se Watch_Dogs non vi è piaciuto, difficilmente Bad Blood cambierà le carte in tavola.
Le story mission non sono comunque gli unici contenuti del DLC: Ray potrà, esattamente come Aiden, dedicarsi alla lotta al crimine tra un compito e l’altro, con alcune quest concentrate sull'eliminazione delle gang cittadine e un paio di extra strettamente allacciati a DedSec e ad Aiden stesso. Per i completisti ci sarà un po’ di roba da fare, seppur niente di strabiliante. Nel complesso la campagna può tranquillamente venir completata nel giro di 4 ore, o anche meno se siete rapidi.


Tu fai esplodere quello, che io accedo a Youporn
La novità più grossa, per alcuni, non sarà peraltro il cambio di protagonista, né i suoi nuovi giocattolini, bensì la cooperativa a due giocatori online, introdotta proprio con Bad Blood. Nel DLC viene difatti offerta la chance di affrontare la pulizia delle strade online, che altro non è se non una serie di missioni con obiettivi variabili, sempre inserite in zone calde piene di nemici. 
Come prevedibile, giocare in coppia è spassoso, anche in virtù del delirio che è possibile scatenare con le abilità del proprio alter ego. Molti giocatori si limiteranno a spaccare tutto senza troppe preoccupazioni, ma alcuni potrebbero dedicarsi ai non facilissimi obiettivi secondari, che spesso richiedono di completare i livelli senza uccidere nessuno o essere mai scoperti, e sono improponibili se non si gioca in modo tattico e coordinato. Se si ignorano bellamente le missioni, poi, è possibile fare anche solo del sano casino in compagnia come in ogni open world che si rispetti. Questo tipo di collaborazione era una mancanza sentita da molti in Watch_Dogs, nonostante le modalità online piuttosto riuscite, e vederla aggiunta in Bad Blood fa molto piacere. 
Meno pregevoli i ritocchi sul comparto tecnico. La fisica del gioco non ha subito modifiche e vedrete ancora macchine e motociclette volare senza controllo, o corpi sbalzati via in modo assurdo dagli esplosivi. Niente di particolarmente preoccupante, considerando che il titolo non punta certo ad essere realistico, ma abbiamo tristemente trovato anche bug più gravi durante la nostra avventura, dovendo in un caso persino ricaricare un checkpoint per poter avanzare. Ci aspettavamo sinceramente un po’ più di limature.
Recensione Videogioco WATCH DOGS: BAD BLOOD scritta da PREGIANZA Bad Blood non è certo un contenuto scaricabile rivoluzionario o in grado di far cambiare idea a chi ha già messo una croce sopra al lavoro di Ubisoft, ma si tratta comunque di un buon DLC, con un protagonista ben più carismatico di Aiden Pearce, qualche idea interessante e una graditissima cooperativa a due giocatori. Un buon inizio per le espansioni di Watch_Dogs, che speriamo vadano a migliorarsi ulteriormente con il tempo.
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