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Need for Speed Rivals

Need for Speed Rivals

A tavoletta, anche su Next Gen

Recensione

PS4, XONE

Guida arcade

Italiano

EA

22 novembre 2013 / 29 Novembre 2013 (PS4) - 24 ottobre (Complete Edition)

A cura di Lorenzo “LoreSka” Mosna del 10/12/2013
Quando, qualche settimana fa, volammo a Londra per recensire Need for Speed: Rivals, tornammo a casa pieni di dubbi. L’evento di review ci sera sembrato troppo breve per portare a casa un articolo completo, così decidemmo di attendere l’arrivo del gioco prima di scrivere una critica. Opinione, questa, condivisa anche dai colleghi presenti con noi all’evento.
Il gioco non tardò ad arrivare ma, per ovvie ragioni, si trattava di una versione PC. Così ci buttammo a capofitto sul gioco e la sorpresa fu piuttosto grande: a conti fatti, le cinque ore di gioco di Londra ci sarebbero bastate per scrivere una recensione. Perché, come abbiamo scritto nella recensione dedicata alla versione PC, Need for Speed: Rivals dopo un paio d’ore svela tutte le sue carte, e ci lascia addosso una terribile sensazione di vuoto.
Per nostra fortuna, questi problemi vengono completamente spazzati via dal fattore divertimento, che si concretizza nel momento in cui si inizia a condividere l’esperienza con qualche amico connesso in rete. Perché Rivals, come tutti gli ultimi capitoli della saga NFS, è un gioco fortemente sociale, che spinge il giocatore a misurarsi contro gli altri più che contro se stesso, e che vede nella condivisione dei record e delle azioni di gioco il cardine dell’intera esperienza.

Un gioco intelligente, anche su Next-Gen
Nonostante Need for Speed: Rivals sia un gioco difficilmente analizzabile senza la sua componente online, possiamo affermare che gli sviluppatori hanno compiuto un lavoro quasi magistrale nel cercare di rendere umana l’intelligenza artificiale. Anche su PS4 e Xbox One il gioco presenta un’intelligenza artificiale intricata e profonda, capace di compiere delle azioni poco prevedibili. Più di una volta ci è capitato di notare delle auto intente a compiere azioni quasi irrazionali se paragonate alle schematiche azioni di una normale IA, e più di una volta siamo stati portati a credere che si trattasse di un giocatore in carne ed ossa. Criterion - pardon, Ghost - aveva annunciato che avremmo avuto difficoltà a distinguere le auto pilotate da esseri umani da quelle pilotate dalla CPU, e questa sensazione è stata verificata con mano. La cosa, però, è vera solo in alcune occasioni, dato che la maggior parte delle auto si comporta in maniera abbastanza pulita. In ogni caso, l’aggressività degli avversari e, in particolare, dei poliziotti è un aspetto davvero interessante.
Next-Gen come il PC?
Ciò che sorprende nelle versioni PS4 e Xbox One del gioco è la somiglianza a livello grafico rispetto alla versione PC. Non vi è dubbio che un PC di fascia alta permetta una grafica migliore di qualunque versione Next Gen, con un maggior numero di effetti e una risoluzione potenzialmente più alta. Il punto è che, una volta in movimento ad alta velocità, queste differenze sembrano ridursi.

In realtà, questa sensazione è frutto di una scelta alquanto opinabile da parte degli sviluppatori, che hanno scelto di congelare il frame rate a 30fps in tutte le versioni. Così, la versione PC gira alla stessa frequenza di aggiornamento delle versioni PS4 e Xbox One. Una scelta davvero inspiegabile, che ha come risultato la suddetta somiglianza a livello grafico delle versioni PC e Next Gen. Di conseguenza, non sono le console a tenere testa al PC, ma il PC a frenare per mettersi alla pari delle versioni Next Gen.
A Londra ci confermarono la stabilità nel frame rate, eppure le sensazioni che ci portammo a casa descrivevano un quadro molto diverso. La versione Xbox One ci sembrava (e sembra tutt’ora) più scattosa e zoppicante della versione PS4, che per contro sembra girare a un frame rate più basso. In realtà, come detto, entrambe le versioni girano a 30fps stabili, ma Xbox One ha alcuni problemi a processare il motore grafico di questo gioco e, conseguentemente, crea la fastidiosa sensazione di rallentamento. Viceversa, la versione PS4 non soffre di questi problemi, ma al contempo è meno “d’impatto” nel momento in cui si raggiunge l’alta velocità. Xbox One, infatti, riesce ad impastare le texture dell’asfalto in modo da accentuare la corsa dell’automobile, mentre PS4 predilige la nitidezza dell’immagine, con il risultato che i 30fps su PS4 si notano maggiormente che su Xbox One.
Ne deduciamo, dunque, una sostanziale parità a livello grafico tra le due versioni Next Gen. Una parità confermata anche dalla risoluzione: Rivals, infatti, è il primo gioco compatibile con la nuova generazione a girare nativamente a 1080p su entrambe le console, a differenza di tanti altri titoli (anche first party) che su Xbox One girano a 900p o 720p. Se consideriamo che questo è fondamentalmente un titolo cross-gen, il risultato raggiunto da Ghost e dal Frostbite 3 è davvero notevole.

Due servizi ugualmente validi
Poiché Need for Speed: Rivals basa buona parte del suo divertimento sulla presenza di amici da sfidare, è evidente che il risultato finale non può prescindere dal servizio a cui il gioco si appoggia. Il servizio Xbox Live è noto per la sua solidità, e a scatola chiusa abbiamo pensato che la console Microsoft sarebbe partita avvantaggiata rispetto a quella firmata Sony. Quando il gioco è giunto nelle nostre mani, ci siamo accorti che il servizio messo in piedi da Sony per il lancio europeo di PS4 è piuttosto solido, e ben si integra con il sistema AllDrive di EA. Di conseguenza, anche in questo caso non possiamo che confermare la sostanziale parità delle due versioni Next Gen.




  • + Ottima intelligenza artificiale
    + Codice online buono su entrambe le versioni
    + Mantiene i pregi della versione PC
  • - 30 fps non sono certo una festa per gli occhi
    - Mantiene i difetti della versione PC
voto
7,5

Need for Speed: Rivals funziona ugualmente bene su entrambe le console di nuova generazione. La versione PS4 offre una maggiore stabilità, mentre la versione Xbox One sembra garantire un senso di velocità maggiore. Si tratta, in ogni caso, di elementi che solo un occhio allenato potrebbe notare, e che certamente non ci permettono di decretare un vincitore tra le due versioni. Ciò che più sorpende, è che Rivals su PS4 e Xbox One riescono - con i dovuti limiti - a eguagliare la versione PC, il tutto a causa della scelta un po’ scellerata di Ghost di castrare la versione per personal computer e limitarla a 30fps. Pertanto, confermiamo le sensazioni (positive e negative) della versione PC.

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