Recensione di Gregg

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Puzzle game
  • Distributore:

     Namco Bandai
  • Data uscita:

     Dicembre 2013
- Coinvolgente
- Gameplay semplice e intuitivo
- Possibilità di scegliere se acquistare il titolo completo
- Troppo breve
- Troppo semplice
- Presenza evitabile degli acqusiti In-App
A cura di (SamWolf) del
Gratuito (0,99 € per acquistare il gioco completo), provato su iPad 2, applicazione universale, disponibile per iOS e Android.

In un mondo, quello del mercato di giochi mobile, ormai saturo di puzzle game e di titoli platform di ogni tipo, con ambientazioni e personaggi ogni volta differenti, Gregg, l'ultima fatica di Namco Bandai, prova a distinguersi ed emergere dalla massa, grazie alla propria semplicità, freschezza e immediatezza. Ce l'avrà fatta?

Il sonnambulismo è pericoloso
Gregg, il piccolo protagonista che dà il nome al gioco, si ritroverà invischiato nelle vicende di un gruppo di galline sonnambule, che senza il suo aiuto rischierebbero di fare una tragica fine. Il nostro compito sarà quello di far sì che questi volatili giungano sani e salvi a destinazione, dovremo quindi muoverci e spostare casse con estrema rapidità e precisione, così da spianare la strada verso la salvezza alle galline. Nel titolo sono presenti quattro mondi, ognuno dotato di 20 livelli (16 livelli standard più quattro bonus). Il primo di questi è giocabile gratuitamente, mentre i restanti tre saranno acquistabili attraverso gli acquisti In-App, alla cifra di 0,99 €. La scelta effettuata da Namco Bandai è apprezzabile, in quanto consente al giocatore di testare e provare il gioco per poi decidere in una fase successiva se acquistare interamente il prodotto oppure no.



Il gameplay di Gregg è ben realizzato, frizzante, semplice e intuitivo, come del resto i comandi di gioco: basterà infatti un dito per far scorrere il nostro personaggio dove vogliamo, anche se dovremo fare attenzione alla velocità e all'intensità del nostro gesto, che dovranno essere dosati al punto giusto. Inevitabilmente saremo costretti a ripetere qualche livello, anche perché talvolta servirà più di un tentativo per capire la giusta strategia da intraprendere; in aggiunta, non avremo a disposizione un tempo illimitato per trovare la soluzione, tutt'altro: non appena inizieremo a muovere Gregg, le galline sonnambule si sposteranno verso la porta, meta del loro tragitto, costringendoci ad agire in tempi molto brevi. Sparsi nei livelli ci saranno anche diversi pezzi di puzzle che potremo raccogliere: questi serviranno per ottenere il massimo punteggio possibile per ogni stage, cioè una valutazione di tre stelle. Il raggiungere questo risultato in quattro livelli consecutivi permetterà di sbloccare lo stage bonus.

Il gioco è bello quando dura poco. Davvero?
La velocità del gameplay di Gregg si riflette anche sulla sua longevità. In poche ore di gioco sarà infatti possibile completare con successo tutti gli 80 livelli base; il basso livello di difficoltà aggrava ulteriormente questo difetto, impedendo di fatto di giocare abbastanza a lungo da poter godere appieno del titolo. L'azione spesso si rivelerà frenetica, con repentini scatti di dita da una parte all'altra dello schermo, cercando di evitare o sfruttare, a seconda dei casi, getti d'acqua, tubi trasportatori e piattaforme mobili. La grafica del gioco, impreziosita da questi elementi, risulta gradevole e ben realizzata, ricca di colori e di animazioni ben fatte.



Purtroppo la sindrome di inserire in ogni applicazione gli acquisti In-App ha colpito anche Namco Bandai: benché questi non siano invasivi per la risoluzione del gioco, permetteranno di saltare quei livelli (sempre che ce ne siano) che non riusciremo a risolvere, dando l'impressione di essere stati inseriti proprio come “trappola” per i giocatori neofiti del genere e del sistema mobile.
Proprio questa categoria di giocatori sembra essere quella maggiormente adatta per Gregg, mentre i più esperti troveranno il titolo un mero passatempo da qualche ora, piuttosto che un vero e proprio gioco in cui poter investire il proprio tempo. Una longevità maggiore, o una maggiore difficoltà nella risoluzione di alcuni livelli, avrebbero potuto migliorare il prodotto, rendendolo appetibile per una fetta di pubblico più ampia.
Recensione Videogioco GREGG scritta da SAMWOLF Gregg è un lavoro discreto, ma difficilmente riuscirà ad aprire un'importante breccia nel mercato dei titoli mobile. Caratterizzato da una grafica gradevole e da un gameplay estremamente semplice e intuitivo, il titolo Namco Bandai, a causa di un basso livello di difficoltà e di una longevità veramente scarsa, sembra pensato e indirizzato a una fascia di pubblico casual e inesperta. Resta infine il rammarico per l'ennesima, inutile, presenza degli acquisti In-App.
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