Recensione di The Golf Club

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     HB Games
  • Giocatori:

     1 - multi
  • Data uscita:

     19 agosto 2014 (PC) - 2 ottobre 2015 (PS4-Xbox One)
- L’editor dei percorsi garantisce una longevità notevole
- Possibilità costante di gareggiare online con altri giocatori
- Il sistema di controllo via pad può dare soddisfazioni…
- …ma non è esente da difetti
- Aspetto grafico non ai massimi livelli
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A cura di (Mastelli Speed) del
In un mondo dove si è sempre connessi, e sempre potenzialmente pronti a condividere particolari della propria vita con altre persone, i videogiochi sembrano essersi adeguati ai tempi. Le console di ultima generazione consentono di rimanere in contatto con i propri amici in diversi modi, e se si vuole anche la stessa piattaforma Steam, difatti, consente di creare una propria cerchia di conoscenze virtuali. Se si applica questa sovrastruttura molto social a un gioco di golf, quello che se ne otterrà sarà The Golf Club, titolo oggetto di questa recensione. Scopriamo di che si tratta.


Un golf diverso dal solito
Sviluppato da HB Studios, e disponibile su Xbox One, Playstation 4 e PC al prezzo di € 31,99, The Golf Club è un titolo di cui abbiamo già avuto modo di parlare non molto tempo fa. Nella nostra anteprima abbiamo introdotto le caratteristiche peculiari della versione early access, le quali vengono proposte integralmente nella versione completa ora in esame.
Il titolo in questione, dunque, permetterà di lanciarsi in sfide golfistiche insieme agli altri appassionati: è giusto sottolineare fin da subito, infatti, che The Golf Club non proporrà modalità di gioco molto tradizionali. Tanto per fare qualche esempio, dunque, non esiste una qualsivoglia modalità carriera in single player, così come non è possibile acquistare e migliorare il proprio equipaggiamento sportivo. Tutto il fulcro dell’esperienza, perciò, si basa sulla creazione di quel club di appassionati talmente importante, secondo il punto di vista degli sviluppatori, da meritare spazio nel titolo del gioco. In concreto, questo vuol dire che le attività principali di The Golf Club saranno le sfide singole, nonché i tornei con gli altri giocatori che seguiranno le regole delle tre tipologie di competizioni golfistiche presenti, ovvero stroke, match play e quattro palle. Si tratta perciò di una impostazione diversa rispetto a quella di altri titoli dedicati al golf, una strada che evidentemente basa la propria fortuna sull’accoglienza che la community darà al gioco. E’ evidente, infatti, come un titolo del genere possa risultare decisamente meno invitante se giocato esclusivamente in singolo: è la competizione, infatti, il voler primeggiare nelle graduatorie online dedicate ai vari percorsi, la molla che spingerà a giocare al titolo HB Studios.


Condivisioni golfistiche
Un sistema di gioco improntato sulle fondamenta indicate in precedenza non può prescindere da una feature essenziale: parliamo, ovvero, del numero di percorsi disponibili. E’ evidente che la possibile ripetitività data al titolo dalla mancanza delle opzioni single player, come la carriera, deve essere compensata da un’esperienza di gioco che risulti sempre nuova a ogni partita. Gli sviluppatori hanno pensato di ovviare a questo problema aggiungendo lo strumento più social di tutto il gioco, ovvero l’editor di percorsi. Una volta entrati in questa particolare modalità il giocatore potrà creare i propri ambienti con un grado di libertà sicuramente apprezzabile. E’ possibile agire sulla natura del territorio, scegliendo tra cinque macro ambienti che spaziano da un’ambientazione alpina a una desertica, così come sul livello di difficoltà complessivo e sul numero di buche. Una volta stabilite a grandi linee le caratteristiche morfologiche del percorso, si potrà agire direttamente e dettagliatamente su ogni buca, andando a modificare il terreno quasi come se si stesse giocando a un Sim City. E’ possibile aggiungere, poi, una certa quantità di oggetti, veicoli, segnali stradali, nonché animali. L’effetto che se ne ottiene, specialmente inserendo fauna ed edifici, può risultare anche comico (in senso positivo), se è vero che ci si potrebbe ritrovare a effettuare un tee-off in mezzo a cinghiali e coccodrilli. In qualsiasi momento della creazione, pad alla mano, è possibile effettuare prove dirette per vedere se tutto procede come dovuto: una volta finito, invece, si potrà scegliere se condividere o meno il proprio percorso.
Possiamo dire che le impressioni della nostra prova in early access sono state confermate anche in questa release finale: la creazione di percorsi personalizzati condivisibili con tutti gli altri giocatori del titolo è la vera forza di The Golf Club, l’elemento che si innalza sopra gli altri e permette all’intero impianto di gioco di avere un senso compiuto. Questa feature, se ben utilizzata, consente una rigiocabilità sostanzialmente infinita, e già da ora è possibile liberamente fruire delle creazioni degli utenti che si vanno ad aggiungere ai percorsi ufficiali.
Una volta selezionato il percorso, poi, si potrà scegliere di competere in sfide con un massimo di quattro giocatori: questi scontri potranno essere in tempo reale, ovvero con altri utenti collegati nello stesso momento, oppure contro le prestazioni passate di coloro i quali hanno già affrontato lo stesso percorso. Il titolo, infatti, registra in automatico le nostre prestazioni, le quali verranno collocate all’interno di una graduatoria dedicata a ogni stage: chiunque si cimenterà nella stessa serie di buche, in altre parole, potrà selezionare la nostra performance e competere contro di essa in qualsiasi momento.


Swing polemici
Scelta la modalità di gioco e il percorso, è tempo di iniziare a fare sul serio: cerchiamo di capire, cioè, se il gameplay di The Golf Club sia soddisfacente e degno di interesse. Diciamo subito che, così come per l’impostazione strutturale data al titolo, anche le dinamiche di gioco tendono a discostarsi dai classici schemi delle produzioni dedicate al golf, soprattutto a causa del sistema di controllo. La volontà degli sviluppatori è stata quella di eliminare le classiche barre relative alla potenza del tiro, e di delegare interamente alla sensibilità del giocatore la gestione della forza e della precisione delle varie esecuzioni. Tutto questo avviene tramite l’azione dello stick analogico destro: portandolo indietro si determina la forza del tiro (più si spinge, più il colpo sarà forte), mentre spostandolo in direzione opposta il nostro avatar colpirà la pallina. Va da sé che la direzione del colpo sarà quella in cui il giocatore muoverà lo stesso stick. C’è da dire che prima di padroneggiare al meglio questo sistema di controllo bisognerà passare attraverso alcuni obbligatori fallimenti; se colpire al massimo della potenza non sembra essere un problema nella maggioranza delle situazioni, quello che potrebbe dare qualche grattacapo in un primo momento potrebbe essere la scelta della direzione da dare ai colpi, visto che spesso potrebbe capitare di sbagliare completamente a causa di un’azione sbagliata sullo stick. E’ necessaria una certa sensibilità anche nel caso di quei colpi che non richiedono la massima potenza: in questo caso può tornare utile utilizzare la modalità di tiro avanzato, che consente di effettuare colpi dalle traiettorie più o meno elevate. Il controllo via mouse, invece, si rivela assai difficoltoso: le classiche barre e un sistema basato su diversi clic da effettuare al momento opportuno lasciano il posto a un’impostazione simile a quella prevista per il pad; tenendo il tasto sinistro del mouse, e portando indietro la stessa periferica, si eseguirà lo swing. Si tratta, è bene dirlo, di una soluzione che non convince pienamente.
In ogni caso, se giocato con il pad The Golf Club riesce a offrire una più che discreta sfida, che offre buone sensazioni; le dinamiche che suscitano più dubbi, probabilmente, sono legate alla gestione dei colpi col putter. Il problema principale è di nuovo legato al sistema di controllo, e in special modo alla gestione della potenza dei colpi, nonché della direzione degli stessi. Occorrerà fare un po’ di pratica prima di saper gestire queste due variabili, cui si aggiunge la conformazione del terreno, identificabile dal colore del reticolo che apparirà sopra il green.


Osservazioni sarcastiche
La versione di The Golf Club da noi analizzata, quella PC, ha offerto una discreta resa generale, sebbene ci abbia lasciato qualche dubbio, soprattutto di carattere tecnico. La sensazione, infatti, è che il gioco avrebbe beneficiato di un’ottimizzazione maggiore, soprattutto nel momento in cui si selezionano i valori più alti delle varie opzioni grafiche, che in ogni caso offrono una buona scalabilità. Il titolo poi, ha mostrato di tanto in tanto una certa instabilità di fondo, che ha portato anche a qualche crash e blocchi improvvisi nei primi giorni di prova. La situazione, da questo punto di vista, sembra essersi stabilizzata grazie agli interventi degli sviluppatori, che con una serie di aggiornamenti sembra stiano apportando le migliorie necessarie.
Per quanto riguarda il comparto audio, l’elemento che sembra risaltare più degli altri è la telecronaca in inglese che accompagnerà le partite dei giocatori. Questa feature, presente peraltro anche nelle ultime versioni early access, offrirà una compagnia discreta e piacevole, che non mancherà di sottolineare in maniera anche sarcastica le nostre performance golfistiche; l’unica pecca forse è da ricercare nella varietà delle frasi, che tenderanno a ripetersi dopo non molto.
Per il resto, non sembra che l’audio del titolo offra ulteriori spunti di riflessione: né i rumori ambientali, né la musica di accompagnamento ai menu riescono a farsi ricordare in maniera particolare.
Recensione Videogioco THE GOLF CLUB scritta da MASTELLI SPEED Prima di acquistare The Golf Club, si dovrebbe avere bene in mente cos’è che il titolo in questione ha da offrire ai giocatori: è bene mettere in chiaro che chi cerca una modalità carriera strutturata, un qualche sistema di avanzamento del proprio avatar virtuale, nonché campi da golf gremiti da un pubblico appassionato, non troverà nulla di tutto ciò. Non si tratta di mancanze, ma di un'altra tipologia di gioco: il titolo HB Studios offre un’esperienza incentrata sulla condivisione dei propri risultati con gli altri giocatori, e si affida al potente editor di percorsi che ha il compito cruciale di aumentare la longevità. Chi crede che tutto ciò non possa bastare a giustificare l’acquisto, forse, farebbe bene a pensarci due volte prima di dare fiducia al prodotto; tutti gli altri, invece, troveranno in The Golf Club semplicemente un buon gioco di golf con cui poter sfidare i propri amici e altri giocatori online.
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