Recensione di Ascendant

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone, PC, TECH
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Hapa Games
  • Lingua:

     inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     Disponibile
- Battle system profondo, variegato e gratificante
- Tantissime personalizzazioni e setup
- Il sistema di gioco prende parecchio
- Grafica piacevole
- Curva della difficoltà terribilmente ripida, taglia fuori moltissimi giocatori
- Avremmo gradito livelli più ampi
- Colonna sonora scialba
Loading the player ...
A cura di (Naares) del
Chi segue il mercato indipendente avrà certamente sentito chiamare di due piccole perle piuttosto recenti, che rispondono al nome di The Binding of Isaac e Rogue Legacy. Si tratta di due rogue game, titoli che solo di recente hanno potuto godere di un forte apprezzamento da parte del pubblico, merito soprattutto di un digital delivery che ha permesso una facile pubblicazione per prodotti tutto sommato coraggiosi.
In un presente in cui la norma è prendere la manina del giocatore e insegnargli a giocare attraverso tutorial di decine di minuti, l’approccio indie più brutale porta a un menu, un gioco, qualche informazione sui controlli e un perma death impietoso. E’ un approccio al gaming molto radicale, ma in qualche caso funziona alla grande. E’ stato il caso di The Binding of Isaac, è stato il caso di Rogue Legacy. E’ il caso di Ascendant.


Rogue cattivo, per giocatori cattivi
Il gioco è un rogue bidimensionale a scorrimento orizzontale / verticale, in cui vestiremo i panni di un semidio durante appunto la sua “ascesa”, attraverso una serie di livelli rappresentati dalle quattro stagioni. Ora che abbiamo inquadrato il gioco, definiamolo in modo che non ci siano dubbi: Ascendant è difficile. Ascendant è governato dal perma death.
La curva della difficoltà è estremamente ripida, e le prime partite non arriveranno a durare più di cinque o dieci minuti. Diversamente da come avveniva in Rogue Legacy, in Ascendant non esiste una progressione generale che permetta di migliorare il proprio personaggio a lungo termine: partiremo ogni volta da zero, male equipaggiati, e l’esito delle nostre partite dipenderà principalmente dalla nostra bravura, lasciandoci aiutare se possibile da un pizzico di fortuna.
I livelli sono generati in maniera casuale ad ogni partita, e risultano strutturati su mappe piuttosto semplici, dalle dimensioni ridotte. Ogni quadro conterrà un certo numero di nemici, sconfitti i quali vedremo apparire un forziere. All’interno troveremo un bonus di qualche tipo, anche questo scelto in maniera casuale. Va da sé che determinati stili di gioco si sposino meglio con determinati boost piuttosto che altri, motivo per cui sarà utile avere una certa dose di fortuna. Ma non fraintendete, perché il sistema di combattimento è così approfondito e stratificato che la reale abilità del giocatore potrà sopperire anche al più avverso dei destini.
Si parla di un battle system dai ritmi parecchio veloci, tecnico, gratificante, tutto ovviamente in tempo reale. Il nostro personaggio disporrà di un attacco base, e di uno che permetterà di scagliare l’avversario lontano. Nel momento in cui cominceremo a colpire un nemico, questo verrà in qualche modo stordito e resterà immobile, permettendoci di massacrarlo con una raffica di colpi. A rendere le cose più divertenti c’è il lock della nostra posizione: colpire un avversario mentre ci troviamo a mezz’aria ci permetterà di iniziare delle combo rimanendo sospesi del vuoto. Scagliamo l’avversario verso l’alto e, con un po’ di abilità, potremo seguirlo in puro stile Dragon Ball, per continuare il nostro pestaggio una volta che questi sarà andato ad impattare contro una parete. L’effetto è stilisticamente piacevole, e fa venire in mente numerosi anime degli anni passati, in cui la velocità dei personaggi permetteva di eseguire delle acrobazie disumane. Non dimentichiamo che siamo un semidio in fondo!
Agli attacchi melee si sommano anche quelli magici, dipendenti da una barra di MP che si ricaricherà in automatico piuttosto velocemente.


Oltre all’attacco c’è chiaramente tutto un sistema di difesa. Questo consisterà nel rispedire i colpi al mittente tramite un tasto da schiacciare con un tempismo perfetto, cosa possibile nel caso di avversari singoli, molto più complessa quando saremo immersi nel delirio dell’azione. Alternativamente, potremo effettuare degli scatti verso destra o verso sinistra, premendo rispettivamente R1 o L1. Utili per fuggire da una parte o dall’altra, certo, ma ancora più utili in quanto uno scatto verso un proiettile o una sfera di magia ci permetterà di passargli attraverso, come se stessimo anticipando il colpo, avvicinandoci nel contempo verso il nemico per poterlo devastare.
Occorre anche in questo caso un tempismo difficile da raggiungere, in particolare quando ci saranno molti nemici a schermo (cosa piuttosto frequente). Altre opzioni per difendersi potranno essere il classico salto, il doppio salto - se gli Dei saranno misericordiosi concedendoci tale abilità - e vari tipi di stun ad area.

You got a boost power
Se tutta la componente action lascia spazio ad un apprendimento prolungato delle meccaniche e delle strategie più efficaci, gli sviluppatori hanno ben pensato di condire il tutto con un sistema molto più ruolistico, che ci permetterà di potenziare il nostro personaggio in maniera approfondita e variegata.
All’interno di ciascun livello troveremo almeno una cassa speciale e un negozio. Dentro la cassa potremo trovare - randomicamente - un nuovo Blessing, un Breath, uno Spirit, una Scroll o una nuova arma. Tanti nomi nuovi, per tante meccaniche interessanti.
I Blessing sono dei bonus fissi che il nostro personaggio potrà accumulare per potenziarsi in molti ambiti differenti. Questi modificheranno in maniera radicale la nostra maniera di muoverci, incrementando drasticamente le probabilità di sopravvivere durante gli scontri più caotici.
Ciascun Blessing potrà essere associato al nostro personaggio utilizzando gli slot disponibili nel nostro equip. Ad ogni abbinamento corrisponderà un effetto diverso, da scoprire durante i nostri innumerevoli tentativi di successo. Una volta scoperto un possibile abbinamento, questo verrà memorizzato dal gioco anche nelle partite successive, in maniera tale da creare un qualche tipo di progressione basata in primis sulle informazioni ottenute.
Più semplici i Breath, abilità speciali da utilizzare una sola volta, anch'esse da scoprire nel corso delle partite e da memorizzare nel gioco. I Breath potranno avere numerosi effetti, distruttivi, difensivi, di recupero o di buff. Potremo portare con noi un solo Breath per volta.
Gli Spirit sono invece dei bonus permanenti che potremo equipaggiare in una sorta di skill tree, migliorando numerose caratteristiche del personaggio. Le Scroll sono naturalmente le magie utilizzabili, differenziate in maniera profonda. Le armi possiedono invece molti parametri a cui stare attenti, partendo dall'attacco, andando alla velocità di swing, e finendo con bonus di vario tipo stile "attacco +10 per ogni chiave posseduta". Anche in questo caso la scelta è molto ampia, con tier di armi diversissime tra loro.
A questo punto basta mettere insieme i vari elementi per comprendere come questo piccolo progetto indie metta in mano al giocatore una spaventosa mole di contenuti.


Parlando dell’aspetto tecnico del prodotto dobbiamo dire di aver gradito particolarmente lo stile estetico adottato, piuttosto semplice negli scenari, caratterizzato da poche linee, con uno stile vagamente giapponese. I colori sono pochi ma vibranti, e il character design si rivela piuttosto ispirato, in particolare per i personaggi che potremo utilizzare. Meno riusciti gli avversari, rappresentati da pochi modelli base. La varietà non è sensazionale, ma si è piuttosto cercato di diversificare i nemici per skin e dimensioni. Ben realizzati la maggior parte dei boss di fine livello, enormi e convincenti. Uno degli elementi più riusciti è forse il reparto animazioni, sempre fluidissime e presenti in un gran numero di frame, sia per quanto riguarda il nostro personaggio che gli avversari. Ascendant è inoltre un prodotto parecchio leggero, capace di garantire frame rate elevati anche su configurazioni piuttosto vecchie.
Senza infamia e senza lode il comparto sonoro, piuttosto anonimo sia nella OST che negli effetti.
Recensione Videogioco ASCENDANT scritta da NAARES Ascendant è un eccellente action game roguelike, pensato solo ed esclusivamente per giocatori esperti e dotati di ottima pazienza. E’ impietoso come lo era stato Rogue Legacy, ma conta su un battle system enormemente più profondo e assolutamente gratificante. Se avete apprezzato The Binding of Isaac e il già pluri-citato Rogue Legacy adorerete questo titolo. Tutti gli altri possono considerarlo un test per i propri nervi.
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.