Recensione di The Walking Dead - All That Remains

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone, PC, PS3, PS Vita, Xbox 360
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Telltale Games
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     17 dicembre 2013 (Steam) - 18 Dicembre 2013 (Xbox Live) - 23 aprile 2014 (PS Vita) - 31 Ottobre 2014 (PS4-Xone)
- Clementine è un personaggio incredibile
- Regia sempre ottima
- Non mancano i collegamenti con la prima stagione
- I nuovi comprimari non ci hanno ancora convinto
- Animazioni da sistemare
- L'ombra del "già visto" incombe sulla produzione
- Completamente in inglese
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A cura di (FireZdragon) del
Lo scorso anno Telltale Games è riuscita a regalare al popolo videoludico una perla narrativa di rara bellezza, un gioco capace di suscitare forti emozioni e di trascinare il giocatore in una storia capace di ancorarsi saldamente alla memoria.
Lee, la piccola Clementine, Duck e tutta una serie di personaggi secondari sono entrati in scena e scomparsi altrettanto velocemente, ma ognuno di loro è stato capace di lasciare qualcosa di davvero unico nella storia di The Walking Dead, donando alla trama una quantità di sfaccettature ed emozioni davvero impareggiabile.
A poco meno di due settimane dal Natale, ecco arrivare sui principali store digitali il primo capitolo della seconda stagione di The Walking Dead, con l'arduo compito di confermare le ottime sensazioni avute con i precedenti episodi. Come cantava Caparezza "il secondo album è sempre il più difficile”, e noi ci siamo gettati in una tesissima sessione di gioco tra gli zombie per scoprire se Telltale è davvero riuscita a ripetersi.



Bentornata Clem
Vi vogliamo subito tranquillizzare, questa nostra recensione, al contrario del Play Night dell'altra sera, non conterrà alcuno spoiler di sorta, ma si limiterà ad analizzare nel dettaglio quanto il gioco è riuscito a proporci, senza ovviamente andare a toccare i punti chiave della trama.
Partiamo quindi dal principio, o meglio dal passato, visto che questo primo capitolo è il seguito diretto delle avventure di Lee e Clementine vissute lo scorso anno sui nostri monitor.
Dagli accadimenti della prima stagione sono passati ormai più di sedici mesi, e tra una disavventura e l'altra la piccola Clem si trova a dover vagare per il paese, senza una meta precisa, e con il peso di un'apocalisse zombie che sembra non volerle proprio dare tregua.
A differenza della scorsa stagione, la mancanza di una presenza protettrice per la piccola mette sotto una luce completamente diversa la storia e ovviamente influisce anche sul nostro modo di approcciare l'avventura.
Non sarà infatti semplice comportarsi in maniera sgarbata o da veri egoisti una volta immedesimati nel personaggio. Tutti coloro che hanno vissuto l'esperienza della prima stagione sanno quello che Clem ha passato e ora che possiamo influenzare in maniera diretta le sue azioni, tramite le consuete scelte multiple durante i dialoghi, optare per quelle più aride di sentimenti, almeno inizialmente, risulterà praticamente impossibile.
È bastato poco a Telltale ad ogni modo per farci cambiare prospettiva, giusto una manciata di minuti nei quali succede davvero di tutto e la storia ci trascina nuovamente nell'universo crudo, violento e senza scrupoli di The Walking Dead.
È la stessa Clem, con i suoi sguardi più carichi di rabbia che di paura, a farci capire che non è più la bambina impaurita che avevamo amato, ma che ora è cresciuta, forse in modo sbagliato e troppo velocemente per la sua età. Ci troviamo per le mani un personaggio giovane, nel senso stretto del termine, ma che come esperienze di vita non ha nulla da invidiare agli "adulti" che si incontreranno nel gioco. Clementine ne ha subite veramente di ogni e ha perso affetti, persone care, è stata tradita e usata, eppure è ancora qui in piedi a lottare per la sua sopravvivenza.
Se con Lee incontrare uno zombie singolo si traduceva spesso in uno scontro di forza, utilizzando Clem non avremo ovviamente le stesse capacità offensive ed ecco allora che l'agilità, la fuga e più in generale l'ingegno saranno essenziali per riuscire a sfuggire dai lenti camminatori.
In questo primo capitolo i momenti in cui ci troveremo messi alle strette o dovremo affrontare gli zombie non scarseggeranno minimamente e Clem dimostrerà ancora una volta di aver imparato a fronteggiare la minaccia solo grazie alle capacità maturate negli ultimi mesi, mettendola definitivamente sotto un punto di vista completamente nuovo per il giocatore.



Un nuovo gruppo di compagni
All That Remains parte fortissimo, con buoni colpi di scena e una trama che sembra poter reggere il confronto con la prima, epica, stagione. L'ottimo feeling e le buone sensazioni ispirate da una scena iniziale davvero incredibile perdono però purtroppo di spessore mano a mano che la narrazione avanza. La fase centrale è piuttosto lenta e si trascina tra colpi di scena prevedibili e incontri piuttosto scontati. Clem verrà in contatto con tanti nuovi personaggi e, sebbene le personalità non siano state approfondite a dovere in questo primo capitolo, una bruttissima sensazione di "già visto" e di prevedibilità, sfortunatamente ci ha colpito.
Ad eccezione di qualche colpo di coda, tutta la parte finale della storia ci ha dato l'impressione di appoggiarsi ai soliti forti cliché di The Walking Dead, con i nuovi comprimari che davvero non riescono ad uscire dai loro comportamenti egoistici a volte eccessivamente sopra le righe. Speriamo che nel prossimo appuntamento la situazione migliori e si evolva in maniera inaspettata, perdere lentamente uno alla volta i nostri nuovi compagni saprebbe davvero troppo di semplice remake della prima stagione e rischierebbe, a nostro modo di vedere, di appiattire eccessivamente la trama.
Dal punto di vista ludico nulla è cambiato. Permangono le scene infarcite di QTE durante le quali sfuggire a mille pericoli, piccole fasi di esplorazione e semplici puzzle da risolvere che rallenteranno solo temporaneamente il nostro cammino.
Rimangono piuttosto deludenti le animazioni dei diversi personaggi, soprattutto durante il controllo del giocatore, e il comparto tecnico leggermente migliorato, con effetti luce e texture più curate, non riesce a mascherare completamente le tante magagne grafiche che la produzione si trascina dietro dallo scorso anno.
Ottimi invece i dialoghi e il doppiaggio, ed eccezionale la colonna sonora, curata ed emozionante come sempre.

Recensione Videogioco THE WALKING DEAD - ALL THAT REMAINS scritta da FIREZDRAGON La seconda stagione di The Walking Dead ci accoglie con scene imprevedibili, momenti toccanti e un personaggio davvero forte, una Clementine capace di reggere egregiamente l'assenza del grande Lee. Purtroppo questo primo capitolo, così come fu per l'inizio della Season One, ci lascia qualche dubbio e perplessità sui comprimari, che rientrano né più né meno nei classici cliché della serie.
Ci aspettiamo grandi cose dalla produzione e speriamo con tutto il cuore in uno stravolgimento apocalittico già dal prossimo appuntamento, Telltale è avvisata.
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