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Titanfall

Titanfall

Addio Titanfall...

Speciale
A cura di Tommaso “FireZdragon” Valentini del 08/09/2014
Troppo tardi caro Titanfall.Troppo tardi per recuperare il tempo perduto in tutti questi mesi e il tuo pubblico, inclusi tutti i sostenitori della prima ora e i fan più sfegatati, presto ti abbandonerà per tornare molto probabilmente direttamente tra le braccia della concorrenza diretta, con un Destiny che ha superato ogni previsione di preordine e un COD che quest'anno, poggiandosi anche sui tuoi punti di forza, rischia davvero di non deludere. Arriva troppo tardi l'ennesimo update per riportare i giocatori sui server di Electronic Arts e quando le playlist sono praticamente vuote, rimpinzarle di modalità e feature ormai non basta più.
Respawn ha per le mani ora un prodotto sempre valido, ma che si sta arenando a causa della lentezza nello sviluppo di tutti quei contenuti promessi che i giocatori aspettavano mesi e mesi fa.
Vogliamo parlare dei DLC? Di quelle tre mappe in croce buttate nel calderone che non portano nulla al gioco? No, per questa volta sorvoleremo, ma vogliamo comunque porre l'attenzione su una frase presente nelle patch notes che ci ha lasciato davvero esterrefatti. Il punto recita " Marked For Death is Now its own Permanent Game Mode! - When we first introduced Marked For Death, we were planning to rotate it out for another mode after a couple of weeks, but the enduring popularity of the mode convinced us to bring it on full-time", in parole povere l'idea base era quella di far ruotare nuove modalità all'interno del titolo, una scelta folle presa probabilmente da qualcuno che non si rende conto di quanto Titanfall abbia ancora bisogno di contenuti.
In Respawn sembrano sorpresi che la gente si sia gettata su Marked for Death e, invece di capire il bisogno di novità, viene ripetuto lo stesso, identico, errore con la nuova modalità 8 vs 8 Pilot Skirmish bollata al momento come "temporanea".
E allora tocca incazzarsi, tocca prendersela con chi sta gestendo questi contenuti e il supporto ad un gioco che, come gameplay, era nettamente superiore a qualsiasi cosa si muovesse su next gen.
Messo da parte il rant andiamo ad analizzare allora la nuova modalità per vedere come e quanto questa riesca a cambiare la situazione.



Benvenuti a COD 1.0
Quando uscì Titanfall tutti pensavano come sarebbe stato il gioco senza titani, con i soli piloti coinvolti negli scontri, e ci si chiedeva anche se l'IA fosse davvero utile ai fini del divertimento e del gameplay. Dopo qualche mese ecco giungere finalmente la risposta, tramite l'update numero sei dello sparatutto Respawn. Il primo evidente difetto che fa capire da subito la poca cura messa nello sviluppo di questa modalità è l'ingresso in partita, dove oltre al pilota ci sarà da scegliere anche titano e specializzazione, scelte ininfluenti ai fini del match dato che non vi sarà alcun modo per evocarli sul campo di battaglia. Ecco allora che sedici giocatori, con l'altra bella mossa di lasciare i party sul live con soli sei giocatori, si affrontano nelle immense mappe di Titanfall mettendo in mostra tutti gli enormi difetti che IA e titani nascondevano alla perfezione. Correre per le mappe cercando di trovare gli avversari rallenta il frenetico ritmo del gioco base in maniera addirittura eccessiva. Salti e acrobazie perdono di senso dato che il gioco si trasforma più in una ricerca certosina dei piloti nemici piuttosto che il classico caos regolamentato delle partite normali.
Senza IA da uccidere mancano indicatori di rilevamento per i nemici che, anzi, tenderanno a nascondersi e camperare nei molteplici angoli della mappa, sicuri che a meno di non essere avvistati da altri piloti nulla potrà mai stanarli. Allo stesso modo cecchini e tiratori imperverseranno sui tetti, certi di avere ben presto unità a portata di tiro visto gli enormi canaloni vuoti che imperversano su tutti i livelli.
Quegli stessi canaloni luogo delle battaglie di titani diventano semplici corridoi, svuotati persino dagli insulsi scontri tra Spectre di fazioni avversarie. Nessuna seconda lettura delle mappe, nessun elemento a metà scontro per dare una sferzata nel bel mezzo del match, insomma una delusione sotto tanti, troppi aspetti.
Insomma, quando la modalità principale fa cilecca perdono senso tutte quei piccoli aggiornamenti giunti con la patch atti a migliorare il gioco. Nuove carte Burn, la possibilità di automatizzare l'attivazione delle stesse e l'aggiunta dei colori per daltonici sono un contorno che non aiuta in alcun modo la produzione a risollevarsi.

Perso ormai nel limbo di quei giochi che avrebbero potuto fare la differenza, Titanfall ha esaurito il tempo per dimostrare il suo valore. Con una concorrenza schiacciante in arrivo nei prossimi mesi, i server con tutta probabilità si svuoteranno ulteriormente lasciando tutti gli appassionati con un retrogusto amaro per un'occasione sprecata. La modalità skirmish non riesce a lasciare il segno e nemmeno diverte e stuzzica come Marked for Death. Tutte le speranze sono ormai rivolte verso un fantomatico seguito.

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