Recensione di The Amazing Spider Man 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, PS4, Wii U, Xbox 360, Xbox One
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Beenox
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     02 maggio 2014
- Molti collezionabili da raccogliere, compresi i costumi extra
- Trama originale
- Modello poligonale di Spidey ben realizzato
- Gradito il cameo di Stan Lee
- Free roaming poco interessante
- Estremamente ripetitivo
- Tecnicamente scarso
- Combat Sytem poco approfondito
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A cura di (FireZdragon) del
Ci sono fondamentalmente due categorie di persone che giocheranno a The Amazing Spider Man 2: quelli come me che lo devono fare forzatamente per lavoro e gli amanti dello spararagnatele di quartiere, magari di giovane età, spinti all'acquisto impulsivo dopo aver visto l'omonimo film uscito di recente nelle sale. L'ultimo lavoro Beenox però non nasconde sorprese e si ripresenta con quella formula classica che solo due anni fa era riuscita a fargli ottenere un voto discreto su queste pagine. I tempi però cambiano e se è vero che nel 2012 il titolo era uscito su console di potenza decisamente inferiore è altresì vero che nell'ultimo periodo abbiamo visto titoli freeroaming di ben altro calibro, alzando conseguentemente i parametri di paragone.



I miei sensi di ragno prevedono un fallimento
Mettiamo subito in chiaro le cose, The Amazing Spider Man 2 con il film centra veramente poco, riprendendo invece la linea narrativa interrotta con il precedente capitolo videoludico. La storia è quindi originale e vede il novello Peter Parker nuovamente alle prese con la Oscorp corporation, con gli ibridi e con un giro misterioso di affari della malavita russa, in poche parole un gran calderone di cattivoni con cui fare a botte.
Ci troveremo così in una Manhattan invasa dal crimine dove i giustizieri, proprio come il nostro Spidey, non sono visti di buon occhio ma anzi cacciati dalle forze militari messe in campo dalla stessa Oscorp. L'insulsa, piatta e terribilmente vuota città diverrà il nostro playground, con decine e decine di missioni secondarie da completare. Saranno proprio queste infatti ad allungare la longevità di una produzione che se dovesse reggersi solo sulle gambe della storyline principale non andrebbe sicuramente oltre le quattro/cinque ore di gioco.
Il problema più grande di questo sistema messo in piedi da Beenox è che le missioni principali, purtroppo, non differiranno poi molto da quelle secondarie ed ecco quindi che dopo aver preso a calci pugni un manipolo di insensati e folli criminali, ci troveremo nuovamente a dover picchiare selvaggiamente e nelle stesse situazioni i medesimi nemici per sbloccare tutti gli obiettivi.
Solitamente nei giochi open world, anche negli stessi Batman con cui questo The Amazing Spider Man cerca in tutti i modi di confrontarsi, la storia principale porta a vivere esperienze uniche, a giocare situazioni altrimenti introvabili nella normale area di gioco, cosa che invece in questo caso non accade.
Certamente ci sono gli scontri di fine capitolo a portare un po' di varietà ma anche in quel caso oltre a dover schiacciare come forsennati il tasto dell'attacco bisognerà fare davvero poco altro, riducendo i boss a semplici nemici potenziati. Mancano combattimenti epici che possano rimanere impressi nella mente del giocatore e anche la storia, banale e scontata, non riesce a fare da traino per rendere il tutto più interessante. In poche parole la monotonia e la prevedibilità la fanno da padrone.



Dove ho lasciato il mio Batarang... ah no sono Spider Man
Freeflow, freeflow in ogni dove. The Amazing Spider Man 2 riprende lo stesso, identico, sistema di controllo visto nel precedente capitolo e già visto nella serie Arkham, snellendolo tuttavia di alcune tech e presentandone solo l'ossatura. Con questa mossa Beenox trasforma un sistema di combattimento semplice ma funzionale in un mero button smashing dove premere furiosamente il tasto d'attacco offre semplicemente più vantaggi che cercare di inanellare combo o compiere mosse spettacolari utilizzando anche le prese e i colpi con le ragnatele. Ecco allora che i sensi di ragno diverranno utili esclusivamente per effettuare le schivate al momento giusto per poi riprendere a mollare pugni e calci all'infinito. Il comparto delle animazioni è stato riproposto in maniera identica al predecessore e l'avanzamento di livello del nostro super eroe non porta ulteriori combo o elementi di interesse nel combat system appiattendo tutto il gameplay. Compiendo missioni secondarie e uccidendo nemici spiederman otterrà infatti bonus alla resistenza, all'attacco e diversi potenziamenti alle mosse base, superflue comunque nei combattimenti e incapaci di alterarne gli equilibri. Causa di tutto ciò è anche un livello di difficoltà tarato estremamente verso il basso, laddove anche nella sua modalità più ardua morire sarà praticamente impossibile.
Ecco allora che oltre alla piattezza del sistema di combattimento sopraggiunge la noia per una produzione che davvero non ha imparato nulla dagli errori passati e questo, almeno secondo noi è il suo più grande limite.



Ma siamo sicuri sia il secondo capitolo?
The Amazing Spider Man 2 si propone nella stessa maniera del predecessore non solo in termini di gameplay ma anche esteticamente cosa che, se contiamo il salto generazionale, affossa completamente la produzione. Se già su Xbox 360 e Playstation 3 il comparto tecnico zoppicava vedere una tale qualità su next gen ci fa davvero rabbrividire e se paragoniamo il titolo ai recenti openworld visti su console lo stacco diventa quasi imbarazzante.
La città, come dicevamo, è guidata da routine del traffico assolutamente non credibili, da passanti inebetiti e quasi ignari della nostra presenza e solo gridolini di eccitazione provenienti dalle strade mentre ci dondoliamo da un palazzo all'altro ci assicurano che sotto di noi ci sia davvero della vita.
Saltare sparando ragnatele è l'unica cosa veramente piacevole del gioco anche se, e questo è bene sottolinearlo, prendere mano con i controlli non è immediato né tanto meno semplicissimo. La fluidità negli spostamenti la si guadagna solo dopo una mezz'oretta di gioco e nei primi minuti schiantarsi contro i muri o andare a sbattere sulle vetrate sarà naturale, mettendo in mostra animazioni tutt'altro che curate. Si salvano il modello poligonale del protagonista e i suoi costumi, compresi quelli alternativi, e gradevole risulta anche la texturizzazione delle skin, cura purtroppo non profusa sui nemici "standard" presenti nel gioco.
Chiudiamo come al solito con il doppiaggio, nella media per i giochi del genere e indubbiamente senza picchi di particolare qualità, al quale fa eco una personalizzazione di Spider Man davvero troppo accentuata con battute esageratamente frequenti che alla lunga fanno sembrare il tessi ragnatele molto più vicino a Deadpool di quanto avremmo voluto.
Recensione Videogioco THE AMAZING SPIDER MAN 2 scritta da FIREZDRAGON The Amazing Spider Man 2 non è nient'altro che un copia e incolla del precedente capitolo, cosa che sarebbe tollerabile se di mezzo non ci fosse stato addirittura un salto generazionale per le console. La produzione Beenox si trova allo stato attuale a doversi confrontare con concorrenti di indubbio valore che affossano le già non brillanti feature di questo nuovo episodio. Un gioco senza nessuno spunto originale o geniale, breve e con un sistema di combattimento davvero ridotto all'osso. Superfluo.
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