Speciale CoD Championship 2014

A cura di (LoreSka) del
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Dopo le finali Europee di Call of Duty Ghosts tenutesi nella LIVE Room del Twickenham Stadium in Inghilterra, il torneo Activision si sposta in quel di Los Angeles per dare vita ad un campionato mondiale che mette in palio la bellezza di un milione di dollarozzi sonanti in montepremi. I più forti giocatori del globo si trovano quindi a due passi dallo Staple Center per dare vita alle migliori partite viste quest’anno.
Siamo ovviamente volati a Los Angeles, sfidando turbolenze e terremoti del quinto grado, per assistere alle battaglie testa a testa, scambiare quattro chiacchiere con i protagonisti del torneo ed ovviamente per riportarvi tutto sull’andamento dei nostri ragazzi.
Anche l’Italia infatti ha portato oltreoceano un team deciso a dare del suo meglio per tenere alto il tricolore, quegli stessi Sublime qualificatisi con estrema semplicità durante le finali europee e poi esclusi per problemi logistici dal torneo del giorno seguente.

Forza Ragazzi
I Sublime si trovano in un gruppo particolarmente ostico, che vede nel girone sia i francesi Vitality sia soprattutto i campioni uscenti americani: gli Strictly Businness. Davvero due squadre di un altro livello che fanno crollare il morale dei nostri ragazzi, speranzosi di vincere innanzitutto contro i Sudafricani del team Rize ZA e di scamparla magari con un po’ di fortuna proprio contro i francesi ottenendo un secondo posto nel girone e qualificandosi per la giornata di domani dove i soldoni inizieranno a girare anche per gli sconfitti.
Il primo match mette le carte in tavola e i Sud Africani in realtà portano in squadra tre britannici, rivoluzionando il pronostico pre partita. La prima mappa su Dominion non va per il meglio e i Sublime si trovano ben presto di un punto sotto da recuperare con la successiva Search and Destroy, modalità che invece li vedrà protagonisti per tutta la durata, seppur breve, del loro torneo.
In S&D infatti i ragazzi italiani riescono a dare del loro meglio e la preparazione esce prorompente. Né in questa partita, né in nessun altra sfida i nostri ragazzi verranno battuti in questo campo, facendoci sorgere diverse domande in proposito e le cui risposte arriveranno poco dopo durante una nostra breve chiacchierata.
E’ proprio Pow3r a spiegarci che Search & Destroy è l’unica modalità su cui il team si è allenato veramente, con costanza e caparbietà, non tanto per specifiche preferenze in termini stretti di gameplay quanto perché è una delle più giocate in Italia nei tornei importanti ed emergere qui implica il poter vincere spesso e tanto nel nostro paese. Questo significa potersi garantire un minimo fondo di guadagno, a discapito però a nostro modo di vedere, di una performance internazionale che non può in alcun modo essere paragonabile a quella degli altri team.
La riconferma arriva poco dopo dove sul punteggio di due a due i nostri perdono il punto decisivo nuovamente in dominion, costretti a lasciare la sala con il malumore e la sconsolatezza di chi ha capito che la sua avventura era appena terminata.
Basta poco infatti per vedere nel match successivo i Vitality fare a pezzi il team italiano, sorte replicata subito dopo anche dagli Strictly Businness che asfaltano i nostri come da copione e senza possibilità di replica.

Ancora tanto da fare
I Sublime purtroppo si trascinano stancamente fuori dal torneo sconfitti non solo sul campo ma soprattutto sul morale, per una realtà, quella italiana, che non può ancora davvero competere con quanto fatto vedere dalle altre nazioni oggi a Los Angeles.
Se è solo vero che i migliori vanno avanti in questi tornei, quando in ballo ci sono milioni di dollari di montepremi anche gli investimenti per tentare di portarsi a casa tali ricompense iniziano a divenire importanti. Risulta quindi piuttosto impari il confronto tra i nostri quattro ragazzi, senza nessuna struttura reale dietro che li sorregga, senza un allenatore, senza fondi per finanziarsi l’acquisto delle console next gen e i team strutturati appositamente per fare manbassa ai tornei internazionali con tanto di manager e allenatore sempre alle proprie spalle.
Sarà colpa della crisi, molto probabilmente, ma aggiungiamo noi anche di una mentalità davvero ancora tanto retrograda nel nostro paese che non riesce a vedere i videogiochi come reale fonte di investimento e guadagno.
Il mondo nel frattempo si sta già muovendo in maniera eccellente e basta dare un occhiata più da vicino a questo settore per accorgersi di come ci sia davvero ancora tanta strada da fare per pareggiare i conti e soprattutto di come ci sia la necessità di colmare un gap organizzativo importante prima di poter arrivare anche solo a sperare di competere ad armi pari con Inghilterra e Americhe.
Una discussione quindi importante che merita sicuramente un approfondimento, e che non tarderemo ovviamente a farvi arrivare, magari facendo due chiacchiere anche con chi, proprio nel nostro paese potrebbe avere i mezzi per smuovere le acque.
La prima giornata insomma si conclude qui, con qualche rammarico e la consapevolezza di un distacco davvero enorme dalle altre nazioni sotto molti punti di vista, non resta che goderci i prossimi due giorni di partite e omaggiare i prossimi campioni di Call of Duty Ghosts.
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