Recensione di The LEGO Movie Videogame

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3, PS4, Wii U, Xbox 360, Xbox One
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Travellers Tales
  • Distributore:

     Warner
  • Data uscita:

     20 febbraio 2014
- Stessa buona qualità dei titoli LEGO
- Alcuni personaggi azzeccatissimi
- Bella struttura a mini open world
- Tante, tantissime ore per i completisti
- Poche grandi novità
- Alla lunga tende a diventare monotono
Loading the player ...
A cura di (LoreSka) del
Dobbiamo ammetterlo: quelli di TT Games sono davvero fortunati. Qualcuno potrebbe obiettare che i giochi a marchio Lego soffrono di un certo immobilismo, che sono tutti simili fra loro, ma alla fine dei conti è difficile attaccare questa serie di giochi. Perché, prima di tutto, sono dei titoli molto divertenti, capaci di fare delle parodie intelligenti del materiale di partenza, il tutto senza mai scadere nella banalità. I giochi Lego sono un sinonimo di garanzia: giochi che non raggiungono mai l’eccellenza, ma che non deludono mai le attese.
Ora che il marchio Lego è arrivato al cinema con una grossa parodia di tanti film e tanti personaggi, il meccanismo della presa in giro presente negli altri giochi di TT Games è stato inevitabilmente toccato. Il rischio era quello di fare una parodia della parodia, con risultati imprevedibili. Gli sviluppatori, dunque, hanno cercato di realizzare un tie-in più classico, basato in maniera quasi didascalica sul film The Lego Movie. Per nostra fortuna, il materiale di partenza è così divertente che, anche in questo caso, il videogioco mantiene tutte le promesse.


La dimensione del cubetto
Come prevedibile, The Lego Movie Videogame segue in maniera metodica la trama del film. Il titolo non disdegna ampie cesure introdotte per il bene del gameplay, di conseguenza la sensazione per chi non ha visto il film è quella di una trama raccontata in maniera un po’ confusionaria e con tanti buchi. Trattandosi di un prodotto rivolto principalmente a chi ha visto (e amato) la pellicola, non vi è nulla di male. Ma, al contempo, potreste restare un po’ spiazzati da un susseguirsi di avvenimenti un po’ troppo rapido e spiegato in fretta e furia. Ad aggravare il problema, vi è da segnalare la presenza del solo doppiaggio inglese, che nonostante i sottotitoli ben tradotti rende difficoltosa la comprensione di alcune battute sottili, perfettamente funzionanti in inglese e assolutamente senza senso in italiano.
La storia, comunque, è solida e divertente, e alcuni dei personaggi sono davvero ben caratterizzati. Inoltre, la vicenda si presta a numerosi (e spesso inattesi) cambi di scenario, che ci portano in una pletora di mondi paralleli spesso completamente assurdi. Vedere Batman impegnato a lanciare i suoi batarang nello zuccheroso paese del cucù fa un certo effetto, e più di una volta vi troverete a sorridere per l’assurdità delle situazioni proposte.
Il prosieguo della storia è affidato a numerose cutscene realizzate con spezzoni del film. Si tratta di una cosa inedita nel mondo dei giochi Lego, e purtroppo il passaggio dal gioco alle sequenze in pseudo stop motion del film si notano parecchio. Trattandosi di un film dei Lego, in ogni caso, non è un grave problema.


Echi da Lego City
Un tempo i giochi Lego erano costituiti da un hub centrale dal quale si diramavano tutti i livelli. Questa struttura è progressivamente scomparsa e, con l’avvento di Lego City Undercover, è diventata obsoleta. Si vede che il titolo per Nintendo Wii ha profondamente modificato l’ordine delle idee di TT Games, che anche in The Lego Movie Videogame, che tuttavia adotta una soluzione intermedia. In breve, vi sono tante piccole aree open world rappresentate da ciascuno dei mondi paralleli visitati. Ciascuna area è interconessa con le altre attraverso un portale, e navigando per il mondo di gioco si possono scoprire dei luoghi dove si celano i livelli del gioco legati alla storia. Questi, in piena tradizione Lego, sono piuttosto lunghi e variegati, infarciti di numerosi puzzle da risolvere con la consueta meccanica della scelta del personaggio opportuno. La varietà degli omini lego presenti è piuttosto ampia, e ciascuno di essi ha delle abilità uniche che risultano provvidenziali in svariate situazioni. Una volta completato un livello è possibile tornarvi in modalità libera, utilizzando anche dei personaggi non accessibili nella modalità storia e che consentono di raggiungere luoghi nascosti e di scoprire i tanti segreti collezionabili presenti nel gioco.
Anche The Lego Movie Videogame è un gioco che dà il meglio di sé in compagnia, e l’ottimo split screen ideato da TT Games ai tempi del penultimo Lego Harry Potter è ancora presente. In due ci si diverte molto di più, e in definitiva vi consigliamo di condividere l’esperienza di gioco con un amico. Il gioco, nel complesso, è molto accessibile e adatto a qualunque tipo di pubblico, senza mai diventare troppo tedioso, nonostante un certa dose di ripetitività indotta dal concept stesso del titolo. Per rompere la monotonia, sono stati introdotti vari livelli su binari che concludono ogni mondo, e che rappresentano una valida alternativa al consueto button mashing dei livelli standard. 


Prodotti in serie
The Lego Movie Videogame mantiene la stessa qualità tecnica dei precedenti capitoli della serie. Si tratta del terzo gioco Lego sviluppato nell'era delle console di nuova generazione, e ancora una volta non notiamo grosse innovazioni. TT Games sta usando lo stesso motore grafico da parecchio tempo, e nonostante i dovuti accorgimenti e le varie migliorie, forse è arrivato il momento di iniziare a pensare a una soluzione next gen per i prossimi giochi della serie.
Ottime le musiche del gioco, ottimo il doppiaggio in inglese. Peccato per un mixage dell’audio non proprio perfetto che ci ha costretto a intervenire manualmente sulle opzioni per abbassare il volume di una colonna sonora un po’ troppo invasiva.
Recensione Videogioco THE LEGO MOVIE VIDEOGAME scritta da LORESKA Non c’è davvero nulla da dire su The Lego Movie Videogame, se non che si tratta dell’ennesimo buon gioco di questa storica serie. A parte qualche meccanica divertente introdotta da questo capitolo, non ci sono novità tali da lasciarci a bocca aperta. Al contempo, il perenne sorriso sulle labbra che ci stampa questo titolo ci obbliga a riconoscerne i meriti. Nel mondo - spesso disastrato - dei tie-in, TT Games esce vincitrice ancora una volta.
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.