Conferenza Microsoft


Replica Conferenza con commento redazionale:



Recap della Conferenza:

Tante, troppe ore di volo. Lo schermo della poltrona che avrebbe dovuto accompagnare durante il volo uno di noi, decide di bloccarsi dopo pochi minuti, proprio mentre lo sventurato cercava di interagire con la sua macchinosa multimedialità. A salvarlo da un viaggio altrimenti interminabile, i videogiochi su console portatile e mobile. Fall and rise: cadere per colpa del multimediale, risollevarsi grazie ai videogiochi.

Con la fantasia che solo pasti ipercalorici, birra da otto dollari alla pinta e svariate altre bevande di dubbia composizione possono fornire, vediamo improbabili segni del destino e parallelismi con la prima conferenza di cui il nostro assonnato redattore si trova a parlare: quella di Microsoft. Xbox One, caduta per colpa della multimedialità e che vuole -e deve- risollevarsi parlando di videogiochi. No sports, no entertainment. Con tutto rispetto, f*ck this sh*t.
Phil Spencer, capo divisione Xbox per Microsoft, ce lo aveva promesso, dicendo che la presentazione sarebbe stata un mix tra i giochi di publisher di terze parti e ed esclusive della casa. Si sarebbe dovuto parlare di giochi, e possiamo dirvelo, così è stato. Ben 90 minuti di giochi veri e propri. Multimedialità messa da parte, niente grafici e chiacchere. Giochi, giochi, giochi. Eppure dopo il dietrofront sull'obbligo di Kinect abbiamo avuto paura persino di una qualche presentazione di nuovi hardware, che sarebbe stata una beffa fin troppo urticante per chi ha dato fiducia alla console dal Day-One, trovandosi per le mani una "edizione premium" non voluta e già vecchia a distanza di mesi. Per fortuna, non è andata così. Con gli spettatori, tra i quali il nostro inviato Tommaso Valentini, immersi nell'atmosfera della sala, la verde scenografia ci ha catapultato nel giusto clima, e via con giochi, e ancora giochi.

Si parte con l'annuncio di un nuovo personaggio per Killer Instinct nella pre-conference: T.J. Combo, ma il colpo di scena non tarda ad arrivare dopo che lo stesso Phil Spencer dà il via alle danze. O, almeno, se vogliamo considerare Call of Duty un colpo di scena. Come da tradizione si parte infatti con CoD: Advanced Warfare, che in questa edizione strizza fortemente l'occhio, inutile girarci attorno, a quel Titanfall che ha diviso il pubblico a metà. Il trailer mostrato, misto tra azione scriptatissima e gameplay action, vede il protagonista combattere ad alta velocità in uno scenario futuristico, contro orde di soldati e droni a colpi di proiettili e laser. Navi volanti ed esoscheletri battagliano, mentre granate a ricerca in grado di inseguire i bersagli dopo essere state lanciate spettacolarizzano l'azione su schermo. Soldati dotati di Jetpack per compiere balzi più alti infarciscono il giocato, che alterna numerosi fasi precalcolate. Bene il motion capture dei volti, dettagliatissimo, così come la resa grafica generale. Come sempre, staremo a vedere l'effettivo bilanciamento tra impatto scenografico e qualità del giocato.

Forza Motorsport 5, aggiornamento disponibile da subito gratuitamente: il bellissimo circuito del Nürburgring, prima di mostrare qualche video di Forza Horizon 2. Niente di esaltante, passiamo ad Evolve. Il cooperativo di Turtle Rock Games, prevederà modalità 4 vs 1 che mettono un giocatore nei panni di un mostro, contro quattro giocatori umani. Il video presentato, privo di vero e proprio gameplay, ci lascia intuire le meccaniche, già note, del titolo: Il mostro si nutre di esseri di piccole dimensioni sulla mappa di gioco, "farmando" esperienza ed evolvendosi man mano. Raggiunto il terzo stadio d'evoluzione, questi può attaccare unità umane e puntare alla vittoria della partita, mentre i giocatori online cooperano per cercare di arrestare il flusso evolutivo.

Tempo di Assassin's Creed Unity. Siamo nella Francia del 1879: grafica straordinaria diciamolo da subito. Animazioni impressionanti caratterizzano il personaggio, che salta con agevolezza sui tetti degli edifici, tenendo d'occhio una folla piena, credibile, viva. Giocato live, niente scherzi, almeno speriamo: abbiamo intuito una modalità single player con cooperazione sino a quattro giocatori integrata alla storia. Lo scopriremo, certe sono le nuove opzioni d'attacco come una doppia uccisione rapida immediatamente dopo un balzo all'interno di un edificio. Ciascuno dei quattro assassini dotato di armi differenti, martelli, lance, spade: la varietà ci è parsa ottimale. A proposito di edifici, bellissime le sequenze negli interni, numerosissimi e graficamente curati in maniera maniacale. Decapitazioni in gran quantità concludono un video notevole, capace di generare hype anche in quelli che, tra noi qui a Los Angeles, non sentono di potersi definire estimatori della serie. 

Bioware: Dragon Age Inquisition. Un video non altrettanto capace di far spalancare la mascella rispetto al precedente, ammettiamolo. Molto spettacolare l'azione su schermo, ma assolutamente zero gameplay. 07/10 l'uscita.

Stupefacente il ritmo della conference, quasi impossibile starvi dietro tastiera alla mano: davvero incessante. Volevamo questo, lo abbiamo avuto. Parte un misterioso video, serissimo, che esplode in una tamarrata improbabile: è Sunset Overdrive. Mostri sparsi per la città? Colpa di bibite scadute. Il protagonista rompe la quarta parete della narrazione rivolgendosi agli spettatori e spiegando quanto qualsiasi follia sia possibile nella lotta ai mostri, giacché egli stesso sa di essere in un videogioco. Un po' Dead Rising, un po' Jet Set Radio, se vogliamo anche un po' InFamous, se permettete. Il video gameplay dell'esclusiva Xbox One dapprima passato in sordina, mostra all'E3 un gameplay che in diretta abbiamo definito "clamoroso". L'estroso personaggio slitta sui binari di una contorta e colorata città brulicante di creature demoniache, falciandoli ad alta velocità con un dinamismo inaspettato e a dir poco esaltante.

Abbiamo nominato Dead Rising, proprio lui arriva immediatamente dopo: l'autoironia tipica della serie torna ai massimi livelli in una serie di DLC dedicati al terzo capitolo, disponibili già da questo momento. Cooperativa a 4 e costumi dedicati al mondo Capcom, con particolare focus su Street Fighter. Non solo, nuove abilità consentono di sfruttare alcune delle mosse tipiche degli eroi d'ispirazione, come l'Hadoken di Ryu, da usare nella battaglia contro nemici del calibro di un gigantesco M. Bison. 

Dance Central di Harmonix, incredibilmente presentato senza quasi nominare Kinect, parola che sembra quasi essere bannata dall'intera presentazione. 

Lo attendevamo, ed ecco arrivare anche Fable Legends. Gameplay giocato pad alla mano. Buona la resa video, forse grazie a kit di sviluppo migliorati, forse grazie al famoso incremento prestazionale della console, privata dell'innominabile hardware. Qualche scatto per Fable, niente di fastidioso, mentre osserviamo eroi diversificati. Ciascuno di essi interpreta un ruolo diverso all'interno di una modalità cooperativa che ci incuriosisce sempre di più. Come per Evolve, un giocatore nei panni del cattivo di turno affronta quattro personaggi schierati nella stessa fazione. Qualche dubbio ci è rimasto, non solo sul reale funzionamento del connubio single player e cooperazione, ma soprattutto sulla gestione dell'equilibrio tra bene e male, da sempre punto chiave del gioco: la presentazione non ci ha chiarito nulla. Beta multiplayer in arrivo in autunno, la attendiamo convinti che solo quella potrà chiarire con certezza le reali meccaniche del titolo.

Project Spark, titolo Xbox One e PC di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa, e del quale vi abbiamo mostrato un video nel quale il nostro Valentini, cercando di editare mondi virtuali, finì per generare forme falliche evidenti. Si tratta di un vero e proprio game-maker, un tool che ci è parso ben siluppato, ricco di potenzialità. Il filmato dell'E3 non mostra in realtà nulla di particolarmente nuovo o stupefacente, ma facendoci vedere rapide carrellate di interessanti prodotti creati da zero con il software esclusivo Microsoft, ci lascia immaginare possibilità persino inaspettate. Sopresa nel finale Conker, presente probabilmente con i suoi assets originali, in esclusiva come personaggio sfruttabile in Project Spark.

L'italianissimo Nero? No, appare su schermo Ori And The Blind Forest dei Moon Studios, sorpresa esclusiva per Xbox One. Platform molto colorato e veloce, strizza l'occhio ad atmosfere avatariane, incuriosendoci inaspettatamente.

Qualche secondo di silenzio e la poderosa Main Theme della saga di Halo ci fa correre un brivido lungo la schiera. Emozione vera, convinti di scoprire qualcosa in più di Halo 5: Guardians. Sorpresa in arrivo, invece. Bonnie Ross ci annuncia l'uscita per l'11 novembre di una supercollection, Halo: The Master Chief Collection, contenente tutti e quattro i vecchi capitoli, rimasterizzati in HD, 1080p, 60 FPS e server dedicati, per Xbox One. La collection si dimostra occasione validissima per celebrare l'anniversario di Halo 2, anch'esso con muscoli più grandi e lucenti, ma con meccaniche e bilanciamento multiplayer intatto, per la felicità dei fan.
Rumor concretizzato, quindi, mentre ci godiamo il multiplayer giocato in diretta: l'originale, con grafica nettamente migliorata. 
Non manca citazione a Halo Nightfall, serie tv in produzione, che dovremmo trovare anch'essa inclusa nel pacchetto. Chiude il cerchio la conferma dell'arrivo della beta di Halo 5 per novembre, 60 fps su server dedicati, della quale otterremo l'accesso acquistando la collector. Peccato non aver visto quasi nulla di specifico su Guardians. 

Il momento dedicato agli indie parte con l'ultima produzione di Playdead, autori del bellissimo Limbo. Esclusiva temporanea Xbox, estremamente dark: parliamo di Inside. Ci ha colpiti, incuriositi. Scopriremo qualcosa di più nelle prossime settimane. Chris Charla ci introduce il servizio ID@XBOX, un nuovo sistema che agevolerà i team indie nello sviluppo. La lunga serie di titoli ad alta velocità conferma l'interesse di Microsoft a dare spazio ad una realtà così importante.

World Première non mancato, Rise of the Tomb Raider mostra di sé solo un filmato, e regala il giusto incremento emozionale prima di uno dei più importanti momenti E3 ad ora: Gameplay esclusivo di The Witcher 3, titolo ad opera di CD Projekt, mostrato su Xbox One, salvo trucchi scenici dei quali ci resta sospetto. Non che ci manchi la fiducia, ma perché quanto mostrato ci ha lasciati con la mascella aperta: una grafica stupefacente dà vita ad un Geralt estremamente dettagliato, che esplora un mondo di gioco aperto della dimensione tre volte e mezzo superiore a quello di Skyrim. All'inizio del gameplay, il protagonista colpisce un grifone e lo insegue osservandone le tracce lasciate in tempo reale, dal sangue caduto sugli alberi di una lussureggiante foresta. Sistema di combattimento evidentemente migliorato, seppur simile al passato. E' palese una maggiore fluidità, e non manca violenza spettacolarizzata, che vediamo concretizzarsi con un nemico diviso in due da una spadata verticale.

Ken Lobb, direttore creativo di Killer Instinct sembrava voler portare sul palco qualche ulteriore novità sul Combat Game esclusivo Xbox One oltre al lancio del personaggio storico già citato in apertura, ma arriva invece l'annuncio del ritorno di un vecchio brand: Phantom Dust. Distribuito ormai una decina d'anni fa solo in Giappone e America, riporterà sugli schermi estrosi personaggi dotati di super poteri.

Tom Clancy's: The Division, non poteva mancare. Anche in questo caso grafica eccezionale. Ubisoft ha mostrato davvero cose importanti in questa conference, tanto da farci immaginare annunci a sorpresa per la propria, dedicata. Dettagli visivi impressionati, tessuti che si adattano persino al contatto con le coperture: effetti davvero straordinari. Fori di proiettile, fuoco, luce, danneggiamenti in tempo reale, tutto estremamente impressionate. Quanto di meglio, esteticamente, visto in questa conference. 2015 l'anno da attendere, salvo ulteriori rinvii.

L'arrivo sul palco di Hideki Kamiya di Platinum Game Inc segna un momento di esaltazione decisamente non raggiunto da alcun altro annuncio per quanto riguarda la presentazione di Microsoft. Sinonimo di qualità nel gameplay, Kamiya ci introduce ad una nuovissima IP esclusiva Xbox One: Scalebound. Un protagonista che ci ha ricordato in qualche modo la "sbruffonaggine" di Dante, della serie Devil May Cry, combatte draghi giganti ed una maestosa idra sfruttando un'atleticità sovraumana ed un'armatura in grando di ricoprirlo a comando.

La tamarraggine sembra essere una delle chiavi di questa conferenza MS, e ne arriva a fiumi con il ritorno del brand Crackdown. Non un nuovo capitolo, numericamente parlando, ma probabilmente un reboot. Bellissimo video, che mostra il tipico cel shading della serie, farcito da continua ed eclatante azione ed esplosioni. Gli agenti in cooperativa sono tornati.

Microsoft non poteva sbagliare questo appuntamento, attesissimo, fondamentale per la propria immagine, dopo qualche caduta nella comunicazione. Ben 90 minuti di video e gameplay nella conference. Poche chiacchiere, tanta azione. Kinect praticamente dimenticato e annunci di grandissimo livello. I ringraziamenti di Spencer ai giocatori, che hanno sostenuto Xbox One con i propri consigli, tanto critici quanto evidentemente azzeccati, chiudono la conference Microsoft mentre un filmato finale riassume le novità mostrate per la casa di Redmond, lasciandoci con gli occhi sgranati per qualche gioco non trattato, ma del quale viene mostrato il marchio durante la rapidissima carrellata finale. Gears of War? Si, anche il suo marchio è nella lista. Niente Destiny, che a questo punto aspettiamo per la conference di Sony. Ci siamo fatti un'idea... qualcosa di esclusivo. Attendiamo la conferenza prima di sbottonarci.

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MARTEDÌ

15:00 Star Wars Battlefront: Scarif

MERCOLEDÌ

15:00 Q & A - Domande e Risposte dalla redazione


 
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